Utopie concrete a Verona porta Maura Gancitano e Andrea Colamedici alla Fucina Culturale Machiavelli giovedì 8 ottobre. La serata gratuita apre il confronto verso la Capitale italiana del volontariato 2027: al centro partecipazione, responsabilità e capacità di immaginare una comunità diversa.
Utopie concrete a Verona: quando e come partecipare
L’appuntamento è fissato per le 20:45 di giovedì 8 ottobre 2026, in via Madonna del Terraglio 10. L’apertura delle porte è prevista alle 20:30. Come indica la pagina del Comune di Verona, l’ingresso è libero fino all’esaurimento dei posti. La registrazione è consigliata, ma non costituisce una prenotazione del posto in sala: una distinzione utile per chi organizza la propria partecipazione.
Il titolo completo dell’incontro, “Utopie concrete. Volontariato: la forma più politica dell’immaginazione”, lega l’impegno quotidiano a una riflessione sui diritti e sulla responsabilità collettiva. L’invito riguarda volontari, associazioni, enti del Terzo settore e cittadini interessati a contribuire alla vita della città.
Un confronto verso il 2027
Gancitano e Colamedici hanno fondato Tlon, progetto che avvicina la filosofia al dibattito pubblico intrecciando linguaggi culturali differenti. Il CSV di Verona, organizzatore della serata, presenta l’incontro come l’avvio in presenza del percorso partecipato per il 2027. Durante ottobre prosegue la raccolta delle proposte destinate ad alimentare il programma.
La prospettiva comprende sia l’aiuto alle persone fragili e le attività sociosanitarie, sia nuove forme di impegno per inclusione e sostenibilità. Il confronto serve così a mettere in relazione esperienze associative e idee per il futuro, ampliando lo spazio della partecipazione.
La candidatura veronese è stata sostenuta da 83 partner. Nel comitato promotore figurano CSV, Comune, Caritas, Forum del Terzo settore Veneto e Fondazione Cariverona, cui si sono aggiunte Fondazione Cattolica e Università di Verona. Sul territorio la solidarietà trova già espressioni concrete, come i 15 mila euro destinati dalla Straverona a nove realtà sociali: esperienze diverse che raccontano la partecipazione cittadina.
