La Ciliegia delle Colline Veronesi avanza verso l’Igp dopo la riunione di pubblico accertamento a Verona Mercato. Il dossier dovrà proseguire l’iter nazionale ed europeo: il marchio non è ancora acquisito. Per i produttori l’obiettivo è tutelare il nome e rendere più riconoscibile l’origine del prodotto.
Il confronto si è svolto al Centro direzionale congressi di Verona Mercato. ViPiù.it riferisce della conclusione del pubblico accertamento, passaggio che precede la trasmissione della candidatura alla Commissione europea. La notizia, pubblicata il 14 ottobre, riguarda dunque un avanzamento della procedura, non il rilascio definitivo della certificazione.
Ciliegia delle Colline Veronesi: il lavoro della filiera
All’incontro ha partecipato Alberto Bozza, consigliere regionale di Forza Italia, portando i saluti del Consiglio regionale e della Terza commissione, competente sulle politiche economiche e agricole. Bozza ha richiamato il lavoro svolto negli anni da produttori, organizzazioni di categoria e direzione agroalimentare della Regione per costruire il percorso comune.
La candidatura punta a collegare in modo riconoscibile il prodotto alla sua provenienza e alle sue caratteristiche. Per le imprese coinvolte, l’eventuale registrazione rappresenterebbe uno strumento per distinguere la produzione certificata e contrastare gli impieghi impropri della denominazione. La prospettiva commerciale è quella di presentarsi ai mercati con regole condivise e un’identità territoriale più chiara.
Il riconoscimento europeo resta da completare
Il dossier dovrà ora affrontare i successivi passaggi nazionali e comunitari. La valutazione della documentazione precederà l’eventuale iscrizione nel registro delle indicazioni geografiche protette. Il resoconto non indica una data per la decisione finale: osservazioni e adempimenti formali possono incidere sui tempi.
Bozza lega il valore del progetto anche alla remunerazione del lavoro agricolo. La tutela del nome, da sola, non esaurisce però il percorso della filiera: tracciabilità, controlli e promozione restano elementi necessari per sostenere la riconoscibilità del prodotto.
Nel Veronese prosegue anche la candidatura Igp della Mela di Verona, rilanciata a Belfiore con quasi duecento produttori. Sono percorsi distinti, accomunati dall’obiettivo di valorizzare l’origine delle produzioni frutticole locali attraverso il lavoro congiunto delle aziende.
