domenica, Ottobre 18, 2026
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Festa del cinema di Roma, Bardem: “Dare potere a chi nega diritti umani porta a Mussolini e Netanyahu”

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(Adnkronos) – “Cosa posso dire su Roma che non sia già stato detto? Poeti, scrittori, pittori e musicisti straordinari hanno espresso il significato di questa città molto meglio di quanto potrei mai fare io in tutta la mia vita. La sua bellezza rappresenta le cose straordinarie che possiamo fare quando usiamo la nostra immaginazione per creare qualcosa di buono. Ma in questo Paese c’è stato anche Mussolini e da questo dobbiamo capire ciò che può accadere quando diamo potere a coloro che sono assolutamente contro i diritti umani fondamentali. Non solo Mussolini, ma anche Franco, Hitler e Netanyahu”. Javier Bardem si esprime così sul tappeto rosso della 21esima edizione della Festa del Cinema di Roma, prima di ricevere il premio alla Carriera. 

La giornata, in Italia e in Francia in particolare, è caratterizzata da manifestazioni di protesta. “La protesta di questi giovani è la dimostrazione della loro vitalità, della loro voglia di speranza. Noi adulti dobbiamo stargli vicino, con la nostra presenza, personale e professionale. L’ondata della Spagna ha contagiato tanti paesi europei, la Francia, l’Italia, anche oggi qui a Roma c’era importante manifestazione -aggiunge l’attore spagnolo, oggi alla kermesse capitolina come protagonista del film ‘El Ser Querido’, del regista Rodrigo Sorogoyen – Anche qui su questo tappeto rosso ho visto tantissimi giovani. Certo, è una cosa diversa, ma mi colpisce la loro voglia di vedere pellicole di contenuto, la profondità, la voglia di stare lontani dallo streaming e dall’algoritmo”. 

Bardem riceve il premio con emozione: “Grazie per questa Lupa”, dice mentre si scusa per il suo “terribile italiano”. A consegnargli il prestigioso riconoscimento è il regista premio Oscar Paolo Sorrentino: “È un onore riceverlo proprio da lui, uno dei film che più mi ha colpito è stato ‘La grande bellezza’”. Sul valore di un premio, Bardem afferma: “Credo che vadano ricevuti, ringraziati, festeggiati e poi dimenticati, per poter continuare ad andare avanti e a crescere. Spero quindi di continuare a meritarmelo con il mio lavoro futuro”. 

Sorrentino si dice “onorato” di premiare “un attore meraviglioso come lui”. Ogni volta che lo incontra, ricorda, “mi dice che vuole fare un film con me. Me lo dice sempre, quindi probabilmente non è vero. Però questa battuta la recita in maniera bella e appassionata. Io sono felice e ci credo”, dice scherzando il regista. 

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