Zai City è la proposta con cui Verona Domani immagina di trasformare l’area produttiva storica, trasferendo le attività alla Marangona. Nel confronto ai Magazzini Generali del 10 ottobre, il movimento ha rilanciato anche l’idea di studi per una metropolitana interrata e criticato il nuovo PAT.
L’incontro del gruppo civico di centrodestra è ricostruito da VeronaNews nell’articolo del 10 ottobre. Alla discussione, guidata dal presidente Matteo Gasparato con Paolo Rossi, Federico Vantini e Marco Zandomeneghi, hanno partecipato esperti, associazioni di categoria e rappresentanti politici e istituzionali.
Zai City: residenze e servizi al posto delle attività produttive
L’ipotesi presentata prevede lo spostamento delle attività dalla ZAI storica alla Marangona. Negli spazi liberati il movimento propone un nuovo insediamento residenziale, accompagnato da parchi, un polo museale, una scuola e un auditorium.
La rigenerazione urbana è il tema attorno al quale Verona Domani costruisce la propria alternativa all’amministrazione Tommasi. Il gruppo sostiene che riqualificare le aree esistenti possa tenere insieme sviluppo economico, qualità architettonica e attenzione ambientale.
Si tratta di una proposta politica illustrata durante il confronto: la fonte non indica un progetto approvato, un finanziamento assegnato o una data di avvio dei lavori.
Mobilità, Marangona e critiche al PAT
Sul fronte dei trasporti, Gasparato e il movimento chiedono un piano di studi e progetti che coinvolga anche i comuni vicini, finalizzato a valutare una metropolitana interrata. Nel dibattito trovano spazio inoltre l’aumento dei parcheggi e il potenziamento dei collegamenti.
Verona Domani contesta l’impostazione del Piano di Assetto del Territorio e solleva interrogativi sulle infrastrutture previste, tra cui la cosiddetta medianina e il traforo. Le osservazioni riguardano gli effetti sul traffico, i tempi e i costi. Il movimento critica anche la gestione della Marangona e ne rivendica una funzione produttiva e logistica.
Il confronto si inserisce nel percorso del PAT di Verona dopo i pareri delle Circoscrizioni: cinque favorevoli e tre contrari, con l’Ottava divisa per un voto. Il successivo passaggio previsto è quello in Consiglio comunale.
