venerdì, Settembre 18, 2026
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Via Lanificio a Montorio, il TAR conferma il divieto ai camion sopra le 10 tonnellate

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Il divieto ai camion sopra le 10 tonnellate in via Lanificio, a Montorio, resta in vigore dopo la decisione del TAR Veneto. Respinta la richiesta di sospensione presentata da alcune aziende: residenti e Circoscrizione 8 chiedono ora controlli puntuali sul rispetto della limitazione.

Divieto ai camion in via Lanificio, confermato lo stop

Il divieto ai camion con massa superiore alle 10 tonnellate resta operativo in via Lanificio, nel quartiere veronese di Montorio. Il Tribunale amministrativo regionale del Veneto ha respinto la richiesta cautelare avanzata da alcune aziende contro il provvedimento comunale che aveva ripristinato la limitazione.

La decisione del giudice amministrativo

La decisione del TAR sul transito dei mezzi pesanti mantiene quindi l’assetto viabilistico adottato dal Comune. La controversia era nata dopo il ritorno del limite, introdotto in seguito alle contestazioni sulla precedente rimozione del divieto.

Il pronunciamento cautelare non chiude necessariamente ogni fase del contenzioso, ma impedisce per ora la sospensione della misura. Per chi percorre la zona resta dunque valido lo stop ai veicoli che superano la soglia indicata dalla segnaletica.

Le ragioni legate alla sicurezza di Montorio

Via Lanificio è una strada con carreggiata ridotta e tratti privi di marciapiede. Residenti, associazioni e rappresentanti della Circoscrizione 8 hanno più volte richiamato i rischi prodotti dal passaggio dei camion, soprattutto negli incroci e nei punti nei quali pedoni e mezzi condividono spazi limitati.

Il Comune aveva ripristinato il divieto dopo avere riesaminato il quadro viabilistico e le osservazioni del territorio. La misura punta a ridurre il traffico pesante in un’area nella quale convivono abitazioni, attività produttive e spazi pubblici frequentati dalle famiglie.

Controlli e percorsi alternativi

Dopo la pronuncia del TAR, l’attenzione si sposta sull’applicazione concreta del limite. I residenti chiedono verifiche regolari e indicazioni chiare per evitare che i mezzi pesanti continuino a utilizzare la strada, in particolare nelle ore di maggiore traffico.

Le imprese interessate dovranno organizzare i tragitti attraverso percorsi compatibili con il provvedimento. L’equilibrio tra esigenze produttive e sicurezza locale resta il nodo principale: eventuali sviluppi giudiziari o amministrativi potranno modificare il quadro, ma al momento la limitazione rimane pienamente efficace.

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