Una neonata salvata a Castelmassa grazie al rapido intervento di un medico della continuità assistenziale e del Suem 118. La Regione ricorda come comportarsi nelle emergenze.
Una neonata salvata a Castelmassa dopo un grave episodio di soffocamento: è accaduto nella notte tra il 2 e il 3 settembre nella sede della Continuità assistenziale ospitata nella nuova Casa della Comunità dell’Ulss 5 Polesana. Il pronto intervento del medico di turno, seguito dall’arrivo del Suem 118, ha permesso alla piccola di riprendere a respirare.
Neonata salvata a Castelmassa: quindici minuti decisivi
Secondo quanto ricostruito nel comunicato della Regione del Veneto del 5 settembre, la bambina è arrivata nella struttura cianotica, priva di coscienza e senza respiro a causa dell’ostruzione delle vie aeree. Il dottor Giuseppe Puliafito ha avviato immediatamente le manovre di disostruzione e rianimazione, proseguite per circa quindici minuti.
La neonata ha quindi ripreso a respirare, piangere e recuperare un colorito normale. Poco dopo il personale del Suem 118 l’ha trasferita in ospedale per gli accertamenti e le cure necessarie. Puliafito è uno specializzando al secondo anno in Medicina fisica e riabilitativa a Verona e presta servizio da due anni nella continuità assistenziale dell’Ulss 5 Polesana.
L’episodio mette in luce il valore della preparazione del personale sanitario e della rapidità della catena dei soccorsi. In situazioni critiche resta essenziale contattare subito il numero 118 o raggiungere il Pronto soccorso, senza rivolgersi a strutture destinate all’assistenza non urgente. Sul tema della risposta alle emergenze, VeronaOnline ha raccontato anche l’intervento dei soccorritori per il ritrovamento avvenuto a Peschiera del Garda.
Il presidente della Regione Alberto Stefani ha ringraziato il medico e gli operatori del Suem, sottolineando che il coordinamento tra professionisti può fare la differenza nei minuti più delicati. Ha inoltre ricordato che le Case della Comunità offrono servizi sanitari di prossimità, ma non sostituiscono i percorsi previsti per le urgenze.
