venerdì, Ottobre 2, 2026
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Variante di Savona, l’Anas valuta la revoca dell’appalto

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GENOVA (ITALPRESS) (ITALPRESS) – L’Anas e il Commissario straordinario del Governo, Matteo Castiglioni, valutano la revoca dell’appalto dei lavori dell’Aurelia bis variante di Savona, “a causa delle inadempienze dell’impresa ICI Italiana Costruzioni Spa alle obbligazioni del contratto”, si legge in una nota.

La Società e il Commissario hanno precisato: “Non abbiamo perso tempo. Gli ultimi mesi, caratterizzati da forti rallentamenti e fermi del cantiere, sono stati condizionati dalla procedura di ricomposizione del debito presso il Tribunale di Roma, avviata dall’impresa a luglio del 2024 per risolvere una situazione di grave crisi finanziaria. In tale fase, la linea di condotta verso l’impresa è stata subordinata alle misure protettive proprie dell’iter amministrativo del Tribunale, non potendo, nel rispetto della Legge, attivare immediati provvedimenti risolutivi”. La procedura doveva costituire un passaggio essenziale per il riassetto finanziario dell’azienda, anche attraverso la vendita di alcuni asset societari, così da garantire il regolare prosieguo delle attività del cantiere.

In tale contesto, comunque, “la continuità dell’appalto, pur a regime molto ridotto – prosegue la nota -, è stata garantita in piena sinergia da Anas e dal Commissario straordinario, attivando gli strumenti sostitutivi della stazione appaltante per la tutela di subappaltatori, fornitori e, inoltre, delle maestranze, attraverso il pagamento diretto sia dei lavori eseguiti sia degli emolumenti a favore degli operai”. Dopo alcune proroghe concesse dal Tribunale, in esito alla complessità amministrativa della vicenda, la procedura di ricomposizione si è conclusa nel luglio 2025. In tale ambito l’impresa ha concretizzato la cessione di alcuni rami d’azienda. “Nonostante ciò, nelle settimane successive, non si sono registrati significativi segnali di ripresa del cantiere, come accertato dalla Direzione lavori di Anas che, a procedura completata, ha potuto inviare formali contestazioni all’appaltatore – conclude la nota -. Sono, pertanto, allo studio le soluzioni finalizzate alla revoca dell’appalto, dovendo tuttavia tener conto che, nel frattempo, l’impresa ha presentato domanda di concordato in bianco presso il Tribunale di Roma”.

– foto logo Anas –

(ITALPRESS).

Insidie web, Caramanna “Aiutare i giovani per un uso consapevole”

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Insidie web, Caramanna

PALERMO (ITALPRESS) – I giovani “sono sempre più connessi alla rete e trascorrono tantissimo tempo sulle varie piattaforme: spesso non hanno gli strumenti per decodificare un sistema così complesso e ricco di insidie. Quest’abbecedario consentirà sia a loro che a docenti e genitori di accedere a un uso consapevole della rete: questa possiede straordinarie potenzialità ed è in grado di ampliare gli orizzonti dei ragazzi, ma l’uso che se ne fa deve essere responsabile e consapevole. Un utilizzo massiccio dei social inizia dai 6 agli 11 anni: i dati ci dicono che oltre il 40% dei bambini utilizza questi strumenti, ma la percentuale aumenta con il salire dell’età fino al 90% per i ragazzi che hanno più di 16 anni”. Così il procuratore per i minorenni di Palermo, Claudia Caramanna, alla presentazione dell’”Abbecedario della Media Education” del Corecom Sicilia a Palermo. xd8/vbo/mca1

Insidie web, Peria Giaconia “Corecom in prima fila per sostenere studenti”

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Insidie web, Giaconia

PALERMO (ITALPRESS) – “Il Corecom Sicilia è in prima fila per dare un sostegno ai ragazzi delle scuole con una pubblicazione agile e chiara, che servirà a difendersi dai guai che ci sono in rete: sappiamo che i ragazzi stanno più di 4-5 ore al giorno con il telefonino in mano, non glielo possiamo vietare ma è utile dargli consigli e sostegni, cosa che oggi facciamo qui con la nostra pubblicazione; presto faremo un giro anche in altre scuole siciliane”. Lo ha detto il presidente del Corecom Sicilia, Andrea Peria Giaconia, alla presentazione dell’”Abbecedario della Media Education” a Palermo. Parallelamente, aggiunge, “l’Agcom ci ha dato indicazione di fare corsi per il patentino digitale nelle scuole superiori: lo abbiamo già fatto a Siracusa e Gela, adesso lo faremo nel resto della regione”. xd8/vbo/mca1

Pnrr, Meloni “Con proposta revisione meno criticità e più efficienza”

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ROMA (ITALPRESS) – “La proposta di revisione del Pnrr che nasce da questo lavoro, ci permette di superare diverse criticità e di allocare le risorse in maniera più efficiente, anche attraverso il ricorso a nuovi strumenti finanziari. In particolare, abbiamo previsto l’inserimento di nuove misure attuabili nei tempi molto stringenti previsti dal Piano e il potenziamento di quegli interventi che stanno producendo risultati superiori alle aspettative, con particolare attenzione alla competitività, al potenziamento delle infrastrutture e alla coesione sociale e territoriale della nostra Nazione”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, alla Cabina di regia Pnrr.
“E’ un lavoro con il quale ci diamo l’obiettivo di mantenere il primato europeo raggiunto finora dall’Italia nell’attuazione del Pnrr, che ci è stato di recente riconosciuto anche dal Fondo monetario internazionale, che ha parlato di una ‘rigorosa attuazione del Pianò da parte dell’Italia”, ha aggiunto la premier. “In questi tre anni di governo abbiamo raggiunto il 100% degli obiettivi programmati. Lo abbiamo fatto superando sia le tante criticità che abbiamo ereditato, connesse al pagamento della terza rata, sia allineando il Piano alle mutate esigenze della Nazione, con la prima revisione adottata alla fine del 2023. Questa proposta di revisione del Pnrr mette in sicurezza tutte le risorse già previste per il tessuto produttivo e ci consente di concentrare l’attenzione su alcune priorità contingenti, a partire proprio da quelle che coinvolgono il mondo delle imprese. Un impegno che abbiamo assunto e stiamo lavorando per rispettarlo”, ha conclusdo Meloni.
(ITALPRESS).
-Foto: Palazzo Chigi-

L’Alta cucina a “TaorminaSquisita”, chef stellati e giovani talenti

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TAORMINA (MESSINA) (ITALPRESS) – ItaliaSquisita, in collaborazione con VRetreats Atlantis Bay, organizza una serata esclusiva dedicata all’eccellenza gastronomica siciliana, con vista sul mare della Perla dello Ionio, incastonato nella Baia delle Sirene di Taormina. Protagonisti della serata saranno le grandi firme Michelin della Sicilia e non, i maestri della tradizione e della pasticceria, giovani talenti emergenti e professionisti della panificazione e della mixology, per un autentico viaggio sensoriale attraverso i sapori e le eccellenze del territorio. L’appuntamento con “TaorminaSquisita” è per lunedì 13 ottobre, dalle ore 19, presso VRetreats Atlantis Bay, in via Nazionale 161, a Taormina. ADV Maiora affiancherà ItaliaSquisita contribuendo a una visione condivisa di qualità, eleganza e innovazione nel racconto dell’eccellenza gastronomica siciliana.
Gli ospiti saranno accompagnati in un itinerario gastronomico che, dall’aperitivo al dessert, si articolerà in più turni e nelle “isole del gusto” sul suggestivo deck dell’Atlantis Bay. Gli chef serviranno personalmente le loro creazioni, offrendo l’opportunità di un dialogo diretto con i protagonisti dell’alta cucina. L’esperienza sarà arricchita da una selezione di vini pregiati e cocktail d’autore, in un’atmosfera elegante ma al tempo stesso conviviale.
Come da tradizione, l’iniziativa avrà anche un fine benefico: l’intero ricavato sarà devoluto all’Associazione Penelope, attiva dal 1996 anche sul territorio del distretto di Taormina. “L’organizzazione si impegna quotidianamente nel contrasto alla marginalità adulta e nella promozione di percorsi di accoglienza, protezione e inclusione sociale per persone senza dimora, famiglie in condizioni di povertà estrema, vittime di emarginazione, migranti soggetti a tratta e sfruttamento, donne vittime di violenza di genere, persone diversamente abili e individui sottoposti a misure giudiziarie”, si legge in una nota.
– foto ufficio stampa ADV Maiora Comunicazione Integrata –
(ITALPRESS).

L’Alta cucina a “TaorminaSquisita”, chef stellati e giovani talenti

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TAORMINA (MESSINA) (ITALPRESS) – ItaliaSquisita, in collaborazione con VRetreats Atlantis Bay, organizza una serata esclusiva dedicata all’eccellenza gastronomica siciliana, con vista sul mare della Perla dello Ionio, incastonato nella Baia delle Sirene di Taormina. Protagonisti della serata saranno le grandi firme Michelin della Sicilia e non, i maestri della tradizione e della pasticceria, giovani talenti emergenti e professionisti della panificazione e della mixology, per un autentico viaggio sensoriale attraverso i sapori e le eccellenze del territorio. L’appuntamento con “TaorminaSquisita” è per lunedì 13 ottobre, dalle ore 19, presso VRetreats Atlantis Bay, in via Nazionale 161, a Taormina. ADV Maiora affiancherà ItaliaSquisita contribuendo a una visione condivisa di qualità, eleganza e innovazione nel racconto dell’eccellenza gastronomica siciliana.
Gli ospiti saranno accompagnati in un itinerario gastronomico che, dall’aperitivo al dessert, si articolerà in più turni e nelle “isole del gusto” sul suggestivo deck dell’Atlantis Bay. Gli chef serviranno personalmente le loro creazioni, offrendo l’opportunità di un dialogo diretto con i protagonisti dell’alta cucina. L’esperienza sarà arricchita da una selezione di vini pregiati e cocktail d’autore, in un’atmosfera elegante ma al tempo stesso conviviale.
Come da tradizione, l’iniziativa avrà anche un fine benefico: l’intero ricavato sarà devoluto all’Associazione Penelope, attiva dal 1996 anche sul territorio del distretto di Taormina. “L’organizzazione si impegna quotidianamente nel contrasto alla marginalità adulta e nella promozione di percorsi di accoglienza, protezione e inclusione sociale per persone senza dimora, famiglie in condizioni di povertà estrema, vittime di emarginazione, migranti soggetti a tratta e sfruttamento, donne vittime di violenza di genere, persone diversamente abili e individui sottoposti a misure giudiziarie”, si legge in una nota.
– foto ufficio stampa ADV Maiora Comunicazione Integrata –
(ITALPRESS).

MedFest, le Comunità Energetiche Rinnovabili leve di decarbonizzazione

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OLBIA (ITALPRESS) – Le Comunità Energetiche Rinnovabili si sono confermate, al MedFest 2025 di Olbia, come uno degli strumenti più promettenti per promuovere una transizione energetica sostenibile, inclusiva e realmente connessa ai territori. Nel corso del loro intervento, Mattia Petrillo e Sabrina Sacchetti di EY hanno illustrato il potenziale delle CER come leve di decarbonizzazione e sviluppo locale, attraverso modelli innovativi di produzione e condivisione dell’energia che mettono in rete cittadini, enti pubblici e imprese. “Le CER non sono solo progetti energetici – ha sottolineato Mattia Petrillo – ma nuovi modelli di partecipazione e coesione territoriale, capaci di generare impatti concreti e diffusi”.
Durante il panel, viene analizzato il percorso normativo che ha portato all’attuale assetto regolatorio, completato nel 2024 con il Decreto del MASE e le Regole Operative del GSE. Particolare attenzione è stata riservata al modello della cosiddetta “CER ombrello”, che consente di aggregare più configurazioni sotto un unico soggetto giuridico, semplificando la governance e favorendo la scalabilità. “Questo modello permette di superare molti limiti operativi – ha spiegato Sabrina Sacchetti – rendendo più semplice la nascita di comunità energetiche anche in piccoli Comuni o aree meno strutturate”.
Uno degli aspetti chiave emersi è stato il ruolo centrale del settore pubblico nella promozione delle CER: nel 58% dei casi, sono stati infatti gli enti pubblici a fare da motore iniziale, mentre i soggetti privati e gli operatori specializzati hanno garantito il supporto tecnico e gestionale. E’ stato inoltre ribadito come un corretto dimensionamento tra impianti e fabbisogni energetici sia fondamentale per assicurare la sostenibilità economica nel lungo periodo.
L’intervento ha poi approfondito i principali strumenti abilitanti che stanno rendendo sempre più concreto lo sviluppo delle CER: tra questi, i Power Purchase Agreement (PPA) on site, gli incentivi del PNRR per i Comuni sotto i 50.000 abitanti e, in prospettiva, il possibile cumulo con il nuovo Conto Termico 3.0. “Oggi abbiamo a disposizione un insieme di leve che rende le CER non solo sostenibili, ma anche economicamente competitive – ha evidenziato Sacchetti -. Il ritorno sull’investimento è stimato tra i 7 e gli 8 anni, con un IRR che può superare il 9%”.
E’ stato inoltre sottolineato come porti e interporti rappresentino contesti ideali per sviluppi su larga scala, grazie alla loro struttura e agli alti livelli di autoconsumo, anche in deroga al limite standard di 1 MW per configurazione. In chiusura, l’intervento ha ribadito la natura trasformativa delle CER, che non vanno intese solo come strumenti tecnici, ma come nuove forme di governance energetica partecipata, in grado di generare benefici ambientali, economici e sociali. “Le CER sono un’occasione unica per attivare sinergie concrete tra cittadini, pubbliche amministrazioni e imprese”, ha concluso Petrillo. “Parliamo di una nuova cultura dell’energia, basata sulla collaborazione e sulla condivisione”.

– foto ufficio stampa EY –
(ITALPRESS).

MedFest, le Comunità Energetiche Rinnovabili leve di decarbonizzazione

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OLBIA (ITALPRESS) – Le Comunità Energetiche Rinnovabili si sono confermate, al MedFest 2025 di Olbia, come uno degli strumenti più promettenti per promuovere una transizione energetica sostenibile, inclusiva e realmente connessa ai territori. Nel corso del loro intervento, Mattia Petrillo e Sabrina Sacchetti di EY hanno illustrato il potenziale delle CER come leve di decarbonizzazione e sviluppo locale, attraverso modelli innovativi di produzione e condivisione dell’energia che mettono in rete cittadini, enti pubblici e imprese. “Le CER non sono solo progetti energetici – ha sottolineato Mattia Petrillo – ma nuovi modelli di partecipazione e coesione territoriale, capaci di generare impatti concreti e diffusi”.
Durante il panel, viene analizzato il percorso normativo che ha portato all’attuale assetto regolatorio, completato nel 2024 con il Decreto del MASE e le Regole Operative del GSE. Particolare attenzione è stata riservata al modello della cosiddetta “CER ombrello”, che consente di aggregare più configurazioni sotto un unico soggetto giuridico, semplificando la governance e favorendo la scalabilità. “Questo modello permette di superare molti limiti operativi – ha spiegato Sabrina Sacchetti – rendendo più semplice la nascita di comunità energetiche anche in piccoli Comuni o aree meno strutturate”.
Uno degli aspetti chiave emersi è stato il ruolo centrale del settore pubblico nella promozione delle CER: nel 58% dei casi, sono stati infatti gli enti pubblici a fare da motore iniziale, mentre i soggetti privati e gli operatori specializzati hanno garantito il supporto tecnico e gestionale. E’ stato inoltre ribadito come un corretto dimensionamento tra impianti e fabbisogni energetici sia fondamentale per assicurare la sostenibilità economica nel lungo periodo.
L’intervento ha poi approfondito i principali strumenti abilitanti che stanno rendendo sempre più concreto lo sviluppo delle CER: tra questi, i Power Purchase Agreement (PPA) on site, gli incentivi del PNRR per i Comuni sotto i 50.000 abitanti e, in prospettiva, il possibile cumulo con il nuovo Conto Termico 3.0. “Oggi abbiamo a disposizione un insieme di leve che rende le CER non solo sostenibili, ma anche economicamente competitive – ha evidenziato Sacchetti -. Il ritorno sull’investimento è stimato tra i 7 e gli 8 anni, con un IRR che può superare il 9%”.
E’ stato inoltre sottolineato come porti e interporti rappresentino contesti ideali per sviluppi su larga scala, grazie alla loro struttura e agli alti livelli di autoconsumo, anche in deroga al limite standard di 1 MW per configurazione. In chiusura, l’intervento ha ribadito la natura trasformativa delle CER, che non vanno intese solo come strumenti tecnici, ma come nuove forme di governance energetica partecipata, in grado di generare benefici ambientali, economici e sociali. “Le CER sono un’occasione unica per attivare sinergie concrete tra cittadini, pubbliche amministrazioni e imprese”, ha concluso Petrillo. “Parliamo di una nuova cultura dell’energia, basata sulla collaborazione e sulla condivisione”.

– foto ufficio stampa EY –
(ITALPRESS).