Le emergenze in agricoltura e nella pesca sono al centro del programma da 1,3 milioni di euro approvato dalla Regione Veneto contro calamità, organismi nocivi e patologie animali. Le risorse sosterranno gestione del rischio, ricerca fitosanitaria, pesca, acquacoltura e tutela delle razze ovine autoctone.
Emergenze in agricoltura e pesca, il programma regionale
La Regione Veneto ha approvato il programma 2026 destinato al contrasto delle nuove emergenze che colpiscono agricoltura, pesca e allevamento. La dotazione complessiva è di 1,3 milioni di euro e punta a sostenere interventi rapidi contro eventi climatici estremi, organismi nocivi e patologie animali.
Il provvedimento è stato illustrato in un comunicato ufficiale della Regione Veneto pubblicato il 4 settembre. Il programma nasce dal lavoro di un tavolo tecnico permanente istituito presso Veneto Agricoltura, al quale partecipano anche organizzazioni dei produttori e rappresentanti del settore.
Le misure finanziate
Le risorse copriranno attività di gestione del rischio e ricerca fitosanitaria, oltre ad azioni rivolte alle imprese della pesca e dell’acquacoltura danneggiate da calamità naturali. Tra le criticità richiamate dalla Regione figurano il granchio blu, le mucillagini e le temperature elevate, fenomeni che possono compromettere produzioni e redditività.
Per il comparto ittico sono indicati 600 mila euro, destinati a favorire la ripartenza delle attività e a rafforzarne la capacità di risposta. Il piano considera quindi insieme protezione delle produzioni, sostegno economico e adattamento alle trasformazioni ambientali.
Tutela delle razze ovine venete
Un ulteriore intervento riguarda la vaccinazione volontaria contro la Bluetongue per quattro razze ovine autoctone in via di estinzione: Brogna, Alpagota, Foza e Lamon. Per questa misura sono previsti 26 mila euro complessivi in due annualità, con il rimborso agli allevatori delle spese sostenute per i vaccini.
La razza Brogna è strettamente legata anche al territorio veronese e alla Lessinia. La sua tutela assume perciò un valore che non è soltanto zootecnico, ma riguarda anche biodiversità, tradizioni rurali e continuità delle aziende locali, temi centrali anche per la valorizzazione dell’allevamento e delle filiere collegate.
Un sostegno per imprese e territori
Il programma regionale prova a rispondere a emergenze sempre più diverse tra loro. Per le imprese venete la tempestività degli interventi sarà determinante, soprattutto quando calamità e patologie incidono sui cicli produttivi e rendono più difficile programmare investimenti e attività.
