sabato, Ottobre 24, 2026
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Aurigemma: “Fare rete fondamentale nei momenti di difficoltà”

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(Adnkronos) – “Oggi il fattore importante è cercare di fare rete perché come vedete la collaborazione è fondamentale. Purtroppo noi subiamo anche per una serie di conflitti e situazioni geopolitiche internazionali che indirettamente incidono notevolmente sul costo della vita e su tutte le situazioni economiche che possono reggersi. A fronte di questo, è fondamentale stringere questi rapporti per cercare di creare unità di intenti, fare rete soprattutto nei momenti di difficoltà”. Lo ha detto Antonello Aurigemma a margine di un incontro richiesto da Sven Alkemade, presidente del Consiglio direttivo di YoHoCo con il difensore civico Marino Fardelli per approfondire le esperienze del Lazio in materia di cittadinanza attiva, diritto di accesso e tutela dei cittadini nei rapporti con la pubblica amministrazione. 

“L’abbiamo fatto nei momenti della pandemia e lo stiamo facendo anche per le future sfide dall’innovazione tecnologica all’intelligenza artificiale dove è fondamentale cercare di collaborare e creare sinergia anche su situazioni importanti – aggiunge – Io sono stato relatore del piano dell’emergenza sanitaria a Bruxelles ed è fondamentale cercare di stabilire un’omogeneità delle cure sanitarie su tutto il territorio europeo per poi allargarlo ed estenderlo anche da altre parti. Ma mai come oggi la globalizzazione che sta invertendo non solo il mondo economico dovrebbe investire anche le tante altre esigenze di servizi che le regioni o gli stati devono essere in grado di dare ai propri cittadini”. 

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cronaca

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Infrastrutture, Calzoni (Calzoni Spa): “Nel post Pnrr si consumerà meno suolo”

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(Adnkronos) – “Le trasformazioni del settore sono tantissime. L’edilizia è un campo tradizionale: una delle sfide sarà riuscire ad implementare novità tecnologiche importanti. Io credo che le recenti innovazioni, soprattutto per quello che riguarda gli aspetti ambientali, di sicurezza e di tecnologia, debbano essere affrontate con le migliori competenze che possiamo mettere a disposizione”. Così l’amministratore unico di Calzoni Spa, Giacomo Calzoni, nel corso della quinta edizione dell’Infrastructure Academy tenutasi a Roma presso la Serra del Palazzo delle Esposizioni.  

Calzoni ha inoltre rimarcato che la tendenza futura per le imprese che lavorano sia con gli enti pubblici sia con quelli privati è quella di “consumare meno suolo possibile”, aggiungendo come “gli investimenti verranno fatti sull’esistente: sarà quindi necessario acquisire e interpretare una serie di dati per valutare correttamente la pianificazione”.  

“Il Pnrr ha dato tante risorse. Così facendo ha però depauperato i progetti dai cassetti dell’amministrazione, pertanto oggi noi partiamo quasi da un punto zero della pianificazione. Dovranno essere destinate nuove risorse per far sì che ci sia una continuità e non si disperda il lavoro finora fatto perché le imprese si sono nel frattempo potenziate”, ha concluso Calzoni. 

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economia

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Uomini e Donne, muore il padre di Giorgia Angeloni: aveva 63 anni

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(Adnkronos) –
Lutto a Uomini e Donne. È morto il padre della tronista Giorgia Angeloni, Alberto, scomparso mercoledì 21 ottobre a 63 anni dopo aver lottato per oltre dieci anni con il Parkinson. Le condizioni dell’uomo erano peggiorate negli ultimi giorni, tanto che la ragazza aveva abbandonato temporaneamente il popolare dating show di Mediaset. 

A darne notizia è il manifesto funebre apparso sulla pagina Facebook di Carosi Funeral Service di Aprilia. La gravità delle condizioni dell’uomo erano già emerse proprio per l’assenza di Giorgia dalla registrazione del 20 ottobre. Poco dopo è arrivata  

La mancata partecipazione alla registrazione del 20 ottobre aveva già fatto emergere la gravità della situazione familiare e nella mattinata di mercoledì 21 ottobre. La donna aveva raccontato la malattia del padre, aprendosi con i corteggiatori e con il pubblico: “Cerco di fargli vivere dei momenti di allegria, nonostante la sua vita non sia affatto allegra o semplice”, aveva raccontato nel video di presentazione, “per quello che posso, cerco di rendergli le giornate migliori portandolo a fare una passeggiata o magari mangiando insieme un gelato”. 

 

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spettacoli

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Femminicidio Varese, uccide la fidanzata a coltellate: il 19 ottobre l’ultima foto sui social che li ritrae abbracciati

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(Adnkronos) – Risale al 19 ottobre, solo pochi giorni prima dell’omicidio, l’ultima foto con la fidanzata pubblicata sui social da Marco Panichi, il 53enne residente ad Avezzano e originario di Civitella Roveto, nell’aquilano, fermato con l’accusa di aver ucciso a coltellate la compagna colombiana di 36 anni a Vergiate, in provincia di Varese.  

Il delitto sarebbe avvenuto la mattina del 22 ottobre, all’interno di un’abitazione presa in affitto dall’uomo per una vacanza. La donna è stata trovata senza vita nella camera da letto, con diverse ferite da arma da taglio al corpo e al collo. Accanto al cadavere è stato trovato un coltello da cucina. Dopo i fatti, Panichi è rientrato in Abruzzo e si è presentato spontaneamente ai carabinieri di Avezzano, dichiarando quanto accaduto. La sua versione, tuttavia, è quella di essersi difeso da un’aggressione della compagna, che secondo il suo legale avrebbe impugnato per prima un coltello. L’uomo avrebbe riportato diverse ferite, tra cui una al braccio sinistro. Il fermo è stato disposto dall’autorità giudiziaria di Avezzano, in raccordo con la Procura di Busto Arsizio. La salma della donna è stata trasferita a Pavia per l’autopsia, mentre sono in corso gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. 

Sul profilo social di Panichi, che si dichiara “ufficialmente
fidanzato”, ci sono diverse foto con la 36enne. Nell’ultima, i due vengono ritratti abbracciati. 

 

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cronaca

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Aigrim: “La ristorazione in catena vale 9 miliardi, 40% occupati è under 30”

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(Adnkronos) – Oltre trentamila lavoratori impiegati, un mercato in crescita e una domanda che continua a espandersi. È questo il quadro che emerge dalle analisi presentate oggi all’Aigrim Day 2026, il Forum della Ristorazione in Catena promosso da Aigrim-Fipe, che ha riunito a Milano istituzioni, imprese ed esperti per confrontarsi sulle prospettive del Settore e su una delle sue principali sfide: la disponibilità di persone e competenze necessarie per sostenere la crescita. Nonostante gli indicatori positivi del mercato, la difficoltà nel reperire personale continua, infatti, a rappresentare una criticità per le imprese della ristorazione organizzata, sempre più alle prese con un disallineamento tra domanda e offerta di lavoro. “La carenza di personale non è più un fenomeno temporaneo ma una questione strutturale. Oggi il rischio non è soltanto trovare meno lavoratori, ma limitare la capacità di crescita di un Settore che continua a investire, assumere e creare occupazione. Oltre a rendere il Settore sempre più attrattivo per le nuove generazioni anche con il prossimo rinnovo del Ccnl, affianco alle misure di detassazione di alcuni istituti contrattuali introdotte a sostegno del reddito dei lavoratori, sono necessarie altrettante importanti misure che riducano il costo del lavoro e su questo strategico punto auspichiamo uno stretto dialogo con le forze politiche e le Istituzioni”, ha dichiarato Riccardo Orlandi, Presidente di Aigrim-Fipe.  

La giornata è stata introdotta dai saluti di Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e ha visto intervenire fra gli altri Lino Enrico Stoppani, Presidente di Fipe-Confcommercio e Vicepresidente Vicario di Confcommercio; Mauro Lusetti, Vicepresidente di Confcommercio; Gabriele Fava, Presidente dell’Inps; Lorenzo Malagola, Segretario della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati. La prima tavola rotonda, ‘Le Risorse Umane nella ristorazione, presente e futuro’, ha riunito Corrado Cagnola, Amministratore Delegato di KFC Italia e Gruppo Spoon e Vicepresidente Aigrim-Fipe, Giorgia Favaro, Amministratore Delegato di McDonald’s Italia, e Stefania Criveller, General Manager di Cigierre, per un confronto sulle trasformazioni del mercato del lavoro e sulle strategie adottate dalle aziende del comparto. Nel corso della mattinata sono stati inoltre presentati i dati di Tommaso Nastasi, Head of Value Creation Service di Deloitte, e l’analisi sulle risorse umane nella ristorazione illustrata da Luciano Sbraga, Direttore dell’Ufficio Studi Fipe-Confcommercio. Deloitte fotografa un mercato italiano del Foodservice da 84 miliardi di euro, entrato in una fase di stabilizzazione (+1% nel 2025), in cui le catene si confermano il vero traino. Pur rappresentando solo il 3-4% dei 260 mila punti vendita attivi, la ristorazione organizzata genera infatti l’11% del valore complessivo, crescendo a ritmi dieci volte superiori agli indipendenti (+7,2% contro +0,6% nel periodo 2019-2025), trainata soprattutto dal segmento Quick Service. I numeri illustrati da Luciano Sbraga, Direttore dell’Ufficio Studi di Fipe-Confcommercio, mostrano un comparto ai massimi storici per occupazione, con 1,5 milioni di addetti (+6,4% sul 2024) e circa 1,2 milioni di dipendenti (+7,6%).  

Una crescita che si scontra però con il declino demografico del Paese: mentre l’Italia perde forza lavoro giovanile (-28% dal 2005), la ristorazione resta il primo approdo per le nuove generazioni, con gli under 30 che pesano per il 40% degli occupati e una presenza rilevante di lavoratori stranieri (29,2%). A fronte di un’elevata flessibilità (il part-time raggiunge il 58,5%), il settore sconta però un nodo di produttività oraria (19,10 euro contro la media nazionale di 37,90 euro), evidenziando l’urgenza di interventi su attrattività, formazione e valore del lavoro. Il Forum è poi proseguito con il panel ‘Il Lavoro Giusto’, dedicato ai temi dell’attrattività del settore, del welfare e dell’evoluzione del mercato del lavoro, con la partecipazione di Davide Sanzi, Chief People Officer di McDonald’s Italia; Enrico Postacchini, Presidente di Fondo Est; Maurizio Del Conte, Professore dell’Università Bocconi; Emmanuele Massagli, Consigliere esperto presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Cnel. “Il valore del lavoro è il tema di questa edizione perché rappresenta la condizione necessaria per il futuro della ristorazione. Le imprese stanno investendo in formazione, inclusione e sviluppo delle competenze, ma la sfida richiede uno sforzo comune. Oggi più che mai abbiamo bisogno di politiche che aiutino il settore ad attrarre nuove professionalità e a trasformare il lavoro nella ristorazione in una scelta sempre più qualificata e sostenibile”, ha concluso Riccardo Orlandi. 

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economia

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Verona, ispezioni al ponte San Francesco il 26 ottobre: corsia chiusa dalle 9 verso le Acciaierie

Ispezioni sul ponte San Francesco lunedì 26 ottobre: dalle 9 chiude la corsia destra verso le Acciaierie. Nel primo pomeriggio potrebbe essere interessato anche il lato verso Basso Acquar, in base alle necessità operative. Il Comune prevede di ripristinare completamente la circolazione entro le 18.

Il ponte San Francesco di Verona sarà interessato lunedì 26 ottobre da ispezioni specialistiche della Direzione Infrastrutture comunale. Per consentire le verifiche, dalle ore 9 verrà chiusa la corsia di destra in direzione Acciaierie. Il passaggio dei veicoli resterà possibile sulla corsia rimasta disponibile.

Ponte San Francesco: le due fasi delle ispezioni

Il Comune invita gli automobilisti a prestare attenzione alla riduzione della carreggiata da due corsie a una. La prima limitazione riguarda il lato verso le Acciaierie e accompagnerà le operazioni degli addetti impegnati nel controllo dell’infrastruttura.

Nel primo pomeriggio potrebbe essere necessario un intervento analogo sulla carreggiata opposta, verso Basso Acquar. In questo caso verrebbe chiusa anche su quel lato la sola corsia di destra. La seconda fase resta però da valutare: dipenderà dalle difficoltà operative incontrate durante le ispezioni e non è annunciata dal Comune come una limitazione già confermata.

La conclusione delle verifiche e il completo ripristino della viabilità sono previsti entro le ore 18 di lunedì 26 ottobre. L’orario indicato è quello atteso dall’amministrazione per il termine delle operazioni.

Francia, Gilet Gialli: “Domani in piazza, solo i regimi vietano le proteste”

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(Adnkronos) – “Andremo comunque in centinaia di migliaia in piazza per esprimere la nostra rabbia. I regimi autoritari che vietano le proteste non hanno mai fermato i movimenti sociali”. Benjamin Ball, del coordinamento dei Gilet Gialli, sfida così, parlando con l’Adnkronos, il presidente francese Emmanuel Macron, che ieri, al termine della riunione del consiglio di sicurezza, tenutosi all’Eliseo, ha scandito: “La linea adottata è che, ovunque vi sia la volontà di riunirsi, ovunque ci siano richieste avanzate da persone prive di qualsiasi legittimità, le manifestazioni saranno vietate”. 

Illegali quindi le manifestazioni non organizzate, cioè quelle non indette dai sindacati: questa è la strategia politica scelta dal governo macronista, dopo le tensioni e le violenze registrate a margine della mobilitazione del 17 ottobre. Lione segue la linea governativa e vietano tutte le manifestazioni di domani, mentre a Marsiglia è stata autorizzata la protesta a partire dalle 14. Per quanto riguarda le iniziative sindacali, invece, saranno discusse con la prefettura e, in linea di massima, approvate. È il caso per esempio della capitale Parigi, dove il corteo è stato autorizzato ma ne è stato cambiato il percorso, che andrà da Place de la Bastille a Place de la Nation. 

 

Condannando la mancanza di ascolto delle rivendicazioni da parte del governo, Ball aggiunge: “Se non ci sarà una risposta rapida e totale all’insieme delle nostre rivendicazioni, il presidente e il suo governo dovranno lasciare”. Il coprifuoco, incentivato dal primo ministro Sébastien Lecornu, resta e viene prolungato in diverse città, come la capitale, che sarà sottoposta al dispositivo fino a lunedì. 

Giancarlo Chiancone, professore di italiano in un liceo della periferia nord di Parigi, dice a Adnkronos che la misura scelta dal governo è “una follia”. Alcune città sospendono invece i trasporti in comune, come nel caso di Marsiglia. Ai microfoni della televisione francese Bfm, il ministero dell’Interno ha fatto sapere che il numero di membri delle forze dell’ordine sarà superiore del 20% rispetto a quello del 17 ottobre. Alcuni poliziotti in vacanza sono stati richiamati. Sul terreno saranno presenti anche i militari dell’operazione Sentinelle, un reparto antiterrorismo creato del 2015, dopo l’attentato al giornale satirico Charlie Hebdo. 

 

 

Preoccupati dalle vetrine in frantumi e dai saccheggi del 17 e 18 ottobre, anche i commercianti si preparano alla mobilitazione, soprattutto chi ha i negozi nei pressi del percorso della manifestazione e nel centro città. Le vetrine sono coperte da grandi pannelli in legno, molte attività resteranno chiuse, alcune hanno deciso di spostare la merce negli scantinati. Le misure di sicurezza sono in aumento anche nei pressi dei Palazzi del potere, dove pesanti barricate bloccano le strade che conducono all’Eliseo e a Matignon. Per impedire la costruzione di barriere e incendi, la città di Parigi ha predisposto la rimozione di ogni tipo di arredo urbano mobile: via le campane del vetro, i bidoni verdi diventati simbolo delle proteste e i materiali di scarto lasciati davanti alle case. 

Per Chiancone, “quello che sta succedendo esprime una rabbia sociale, una collera molto forte e molto esasperata”. Pur non essendo d’accordo con la violenza, il professore non è sorpreso dalle tensioni e dai danni che si sono creati a margine delle proteste: “Mi chiedevo come la società francese, con queste disparità, queste diseguaglianze portate all’estremo, facesse a tenere e a reggere su di un equilibrio per me precario. Adesso è semplicemente esplosa”. (di Veronica Gennari) 

 

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internazionale/esteri

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Infrastrutture, Giovannini (Asvis): “Per il dopo Pnrr servono investimenti e progettualità”

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(Adnkronos) – “Per proseguire l’esperienza del Pnrr ci sono due strumenti fondamentali: da un lato i fondi per continuare gli investimenti, ma dall’altro anche la progettualità, la capacità di imparare dalle lezioni apprese e rendere quelle nuove procedure la nuova normalità”. Ha esordito così il direttore scientifico dell’Asvis (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile), Enrico Giovannini, nel corso della quinta edizione dell’Infrastructure Academy tenutasi a Roma presso la Serra del Palazzo delle esposizioni.  

“I fondi europei di coesione sono un’occasione per fare leva su quella finanza sostenibile che guarda più al medio-lungo termine – ha continuato – Dall’altro, però, bisogna continuare la formazione nelle pubbliche amministrazioni e principalmente darsi uno schema di programmazione pluriennale. Forse questo è quello che più manca”.  

L’ex ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili del governo Draghi ha poi proseguito sottolineando che “per assicurare che le infrastrutture siano sostenibili e resilienti, bisogna proseguire quello che abbiamo fatto per il PNRR”, quindi “definire non solo le premialità per chi investe in questa direzione, ma anche le procedure per il coinvolgimento delle comunità locali e considerare sempre l’impatto, non solo economico, ma anche sociale e ambientale”. “Si tratta di pratiche già esistenti, sviluppate durante il Governo Draghi, che, rispetto a dieci anni fa, hanno registrato progressi significativi. Bisogna però essere persistenti nel mantenere queste indicazioni, tanto più in una situazione in cui la crisi climatica rende estremamente fragili proprio le infrastrutture”, ha concluso Giovannini. 

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economia

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Le mura di Verona diventano un film gratuito: Jacopo Veneziani racconta la città fortificata

Il Comune rende gratuito il documentario sulle fortificazioni di Verona, diretto da Gaetano Morbioli e narrato da Jacopo Veneziani. Dall’età romana agli Asburgo, il racconto intreccia studiosi e animazione, con ricostruzioni realizzate anche attraverso l’intelligenza artificiale e pensate per le scuole.

La storia delle mura di Verona diventa un racconto accessibile gratuitamente: il Comune ha reso disponibile sul proprio canale YouTube il documentario Le mura di Verona. Un documentario di storia memoria e futuro, diretto da Gaetano Morbioli e condotto dallo storico dell’arte Jacopo Veneziani. La produzione ripercorre le trasformazioni della città fortificata dal periodo romano all’Ottocento, alternando il contributo degli studiosi a sequenze animate.

L’opera è stata realizzata grazie a un finanziamento del Ministero del Turismo per la valorizzazione del sito UNESCO “Città di Verona”. Il progetto è curato dall’assessorato alla Cultura, Turismo e Rapporti con l’UNESCO, guidato da Marta Ugolini. I testi portano la firma di Veneziani e dell’autore televisivo Carlo Crocchiolo.

Le mura di Verona tra storia e animazione

Il percorso si concentra su tre protagonisti delle difese urbane. Cangrande della Scala richiama la costruzione della cerchia scaligera tra il 1324 e il 1327; Michele Sanmicheli introduce i bastioni e le porte Palio, Nuova e San Zeno realizzati per la Repubblica di Venezia. Con Franz von Scholl il racconto arriva alla riorganizzazione delle fortificazioni durante il dominio asburgico.

Le ricostruzioni delle diverse epoche utilizzano anche l’intelligenza artificiale e adottano uno stile vicino al fumetto. Il Comune precisa che queste immagini hanno una funzione evocativa e divulgativa: non vanno interpretate come restituzioni filologiche o archeologiche. La scelta punta a coinvolgere soprattutto gli studenti e a rendere riconoscibili personaggi e passaggi storici.

Alle testimonianze partecipano Annarosa Tricomi per l’età romana, Maria Clara Rossi ed Ettore Napione per il Medioevo e l’epoca scaligera, Giuliana Mazzi per la fase veneziana. Alessandro Brodini, Michelangelo Pivetta, Paul Davies e David Hemsoll approfondiscono la figura di Sanmicheli; Federico Melotto affronta il periodo asburgico. Hanno contribuito anche Solimano Pontarollo e Barbara Lavanda.

La diffusione del documentario accompagna una nuova fase per la Cinta Magistrale: secondo quanto comunica l’amministrazione, l’intero complesso è ora di proprietà comunale. La gestione unitaria consentirà di programmare insieme conservazione, restauro e nuovi utilizzi degli spazi. Il film affianca a questo passaggio amministrativo un percorso di conoscenza del patrimonio cittadino.

Infrastrutture, Savino (Hilti): “Con Pnrr create nuove competenze, rendiamole strutturali”

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(Adnkronos) – “Il Pnrr ha messo le infrastrutture al centro dell’agenda del Paese. Tutto questo in termini di investimenti importanti con oltre 60 miliardi di euro in mobilità, infrastrutture e logistica”. Ha esordito così l’amministratore delegato di Hilti Italia, Alessandro Savino, nel corso della quinta edizione dell’Infrastructure Academy tenutasi a Roma presso la Serra del Palazzo delle esposizioni.  

“Questa concentrazione di opere su larga scala in tempi molto limitati, con delle milestone molto stringenti e implicazioni finanziarie molto rilevanti, ha messo sotto pressione il sistema e ha trasformato il modo di lavorare che oggi è molto più integrato, più connesso e più produttivo”, ha rimarcato Savino durante l’evento, illustrando cosa ha rappresentato il Pnrr in Italia. Un esempio, illustra l’Ad di Hilti, è il BIM. “Finalmente la connessione digitale fra progettazione ed esecuzione sta diventando realtà e questo porta ovviamente efficienza e produttività”, ha continuato.  

“Il PNRR ci lascerà come eredità non soltanto quello che abbiamo costruito, ma soprattutto quello che abbiamo imparato per fare meglio le infrastrutture del domani e quindi l’Italia del domani”. Il Piano di Ripresa e Resilienza ha rappresentato una fase straordinaria che ha portato alla nascita di nuove competenze. “Ora queste devono diventare permanenti”, ha sottolineato Savino, soffermandosi sulle capacità che è importante rendere strutturali per continuare a far evolvere il settore. “Dobbiamo salvaguardare e consolidare quelle competenze digitali e manageriali che nel passato non erano nel Dna della pubblica amministrazione”. L’Ad di Hilti Italia ha poi concluso rimarcando che “in questo contesto siamo convinti di poter offrire un grande contributo insieme a tutti gli attori del settore”. Un modo, questo, “per continuare il percorso e rendere l’evoluzione del settore virtuosa per tutti gli attori e per il sistema Paese”. 

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economia

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