sabato, Ottobre 24, 2026
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San Bonifacio, i volontari eleggono Mosele alla guida della Protezione civile: Lovato vice

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La Protezione civile di San Bonifacio ha eletto Giovanni Mosele coordinatore per cinque anni. Per la prima volta la scelta è stata affidata direttamente ai volontari. Renato Lovato, alla guida per oltre vent’anni, resta come vice: il rinnovo coincide con il trentesimo anniversario del gruppo.

Il passaggio di consegne è avvenuto mercoledì 21 ottobre nella sala consiliare del Comune. L’assemblea del Gruppo Comunale Volontari ha scelto il coordinatore e i componenti del direttivo, alla presenza del sindaco Leonardo Frigo e del consigliere delegato alla Protezione civile Emanuele Ferrarese.

Protezione civile di San Bonifacio, la nuova squadra

Con Mosele e il vicecoordinatore Lovato entrano nel Consiglio direttivo Pier Antonio Capelli, Franco Nogara e Alberto Altamura. Il nuovo mandato durerà cinque anni. La permanenza di Lovato nella squadra accompagna il cambio alla guida dopo un’esperienza di oltre due decenni.

La prima elezione diretta da parte dell’assemblea sostituisce la precedente nomina del sindaco. Il cambiamento viene presentato come parte dell’adeguamento organizzativo del gruppo al Codice della protezione civile. La novità riguarda dunque anche il modo in cui i volontari partecipano alle decisioni interne, oltre ai nomi chiamati a ricoprire gli incarichi.

Frigo ha sottolineato il riconoscimento della responsabilità dei volontari nelle scelte del gruppo. Il sindaco ha ringraziato Lovato per il servizio svolto e rivolto alla nuova squadra l’augurio di buon lavoro. Ferrarese ha richiamato il tempo e le energie dedicati alla sicurezza della comunità, confermando la volontà dell’amministrazione di collaborare strettamente con i volontari.

Trent’anni di attività e il ruolo della prevenzione

Fondato nel 1996, il gruppo di San Bonifacio è stato tra i primi a costituirsi nella provincia veronese. Il rinnovo avviene quindi nell’anno del trentennale, affiancando una diversa procedura di scelta alla continuità del servizio sul territorio.

Il valore dell’organizzazione prima delle emergenze è emerso anche nel confronto sulla rete di protezione civile del Comune di Verona, che riunisce 500 volontari di 18 associazioni. Nel capoluogo il piano comunale definisce procedure e risorse per quindici rischi: un contesto distinto da San Bonifacio, ma legato alla stessa esigenza di preparazione e collaborazione.

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