«I pazienti al centro» torna il 7 novembre all’ospedale Fracastoro di San Bonifacio, dalle 8.30 alle 13, con ingresso libero per i cittadini. La quinta edizione riunisce sanitari e associazioni su assistenza territoriale, intelligenza artificiale e prevenzione delle nuove fratture.
Un confronto fra ospedale, servizi del territorio e associazioni dei pazienti, aperto anche ai cittadini. Sabato 7 novembre la sala conferenze dell’ospedale Fracastoro di San Bonifacio ospiterà la quinta edizione di «I pazienti al centro», organizzata dall’Unità operativa complessa di Medicina generale diretta da Sara Lombardi. I lavori si svolgeranno dalle 8.30 alle 13 e l’ingresso sarà gratuito.
La mattinata affronterà tre filoni: i nuovi modelli dell’assistenza territoriale previsti dal DM 77, l’intelligenza artificiale in sanità e la salute delle ossa. Il programma mette in relazione l’evoluzione degli strumenti di cura con la continuità dell’assistenza e la partecipazione delle persone ai percorsi di prevenzione.
I pazienti al centro: il progetto contro le rifratture
Fra gli interventi dedicati alla salute ossea ci sarà il progetto «Fracture Liaison Service – San Bonifacio». L’iniziativa punta alla prevenzione delle nuove fratture di femore e colonna vertebrale attraverso un intervento che coinvolge l’ospedale nel suo insieme. L’obiettivo presentato è ridurre il rischio di un ulteriore episodio dopo una prima frattura, mettendo in collegamento le diverse competenze.
Nel corso dell’incontro verranno illustrati anche altri progetti della Medicina generale realizzati con i servizi territoriali, il volontariato e le associazioni dei pazienti. Queste ultime avranno spazio per raccontare le attività in corso e quelle che intendono sviluppare.
Per Lombardi, che fa parte anche del direttivo di FADOI Veneto, l’assistenza ai pazienti complessi deve migliorare sul piano tecnologico senza perdere umanità e continuità. La direttrice richiama il ruolo dell’educazione alla salute nei comportamenti individuali e nelle condizioni sociali, in una visione integrata. Il convegno vuole rafforzare l’alleanza fra professionisti, associazioni e cittadini, con attenzione alla prevenzione e all’appropriatezza delle cure.
L’evento ha il patrocinio dell’Ordine dei medici di Verona, dell’Ordine delle professioni sanitarie, di FADOI Veneto e del Comune di San Bonifacio. Sono coinvolte AMaRV, Associazione diabetici Verona, Lions, ANDOS, Il Sorriso di Beatrice ODV e AVO.
L’accreditamento è previsto per tutte le professioni sanitarie. Le iscrizioni per i crediti ECM devono essere effettuate entro il 5 novembre nel portale della formazione dell’Aulss 9 Scaligera; per gli esterni è richiesta prima la registrazione al portale. L’accesso libero dei cittadini resta distinto dal percorso di iscrizione professionale.
