La linea ferroviaria sotto tensione tra Verona Porta Vescovo e Bivio Vicenza richiede particolare attenzione: dal 28 settembre cavi e apparecchiature sono alimentati in modo permanente a 3.000 Volt. Il Comune richiama i divieti di accesso e le precauzioni per chi vive o lavora vicino agli impianti.
L’avviso, pubblicato il 30 settembre sul sito del Comune di Verona, riguarda i lavori della nuova linea AV/AC Verona-Padova. L’alimentazione della linea aerea di contatto è continua: il pericolo elettrico riguarda quindi anche momenti in cui non si vede passare alcun treno.
Linea ferroviaria sotto tensione: i divieti da rispettare
Non bisogna toccare, manomettere o avvicinarsi ai fili e alle strutture collegate. Il richiamo comprende pali di sostegno, isolatori, funi di amarro e apparecchiature elettriche. È inoltre vietato entrare o transitare nei cantieri, sulla sede ferroviaria e nelle aree recintate che proteggono gli impianti.
Una cautela specifica riguarda gli oggetti lunghi. Scale, aste, attrezzi agricoli, oggetti metallici e canne da pesca non devono essere movimentati in prossimità della ferrovia. La corrente può infatti produrre una scarica ad arco anche senza che l’oggetto tocchi direttamente il cavo: evitare il contatto, da solo, non elimina il rischio.
Il Comune richiama anche il rispetto dei limiti di altezza segnalati ai passaggi a livello, dove presenti, soprattutto per mezzi pesanti o telonati. Non si devono lanciare oggetti verso i conduttori né dirigere getti d’acqua sugli impianti, anche durante l’irrigazione dei terreni confinanti.
In caso di anomalie chiamare il 112
Se si notano cavi a terra, fiammate o rami pericolanti sopra la linea, l’indicazione è di restare lontani e contattare subito il numero unico di emergenza 112. L’avviso si rivolge alla popolazione e al personale tecnico comunale per prevenire incidenti gravi o mortali.
Il tema della sicurezza elettrica interessa anche altri cantieri cittadini: per un impianto distinto, la filovia di Verona, l’alimentazione delle linee aeree è prevista dal 5 ottobre. Date e prescrizioni dei due avvisi vanno riferite alle rispettive infrastrutture.
