Inaugurato l’anno accademico 2026-2027 dell’Università dell’Educazione Permanente di Verona. Il programma comprende 58 corsi, 33 conferenze e 13 laboratori, con lezioni da ottobre a maggio. Alcuni incontri tornano alla Gran Guardia, dopo l’anno al Camploy, accanto alla sede di piazzetta Sant’Eufemia.
L’Università dell’Educazione Permanente di Verona celebra i 45 anni con 2.700 iscritti e 104 insegnamenti. L’anno accademico 2026-2027 si è aperto nell’auditorium della Gran Guardia, alla presenza del sindaco Damiano Tommasi, dell’assessora alla Cultura Marta Ugolini e della rettrice Annamaria Roncolato.
Il nuovo programma didattico dell’UEP si articola in 58 corsi, 33 conferenze e 13 laboratori. L’offerta attraversa le discipline letterarie, artistiche e linguistiche, insieme a quelle storiche, mediche e scientifiche. Le lezioni si svolgeranno da ottobre a maggio, con appuntamenti al mattino e al pomeriggio e sospensioni durante le festività natalizie e pasquali.
Le attività avranno sede nelle aule di piazzetta Sant’Eufemia e, per alcuni corsi, alla Gran Guardia. È un ritorno dopo l’anno trascorso al Camploy: Ugolini ha spiegato che il palazzo sta riorganizzando la gestione ed è in fase di riqualificazione. Saranno quindi concesse alcune date, con l’obiettivo di accogliere le lezioni più frequentate in spazi più comodi.
Formazione e relazioni tra generazioni
Nel suo intervento Tommasi ha richiamato la curiosità e la disponibilità a continuare a imparare che caratterizzano il percorso degli iscritti. Il sindaco ha descritto l’UEP come una risorsa per la città anche attraverso le relazioni che gli studenti costruiscono nelle famiglie e nei quartieri. Ha inoltre sottolineato il ruolo degli incontri e delle nuove amicizie nel contrasto alla solitudine.
La rettrice Roncolato ha accolto il ritorno nell’auditorium come un riconoscimento dell’impegno di chi prepara l’offerta formativa. Ha ricordato il legame con l’architetto Calcagni, progettista della sede e per anni docente dell’UEP, e indicato nella partecipazione degli allievi uno stimolo a proseguire con un programma fatto di conferme e novità.
La cerimonia ha riconosciuto anche la continuità del lavoro dei docenti. Alessandro Formenti è stato premiato per 30 anni di insegnamento; Oreste Ghidini e Claudia Petrucci per 20; Francesco Biondani, Dorana Cuselli e Tiziana Tampellini per 10. All’apertura musicale di Gianni Romano e alla presentazione dei relatori affidata a Vito Moro è seguita, in chiusura, l’esibizione del coro UEP diretto da Carlo Bertoni, accompagnato al pianoforte da Moro.
