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Trasporti & Logistica Magazine – 24/9/2025

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ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Trasporto marittimo, mancano navi sulla rotta Estremo Oriente-Europa
– Regno Unito, via libera al progetto per la seconda pista a Gatwick
– Webuild, abbattuto l’ultimo diaframma del tunnel Italia-Austria al Brennero
sat/gtr

Rocca “Nuova terapia intensiva al Sant’Eugenio di Roma”

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ROMA (ITALPRESS) – “Il Sant’Eugenio sta tornando centrale e di questo ne sono particolarmente orgoglioso. Ci sono grandi eccellenze e straordinari professionisti”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, in occasione dell’inaugurazione della terapia intensiva insieme a nuovi servizi e apparecchiature all’interno dell’ospedale dell’Eur, a Roma. “È opportuno che possano lavorare con tecnologie, spazi e percorsi adeguati, quindi oggi insieme a questa Tac la centralità sono i posti letto, perché ci aiutano a deflazionare la pressione sui pronto soccorso. Questo è un lavoro importante che stiamo proseguendo su tutta la regione – inoltre ha aggiunto Rocca -, non è da trascurare l’aspetto dell’antisismica e la messa in sicurezza delle strutture ospedaliere che stiamo facendo ovunque insieme all’antincendio”. xl5/vbo/mca1

La Camera di Commercio di Palermo ed Enna riqualifica 47 dipendenti, firmati i contratti

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PALERMO (ITALPRESS) – La Camera di Commercio di Palermo ed Enna ha concluso con successo il percorso di riqualificazione del personale camerale grazie al nuovo contratto collettivo regionale di lavoro Sicilia 2019-2021 ed al sistema delle progressioni verticali in deroga. L’Ente camerale ha portato a termine l’intera procedura, risultando il primo, tra quelli che applicano il nuovo testo del contratto, a completare pienamente questo importante processo. Sono 47 i dipendenti complessivamente riqualificati: 15 passano dall’area degli assistenti all’area dei funzionari, mentre 32 avanzano dall’area dei coadiutori all’area degli assistenti. La firma dei nuovi contratti è avvenuta, stamane, alla presenza del presidente Alessandro Albanese e del segretario generale Guido Barcellona.

“La valorizzazione del personale che, tra l’altro, non comporta nuovi impegni economici per l’ente – spiega il presidente Albanese – ed ha rappresentato una priorità costante per la governance della Camera di Commercio, che, pur operando in un contesto economico-finanziario complesso, ha avviato un percorso strutturato di investimento sulle risorse umane, che è stato fatto in perfetta sintonia con le organizzazioni sindacali e con i dipendenti coinvolti. Abbiamo condiviso tutti insieme un percorso per queste ragioni ringrazio i dipendenti, la giunta e il consiglio camerale e naturalmente il segretario generale che hanno contribuito al raggiungimento di questo obiettivo”. “Questo percorso – aggiunge Guido Barcellona – è iniziato con la stabilizzazione del personale precario, con l’intervento della Regione Siciliana, ed è proseguito con l’attivazione, senza oneri economici aggiuntivi da parte dell’ente camerale, delle progressioni verticali rese possibili dal rinnovo contrattuale 2019-2021”.

In coerenza con il Piano dei fabbisogni e con il Regolamento camerale per l’organizzazione e lo sviluppo delle risorse umane, la Giunta camerale ha approvato l’avviso pubblico di selezione lo scorso maggio e le procedure si sono concluse a luglio, con la valutazione dei candidati secondo i criteri stabiliti dal contratto, condivisi anche con le organizzazioni sindacali: esperienza, titoli, competenze professionali, equità, tutela delle categorie protette ed equilibrio di genere.

La Giunta ha approvato le graduatorie definitive lo scorso 11 luglio, nei limiti dello 0,55% del monte salari 2018, definendo così le nuove progressioni di carriera. “Questo traguardo – sottolinea il presidente Albanese – rappresenta un momento di particolare rilievo per la nostra Camera di Commercio, perché non solo rafforza la motivazione interna e la coesione del personale, ma contribuisce a elevare la qualità dei servizi offerti a imprese e cittadini. È la dimostrazione concreta che, anche in condizioni difficili, è possibile investire nel capitale umano e costruire basi solide per affrontare le sfide future del sistema camerale. Ovviamente – conclude Albanese – la Camera di Commercio Palermo Enna ha bisogno di un potenziamento sia nel numero dei dipendenti che nella loro ulteriore crescita professionale”.

– foto ufficio stampa Camera di Commercio Palermo Enna –

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Minardo incontra a Montecitorio il Sim Carabinieri

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ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Commissione Difesa della Camera dei Deputati Nino Minardo, ha incontrato stamane a Montecitorio una delegazione del sindacato Sim Carabinieri guidata dal segretario generale Antonio Serpi e dai segretari aggiunti Riccardo Monti e Antonio Aprile. Il confronto ha riguardato alcune questioni centrali per il personale in divisa e per le comunità, in particolare le tematiche abitative, la consistenza dell’organico, la previdenza e la sanità militare.

“Questi momenti di dialogo con i sindacati militari – ha dichiarato Minardo – sono essenziali per realizzare una vera e propria bussola legislativa chiara ed efficace, capace di rispondere alle esigenze reali di chi ogni giorno serve lo Stato e garantisce la sicurezza dei cittadini”.

– foto d’archivio ufficio stampa Nino Minardo –

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Seconda missione in Friuli-Venezia Giulia per il Virginia Sbdc, Fedriga “Nuovo incontro per rafforzare i rapporti economici”

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TRIESTE (ITALPRESS) – “Questa nuova missione avviene all’insegna degli ottimi rapporti a livello operativo tra Regione Friuli Venezia Giulia e uno Stato americano così importante come la Virginia. C’è, da parte di entrambi i territori, la volontà di rafforzare interessi comuni”. Con queste parole il governatore Massimiliano Fedriga annuncia la seconda missione commerciale organizzata dal Virginia Small Business Development Center (Virginia Sbdc), in programma in Friuli Venezia Giulia dal 29 settembre al 2 ottobre. L’iniziativa, che segue il successo della prima edizione, dà continuità all’accordo bilaterale firmato ad ottobre del 2024 dallo stesso Fedriga e dal governatore della Virginia Glenn Youngkin. La missione 2025 vedrà la partecipazione di otto imprese statunitensi – Ensco Microsearch (sicurezza), Sweet Science (promozione), Laser Thermal (ingegneria dei materiali), Jeeva e Liquet (scienze della vita), Spanalytics (ICT e sicurezza informatica), Opswat (cybersicurezza) e Oransi (industria 4.0) – coordinate da Virginia Sbdc e messe in contatto con il sistema economico regionale.

Inoltre, è attesa negli stessi giorni in Friuli Venezia Giulia una delegazione istituzionale della Virginia, composta dal segretario dell’Agricoltura e delle Foreste Matthew Lohr e dal direttore del marketing e dello Sviluppo del Dipartimento dell’Agricoltura e dei Servizi al Consumatore Robert Davenport, referente per il settore agricolo nell’accordo bilaterale. La programmazione degli incontri – curata da Select Friuli Venezia Giulia in collaborazione con le Direzioni regionali al Lavoro, alle Attività produttive, all’Agricoltura, alla Salute e al Patrimonio, con il Cluster Scienze della Vita e con attività di tutoring e mentoring – prevede una fitta agenda di appuntamenti. Fondamentale anche il supporto delle Confindustrie Alto Adriatico e Udine, oltre a Confapi.

“La Regione – spiega Fedriga – ha attivato tutto il suo sistema per mostrare quanto il Friuli Venezia Giulia possa offrire”, sottolineando inoltre che la missione rappresenta un ulteriore passo verso il rafforzamento delle relazioni economiche e commerciali con la Virginia e la promozione di nuove opportunità di collaborazione per le imprese.

– foto IPA Agency –

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I nodi intermodali strategici per la competitività del Sistema Italia

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ROMA (ITALPRESS) – Accendere un faro su un sistema trasversale e strategico per l’economia. È questo l’obiettivo del convegno “Nodi intermodali, logistica e mobilità – Innovazione e sostenibilità per la competitività del Sistema Italia” organizzato da I Sud del Mondo, che si è svolto presso la sala del Refettorio della Camera alla presenza, tra gli altri, di Pompeo Torchia, presidente de I Sud del Mondo; Giuseppe Galati, responsabile scientifico de I Sud del Mondo; Vincenzo Macello, direttore Engineering and Operation Italferr; Salvatore Deidda, presidente della commissione Trasporti della Camera; Marcello Di Caterina, direttore generale Alis. “La logistica moderna è un sistema che incide sia sulla qualità della vita delle persone che sulla competitività delle imprese, ma anche sostenibilità delle nostre città. Significa riconoscere che ogni infrastruttura intelligente è una risposta concreta alle sfide che ci attendono“, ha affermato Torchia.

“I nodi intermodali costituiscono l’elemento principale della competitività nazionale. La ratio della logistica moderna mira a ridurre i tempi e i costi e a mitigare l’impatto ambientale con infrastrutture intelligenti, con investimenti in terminal purpose, digitalizzazione dei transiti e interoperabilità”, ha aggiunto. Per Galati “la legge sugli interporti ci permetterà di avere una legislazione più moderna e adeguata. Noi abbiamo bisogno di un sistema intermodale che va a coprire soprattutto quella che è l’esigenza di mettere a sistema le reti dei trasporti, questo deve corrispondere anche alla sostenibilità ambientale ed economica. Noi come associazione abbiamo ritenuto di affrontare, attraverso le nostre ricerche, quali sono i punti di forza e le fragilità del sistema. Questo è un settore decisivo per un Paese che vuole essere all’avanguardia in Europa e nel mondo”.

Di Caterina ha sottolineato come “oggi il trasporto marittimo risente fortemente di questa iper tassazione voluta dall’Ue che si chiama Ets. Questa tassazione va a proteggere solo un aspetto della sostenibilità che è quella ambientale, ma in realtà se quest’ultima non è in equilibrio con quella economica e sociale non porta valore aggiunto alla filiera. Noi riteniamo che questa iper tassazione vada rivista perché vale solo per l’Europa. Non è pensabile che dall’Europa per l’Europa la tassazione sia 100%, dall’Europa per gli altri Paesi sia del 50%, mentre i Parsi esteri tra loro non pagano gli Est. Questo vuol dire favorire tutti i porti del Nord Africa, l’Italia verrà ancor di più penalizzata. Per questo – ha aggiunto -, noi chiediamo una rivisitazione di questa imposiIone. Ci auguriamo che il governo possa incidere in Europa per far prevalere la capacità del nostro Paese di essere strategico, anche in un momento come questo dove l’Italia può essere un hub importantissimo per tutto il sistema europeo. Siamo fortemente impegnati come Alis per portare le nostre istanze”.

– foto xb1/Italpress –

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Confimprese-Jakala, ad agosto consumi in aumento dell’1%

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MILANO (ITALPRESS) – L’Osservatorio consumi Confimprese-Jakala rileva un mese di agosto che non risolleva la debolezza dei consumi fermi a un +1% a valore rispetto allo stesso mese del 2024. La morsa della crisi non allenta le maglie e, contrariamente a quanto si possa pensare sul mese vacanziero per eccellenza, i consumatori si mostrano tiepidi e fanno solo acquisti ragionati, nonostante i saldi partiti in luglio. Quanto al raffronto gennaio-agosto rispetto allo stesso periodo 2024, i dati mostrano una flessione del -0,4%, in leggera risalita rispetto al -1,9% del I semestre ma pur sempre in campo negativo.

“La situazione geopolitica è tale – osserva Mario Resca, presidente Confimprese – per cui si conferma l’andamento difficile dei consumi in generale al di là di oscillazioni temporanee nei vari mesi. La dinamica dei consumi rimane instabile e influenza i comportamenti di consumatori a aziende, nonostante il Paese mostri segni di stabilità con l’inflazione sotto controllo anche nel mese di agosto e il tasso di occupazione in crescita. Rimane, purtroppo il la debolezza del clima di fiducia delle famiglie che frena i consumi, soprattutto quelli legati al carrello della spesa”.

Nei settori merceologici, il mese di agosto riflette quanto riportato per il totale mercato con abbigliamento-accessori a +1,5%, la ristorazione a +1,4%. In parità altro retail (casa-arredo, elettronica, telefonia, libri, cura persona e fitness) a +0,0%, a conferma di un settore che non riesce a recuperare dopo il boom del post-Covid. Nei canali di vendita si segnala il discreto andamento dei centri commerciali che chiudono il mese a +2,5%, segno che le famiglie apprezzano i luoghi di vendita polifunzionali dove, oltre agli acquisti, trovano momenti di svago ed entertainment. Le high street si fermano poco sopra la parità a +0,5%, la prossimità a +1,6%.

“Il contesto economico resta fragile e incerto, e difficilmente vedremo cambiamenti significativi nel breve-medio periodo – commenta Raffaele Cerchiaro, senior partner e managing director della business line consumer di Jakala -. Analizzando i primi otto mesi del 2025, emerge un calo complessivo del fatturato rispetto allo stesso periodo dello scorso anno -0,4% in tutti i settori, con timidi segnali di ripresa limitati ai mesi estivi. Notiamo una riduzione del numero di scontrini, soprattutto nel comparto abbigliamento-accessori, che non è compensata dall’aumento dello scontrino medio, e due terzi delle aziende riscontrano ancora un andamento sotto la media. Anche il traffico nei centri commerciali e nelle vie dello shopping è in diminuzione, il che rende necessario riflettere sulle strategie distributive e sulla gestione dei punti vendita: aperture selettive, chiusure o rilocazioni, accompagnate da programmi mirati a stimolare traffico e conversione, migliorare l’esperienza in negozio e rendere l’offerta più in linea con le esigenze dei consumatori”. Volatilità e incertezza dominano il contesto economico e su questi fattori è necessario fare una riflessione per adottare misure, anche in sede istituzionale, che mirino a mettere più soldi in tasca agli italiani.

“Alla chiusura dei primi otto mesi 2025 – riflette Mario Maiocchi, direttore centro studi Confimprese – il trend appare ormai abbastanza consolidato. Nonostante l’inflazione sia sotto controllo, i consumatori mostrano un atteggiamento cauto, improntato al risparmio sui beni voluttuari e alla prudenza negli acquisti di prima necessità. Cosa che frena i consumi e la possibilità di crescita economica”.

– Foto d’archivio –

(ITALPRESS).

Stagione influenzale, gli esperti si aspettano 16 milioni di contagi per virus respiratori

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MILANO (ITALPRESS) – Con l’arrivo dell’autunno si alza, come di consueto, l’attenzione sulla stagione dei virus respiratori. Secondo la nuova indagine di Human Highway per Assosalute – Associazione nazionale farmaci di automedicazione, parte di Federchimica – gli italiani affrontano influenza e altri virus con sempre maggiore consapevolezza, ma non senza timori: il 68,4% teme soprattutto per bambini e anziani, mentre l’81,8% richiama la necessità di un uso responsabile dei farmaci automedicazione (o da banco, riconoscibili grazie al bollino rosso che sorride sulla confezione), accompagnato da corrette informazioni e, se necessario, dal supporto di medico o farmacista. “Dopo due stagioni da record, anche quest’anno ci aspettiamo una circolazione sostenuta di virus influenzali e ‘cugini’ come rhinovirus, SARS-CoV-2 e il virus respiratorio sinciziale (RSV), con un impatto che potrebbe coinvolgere tra il 15 e il 25% della popolazione italiana, fino a interessare, potenzialmente, circa 16 milioni di persone”, spiega Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva dell’Università degli Studi di Milano e Direttore Sanitario dell’Irccs Ospedale Galeazzi Sant’Ambrogio.

La fiducia degli italiani nel medico di famiglia è in crescita, guadagnando quasi 12 punti percentuali rispetto al 2020: oggi il proprio medico curante resta il punto di riferimento per il 64,6% degli italiani. I giovani si affidano più spesso a internet (fino al 18% tra gli under 24) e agli strumenti di intelligenza artificiale. Per quanto concerne i rimedi utilizzati in caso di sintomi influenzali e simil-influenzali, i farmaci da banco si confermano essere l’opzione terapeutica d’elezione, scelti dal 64,4% della popolazione, seguiti da integratori e vitamine (16,9%) e dagli antibiotici (15,4%), il cui uso, seppur in calo, resta diffuso, soprattutto tra i giovani (18-24 anni 30,9%) e gli uomini (18,8% vs. 11,9% donne). La grande maggioranza degli italiani (oltre 8 su 10) è consapevole dell’importanza dell’automedicazione responsabile in caso di influenza e altri virus respiratori: il ricorso a farmaci da banco accompagnato da informazioni corrette e dal consiglio, se necessario, di medico o farmacista, rappresenta una prassi consolidata. Lo pensa, infatti, il 49,4% degli italiani che ritiene che la cosa più saggia, alla comparsa dei sintomi, sia mettersi a riposo, assumere farmaci da banco e contattare il medico solo se dopo 3 giorni non si nota un miglioramento.

“L’automedicazione, se effettuata in modo responsabile, è una scelta terapeutica adeguata per la gestione dei sintomi influenzali”, sottolinea Pregliasco. “Ma è fondamentale saper distinguere quando è sufficiente ricorrere ai farmaci da banco e quando invece è necessario rivolgersi al medico, soprattutto per anziani, bambini piccoli e persone fragili. L’informazione corretta è la prima alleata della salute”. Meno del 30% degli italiani sa dove cercare informazioni attendibili, mentre il 36% non ne ha alcuna idea. Il 59% degli italiani riconosce la vaccinazione come strumento fondamentale di protezione, ma solo il 36,6% dichiara di volerla fare nella prossima stagione. La propensione è più alta tra gli over 65 (57,3%) e tra chi la considera ormai una routine (41%). Tra le motivazioni del “no” prevalgono la percezione di bassa gravità dell’influenza e la convinzione di ammalarsi raramente. “La vaccinazione resta la misura più efficace per proteggere sé stessi e i propri cari, soprattutto i più fragili”, ribadisce Pregliasco.

– foto d’archivio IPA Agency –

(ITALPRESS).