venerdì, Settembre 18, 2026
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Temperature urbane a Verona, nell’estate 2026 aumento medio di 2,41 gradi

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Le temperature urbane a Verona sono risultate più alte di 2,41 gradi rispetto all’estate 2025. La rete ÈVRgreen ha misurato il periodo tra il primo giugno e il 9 settembre: i dati serviranno a individuare le isole di calore e a orientare interventi su alberature, ombra e qualità dell’aria.

Temperature urbane a Verona, i risultati di ÈVRgreen

Le temperature urbane a Verona sono aumentate in media di 2,41 gradi rispetto allo stesso periodo del 2025. Il dato emerge dalle rilevazioni della rete ÈVRgreen effettuate tra il primo giugno e il 9 settembre in diversi punti della città.

Una rete per misurare le isole di calore

Il progetto raccoglie informazioni sulle condizioni termiche nei quartieri e mette a confronto aree con caratteristiche differenti. L’obiettivo è riconoscere le zone nelle quali asfalto, edifici e scarsità di vegetazione trattengono maggiormente il calore, aumentando il disagio durante le giornate estive.

I risultati del monitoraggio ÈVRgreen confermano una stagione 2026 nettamente più calda della precedente. La rete nasce dalla collaborazione tra Comune di Verona, Università di Verona, Università di Padova e ARPAV, con il sostegno di Fondazione Cariverona.

Dal dato agli interventi nei quartieri

Le misurazioni non servono soltanto a descrivere il clima urbano. La mappa delle differenze termiche può orientare la scelta dei luoghi nei quali piantare nuovi alberi, aumentare le superfici permeabili, creare zone ombreggiate e ridurre l’accumulo di calore vicino a scuole, fermate e spazi frequentati dalle persone fragili.

Il quadro cittadino si inserisce in un’estate eccezionalmente calda in tutta la regione. Il bilancio climatico dell’estate 2026 in Veneto ha già evidenziato nuovi record, ondate di calore prolungate e un crescente disagio fisico.

Verde urbano e qualità dell’aria

ÈVRgreen collega il contrasto alle isole di calore agli obiettivi di biodiversità e riduzione delle polveri sottili. Alberi e suoli permeabili possono abbassare le temperature locali, offrire ombra e contribuire a filtrare parte degli inquinanti presenti nell’aria.

Le prossime analisi permetteranno di confrontare i sensori nel tempo e di valutare l’efficacia degli interventi. Per Verona la sfida sarà trasformare i dati raccolti in priorità operative, mantenendo continuità nel monitoraggio e verificando i risultati quartiere per quartiere.

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