Adunata Alpini 2028, la scelta fra Verona e Matera arriverà sabato 7 novembre a Milano. L’ANA veronese indica la riunione del Consiglio direttivo nazionale intorno alle 16 e un responso atteso entro le 17.30. Il presidente Maurizio Trevisan seguirà il voto con una delegazione.
Per Verona si avvicina il passaggio decisivo della candidatura all’Adunata Alpini 2028. Sabato 7 novembre, a Milano, il Consiglio direttivo nazionale dell’Associazione nazionale alpini voterà la città organizzatrice della 99ª edizione. Le due candidate sono Verona e Matera: la comunicazione diffusa dalla sezione scaligera il 4 novembre fissa dunque la giornata della decisione, dopo il percorso di valutazione dei dossier.
Secondo le indicazioni dell’ANA Verona, il Consiglio si riunirà nel pomeriggio, intorno alle 16. Il responso è atteso indicativamente entro le 17.30. Sono tempi previsti dalla sezione per seguire i lavori, non un orario definitivo già garantito per la proclamazione.
Adunata Alpini 2028, Trevisan a Milano con la delegazione veronese
Il presidente dell’ANA Verona, Maurizio Trevisan, sarà a Milano insieme a una delegazione del consiglio sezionale. La sezione annuncia che diffonderà dichiarazioni, fotografie e video dopo aver appreso l’esito della votazione. Al momento, quindi, nessuna delle due città può considerarsi assegnataria dell’evento.
La proposta veronese ha già attraversato la fase dei sopralluoghi. Il 2 settembre il Comune aveva documentato la visita della commissione tecnica nazionale, incaricata di verificare sul territorio quanto previsto nel dossier per l’appuntamento di maggio 2028. A Palazzo Barbieri la delegazione aveva incontrato le istituzioni locali e i rappresentanti degli enti coinvolti nell’accoglienza.
In quella occasione il Comune aveva indicato un contributo straordinario di 800 mila euro, disponibile in caso di assegnazione, e un sostegno regionale di pari importo. Risorse e preparativi restano collegati all’eventuale scelta di Verona: il voto di sabato stabilirà se il progetto potrà passare alla realizzazione.
La candidatura sostenuta da alberghi e imprese riguarda un’accoglienza distribuita fra città e provincia, con il coinvolgimento anche dell’area del Garda. Trasporti, servizi urbani e ricettività sono parte della preparazione di un appuntamento la cui portata supera il solo capoluogo. Per il territorio veronese, la giornata del 7 novembre chiude l’attesa sulla sede e apre, in caso di esito favorevole, la successiva fase organizzativa.
