La rete bus di Verona al centro del confronto tra Comune, Provincia e Regione. Traguardi sostiene l’uso di dati aggiornati e l’integrazione con i treni. Il Veneto stanzia 500 mila euro per studiare i flussi nelle città: le risorse sono regionali, mentre per Verona si prepara una convenzione.
Ripensare i percorsi urbani ed extraurbani partendo dagli spostamenti reali e dal collegamento con la ferrovia. È la prospettiva sostenuta da Traguardi nel comunicato del 4 novembre sul trasporto pubblico veronese. Il movimento apprezza la collaborazione tra Comune, Provincia e Regione e indica negli studi aggiornati il presupposto per superare una rete costruita, a suo giudizio, per stratificazioni successive.
La novità finanziaria riguarda l’intero Veneto: con la variazione di bilancio approvata il 3 novembre sono stati stanziati 500 mila euro per lo studio dei flussi nelle città venete. Elisa De Berti, nella nota diffusa dal Consiglio regionale, collega il finanziamento a un ordine del giorno dell’aprile 2026 e indica Verona come esperienza da estendere agli altri territori. La somma non è quindi un finanziamento interamente destinato alla città scaligera.
La rete bus e l’integrazione con i treni
Secondo la ricostruzione di Traguardi, la Regione ha affidato a Infrastrutture Venete un’analisi dei movimenti ferroviari nel nodo di Verona. Un protocollo tra Regione, Provincia e Comune ha poi istituito un tavolo di confronto. Il passaggio ora in avvio, riferisce il movimento, è una convenzione per costruire un modello della mobilità utile a ridisegnare la rete bus e gli interscambi con il ferro, in una prospettiva metropolitana.
L’assessore comunale alla Mobilità Tommaso Ferrari sostiene che le linee urbane ed extraurbane siano rimaste storicamente separate e scarsamente integrate. Nella sua lettura, lo studio ferroviario evidenzia capacità ancora utilizzabile, da considerare anche in relazione all’alta velocità. L’obiettivo politico è utilizzare questi elementi per progettare collegamenti coerenti con le esigenze attuali, anziché limitarsi a correggere singoli percorsi.
Nel confronto pesa anche la richiesta di Tosi di riportare gli extraurbani in via XX Settembre nelle fasce scolastiche. Traguardi la considera una risposta legata al vecchio assetto e preferisce una revisione complessiva sostenuta dai dati. Restano posizioni politiche differenti: la nota non annuncia nuove linee già approvate, un calendario di entrata in servizio o modifiche immediate agli orari per i passeggeri.
Palazzo Barbieri, sede del Comune di Verona: foto di repertorio 2019. Garonzi Stefania, Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0.
