ROMA (ITALPRESS) – Un osservatorio privilegiato per imprese e istituzioni sui temi strategici che definiscono l’agenda italiana ed europea. Si è svolta a Roma la prima edizione dell’Urania Policy & Business Forum, una giornata di confronto con alcuni dei massimi rappresentanti di istituzioni e aziende. Villa Wolkonsky per l’occasione è stata allestita come un vero e proprio studio televisivo.
spf/sat/gtr
Urania Policy & Business Forum, aziende e istituzioni a confronto
Pnrr, Foti “Il Governo ha raggiunto tutti gli obiettivi”
ROMA (ITALPRESS) – “Fino a prova contraria a questo Governo gli obiettivi li ha raggiunti tutti. Noi non abbiamo contabilizzato gli acconti”. Così il ministro per gli Affari Europei, Pnrr e politiche di coesione Tommaso Foti nel corso del question time alla Camera. “Ad oggi sono attivi 447mila progetti tutti finanziati. C’è stato un aumento di oltre 130mila progetti finanziati rispetto alla mia ultima comunicazione: 294mila sono stati conclusi, 28mila sono in fase di conclusione e 109mila sono in fase di esecuzione in ragione anche della complessità dei progetti stessi. Per quanto riguarda i ritardi, consultando le banche i dati si può facilmente ricavare che ad oggi sono impegnati dei 194,4 miliardi ben 192 miliardi, pari cioè al 99,8%”, ha aggiunto.
Nel Pnrr “la missione 6”, quella sulla salute, “dipende quasi in via esclusiva dalle regioni. Il 6 marzo è stata fatta una cabina di regia con i presidenti delle regioni Per chiedere a che punto erano su vari interventi tra cui case e ospedali di comunità. C’è stato detto: ‘non preoccupatevi, gli obiettivi li raggiungiamo tuttì. Non è che si possono aprire incidenti istituzionali a fronte di presidenti e assessori che si assumono la responsabilità di dire che gli obiettivi saranno raggiunti tutti”, ha concluso Foti
-Foto: Ipa Agency-
(ITALPRESS).
Unitab Europa, Masiello eletto presidente “Uniformare mercato e regole”
NAPOLI (ITALPRESS) – Si è concluso a Napoli il 38° Congresso di Unitab Europa, l’associazione del produttori europea che avrà una guida italiana, con l’elezione del neo presidente Gennarino Masiello. Attuale vicepresidente nazionale di Coldiretti e Presidente di ONT Italia, Masiello guiderà l’Unione Europea dei Produttori di Tabacco, attiva dal 1952 nella difesa degli interessi del settore. “Innanzitutto il mio ringraziamento va alle delegazioni degli 11 paesi presenti che si sono espresse in mio favore – ha detto -. Ora ci aspettano grandi responsabilità: Unitab Europa rappresenta oltre 20mila imprese agricole coinvolte in questa filiera, 50mila ettari di coltivazioni. Abbiamo davanti a noi un gran lavoro da realizzare, in relazione al mercato e alle politiche che dovranno interessare il tabacco. I Paesi aderenti a Unitab Europa sono caratterizzati da varie esperienze, proprio per quanto riguarda mercato e regole. Il nostro obiettivo è quello di uniformarle, valorizzando approcci di filiera come nel caso dell’accordo di filiera Coldiretti-Philip Morris, e di regole equilibrate, affinchè tutti abbiano le stesse condizioni, con uno sguardo al ricambio generazionale per il futuro del settore”.
“Ci tengo particolarmente a fare i miei complimenti a Gennarino Masiello come nuovo Presidente di UNITAB Europa – le parole di Cesare Trippella, Head of Leaf EU Philip Morris Italia -. E’ stato un onore per me partecipare al congresso, un’occasione importante per condividere sfide e opportunità per il settore tabacchicolo europeo, che nel corso degli ultimi anni ha vissuto una trasformazione profonda. Philip Morris ha avviato un percorso di filiera, rinnovato fino al 2034, che va ben oltre l’acquisto di materia prima, con l’obiettivo di contribuire alla sostenibilità economica e sociale della filiera tabacchicola. Siamo il principale acquirente di tabacco in Italia e non solo, investiamo in progetti che favoriscono l’innovazione, la sostenibilità ambientale e digitale e la formazione per favorire il ricambio generazionale. Tutto questo è stato possibile anche grazie a un sistema regolatorio equo e bilanciato che ha permesso alla filiera di crescere, e ci auguriamo che le scelte future dell’Europa continuino a promuovere l’innovazione nel settore”.
Denis Pantini, responsabile agrifood di Nomisma, tracciando il quadro del settore ha ricordato che “la filiera tabacco-nicotina europea (dalla produzione di tabacco alla distribuzione dei derivati) esprime rilevanti valori economici ed occupazionali (diretti, indiretti e indotti) a cui si sommano ingenti contributi alle entrate fiscali degli Stati Membri e alla bilancia commerciale europea. Solo l’Italia pesa il 13,8% nel gettito Ue da accise sui derivati del tabacco, mentre il valore della produzione italiana pesa il 30,1% in Europa, ed è la prima”.
Un settore che ha bisogno di politiche adeguate: “Il pericolo che si profila per l’Unione Europea – ha spiegato – è quello di una progressiva e inesorabile perdita di tali valori, già oggi a rischio a causa di competitor più aggressivi e sicuramente meno sensibili alla salute dei cittadini (come dimostra la crescita del mercato illecito delle sigarette che già oggi “ruba” quasi 20 miliardi di euro alle casse degli Stati Membri)”.
Secondo i dati ISTAT, nel 2024 il settore del tabacco greggio in Italia ha espresso un valore complessivo di oltre 150 milioni di euro, generando lungo l’intera filiera circa 45.000 posti di lavoro. Un comparto che, oltre al peso produttivo diretto, ha anche un forte effetto moltiplicatore sugli altri settori collegati tra cui la meccanica, dove anche in questo caso l’Italia esprime una leadership globale. Nel 2025 la superficie coltivata a tabacco ha raggiunto gli 11.671 ettari, con una produzione stimata di 43 milioni di chilogrammi, frutto del lavoro di quasi 1.200 produttori. E’ una realtà fortemente radicata in quattro regioni – Umbria, Veneto, Campania e Toscana – che da sole concentrano il 98% della produzione nazionale.
Dal dibattito di Napoli sono emerse due priorità: il rafforzamento del dialogo con le istituzioni e la definizione di un rapporto stabile e trasparente con il mercato.
Da un lato, è stata sottolineata la necessità che le istituzioni europee riconoscano il ruolo strategico della tabacchicoltura. Un settore che, con oltre 45.000 addetti in Italia e una forte incidenza occupazionale nelle aree rurali più fragili, contribuisce alla coesione sociale, economica e territoriale. I delegati hanno ribadito l’urgenza di garantire un sostegno equilibrato nella futura PAC e nelle altre Direttive che coinvolgono il settore, come nel caso della Direttiva sulle accise (TED) e sui prodotti (TPD), di difendere la produzione europea dalla concorrenza sleale delle importazioni extra-UE e di accompagnare la transizione del comparto con politiche di innovazione, digitalizzazione e sostenibilità ambientale.
Per Nicola Caputo, assessore all’Agricoltura della Regione Campania, “anche in assenza di politiche europee specifiche c’è una filiera forte che riesce a reggere il mercato. Le problematiche europee sono note e conosciamo le difficoltà legate al Fondo Unico che vorremmo non si rivelasse una scelta definitiva, anche se al momento sembra esserlo, poichè in questo caso ci sarebbero difficoltà serie. Auspico per il futuro di questo settore che le politiche europee possano non danneggiare nessuno grazie alla chiave di svolta rappresentata dal rafforzamento della filiera tabacchicola che in Campania si sta già verificando grazie ad una classe manageriale che ha capito la situazione e ha rischiato in prima persona”.
Simona Meloni, assessore al PNRR, alle Politiche agricole e agroalimentari della Regione Umbria: “Saluto la presidenza e gli 11 Paesi presenti. Come sempre quando ci sono nomine in contesti così importanti si inaugurano anche nuove stagioni. L’Umbria conta un’identità forte sul tabacco che non è soltanto Pil, ma tradizione, cultura, storie familiari e soprattutto lavoro. Parliamo tanto di sostenibilità ambientale, ma questa senza la sostenibilità economica e sociale non sarebbe niente. La tabacchicoltura in Umbria – ha evidenziato – rappresenta un argine allo spopolamento ed è presidio ambientale per le comunità che resistono. Ma questa resistenza viene messa a dura prova anche dalla direttiva europea come quella per la revisione delle accise. Queste sono scelte scellerate, dettate da un visione confusa. Noi vogliamo sostenere l’ambiente, ma questo non cozza con la produttività. Attraverso patti per i contratti di filiera riusciremo ad affrontare le questioni per come ci vengono proposte. Dobbiamo combattere e lavorare in maniera strategica insieme a tutti gli attori che possono aiutarci ad ottenere grandi risultati in un settore importante per il nostro Paese”.
– foto locandina evento, fonte Unitab –
(ITALPRESS).
Maltempo, la Regione Piemonte chiede lo stato di emergenza
TORINO (ITALPRESS) – La Regione Piemonte, in coordinamento con analoga richiesta della Regione Liguria, sta inviando la richiesta di stato di emergenza nazionale in considerazione dell’eccezionale quantitativo di pioggia caduta tra il 21 e il 22 settembre e dei danni ingenti subiti dai comuni Alessandrini al confine con la Provincia di Savona.
“Eventi di questo tipo purtroppo sono sempre più frequenti e ancora una volta il nostro territorio ha dovuto fronteggiare fenomeni meteorologici straordinari che, purtroppo, in questo caso hanno anche causato una vittima. Abbiamo sperato che le ricerche di questi giorni potessero avere un esito diverso: alla famiglia va il rammarico e il cordoglio della Regione Piemonte”, dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Protezione civile Marco Gabusi.
“Abbiamo da subito attivato le procedure per la richiesta di stato di emergenza, in coordinamento con la Liguria per consentire ai Comuni colpiti, partire subito con le opere di ripristino supportati dai tecnici della nostra protezione civile che, ancora una volta, hanno saputo affrontare l’emergenza con professionalità e impegno”, aggiungono.
“Lo stato di emergenza è indispensabile per attivare con rapidità tutte le risorse e le procedure straordinarie necessarie a sostenere i Comuni colpiti e a garantire il ristoro dei danni a cittadini, imprese e amministrazioni locali – aggiunge l’assessore agli Enti Locali, Enrico Bussalino – La priorità resta la sicurezza della popolazione e il ripristino delle condizioni di normalità nel più breve tempo possibile”.
“Voglio innanzitutto ringraziare i Vigili del Fuoco, le Forze dell’Ordine e i volontari della Protezione Civile che stanno operando senza sosta per garantire sicurezza e soccorsi. Un ringraziamento particolare va ai sindaci dei due comuni, Spigno Monferrato Walter Astengo e Pareto Walter Borreani, che ho incontrato in prima persona nel presidio del territorio, per difendere acquedotti e servizi essenziali alla popolazione. Alla luce di quanto sta accadendo, ritengo necessario che venga immediatamente riconosciuto lo Stato di Emergenza, così da permettere l’attivazione di risorse straordinarie e il sostegno diretto ai territori colpiti, ai cittadini e alle attività economiche danneggiate”, sottolinea l’assessore alla Sanità, Federico Riboldi. Proprio in queste ore, inoltre, il Piemonte ha definito l’assegnazione dei 35,5 milioni di euro che il Governo ha stanziato come prima tranche di intervento per i danni provocati dall’alluvione di aprile 2025.
Con successivi provvedimenti – ultimo, quello del 28 agosto – il Consiglio dei ministri ha previsto per il territorio piemontese, e in particolare per la Città Metropolitana di Torino e le province di Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Vercelli e Verbano-Cusio-Ossola, uno stanziamento complessivo di 35,55 milioni di euro per far fronte ai danni e finanziare gli interventi di somma urgenza. Queste risorse servono ora a finanziare oltre 350 interventi di somma urgenza individuati dalla Regione Piemonte e trasmessi a Roma, in linea con le disposizioni del Dipartimento nazionale di Protezione civile.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).
Bernini “Aggredire docenti è reato, non dissenso legittimo”
ROMA (ITALPRESS) – “L’università è il luogo del pensiero critico, non dell’anarchia. E’ la casa del confronto, non del sopruso. La libertà di manifestare le proprie idee non può mai trasformarsi in aggressione, minaccia o violenza. Impedire lo svolgimento delle lezioni, aggredire un docente non sono atti di manifestazione di un pensiero democratico o atti di dissenso legittimo: questi sono reati e come tali vanno trattati”.
Così il ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini nel corso del question time alla Camera in riferimento a quanto accaduto all’università di Pisa dove è stato impedito ad un docente di fare lezione. “Nessuno deve avere paura di entrare in un’aula universitaria. Le università non sono terre di nessuno o palcoscenici dove si possono picchiare impunemente professori o occupare spazi destinati a chi studia. Il ministero è in campo al fianco dei rettori e siamo con loro per garantire che l’università resti un luogo libero e sicuro dove le idee anche più radicali si confrontano, ma mai con la forza”, ha aggiunto.
(ITALPRESS).
-Foto: Italpress-
Tg Economia – 24/9/2025
Pac, Lollobrigida “Il fondo unico non è sufficiente, serve incrementare il budget”
ROMA (ITALPRESS) – “Siamo riusciti a ottenere una riserva di fondi destinata alla Pac all’interno del cosiddetto fondo unico. Questo però non è sufficiente, perché la risposta della Commissione prevede comunque che ciascuno Stato possa destinare quei fondi a finalità non strettamente legate allo sviluppo della sovranità alimentare europea. Se questa proposta venisse approvata, potrebbe accadere che le risorse destinate alle agricoltori siano dirottate verso altri settori. Immaginate allora un governo diverso dal nostro che decide di utilizzare quelle risorse per altre scelte, magari più convenienti in termini elettorali nell’immediato, ma che metterebbero a riso il nostro modello alimentare la tutela dell’ambiente che i nostri produttori garantiscono“. Così il ministro per l’Agricoltura e la Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, nel corso del question time alla Camera.
“Le complesse dinamiche legate ai cambiamenti climatici, la concorrenza globale le tensioni geopolitiche richiedono oggi più che mai di incrementare e non certo di ridurre il budget destinato alla politica agricola comune. La scelta più coerente rimane quella di distinguere i fondi evitando l’istituzione di un fondo unico”, ha aggiunto il ministro.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).
Longevità, la salute al centro della Silver Economy
ROMA (ITALPRESS) – Longevità, salute ed economia. Questi i temi al centro della 15esima edizione di “Venezia in Salute”, manifestazione promossa dall’Ordine dei Medici della città lagunare e dalla Fondazione Ars Medica, con il sostegno della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo).
sat/gtr
