La Verona letteraria diventa una passeggiata autonoma di cinque chilometri: “Verona oltre Romeo e Giulietta” collega autori, libri e luoghi del centro storico. Il progetto di Silvia Vantini ed Enrico Pieruccini si ascolta con VoiceMap, con partenza e ritorno davanti all’Arena.
Dante, Petrarca, Boccaccio, Shakespeare e Kafka accompagnano il cammino, insieme a nomi contemporanei come Tim Parks. I due giornalisti veronesi hanno trasformato in itinerario una ricerca nata per il podcast “Ali di carta”. Secondo il Corriere del Veneto, l’idea è maturata a febbraio e ha richiesto mesi di preparazione, passando da una puntata dedicata alla città a un incontro pubblico.
Verona letteraria, dall’Arena alla Capitolare
Il percorso di “Verona oltre Romeo e Giulietta” attraversa i Portoni della Bra, corso Cavour e piazza delle Erbe, intrecciando il paesaggio urbano con le opere degli scrittori. Alla Biblioteca Capitolare riaffiora la scoperta di manoscritti compiuta da Petrarca nel 1345; alla chiesa di Sant’Elena, la dissertazione scientifica di Dante del 1320.
Fra le curiosità raccontate ci sono il salame veronese entrato nel romanzo “America” di Kafka e il Caffè Dante citato in “Rayuela” da Julio Cortázar. Il filo conduttore supera così la vicenda dei due amanti shakespeariani e avvicina testi di epoche e lingue diverse.
Come seguire la passeggiata
L’itinerario è disponibile in italiano e in inglese. L’applicazione si scarica gratuitamente, mentre il tour va acquistato separatamente. Servono smartphone e cuffie: il GPS attiva la narrazione nei punti previsti. Una volta scaricato, il percorso può essere utilizzato anche senza connessione; è possibile interrompere l’ascolto e riprenderlo dopo una sosta.
La Capitolare è anche uno dei luoghi coinvolti nella recente iniziativa “La lettura è di tutti”: il 10 e 11 ottobre vi sono passati 95 partecipanti. Un altro modo di incontrare i libri negli spazi della città, attraverso letture condivise e voci di età diverse.
Foto di repertorio: Arena di Verona nel 2008, Cookfan / Wikimedia Commons, pubblico dominio.
