Gli sbancamenti a Negrar individuati dai Carabinieri forestali avrebbero trasformato un versante per ampliare di quasi un ettaro la superficie destinata ai vigneti. Tre persone sono state denunciate e sono state contestate sanzioni per 3.435,33 euro vicino a un’area naturale protetta.
Gli accertamenti sul versante della Valpolicella
Terrazzamenti e rimozione della vegetazione
I controlli condotti nel territorio comunale hanno riguardato un’area scoscesa dove erano visibili movimenti di terra, vegetazione rimossa e nuovi terrazzamenti. Secondo la ricostruzione degli investigatori, i lavori sarebbero stati eseguiti per aumentare la superficie coltivabile e destinarla alla produzione di Valpolicella Classico.
L’intervento avrebbe interessato quasi un ettaro. Gli approfondimenti sono stati svolti dai Carabinieri forestali del Nucleo investigativo di polizia ambientale, agroalimentare e forestale di Verona insieme all’ufficio tecnico del Comune di Negrar e alla Polizia locale.
La vicinanza all’area tutelata
Il terreno si trova nei pressi della Zona speciale di conservazione Val Galina e Progno Borago, tutelata dalla direttiva europea Habitat. In questi territori possono sovrapporsi vincoli ambientali, idrogeologici e paesaggistici, con autorizzazioni specifiche necessarie per opere che modificano versanti, suolo e vegetazione.
Al termine delle verifiche sono state deferite tre persone per i lavori sul versante. Le contestazioni indicate riguardano, a vario titolo, ipotesi di delitti colposi contro l’ambiente, opere in assenza di autorizzazione e violazioni previste dalla normativa edilizia. Sul piano amministrativo sono state elevate sanzioni complessive per 3.435,33 euro.
Le responsabilità individuali dovranno essere accertate nelle sedi competenti: la denuncia non equivale a una condanna e per gli interessati vale la presunzione di innocenza fino a una decisione definitiva.
Controlli estesi alle aree rurali veronesi
L’attività proseguirà durante l’autunno nelle zone rurali e boschive della provincia, con particolare attenzione alla Valpolicella, alla Val d’Illasi e al Parco naturale regionale della Lessinia. L’obiettivo è verificare il rispetto delle regole che proteggono l’assetto del territorio.
Il caso richiama il delicato rapporto tra sviluppo agricolo e tutela dei versanti. La viticoltura rappresenta una risorsa centrale per la Valpolicella, ma le trasformazioni del suolo possono incidere su stabilità, deflusso delle acque, paesaggio e biodiversità. Per questo le opere rilevanti richiedono controlli preventivi e titoli autorizzativi adeguati.
