giovedì, Novembre 5, 2026
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Università di Verona, piano da 77 milioni: ricerca e alloggi al centro del nuovo anno

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L’Università di Verona apre il 44° anno accademico con l’Agenda territori attrattivi: il piano 2026–2028 prevede 77 milioni di investimenti. La rettrice Leardini indica ricerca, sostegno ai dottorandi e alloggi tra le priorità per rendere la città una scelta possibile per studenti e ricercatori.

Settantasette milioni di euro di investimenti nel triennio 2026–2028, di cui oltre 33 milioni destinati alla ricerca. È il quadro richiamato dalla rettrice Chiara Leardini all’apertura del 44° anno accademico dell’Università di Verona, celebrata giovedì 5 novembre nell’aula magna del Polo Zanotto. Al centro della relazione, intitolata “Cambiando verso”, l’Agenda territori attrattivi: un insieme di azioni per far arrivare, restare o tornare a Verona studenti e ricercatori.

La rettrice ha collegato il progetto al Piano strategico dell’ateneo e ha invitato fondazioni, imprese, istituzioni e cittadinanza a partecipare con risorse e iniziative aggiuntive. I 77 milioni sono gli investimenti previsti dal piano nel triennio; non somme già interamente spese. Le tre linee dell’Agenda si chiamano Student talent, Research talent e CampusUnivr e riguardano formazione, ricerca e qualità della vita universitaria.

Università di Verona, ricerca e condizioni per restare

Per la ricerca, Leardini ha indicato una programmazione approvata di 78 posizioni da ricercatore nel triennio, con la prospettiva di arrivare ad almeno cento a regime. Per i dottorandi, accanto all’aumento di cento euro netti mensili della borsa, è prevista da questo anno accademico l’esenzione dal contributo annuale di iscrizione di 250 euro. L’ateneo ha inoltre istituito il fondo “Curiosity driven”, dedicato alla ricerca guidata dalla curiosità, anche quando non presenta una ricaduta pratica immediata.

L’attrattività, nella relazione della rettrice, passa anche dalle condizioni della vita quotidiana: trovare casa, muoversi, accedere ai servizi e sentirsi parte della comunità. CampusUnivr comprende le Agorà per gli studenti, Campus Living a Ca’ Vignal, una International house e la collaborazione con Esu, Regione, Comune e altri partner per ampliare l’offerta abitativa. Secondo i dati illustrati da Leardini, l’università può già contare su quasi mille posti letto a prezzi calmierati.

La dimensione dell’ateneo è stata riassunta in oltre trentamila persone in formazione, 101 corsi di laurea e circa seimila laureati ogni anno. Leardini ha annunciato anche “Sostieni Univr”, piattaforma attraverso la quale sarà possibile contribuire a singole linee o progetti. Un altro appuntamento è il Graduation day del 7 maggio 2027 in Arena: l’università attende circa 3.700 laureati e stima una presenza complessiva di undicimila persone con famiglie e comunità accademica.

Durante la cerimonia di inaugurazione al Polo Zanotto sono intervenuti Lorenzo Fontana, Alberto Stefani e Damiano Tommasi. Francesca Dominici ha tenuto la lectio sul rapporto tra evidenze scientifiche e decisioni pubbliche; Cecilia Sideri ha presentato il progetto MapNot sulle annotazioni marginali dei lettori umanisti. Sono intervenute anche le rappresentanze degli studenti e del personale tecnico-amministrativo. L’apertura ufficiale dell’anno 2026/2027 si è conclusa con il “Gaudeamus igitur” del coro dell’ateneo.

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