La Venere di Tiziano arriva dal Prado a Castelvecchio: dal 31 ottobre al 31 gennaio 2027 la Sala Boggian ospita circa trenta opere sul rapporto tra arte e musica nel Rinascimento. Per il centenario del museo, dipinti e strumenti dialogano con concerti, visite guidate e una sonorizzazione originale.
Un dipinto di Tiziano dal Museo del Prado entra nel racconto del Rinascimento musicale veronese. Dal 31 ottobre 2026 al 31 gennaio 2027 il Museo di Castelvecchio ospita in Sala Boggian La Venere di Tiziano e il Rinascimento musicale. Musica per gli Occhi dal Museo del Prado alla Città di Verona, mostra curata da Francesca Rossi, Luca Fabbri e Michele Magnabosco per il centenario del museo.
Al centro c’è la Venere con cane e suonatore d’organo, databile intorno al 1550, prestata dal museo madrileno. La affiancano la Contesa tra le Muse e le Pieridi di Jacopo Tintoretto, delle collezioni di Castelvecchio, e l’autoritratto di Marietta Robusti proveniente dagli Uffizi. Complessivamente il percorso riunisce circa trenta testimonianze fra dipinti, sculture, strumenti, libri di musica e partiture originali.
Le sei sezioni attraversano la Verona del Cinquecento: gli esordi della cultura musicale cittadina, i concerti all’aperto, l’Accademia Filarmonica fondata nel 1543, il dialogo fra Tiziano e le Muse, la stagione di Palazzo Bevilacqua e la memoria musicale della Sala Boggian. Cornetti e flauti rinascimentali sono accostati agli strumenti raffigurati nei quadri, mentre manoscritti e stampe restituiscono i repertori dell’epoca.
Tra i documenti figura il Giardino de madrigali del 1578, indicato dai curatori come prima stampa musicale realizzata a Verona e conservato dalla Biblioteca Capitolare nell’unica copia nota. Il percorso comprende anche opere legate a Bonsignori, Giolfino, Dai Libri, Zelotti e Benson, insieme a testimonianze della presenza femminile nella musica rinascimentale.
Per l’assessora alla Cultura Marta Ugolini, il progetto propone una mostra «da guardare, ma anche da ascoltare», attraverso la sonorizzazione immersiva e i concerti dal vivo. I curatori ricordano che la Sala Boggian ospitava concerti e spettacoli fin dall’apertura del museo nel 1926: il rapporto tra pittura e musica appartiene quindi anche alla storia dello spazio espositivo.
Venere di Tiziano: concerti, orari e biglietti
La mostra di Castelvecchio sarà accompagnata da concerti su strumenti storici degli studenti del Dipartimento di Musica antica del Conservatorio Dall’Abaco e da una sonorizzazione realizzata dalla classe di Musica elettronica. In Sala Boggian gli appuntamenti sono fissati il 21 novembre, il 5 e il 19 dicembre e il 9 gennaio, alle 17, preceduti da una visita guidata su prenotazione compresa nel biglietto.
Il programma prosegue il 3 dicembre alle 20.30 in Sala Maffeiana, con ingresso libero e prenotazione, e il 30 gennaio alle 16 nella chiesa di San Domenico al Corso, con l’ensemble DeSidera e ingresso libero. La Sala Boggian, nata come Salone dei Concerti, ospitò oltre 250 concerti tra il 1926 e il 1943: la mostra recupera anche questa parte della sua storia.
L’esposizione apre da martedì a domenica dalle 10 alle 18, ultimo ingresso alle 17.15; chiude il lunedì, salvo l’apertura straordinaria del 7 dicembre, e resta chiusa il 25 dicembre e il 1° gennaio. Il biglietto intero costa 12 euro, il ridotto standard 9 euro. La prima domenica del mese, nelle date del 1° novembre, 6 dicembre e 3 gennaio, la tariffa indicata è di 4 euro. L’ingresso è gratuito fino a 17 anni e per le persone con disabilità e il loro accompagnatore.
