lunedì, Novembre 2, 2026
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Verona, Mistero Buffo già esaurito al Camploy: il 6 e 7 novembre il doppio omaggio a Dario Fo

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Mistero Buffo con Mario Pirovano è già tutto esaurito per il 6 novembre al Camploy. L’apertura de L’Altro Teatro celebra i cento anni di Dario Fo: il 7 novembre arrivano Jacopo Fo, Elena Pau e Alessandro Nidi con Il re dei ciarlatani. La stagione diretta da Fabrizio Arcuri comprende sedici appuntamenti.

Il Teatro Camploy apre il programma di novembre de L’Altro Teatro con il tutto esaurito di Mistero Buffo, in scena il 6 novembre alle 20.45 con Mario Pirovano. Lo annuncia il Comune di Verona, che promuove la stagione insieme ad Arteven. La serata inaugura un doppio omaggio per il centenario della nascita di Dario Fo, seguito il giorno successivo da uno spettacolo dedicato alle sue canzoni.

Il Mistero Buffo al Camploy è a ingresso gratuito su prenotazione, ma il Comune segnala che i posti sono già esauriti. L’attore, cresciuto artisticamente nella compagnia Fo-Rame, riprende la tradizione delle giullarate attraverso un monologo affidato alla voce, alla gestualità e al Grammelot.

Mistero Buffo e le canzoni di Fo aprono novembre

Il lavoro di Dario Fo e Franca Rame rilegge i racconti della cultura popolare e le rappresentazioni sacre attraverso il grottesco. Nella versione annunciata per Verona non ci sono scenari, costumi o musica: è il corpo dell’interprete a costruire i personaggi e i luoghi. Fra i brani del repertorio richiamati nella presentazione figurano Le nozze di Cana, La resurrezione di Lazzaro e La fame dello Zanni.

Il 7 novembre, sempre al Camploy alle 20.45, Il re dei ciarlatani sposta invece l’attenzione sulla produzione musicale di Fo. Il progetto, curato da Enrico de Angelis e promosso in collaborazione con Mattea Fo e la Fondazione Fo-Rame, propone una scelta di canzoni e racconti. Elena Pau dà voce ai brani, accompagnata al pianoforte da Alessandro Nidi, che firma anche gli arrangiamenti; Jacopo Fo intreccia il contesto storico con le memorie familiari e teatrali.

La selezione comprende composizioni tra il 1958 e il 1967, recuperate anche attraverso il lavoro negli archivi Fo-Rame e nel Fondo Carpi dell’Archivio storico del Piccolo Teatro di Milano. Il percorso mette così accanto la dimensione giullaresca e quella della parola cantata, entrambe legate alla satira e alla critica sociale.

I due appuntamenti fanno parte di Look to the Future, la stagione di sedici spettacoli al Camploy, diretta da Fabrizio Arcuri. La campagna abbonamenti resta aperta fino al 7 novembre da Box Office, in via Pallone 16.

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