mercoledì, Ottobre 14, 2026
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Ucraina-Russia, “Kiev può ribaltare la guerra con aiuto di Usa e Europa”: l’analisi

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(Adnkronos) –
L’Ucraina ha la chance di ribaltare le sorti della guerra contro la Russia. Kiev ha bisogno ora più che mai del sostegno di Europa e Stati Uniti, che rischiano di sprecare un’opportunità colossale. E’ l’analisi dell’Institute fort the study of war, il think tank di Washington che monitora il conflitto quotidianamente. L’Ucraina ha riconquistato l’iniziativa sul campo lungo la maggior parte delle direttrici chiave del fronte. Le forze di Kiev nel 2026 hanno annullato i guadagni territoriali ottenuti dalla Russia nel corso dell’anno. In sostanza, secondo l’Isw, Mosca da gennaio può vantare un guadagno netto di appena 100 chilometri quadrati circa, a fronte delle controffensive ucraine che hanno portato alla liberazione di almeno 1.046 chilometri quadrati. L’esercito di Vladimir Putin nel 2026 avanza ad un ritmo inferiore a un chilometro quadrato al giorno. I risultati ottenuti dall’Ucraina sul campo “non sono né transitori né casuali: sono il frutto della crescente capacità bellica del Paese e della trasformazione militare avvenuta nel corso del 2025 e del 2026”, osserva l’Isw. Kiev “sta inoltre sviluppando un programma di missili balistici che, in caso di successo, esporrebbe a rischi ancora maggiori le infrastrutture militari e dell’industria della difesa russe di importanza strategica”. 

Gli equilibri sul terreno possono cambiare. E, in base all’analisi del think tank, la situazione è chiara più a Mosca che ai partner del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “A differenza degli Stati Uniti e degli altri partner dell’Ucraina, il Cremlino è consapevole della vulnerabilità critica della Russia di fronte all’iniziativa, allo slancio operativo e a una pressione costante” esercitata dalle forze di Kiev. La campagna russa basata su missili balistici e droni “mira a costringere l’Ucraina e i suoi alleati ad assumere un atteggiamento reattivo, distogliendoli dallo sfruttare un’opportunità – conquistata a caro prezzo – di mantenere l’iniziativa strategica nei confronti della Russia”. Il contributo di Usa e Europa è determinante in questo momento. “Nell’immediato, i partner dell’Ucraina devono contribuire ad accelerare la diffusione di contromisure contro i droni russi a reazione e devono sostenere in modo proattivo lo slancio ucraino sul campo di battaglia: servono risorse e pianificazione”, la sintesi dell’Isw.  

 

Non è quello che sta accadendo, a giudicare da uno degli ultimi posto pubblicati da Zelensky nella serata del 13 ottobre dopo l’ennesimo attacco con missili balistici su Kiev. “Ancora una volta, nessun preavviso da parte dei nostri partner. L’obiettivo principale era l’infrastruttura energetica, in particolare la centrale CHPP-4. Purtroppo, è stata colpita. Anche un edificio residenziale è stato danneggiato e i soccorritori stanno attualmente spegnendo un incendio lì. I nostri sistemi hanno rilevato questi missili solo quando erano già praticamente in avvicinamento a Kyiv. Lacentrale CHPP-4 è una delle strutture energetiche chiave di Kiev. Secondo i nostri servizi di intelligence, i russi stanno preparando ulteriori lanci di missili balistici. I fatti mostrano che i russi non si considerano vincolati da quanto detto dal Presidente degli Stati Uniti. L’Ucraina ha sostenuto un cessate il fuoco energetico. La Russia sta prendendo di mira un’altra centrale elettrica e le vite del nostro popolo”, afferma il presidente ucraino, che punta il dito – in maniera nemmeno troppo velata – sulla mancata collaborazione degli Usa a livello di intelligence. Donald Trump respinge ogni addebito: “Non abbiamo smesso di condividere informazioni”, dice il presidente americano. 

 

In questo quadro si inserisce anche l’accordo che Putin e Trump hanno raggiunto per la fornitura di diesel russo. “La Russia non sta dando gasolio a noi, lo sta dando a tutto il mondo. Non è un accordo per noi, il gasolio verrà immesso sul mercato mondiale. Non è un’intesa per me, è per il mondo: e ha fatto scendere i prezzi”, la versione di Trump. Per l’Isw, il quadro è nettamente diverso. “L’offerta del Cremlino di fornire gasolio ai mercati globali rappresenta un’iniziativa di guerra cognitiva volta a minare lo slancio dell’efficace campagna di pressione contro il settore energetico russo. Il Cremlino vigila attentamente affinché l’Ucraina e i suoi partner non mantengano l’iniziativa. Gli Stati Uniti e l’Europa possono scegliere di vanificare la strategia del Cremlino oppure rischiare un conflitto più ampio, caratterizzato da maggiori rischi di escalation”, si legge nell’analisi. 

“I finanziamenti europei devono sostenere la capacità dei vertici militari ucraini di pianificare operazioni simultanee e successive ben oltre l’anno in corso. Gli Stati Uniti e l’Europa devono sostenere attivamente la campagna ucraina di attacchi a lungo raggio contro il settore della difesa e quello energetico della Russia, inasprendo le sanzioni contro il comparto energetico russo e favorendo il potenziamento delle capacità di attacco a lungo raggio di Kiev”, altri passi necessari. Contemporaneamente, l’Europa non deve sottovalutare il rischio di attacchi ibridi russi e deve “impedire a Mosca di condurre operazioni di sabotaggio o incursioni con droni”. La Russia, osservano gli analisi, “è pronta ad accettare i rischi più elevati connessi a tali attacchi, in gran parte perché non percepisce la risposta europea o della Nato come un reale deterrente”. 

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