Domenica 27 settembre torna la visita guidata gratuita all’ex campo di smistamento di Montorio, luogo della memoria della deportazione. L’accesso è su prenotazione, con un massimo di 30-35 partecipanti, e il percorso parte alle 10 dalla Tangenziale Est.
Visite al campo di Montorio per conoscere la storia della deportazione
Proseguono le visite al campo di Montorio, oggi denominato DAT La Colombara. Domenica 27 settembre 2026 è previsto un nuovo appuntamento alle 10, con una durata indicativa compresa tra un’ora e un quarto e un’ora e mezza.
L’edificio fu utilizzato durante la Seconda guerra mondiale come luogo di detenzione per prigionieri politici e come campo di concentramento per ebrei. Oggi è riconosciuto tra i luoghi di commemorazione del Giorno della Memoria e viene valorizzato attraverso un patto di sussidiarietà tra il Comune di Verona, l’associazione Figli della Shoah e montorioveronese.it.
La partecipazione è gratuita, ma richiede la prenotazione individuale anche per i minorenni. Il numero massimo è fissato in 30-35 persone; raggiunta la capienza, il sistema non accetta ulteriori richieste. Al termine della procedura viene inviata una mail con le indicazioni utili per raggiungere il sito.
Il percorso si svolge in campagna, su terreno sterrato e irregolare. Gli organizzatori consigliano quindi abbigliamento e calzature adeguati. Le persone con difficoltà motorie o esigenze particolari possono contattare preventivamente i referenti. In caso di pioggia intensa, l’incontro viene annullato e l’aggiornamento è pubblicato sul sito dedicato.
La pagina ufficiale del Comune di Verona contiene il modulo di prenotazione e tutte le informazioni pratiche. L’accesso è dalla Tangenziale Est, in corrispondenza di via del Vegron.
Le prossime visite al campo di Montorio sono previste anche il 24 e 25 ottobre, il 28 e 29 novembre e il 19 e 20 dicembre, sempre alle 10. Sono disponibili percorsi dedicati alle scuole. Altri appuntamenti culturali cittadini sono raccolti nella sezione Eventi di Verona.
L’iniziativa permette di conoscere un luogo legato a una pagina dolorosa della storia locale e di preservarne la memoria attraverso testimonianze e visite sul posto.
