giovedì, Ottobre 22, 2026
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Verona, Leso sulla violenza giovanile: più prevenzione e una rete fra famiglie e scuola

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La violenza giovanile a Verona riapre il confronto sulla prevenzione. Anna Leso, consigliera regionale di Fratelli d’Italia, condanna gli episodi recenti e chiede una rete educativa fra famiglie, scuole e associazioni: le responsabilità dei singoli non devono diventare un giudizio su tutti i ragazzi.

Nel suo intervento, riportato da ViPiù.it, Leso affianca alla risposta repressiva l’ascolto del disagio. La componente della Quinta commissione sociosanitaria rifiuta l’immagine di una città identificata soltanto con i comportamenti violenti di una parte dei giovani.

Il punto di partenza resta la responsabilità personale: chi commette un illecito deve risponderne. Secondo la consigliera, però, punire non basta a sciogliere le difficoltà che possono precedere un’aggressione o un danneggiamento. Da qui la richiesta di intervenire anche sulle relazioni quotidiane e sui contesti educativi.

Violenza giovanile a Verona: la rete educativa

Leso richiama l’esperienza maturata come assessora comunale ai Servizi sociali, alla Famiglia e alle Pari opportunità e nell’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza. Famiglie, istituti scolastici, parrocchie, associazioni e istituzioni, nella sua proposta, dovrebbero collaborare senza attribuirsi reciprocamente le colpe.

L’attenzione riguarda anche i social. La ricerca di riconoscimento e appartenenza può incontrare modelli capaci di alimentare frustrazione e imitazione. Per Leso gli adulti devono saper cogliere quei segnali, mantenendo regole chiare e offrendo occasioni di confronto prima che le fragilità si trasformino in comportamenti dannosi.

La consigliera contrappone alle generalizzazioni gli incontri quotidiani durante i viaggi fra Verona e Venezia: ragazzi rispettosi, impegnati nello studio e lontani dagli episodi di cronaca. Valorizzare queste presenze, sostiene, serve a evitare che l’intera generazione venga descritta attraverso le condotte di pochi.

Sicurezza e sostegno alle famiglie

L’appello si inserisce nel dibattito cittadino che ha visto anche Confcommercio chiedere tutela delle attività e prevenzione dei vandalismi. Nel contributo di Leso il sostegno alla scuola e alle famiglie, insieme a luoghi dove i giovani possano essere ascoltati, diventa parte della risposta alla domanda di sicurezza.

La comunità locale è il livello indicato per tradurre questo orientamento in attenzione concreta: riconoscere un ragazzo in difficoltà, conoscere i propri vicini e rafforzare le relazioni già presenti nei quartieri.

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