martedì, Settembre 8, 2026
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Apiarium Dolomiti, a Pedavena un percorso tra api, arte e natura

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Apiarium Dolomiti apre a Pedavena come percorso esperienziale dedicato ad api, biodiversità e apicoltura di montagna, con attività accessibili per scuole, famiglie e visitatori.

L’Apiarium Dolomiti ha aperto a Pedavena, ai piedi delle Dolomiti Bellunesi e vicino al Parco nazionale. Il nuovo percorso della Casa di Maia unisce apicoltura, arte, divulgazione scientifica e turismo lento, con proposte rivolte a scuole, famiglie e visitatori di ogni età.

Apiarium Dolomiti: un’esperienza accessibile tra gli alveari

L’inaugurazione si è svolta sabato 5 settembre alla presenza dell’assessore regionale Dario Bond, del sindaco Nicola Castellaz e delle autorità locali. Secondo il resoconto pubblicato da Bellunopress, il progetto nasce nella fattoria didattica riconosciuta dalla Regione del Veneto e punta a raccontare il ruolo degli impollinatori attraverso un approccio non convenzionale.

Il percorso comprende murales scientifico-artistici firmati da Pavel Nilov, attività sensoriali basate su tatto, gusto e olfatto, approfondimenti per adulti e ragazzi, una sala multimediale che ricrea la vita nell’alveare e un laboratorio del miele visibile attraverso una vetrata affacciata sulle arnie. Le esperienze sono state progettate anche per persone con disabilità.

L’obiettivo non è soltanto mostrare come si produce il miele. L’Apiarium vuole far conoscere l’organizzazione delle colonie, il valore delle api per l’ecosistema e il legame tra apicoltura di montagna e biodiversità. Il contesto comprende fiori melliferi e un piccolo laghetto naturale, seguendo i principi dell’educazione all’aperto.

La struttura amplia l’offerta di turismo educativo del Bellunese, proponendo una visita che combina paesaggio, conoscenza e degustazione. La Casa di Maia, aderente all’Associazione assaggiatori miele italiana, organizza infatti anche percorsi guidati dedicati ai mieli monoflora. L’attenzione pubblica al settore è cresciuta anche grazie agli interventi regionali a sostegno dell’apicoltura.

Per Michela Centeleghe, titolare della Casa di Maia, l’inaugurazione conclude un lungo lavoro ma apre una nuova fase destinata alla comunità. L’idea è fare dell’Apiarium un luogo vivo, dove la visita turistica diventa occasione per comprendere meglio l’ambiente e imparare dal comportamento delle api.

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