Intelligenza artificiale a Verona: il Centro Tommasoli ospita giovedì 29 ottobre, alle 20.15, una serata aperta al pubblico su informazione e democrazia. L’iniziativa del Coordinamento Donne Spi Cgil mette a confronto voci dell’educazione, del giornalismo e del mondo studentesco. L’ingresso è libero.
L’appuntamento si svolgerà nella sala conferenze di via Perini 3. Secondo il programma riportato da L’Adige di Verona, a promuoverlo è il Coordinamento Donne Spi Cgil di Verona Est, insieme al Coordinamento Donne di Verona.
Intelligenza artificiale a Verona: le voci del confronto
Manuela Giarolo e Alessandra Taddei introdurranno la serata. Interverranno Marco Campedelli, teologo, Giorgio Cipriani, pedagogista, e Raffaele Crocco, giornalista e scrittore. La moderazione è affidata alla giornalista e scrittrice Cinzia Inguanta.
Sono annunciate anche le presenze di rappresentanti dell’Udu e della Rete degli Studenti Medi e di Francesca Tornieri, segretaria generale della Cgil veronese. La discussione riguarderà le conseguenze della trasformazione digitale sull’informazione, sui diritti e sulla partecipazione democratica.
Tecnologia e percezione, un tema che attraversa la città
Il rapporto fra strumenti digitali e conoscenza trova in questi giorni anche una lettura artistica nella mostra di Spazio Vitale dedicata a tecnologia e sorveglianza. In via San Vitale 5, Federico Tansella e il collettivo 0_field lavorano su immagini, suoni e sensori, interrogando ciò che entra nel campo dell’osservazione e ciò che ne rimane escluso.
L’esposizione, curata da Giulia Moscheni e Anastasia Pestinova, è visitabile gratuitamente fino al 31 ottobre, dal mercoledì al sabato tra le 15 e le 19. Fra i lavori figurano immagini dell’eclissi parigina del 1999 concentrate sulle persone anziché sul cielo e segnali sonori raccolti in aree industriali e infrastrutturali veronesi.
Con linguaggi diversi, il dibattito pubblico e la ricerca artistica offrono così occasioni per interrogarsi sul modo in cui la tecnologia orienta lo sguardo. La capacità di distinguere fra un fatto, la sua rappresentazione e gli strumenti che lo rendono visibile riguarda anche le scelte quotidiane di chi legge, guarda e condivide informazioni.
