Il Comune mette a disposizione della Protezione civile degli Alpini un autocarro e un mini escavatore rimasti nel magazzino municipale. Il comodato gratuito durerà fino al 24 dicembre 2028: i mezzi serviranno anzitutto per attività di pubblica utilità nel territorio di Grezzana.
Due mezzi comunali attualmente inutilizzati saranno affidati agli Alpini. Il comodato gratuito a Grezzana riguarda un autocarro Fiat Iveco e un mini escavatore Komatsu PC 14R-3, richiesti dall’Associazione Nazionale Alpini, Unità di Protezione Civile della Sezione di Verona. La scelta permette di rimettere a disposizione del servizio attrezzature custodite nel magazzino municipale.
Secondo quanto riportato da Daily Verona Network, l’affidamento dei mezzi alla Protezione civile degli Alpini ha una doppia finalità: valorizzare beni del Comune che non vengono utilizzati e rispondere a una necessità dell’associazione. Il loro impiego sarà rivolto anzitutto ai servizi di pubblica utilità nel territorio comunale.
Comodato gratuito a Grezzana fino al dicembre 2028
Il contratto avrà validità fino al 24 dicembre 2028. L’intesa si inserisce in una collaborazione già esistente: Comune e Sezione veronese dell’ANA sono legati da una convenzione per assicurare l’operatività e la copertura del servizio di protezione civile a Grezzana. La disponibilità dell’autocarro e del mini escavatore aggiunge quindi mezzi a un rapporto già avviato fra amministrazione e volontari.
Per l’autocarro è segnalata la necessità di manutenzione e revisione periodica. La notizia distingue così la disponibilità del bene dalle sue esigenze tecniche: il veicolo è attualmente fermo, insieme al mini escavatore, nel deposito comunale.
Mezzi e volontari nella prevenzione
La dotazione di attrezzature si affianca al lavoro delle persone nella preparazione degli interventi. Nel capoluogo, durante la recente visita di Musumeci alla rete della Protezione civile veronese, è stato illustrato un piano comunale che definisce procedure, risorse e compiti per affrontare quindici rischi. A Verona la Consulta riunisce cinquecento volontari di diciotto associazioni: un’organizzazione distinta dall’accordo di Grezzana, ma accomunata dall’attenzione alla prevenzione e alla capacità operativa sul territorio.
