venerdì, Ottobre 2, 2026
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Mattarella “Mi rivolgo alle donne e agli uomini della Flotilla, non mettete a rischio la vostra incolumità”

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ROMA (ITALPRESS) – “Il valore della vita umana, che sembra aver perso ogni significato a Gaza, dove viene gravemente calpestato con disumane sofferenze per la popolazione, richiede di evitare di porre a rischio l’incolumità di ogni persona. A questo scopo e al fine di salvaguardare il valore dell’iniziativa assunta – valore che si è espresso con ampia risonanza e significato – appare necessario preservare l’obiettivo di far pervenire gli aiuti raccolti alla popolazione in sofferenza”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Mi permetto di rivolgere con particolare intensità un appello alle donne e agli uomini della Flotilla perché raccolgano la disponibilità offerta dal Patriarcato Latino di Gerusalemme – anch’esso impegnato con fermezza e coraggio nella vicinanza alla popolazione di Gaza – di svolgere il compito di consegnare in sicurezza quel che la solidarietà ha destinato a bambini, donne, uomini di Gaza”, aggiunge il capo dello Stato.

– foto d’archivio ufficio stampa Quirinale –

(ITALPRESS).

Intesa Sp, benefici sociali triplicati da finanziamenti al Terzo Settore

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MILANO (ITALPRESS) – Dal Rapporto annuale sulla valutazione d’impatto sociale emerge che ogni euro destinato a progetti ad alto valore, genera un beneficio per la collettività superiore al triplo dell’importo erogato. Presentato oggi a Milano da Intesa Sanpaolo e realizzato con Prometeia, il Rapporto fotografa i risultati delle iniziative sostenute nel 2024 dalla Direzione Impact. Inserita nella Divisione Banca dei Territori guidata da Stefano Barrese, la Direzione supporta oltre 100.000 realtà del Terzo Settore, con circa 300 milioni di euro di credito agevolato all’anno per interventi a favore delle fasce più fragili della società.
La valutazione ha riguardato 664 iniziative del Terzo Settore finanziate nel 2024 da Intesa Sanpaolo per un valore complessivo di 155 milioni di euro. Il ritorno sociale dell’investimento (SROI) è pari a 3,3: ogni euro erogato genera oltre 3 euro di benefici sociali, per un impatto totale di 511 milioni di euro. Le iniziative finanziate hanno sostenuto circa 5.000 lavoratori, di cui 3.000 confermati grazie ai progetti e 2.000 aggiuntivi.
I beneficiari complessivi sono oltre 3 milioni di persone, che grazie ai finanziamenti della Banca destinati a specifiche progettualità registrano 520 mila nuovi beneficiari.
Tra i risultati più significativi: 56 mila pazienti hanno beneficiato di cure sanitarie altrimenti difficilmente accessibili; 14 mila persone inserite nel mondo del lavoro; 365 mila pasti distribuiti nell’ambito di progetti di assistenza; 6 mila bambini accolti in asili nido e scuole materne; 40 mila persone qualificate professionalmente e 30 mila studenti supportati nei percorsi formativi.
In termini di Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals – SDG), oltre il 40% dei benefici riguarda la salute personale e il benessere, seguiti da istruzione (16%), inserimento lavorativo e crescita economica (8%) e riduzione delle disuguaglianze (7%).
Sul piano territoriale emerge un forte impatto al Sud Italia e nelle Isole con 178 milioni di euro, seguite dal Nord-Ovest (155 milioni di euro), dal Centro Italia (103 milioni di euro) e dal Nord- Est (66 milioni di euro).
Le aree di maggiore impatto variano a seconda dei territori: sanità e salute al Nord-Ovest e al Sud, istruzione al Nord-Est e al Centro.
“La valutazione d’impatto sociale dimostra come, attraverso il nostro credito, gli investimenti effettuati dalle realtà finanziate restituiscono il triplo di benefici per le comunità in cui operiamo – afferma Andrea Lecce, Responsabile Direzione Impact Banca dei Territori, Intesa Sanpaolo -. Ogni anno grazie all’impegno delle nostre 600 persone, alle competenze e alle sinergie generate dalla Banca dei Territori, eroghiamo 300 milioni di euro di credito agevolato a 100.000 realtà del Terzo Settore. In questo modo sosteniamo progetti capaci di generare un valore sociale triplicato, creare lavoro e rispondere ai bisogni delle persone più fragili”.
“I risultati presentati oggi mostrano quanto sia imprescindibile il sostegno al Terzo Settore soprattutto in un contesto segnato da crescente incertezza internazionale, profonde trasformazioni tecnologiche e uno scenario demografico avverso. Misurarne l’impatto in modo rigoroso è doveroso per rendere il sostegno sempre più efficace e diffuso”, ha sottolineato Alessandra Lanza, Senior Partner Prometeia.
Dall’analisi “Economia per il Sociale, motore per l’inclusione” a cura Research Department di Intesa Sanpaolo, emerge che l’economia italiana mostra segnali di resilienza, ma le disuguaglianze restano elevate. Nel 2024 la quota di popolazione a rischio di povertà o esclusione sociale ha raggiunto il 23,1%, con valori più alti tra famiglie numerose (34,8%), monogenitori (32,1%) e persone sole (29,4%).
Una crescita più inclusiva è possibile, cogliendo le opportunità del mercato del lavoro: le assunzioni di difficile reperimento sono salite al 48% e riguardano non solo laureati e diplomati, ma anche persone con bassa scolarità, che potrebbero beneficiare di percorsi di occupazione. Dalla soluzione di queste criticità possono nascere opportunità di sviluppo, riducendo il numero di giovani NEET, ora al 15,2%, innalzando il tasso di occupazione femminile (60,1%), valorizzando i laureati stranieri.
Anche sul fronte della fragilità sociale emergono luci e ombre: è in crescita la quota di docenti per il sostegno con una formazione specifica per supportare alunni con disabilità, ma solo il 41% delle scuole è accessibile agli alunni con disabilità motoria. Nelle strutture residenziali l’assistenza è adeguata per anziani e disabili, ma spesso insufficiente per vittime di violenza e adulti in disagio sociale.
In questo scenario, il Terzo Settore si conferma in prima linea: nel biennio 2024-2025 ha operato soprattutto in ambiti come assistenza alle persone vulnerabili, sostegno socio-sanitario, inclusione educativa e sociale, promozione dell’occupabilità e lotta alla povertà materiale.
Secondo l’indagine condotta da Intesa Sanpaolo con la propria Direzione Impact, il sistema bancario può diventare un partner strategico per gli enti sociali, andando oltre il ruolo finanziario e contribuendo in modo trainante alla promozione dell’occupabilità e imprenditoria giovanile, all’inclusione finanziaria, al contrasto della povertà materiale e del disagio abitativo e al sostegno alla ricerca e all’integrazione sociale.

– foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –
(ITALPRESS).

Intesa Sp, benefici sociali triplicati da finanziamenti al Terzo Settore

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MILANO (ITALPRESS) – Dal Rapporto annuale sulla valutazione d’impatto sociale emerge che ogni euro destinato a progetti ad alto valore, genera un beneficio per la collettività superiore al triplo dell’importo erogato. Presentato oggi a Milano da Intesa Sanpaolo e realizzato con Prometeia, il Rapporto fotografa i risultati delle iniziative sostenute nel 2024 dalla Direzione Impact. Inserita nella Divisione Banca dei Territori guidata da Stefano Barrese, la Direzione supporta oltre 100.000 realtà del Terzo Settore, con circa 300 milioni di euro di credito agevolato all’anno per interventi a favore delle fasce più fragili della società.
La valutazione ha riguardato 664 iniziative del Terzo Settore finanziate nel 2024 da Intesa Sanpaolo per un valore complessivo di 155 milioni di euro. Il ritorno sociale dell’investimento (SROI) è pari a 3,3: ogni euro erogato genera oltre 3 euro di benefici sociali, per un impatto totale di 511 milioni di euro. Le iniziative finanziate hanno sostenuto circa 5.000 lavoratori, di cui 3.000 confermati grazie ai progetti e 2.000 aggiuntivi.
I beneficiari complessivi sono oltre 3 milioni di persone, che grazie ai finanziamenti della Banca destinati a specifiche progettualità registrano 520 mila nuovi beneficiari.
Tra i risultati più significativi: 56 mila pazienti hanno beneficiato di cure sanitarie altrimenti difficilmente accessibili; 14 mila persone inserite nel mondo del lavoro; 365 mila pasti distribuiti nell’ambito di progetti di assistenza; 6 mila bambini accolti in asili nido e scuole materne; 40 mila persone qualificate professionalmente e 30 mila studenti supportati nei percorsi formativi.
In termini di Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals – SDG), oltre il 40% dei benefici riguarda la salute personale e il benessere, seguiti da istruzione (16%), inserimento lavorativo e crescita economica (8%) e riduzione delle disuguaglianze (7%).
Sul piano territoriale emerge un forte impatto al Sud Italia e nelle Isole con 178 milioni di euro, seguite dal Nord-Ovest (155 milioni di euro), dal Centro Italia (103 milioni di euro) e dal Nord- Est (66 milioni di euro).
Le aree di maggiore impatto variano a seconda dei territori: sanità e salute al Nord-Ovest e al Sud, istruzione al Nord-Est e al Centro.
“La valutazione d’impatto sociale dimostra come, attraverso il nostro credito, gli investimenti effettuati dalle realtà finanziate restituiscono il triplo di benefici per le comunità in cui operiamo – afferma Andrea Lecce, Responsabile Direzione Impact Banca dei Territori, Intesa Sanpaolo -. Ogni anno grazie all’impegno delle nostre 600 persone, alle competenze e alle sinergie generate dalla Banca dei Territori, eroghiamo 300 milioni di euro di credito agevolato a 100.000 realtà del Terzo Settore. In questo modo sosteniamo progetti capaci di generare un valore sociale triplicato, creare lavoro e rispondere ai bisogni delle persone più fragili”.
“I risultati presentati oggi mostrano quanto sia imprescindibile il sostegno al Terzo Settore soprattutto in un contesto segnato da crescente incertezza internazionale, profonde trasformazioni tecnologiche e uno scenario demografico avverso. Misurarne l’impatto in modo rigoroso è doveroso per rendere il sostegno sempre più efficace e diffuso”, ha sottolineato Alessandra Lanza, Senior Partner Prometeia.
Dall’analisi “Economia per il Sociale, motore per l’inclusione” a cura Research Department di Intesa Sanpaolo, emerge che l’economia italiana mostra segnali di resilienza, ma le disuguaglianze restano elevate. Nel 2024 la quota di popolazione a rischio di povertà o esclusione sociale ha raggiunto il 23,1%, con valori più alti tra famiglie numerose (34,8%), monogenitori (32,1%) e persone sole (29,4%).
Una crescita più inclusiva è possibile, cogliendo le opportunità del mercato del lavoro: le assunzioni di difficile reperimento sono salite al 48% e riguardano non solo laureati e diplomati, ma anche persone con bassa scolarità, che potrebbero beneficiare di percorsi di occupazione. Dalla soluzione di queste criticità possono nascere opportunità di sviluppo, riducendo il numero di giovani NEET, ora al 15,2%, innalzando il tasso di occupazione femminile (60,1%), valorizzando i laureati stranieri.
Anche sul fronte della fragilità sociale emergono luci e ombre: è in crescita la quota di docenti per il sostegno con una formazione specifica per supportare alunni con disabilità, ma solo il 41% delle scuole è accessibile agli alunni con disabilità motoria. Nelle strutture residenziali l’assistenza è adeguata per anziani e disabili, ma spesso insufficiente per vittime di violenza e adulti in disagio sociale.
In questo scenario, il Terzo Settore si conferma in prima linea: nel biennio 2024-2025 ha operato soprattutto in ambiti come assistenza alle persone vulnerabili, sostegno socio-sanitario, inclusione educativa e sociale, promozione dell’occupabilità e lotta alla povertà materiale.
Secondo l’indagine condotta da Intesa Sanpaolo con la propria Direzione Impact, il sistema bancario può diventare un partner strategico per gli enti sociali, andando oltre il ruolo finanziario e contribuendo in modo trainante alla promozione dell’occupabilità e imprenditoria giovanile, all’inclusione finanziaria, al contrasto della povertà materiale e del disagio abitativo e al sostegno alla ricerca e all’integrazione sociale.

– foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –
(ITALPRESS).

Il Corecom Sicilia entra a scuola con l’”Abbecedario della media Education”

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PALERMO (ITALPRESS) – Dalla A di acchiappaclick alla Z dell’omonima generazione: il Corecom Sicilia presenta un volume che in 21 parole, una per ogni lettera dell’alfabeto, funge da guida pratica per l’educazione digitale dei giovani. L’obiettivo è favorire un uso responsabile dei social e della rete, attraverso un linguaggio semplice in grado di presentarne sfide, opportunità e rischi. Il testo, intitolato “Abbecedario della Media Education”, è stato presentato presso l’Istituto comprensivo Sperone-Pertini di Palermo: all’incontro hanno partecipato la preside Antonella Di Bartolo, il presidente del Corecom Sicilia Andrea Peria Giaconia, il dirigente dell’Ufficio scolastico regionale Salvatore Iacono, il procuratore per i minorenni di Palermo Claudia Caramanna e il commissario del Corecom Sicilia Aldo Mantineo, che è anche coordinatore del progetto.

Ogni parola punta ad aiutare i lettori a prendere confidenza a tutto ciò che riguarda il rapporto quotidiano con il web: l’auspicio è di trasmettere una nuova cultura digitale, in un’epoca dove è sempre più forte la spinta dell’intelligenza artificiale e il rischio di brutte sorprese su Internet è sempre dietro l’angolo. Ventuno parole chiave, semplici e immediate, per imparare a navigare in rete in modo responsabile: questo l’obiettivo del volume, nato come guida pratica di educazione e prevenzione, distribuito gratuitamente a studenti, famiglie e docenti. Un piccolo libro per affrontare un grande tema: crescere insieme ai giovani in un mondo sempre più connesso. Curato dal Corecom Sicilia, ideato da Andrea Peria Giaconia e Aldo Mantineo e realizzato con i testi di Salvatore Li Castri, Aldo Mantineo, Ugo Piazza e Luigi Sarullo, si compone di 64 pagine e offre un linguaggio semplice e diretto per affrontare le sfide e le opportunità del mondo digitale. L’abbecedario mira proprio a fornire un’autoregolamentazione ai ragazzi, ma può essere uno strumento utile anche per i più grandi in termini di alfabetizzazione mediatica.

“È importante partire dai più piccoli per creare consapevolezza, purché là si estenda ai genitori e agli altri operatori scolastici – sottolinea Di Bartolo -. Dobbiamo accompagnare la crescita dei nostri ragazzi in percorsi di conoscenza e consapevolezza delle meravigliose potenzialità che offre il web, ma al contempo dei rischi correlati e di come l’inganno può navigare anche in rete. Le classi coinvolte nel progetto sono tre seconde medie, saranno i ragazzi stessi a fungere da operatori di diffusione”.

Peria Giaconia si sofferma sul ruolo di capofila del Corecom Sicilia “per dare un sostegno ai ragazzi delle scuole con una pubblicazione agile e chiara, che servirà a difendersi dai guai che ci sono in rete: sappiamo che i ragazzi stanno più di 4-5 ore al giorno con il telefonino in mano, non glielo possiamo vietare ma è utile dargli consigli e sostegni, cosa che oggi facciamo qui con la nostra pubblicazione; presto faremo un giro anche in altre scuole siciliane”. Parallelamente, aggiunge, “l’Agcom ci ha dato indicazione di fare corsi per il patentino digitale nelle scuole superiori: lo abbiamo già fatto a Siracusa e Gela, adesso lo faremo nel resto della regione”.

Mantineo, ideatore del testo, evidenzia come “ormai il mondo digitale e quello reale hanno frequentissimi punti di contatto, non c’è una distinzione: il mondo digitale ha una sua fisicità e comportamenti che hanno conseguenze pratiche in quello reale, al contempo ciò che accade nel mondo reale ha conseguenze nella proiezione digitale delle nostre esistenze. Dobbiamo iniziare fin da subito a spiegare ai ragazzi che non ci sono più due sfere diversificate, bensì un unico mondo composito con regole ben precise. Nel digitale soprattutto bisogna muoversi con straordinaria accortezza, consapevolezza e conoscenza delle regole: in questo senso il nostro abbecedario serve proprio a dare una mano”.

Caramanna traccia un quadro della situazione e dei rischi che possono manifestarsi sul web per i giovani, i quali “sono sempre più connessi alla rete e trascorrono tantissimo tempo sulle varie piattaforme: spesso non hanno gli strumenti per decodificare un sistema così complesso e ricco di insidie. Quest’abbecedario consentirà sia a loro che a docenti e genitori di accedere a un uso consapevole della rete: questa possiede straordinarie potenzialità ed è in grado di ampliare gli orizzonti dei ragazzi, ma l’uso che se ne fa deve essere responsabile e consapevole. Un utilizzo massiccio dei social inizia dai 6 agli 11 anni: i dati ci dicono che oltre il 40% dei bambini utilizza questi strumenti, ma la percentuale aumenta con il salire dell’età fino al 90% per i ragazzi che hanno più di 16 anni”.

Da Iacono arriva l’auspicio che simili momenti di condivisione abbiano “una rilevanza in tutte le scuole siciliane: formare alla competenza digitale è una missione che deve riguardare sia gli studenti sia gli adulti, seguire questa direzione diventa indispensabile e in questo senso ringrazio il Corecom per l’attenzione che ha voluto porre sugli studenti siciliani”.

– foto xd8/Italpress –

(ITALPRESS).

Mattarella invita Flotilla a raccogliere la disponibilità di Pizzaballa

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ROMA (ITALPRESS) – “Il valore della vita umana, che sembra aver perso ogni significato a Gaza, dove viene gravemente calpestato con disumane sofferenze per la popolazione, richiede di evitare di porre a rischio l’incolumità di ogni persona. A questo scopo e al fine di salvaguardare il valore dell’iniziativa assunta – valore che si è espresso con ampia risonanza e significato – appare necessario preservare l’obiettivo di far pervenire gli aiuti raccolti alla popolazione in sofferenza”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Mi permetto di rivolgere con particolare intensità un appello alle donne e agli uomini della Flotilla perchè raccolgano la disponibilità offerta dal Patriarcato Latino di Gerusalemme – anch’esso impegnato con fermezza e coraggio nella vicinanza alla popolazione di Gaza – di svolgere il compito di consegnare in sicurezza quel che la solidarietà ha destinato a bambini, donne, uomini di Gaza”, aggiunge il capo dello Stato.
(ITALPRESS).
-Foto: Quirinale-

La sostenibilità come leva di crescita, focus al MedFest di Olbia

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OLBIA (ITALPRESS) – In un contesto internazionale sempre più attento ai temi della sostenibilità, EY è protagonista al MedFest di Olbia: l’evento, dedicato all’innovazione e alla trasformazione sostenibile, riunisce imprese, istituzioni e realtà del Mediterraneo per discutere insieme come costruire un futuro più equo e inclusivo e far passare il messaggio che la transizione verso il net zero non è solo un dovere, ma un’opportunità economica.
col/fsc/gtr

36 milioni di danni in Veneto per il maltempo, Zaia chiede lo stato d’emergenza

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VENEZIA (ITALPRESS) – Con una comunicazione indirizzata al presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni, al ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci e al Capo dipartimento della Protezione civile nazionale Fabio Ciciliano, il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia ha ufficialmente richiesto la dichiarazione dello Stato di emergenza nazionale a seguito dei gravi eventi atmosferici che hanno colpito le province di Treviso e Belluno nel mese di luglio 2025.

“Gli eccezionali fenomeni meteorologici, verificatisi tra il 6 e l’8 luglio, il 21 luglio e nuovamente tra il 24 e il 25 luglio – dichiara Zaia -, hanno determinato danni ingenti al territorio, alle infrastrutture e alle abitazioni private, rendendo necessari interventi straordinari. Il censimento dei danni al patrimonio pubblico condotto dalla Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale della Regione ha calcolato un ammontare complessivo pari a 26.630.588,85 euro, ai quali si aggiungono le prime stime relative al patrimonio privato, quantificati in circa 8,8 milioni di euro”.

La Regione, già con i decreti del Presidente della Giunta Regionale n. 38 del 23 luglio 2025 e n. 45 del 1° agosto 2025, aveva dichiarato lo Stato di Emergenza regionale, attivando le procedure previste dalla normativa vigente e mobilitando la Protezione Civile, i Centri Operativi Comunali e le organizzazioni di volontariato. Tra i principali effetti registrati durante quegli eventi, c’erano le esondazioni dei fiumi Meschio, Crevada, Monticano, Livenza e Soligo; allagamenti diffusi e danni ad abitazioni e aree produttive nei comuni di Susegana, Cordignano, Cappella Maggiore e Vittorio Veneto; tetti di abitazioni e capannoni scoperchiati a Pieve di Soligo con dispersione di materiale in cemento-amianto; frane e interruzioni di arterie stradali (SP1 a Setteville, SS51 a Vittorio Veneto e Colle Umberto); interruzione prolungata della linea ferroviaria Conegliano-Sacile; estesi schianti di alberature, interruzioni elettriche e danni a edifici pubblici e privati.

Nella lettera, Zaia ha ribadito la necessità di un sostegno economico straordinario, non fronteggiabile con le sole risorse ordinarie di Regione ed Enti locali: “Siamo di fronte a eventi che hanno colpito duramente comunità, famiglie e imprese, causando danni gravissimi e mettendo a rischio la sicurezza delle persone. Il Veneto ha fatto la sua parte, dichiarando lo stato di emergenza regionale e attivando immediatamente i soccorsi. Ora chiediamo al Governo di dichiarare l’emergenza nazionale e garantire le risorse necessarie per ripristinare infrastrutture, sostenere cittadini e attività produttive e riportare alla normalità i territori colpiti”. Il presidente ha inoltre sottolineato l’impegno costante della Protezione Civile regionale e dei volontari che hanno operato senza sosta per fronteggiare le emergenze e fornire supporto ai cittadini colpiti. “Attendiamo ora un favorevole riscontro dalla premier Meloni e dal ministro Musumeci, da sempre sensibili a queste tematiche e vicini alle popolazioni venete, affinché si possa procedere con urgenza al ristoro dei danni subiti da famiglie, imprese e comunità locali“, conclude Zaia.

– foto d’archivio IPA Agency –

(ITALPRESS).

Todde “Con il nuovo modello di continuità territoriale difendiamo l’insularità”

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CAGLIARI (ITALPRESS) – “Con la pubblicazione del decreto ministeriale sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea si conclude definitivamente il percorso normativo e si apre la strada all’attuazione del nuovo modello di continuità territoriale”. Così la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, in una nota sulle novità riguardanti il nuovo modello di continuità aerea.

“Dall’insediamento della nuova Commissione Europea a dicembre 2024 sono passati nove mesi. Il tempo necessario per negoziare con l’Unione Europea il cambiamento delle regole che permettono il percorso per il nuovo bando – spiega Todde – Da oggi non parliamo più solo di proposte, ma di regole scritte nero su bianco che garantiscono collegamenti più giusti, tariffe più eque e maggiori opportunità per tutti i sardi. Abbiamo sempre creduto che la continuità territoriale non fosse un privilegio ma un diritto sacrosanto della Sardegna. Nonostante le critiche e i tentativi di sminuirne l’importanza, abbiamo lavorato con determinazione per garantire ciò che ci spetta. Uno strumento con cui difendiamo l’insularità, contrastiamo lo spopolamento e diamo a giovani, famiglie e imprese la possibilità di restare, crescere e competere”. E conclude: “Ora il prossimo passo sarà il bando della Regione. È un risultato che dà più forza ai diritti dei sardi, che costruisce opportunità e che guarda al futuro di una Sardegna connessa e protagonista”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).