giovedì, Ottobre 1, 2026
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Uno studente ha lanciato una campagna per reinserire l’italiano tra le lingue ufficiali di Malta

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LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Uno studente italiano ha lanciato una campagna per reinserire l’italiano tra le lingue ufficiali di Malta, accanto al maltese e all’inglese. La petizione, avviata da Gabriele Bini, ha già raccolto 7.800 firme.

Nel testo si richiama l’articolo 5 della Costituzione maltese, che prevede la possibilità di introdurre altre lingue ufficiali. Bini sostiene che l’italiano sia ancora ampiamente parlato nell’isola, grazie alla vicinanza geografica, alle trasmissioni televisive e al suo insegnamento nelle scuole pubbliche.

Secondo lui, il 41,34% dei maltesi parla correntemente l’italiano, mentre altre stime indicano che fino all’86% della popolazione ne abbia almeno una conoscenza di base. Un tempo l’italiano aveva status ufficiale a Malta sotto i Cavalieri di San Giovanni, ma fu eliminato nel 1936 dagli inglesi per ridurre l’influenza italiana. Da allora, le lingue ufficiali sono rimaste il maltese e l’inglese.

La petizione sottolinea i legami culturali, ricordando che cartelli pubblici e menù sono spesso in italiano, e che la festa nazionale del Sette Giugno celebra la connessione con la cultura italiana. Fino al 1964, inoltre, la Gazzetta Ufficiale maltese veniva pubblicata anche in italiano. Bini richiama anche alla diffusione di cognomi di origine italiana, le migrazioni storiche e la presenza di istituzioni culturali come l’Istituto Italiano di Cultura e la Società Dante Alighieri, che ogni anno organizza corsi frequentati da circa 300 studenti. I sostenitori possono firmare la petizione online.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Dallavalle conquista l’argento mondiale nel triplo

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TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Andrea Dallavalle vince un argento straordinario nel salto triplo ai Mondiali di atletica, in scena a Tokyo. Il 25enne di Piacenza, tesserato per le Fiamme Gialle, salta 17.64 metri (personal best) all’ultimo tentativo e scavalca provvisoriamente tutti, compreso l’argento olimpico in carica Pedro Pichardo, il cubano Lazaro Martinez (17.49) e l’algerino Yasser Mohammed Triki, quarto con 17.25. Il portoghese Pichardo però, all’ultimo salto, centra un incredibile 17.91, conquistando l’oro sul gong. Argento per l’azzurro; bronzo per Martinez.
L’altro azzurro Andy Diaz, invece, non va oltre il sesto posto. Bronzo olimpico in carica, il classe 1995 di origini cubane, anche lui delle Fiamme Gialle, disputa una gara sotto i suoi standard, condizionato da qualche problema all’inguine che ne ha limitato la fluidità della corsa. 17,19 metri la miglior misura messa odierna di Diaz. Per l’Italia è la sesta medaglia in questi Mondiali (un oro, tre argenti e due bronzi).
– foto Ipa Agency –
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Stellantis, via ai test per prototipo veicolo con batterie intelligenti

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PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Stellantis, in collaborazione con Saft (una sussidiaria di TotalEnergies), ha presentato un innovativo prototipo di veicolo dotato della tecnologia IBIS, un progetto congiunto di ricerca con sede in Francia finalizzato allo sviluppo di una soluzione energetica per accumulo e conversione elettrica, caratterizzata da maggiore efficienza, sostenibilità e convenienza economica. Con i test su strada in corso, questa pietra miliare rappresenta un importante passo avanti nel progresso dell’elettrificazione per le applicazioni energetiche mobili e fisse. Il primo veicolo elettrico a batteria (BEV) completamente funzionante equipaggiato con IBIS è una nuova Peugeot E-3008, costruita sulla piattaforma STLA Medium.

Questo prototipo è il risultato anni di progettazione, modellazione e simulazione da parte di Stellantis e Saft, con il supporto di E2-CAD, Sherpa Engineering e dei principali istituti di ricerca francesi, tra cui CNRS, Universitè Paris-Saclay e Institut Lafayette. Dalla seconda metà del 2022 è entrato in funzione un primo prototipo IBIS per applicazioni stazionarie, validando concetti tecnici essenziali e generando molteplici brevetti. Il passaggio a un prototipo in movimento rappresenta un salto di qualità nello sviluppo del sistema.
IBIS reimmagina il powertrain elettrico incorporando le funzioni di inverter e caricatore direttamente nella batteria, indipendentemente dalla chimica o dall’applicazione.

Questa architettura supporta sia la corrente alternata (AC), sia la corrente continua (DC) e consente di alimentare direttamente il motore elettrico o la rete, oltre ai sistemi ausiliari e 12V del veicolo. I vantaggi principali sono il miglioramento dell’efficienza energetica fino al 10% (ciclo WLTC) e aumento della potenza del 15% (172 kW contro 150 kW) a fronte delle stesse dimensioni della batteria. La riduzione del peso del veicolo di circa 40 kg e libera fino a 17 litri di volume, consentendo una migliore aerodinamica e flessibilità di progettazione. I primi risultati mostrano una riduzione del 15% del tempo di ricarica (ad esempio, da 7 a 6 ore con un caricabatterie AC da 7 kW) e un risparmio energetico del 10%.

Più semplice e maggiore potenziale di riutilizzo delle batterie rigenerate in applicazioni automobilistiche e stazionarie. IBIS semplifica inoltre la manutenzione e facilita il riutilizzo delle batterie di seconda vita nelle applicazioni automobilistiche stazionarie, riducendo la necessità di ricondizionarle in modo approfondito.

“Questo progetto riflette la nostra convinzione che la semplificazione è innovazione. Ripensando e semplificando l’architettura del gruppo propulsore elettrico, lo stiamo rendendo più leggero, più efficiente e più conveniente. Queste sono le innovazioni che ci aiutano a fornire ai nostri clienti veicoli elettrici migliori e più convenienti” dice Ned Curic, Chief Engineering and Technology Officer di Stellantis.

“Il progetto IBIS è un’importante testimonianza della leadership innovativa di Saft. Integrando la tecnologia IBIS nelle nostre applicazioni di nuova generazione, stiamo aprendo una nuova era di soluzioni energetiche intelligenti, flessibili e sostenibili. Saft continua ad essere all’avanguardia nella ricerca avanzata, offrendo soluzioni a lungo termine ed economicamente vantaggiose, adatte alle esigenze del mercato in continua evoluzione” commenta Hervè Amossè, EVP Energy Storage Systems di Saft.

La fase 2 del progetto è iniziata nel giugno 2025 con il costante supporto del governo francese attraverso France 2030. L’attenzione si concentra ora su prove in condizioni di guida reali, che potrebbero consentire l’integrazione della tecnologia IBIS nei veicoli Stellantis di serie entro la fine del decennio. Oltre al settore automobilistico, l’architettura IBIS è promettente per un’ampia gamma di applicazioni, tra cui il settore ferroviario, aerospaziale, marittimo e dei centri dati, a sottolineare l’impegno di Stellantis e Saft per un’elettrificazione scalabile e sostenibile.

– foto: ufficio stampa Stellantis –

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In Azerbaijan doppietta Ferrari nelle FP2, Hamilton precede Leclerc

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BAKU (AZERBAIJAN) (ITALPRESS) – Sussulto Ferrari a Baku. Lewis Hamilton, nella seconda sessione di prove libere del Gran Premio di Azerbaijan di Formula 1, ottiene il miglior tempo in 1’41″293, davanti al compagno di squadra Charles Leclerc, che accusa un gap di +0″074. Alle spalle dei due ferraristi si piazza la coppia Mercedes composta da George Russell (+0″477) ed Andrea Kimi Antonelli (+0″486), che migliora notevolmente rispetto alla sessione mattutina. Venerdì ancora in sordina per Max Verstappen (Red Bull), che si accontenta di una sesta posizione ad oltre mezzo secondo da Hamilton. McLaren in ombra con Oscar Piastri che chiude soltanto dodicesimo; mentre Lando Norris finisce contro il muro ed è costretto ad abbandonare anzitempo le prove, restando decimo. Domani si torna in pista alle 10.30 per la terza sessione di prove libere; mentre alle 14 prenderanno il via le qualifiche.
– foto Ipa Agency –
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Meraviglia Dallavalle, è argento nel salto triplo ai Mondiali di atletica

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TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Andrea Dallavalle vince un argento straordinario nel salto triplo ai Mondiali di atletica, in scena a Tokyo. Il 25enne di Piacenza, delle Fiamme Gialle, salta 17.64 metri (personal best) all’ultimo tentativo e scavalca provvisoriamente tutti, compreso l’argento olimpico in carica Pedro Pichardo, il cubano Lazaro Martinez (17.49) e l’algerino Yasser Mohammed Triki, quarto con 17.25. Il portoghese Pichardo però, all’ultimo salto, centra un incredibile 17.91, conquistando l’oro sul gong. Argento per l’azzurro; bronzo per Martinez.

Andy Diaz Hernandez (Fiamme Gialle), invece, non va oltre il sesto posto. Bronzo olimpico in carica, il classe 1995 di origini cubane, anche lui delle Fiamme Gialle, disputa una gara sotto i suoi standard, condizionato da qualche problema all’inguine che ne ha limitato la fluidità della corsa. 17,19 metri la miglior misura messa odierna di Diaz. Per l’Italia è la sesta medaglia in questi Mondiali: per gli azzurri fino a oggi un oro, tre argenti e due bronzi.

“È stato un anno difficile e volevo chiudere in bellezza. Ho perso, ma non ho giustificazioni. Avevo dolore, ma penso come anche gli altri anni atleti. Mi prenderò una pausa e il prossimo anno spero di sfidarmi nuovamente con Pichardo, a cui ho chiesto di continuare a gareggiare per competere per un’altra volta”. Queste le parole, ai microfoni di Rai Sport, di Andy Diaz Hernandez (Fiamme Gialle) dopo il sesto posto nella finale del salto triplo ai Mondiali di atletica di Tokyo. “Dallavalle? Non ci credeva, sono queste le gare che fanno uscire il suo meglio. Sono contento per la sua vittoria e stiamo dimostrando di avere i migliori triplisti“, aggiunge Diaz.

COIRO ELIMINATA NEGLI 800

Eloisa Coiro si ferma nelle semifinali degli 800 metri femminili. 1’59″19 il crono della 24enne romana, delle Fiamme Azzurre, che termina terza nella sua batteria, dietro alla keniota Mary Moraa (1’58″40) e alla britannica Georgia Hunter Bell (1’58″62). “È stata una prova un po’ lenta. Le prime due erano più veloci di me e si sapeva. Non abbiamo tirato abbastanza; mentre la seconda batteria è stata molto più rapida. Sono comunque contenta del mio percorso e dei miei record personali”, le parole, ai microfoni di RaiSport, di Coiro, che sperava in un tempo di ripescaggio ma che ha visto con i suoi occhi le colleghe della seconda batteria fermare il cronometro con tempi migliori rispetto al suo.

GEREVINI 17ESIMA DOPO LA PRIMA GIORNATA DELL’EPTATHLON

Sveva Gerevini chiude al 17° posto la prima giornata delle prove di eptathlon dei Mondiali di atletica di Tokyo. 3650 i punti totalizzati dalla lombarda, dei Carabinieri, al termine delle quattro gare odierne (100 metri a ostacoli, salto in alto, getto del peso, 200 metri). “Dopo gli Europei di Apeldoorn mi sono operata al tendine. Ho fatto un mese in stampelle e la mia preparazione è effettivamente iniziata a luglio. Essere qui era già un miracolo. C’è stato qualche incidente di percorso, ma nel complesso sono soddisfatta. Al momento sono in linea con i miei obiettivi”, le parole, ai microfoni di RaiSport, di Gerevini dopo le quattro prove di giornata.

LYLES VINCE I 200 METRI

Noah Lyles vince l’oro nei 200 metri maschili dei Mondiali di atletica, in scena a Tokyo. Lo statunitense, oro olimpico nei 100 metri a Parigi 2024, corre in 19″52 e batte il connazionale Kenneth Bednarek (19″58, season best) nella lotta per il gradino più alto del podio. Bronzo poi al 21enne giamaicano Bryan Levell (19″64), arrivato davanti al botswano Letsile Tebogo (19″65).

-Foto IPA Agency-
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Arriva nelle concessionarie la nuova Renault 4 E-Tech Electric

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ROMA (ITALPRESS) – Open weekend, sabato 20 e domenica 21 settembre, presso tutta la Rete Renault italiana per il lancio di Renault 4 E-tech Electric, voiture à vivre che si conferma al passo con i tempi. In occasione del suo lancio, Renault 4 sarà presentata al prezzo speciale di 15.900 euro, e come lei anche la “sorella minore”, Renault 5 E-tech Electric, grazie all’abbinamento tra incentivi statali e contributo Renault che, sulla gamma elettrica, arriva fino a 7.500 euro nel caso di Scènic E-tech Electric. Renault accoglie, dunque, con soddisfazione il nuovo piano di incentivi statali di prossima attivazione in Italia, per l’acquisto di veicoli a basse emissioni, presentato dal Governo.

“Il nuovo piano automotive, presentato dal Governo, prevede misure che potranno contribuire in modo significativo al rinnovo del parco circolante del nostro Paese, promuovendo l’adozione di veicoli a basse o nulle emissioni di CO2 da parte dei clienti, in particolare coloro con minori capacità economiche. Siamo lieti di sostenere l’iniziativa, contribuendo anche noi agli incentivi governativi, per sottolineare ancora una volta il nostro impegno nel favorire lo sviluppo della mobilità elettrica, in sinergia con le imprese e le istituzioni, in Italia e in Europa” ha commentato Sèbastien Guigues, CEO Renault Italia.

La Casa della losanga, convinta che nell’attuale contesto di transizione ecologica la miglior strategia sia quella di proporre una doppia gamma di prodotti, 100% elettrica e full hybrid, ha deciso di stanziare fino a 5.000 euiro di incentivi anche per i suoi modelli full hybrid, (3.000 euro per Clio, 4.500 euro per Austral ed Espace, 5.000 euro per Captur), e fino a 5.300 euro per Rafale plug-in hybrid, un’ulteriore prova del suo costante impegno nel rendere la mobilità sostenibile accessibile a tutti.

foto: ufficio stampa Renault Grouip Italia

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Intervista shock al figlio di Totò Riina, reazioni e polemiche

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PALERMO (ITALPRESS) – Fanno discutere le dichiarazioni di Giuseppe Salvatore Riina, figlio del boss Totò Riina, intervistato dagli speaker Gioacchino Gargano e Luca Ferrito a Lo Sperone Podcast. “Mio padre non ha mai ordinato l’omicidio del piccolo Giuseppe Di Matteo. Giovanni Falcone, quando l’hanno ammazzato, non dava più fastidio alla mafia o a Totò Riina, ma ad altri dietro le quinte”, alcune delle parole più controverse pronunciate da Riina. “L’antimafia è un carrozzone composto da gente che ha bisogno di stare sotto i riflettori”, un altro dei momenti più contestati.

Il padre definito come “una persona che ha sempre combattuto il sistema. Un uomo serio e onesto. Non l’ho mai visto compiere un atto di violenza o tornare a casa con una pistola in mano e sporco di sangue. È stato arrestato perché dava fastidio” e tanti altri passaggi dell’intervista hanno fatto inevitabilmente discutere e provocato lo sdegno e la ferma condanna da parte delle istituzioni.

LA RISPOSTA DELLO SPEAKER ALLE CRITICHE

“Era il lontano febbraio del 2009, avevo poco più di 11 anni, quando uccisero a colpi d’arma da fuoco mio nonno, Salvatore Mangano, padre di mia madre. Incensurato, senza precedenti penali, un semplice operaio edile. Dopo tanti anni non sappiamo ancora chi l’ha ucciso e perché, ma sappiamo che è una possibile vittima di mafia e che la sua storia è finita nell’oblio giudiziario e ogni anno siamo solo io e la mia famiglia a celebrarlo e ricordarlo”. Lo speaker Gioacchino Gargano ha voluto rispondere così alle polemiche scaturite dall’intervista. “Il mio punto di vista – continua Gargano – è assolutamente di condanna verso questi personaggi che hanno macchiato la nostra Sicilia di crimini indicibili. Io mi assumo sempre le responsabilità delle mie interviste da speaker e, a costo di prendermi qualche sberla mediatica in faccia, ho dato la possibilità di esprimere il pensiero a un uomo che è sicuramente pregiudicato, figlio di un animale feroce, il più cattivo e privo di umanità. Un uomo che non si può appoggiare, né elogiare mai. Perché la mafia non si appoggia e non si elogia. La mafia si schifa, la mafia non si approva, la mafia si combatte e si distrugge. Così come ci insegnano i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino”. “La mafia – continua Gargano – è e resta la “montagna di merda” di cui parlava Peppino Impastato e una ferita profonda nella nostra società, nella nostra terra. Far raccontare la sua versione dei fatti al figlio del capo dei capi, lo riconosco, è stata un’azione insidiosa. A nome mio, de lo sperone podcast e di tutti i ragazzi che ci lavorano dietro le quinte, informo che noi ci discostiamo da qualsiasi sistema mafioso e da qualsiasi pensiero mafioso. Schifo la mafia e il suo sistema da prima che diventassi uomo, da quando ero bambino tra i banchi di scuola. Lì piangevo la mancanza di un nonno ucciso dalla violenza più feroce e che non avrei più visto accompagnarmi a casa come faceva sempre. Non potrei mai appoggiare tutto questo schifo chiamato mafia”. “Proporre – conclude Gargano – di cancellare la puntata dal Web o addirittura tutto il podcast come hanno chiesto certuni politici, che tra l’altro in passato di sono fatti intervistare da me, mi renderebbe solo vittima di un sistema di finti propagandisti della libertà, che della stesa libertà ne fanno una farsa per cercare click nei profili social e voti tra la gente più sensibile”.

LA REAZIONE DELLA POLITICA

“Le dichiarazioni del figlio di Totò Riina sono gravissime e offensive non solo nei confronti della memoria di Giovanni Falcone e delle vittime della mafia, ma anche verso tutti i siciliani che ogni giorno lottano per affermare la legalità. Non accetto che si provi a riscrivere la storia con falsità indegne: Falcone è stato ucciso perché era il simbolo della lotta alla mafia, punto”. Così il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani. “La Sicilia – prosegue – non dimentica e non permetterà mai che si tenti di minimizzare la responsabilità di chi ha seminato morte e terrore nella nostra terra. La nostra comunità continuerà a trarre forza dall’esempio di Falcone, Borsellino e di tutti gli eroi caduti per la giustizia, respingendo con fermezza chi tenta di infangarne la memoria”.

“Solo una parola: vergogna. Non me ne vengono in mente altre”. Così il Segretario di Presidenza della Camera e capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Giustizia, Carolina Varchi commenta con fermezza la vicenda del podcast che ha dato spazio alle parole del figlio di Totò Riina. “Dare voce a un delirante Riina è un atto irresponsabile e pericoloso – sottolinea -. Quel podcast è fuorilegge e non può restare online: attiverò tutti i canali istituzionali per ottenerne la completa rimozione dal web. Trovo terrificante la scelta di dare spazio a un pregiudicato, figlio del più sanguinario boss di Cosa Nostra, mai pentito, mai dissociato, che oggi pretende di riscrivere la storia più buia della nostra terra raccontando un Totò Riina che non è mai esistito. Sembra una barzelletta, ma non fa ridere: offende la memoria delle vittime e umilia la dignità di chi ha lottato contro la mafia a costo della vita. Per questo – conclude Varchi -, presenterò un esposto per valutare misure di allontanamento di questo soggetto da Corleone e dalla Sicilia. La nostra terra non merita simili oltraggi”.

“Le parole pronunciate in un’intervista da Giuseppe Salvatore Riina sono deliranti, false e profondamente offensive per Palermo, per la Sicilia e per la memoria collettiva di chi ha pagato con la vita il proprio impegno per la legalità. Negare l’evidenza storica e giudiziaria sull’omicidio di Giuseppe Di Matteo, infangare la memoria di Giovanni Falcone e screditare chi ogni giorno combatte la mafia, equivale a riscrivere la storia in modo vigliacco e strumentale”. Lo dichiara il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla. “Palermo conosce bene il dolore causato da Cosa nostra e non permetterà che la voce di chi tenta di riabilitare l’orrore mafioso trovi spazio o legittimazione pubblica – aggiunge il primo cittadino -. La nostra città sta voltando pagina, anche grazie al sacrificio di magistrati, forze dell’ordine, giornalisti, imprenditori e semplici cittadini. A questi eroi silenziosi va il nostro rispetto e il nostro ricordo. A chi cerca visibilità, riabilitando il passato criminale della propria famiglia, Palermo risponde con il silenzio del disprezzo. Alcuni nomi non meritano alcuna ribalta, né attenzione”.

IL CORECOM SICILIA ESPRIME “SDEGNO” PER LE PAROLE DI RIINA JR.

Il Presidente del Corecom Sicilia, Andrea Peria Giaconia, esprime “sdegno” per le dichiarazioni recentemente rese da Salvo Riina Jr. nel podcast Lo Sperone, richiamando l’attenzione sull’importanza di un’informazione responsabile. “Parole che rischiano di banalizzare la memoria delle vittime di mafia – dice il Presidente Peria Giaconia – e di normalizzare il racconto criminale. I media, i podcast, le piattaforme digitali hanno il dovere di informare in modo affidabile, senza offrire spazio a messaggi che possano confondere o ferire la coscienza civile, offrendo invece rispetto, verità e memoria”.

– foto IPA Agency –

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La nuova Mazda6e al Salone dell’Auto di Torino

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ROMA (ITALPRESS) – Mazda rinnova la sua presenza al Salone dell’Auto di Torino con la presentazione al grande pubblico della Nuova Mazda6e. Sarà possibile provarla in anteprima assoluta durante l’evento e, contestualmente, a partire dal 25 settembre, saranno aperte le prenotazioni per i test drive presso tutte le concessionarie ufficiali Mazda. Un’opportunità unica per vivere in prima persona l’esperienza di guida della prima berlina completamente elettrica della Casa giapponese.

Mazda sarà presente con uno stand dedicato nel cuore della città, a Piazza Castello, portando in esposizione la Nuova Mazda6e e la MX-5 nella versione speciale Homura; due modelli che raccontano al pubblico la visione multi-solution di Mazda, un approccio che integra diverse tecnologie per rispondere alle molteplici esigenze dei guidatori e alle attuali sfide ambientali, nel rispetto della filosofia Jinba Ittai che da sempre contraddistingue Mazda.

La Nuova Mazda6e rappresenta il nuovo volto dell’eleganza e dell’efficienza: design raffinato, prestazioni dinamiche e tecnologie di ultima generazione si fondono in un’auto pensata per la mobilità urbana ed extra urbana. Con un design elegante e sobrio, fedele al linguaggio stilistico Kodo – Soul of Motion, la Mazda6e unisce forme fluide e proporzioni bilanciate, esprimendo un’estetica che coniuga funzionalità e raffinatezza. Le sue linee filanti e il suo carattere audace conferiscono alla vettura una presenza forte, ma raffinata.

La linea del tetto bassa e la silhouette di una coupè a coda corta offrono un look sportivo, pur mantenendo la funzionalità di una berlina due volumi a 5 porte. Unendo tradizione e innovazione, la nuova Mazda6e segna un passo audace verso la mobilità elettrica, pur rimanendo fedele alla maestria artigianale e all’eccellenza estetica che definiscono il marchio Mazda. Entrando in una nuova era, la Mazda6e è più di una semplice auto: è una dichiarazione dell’impegno di Mazda per l’innovazione nel design, nella tecnologia e nella mobilità elettrica. Accanto a lei, la Mazda MX-5 continua a incarnare il piacere di guida più puro. L’ultima versione della leggendaria roadster conserva tutti gli elementi che l’hanno resa celebre: la trazione posteriore, il peso contenuto e la precisone dello sterzo. La versione speciale MX-5 Homura da 1.5L, introduce finiture esclusive e dettagli sportivi, offrendo un’esperienza ancora più coinvolgente.

ll nome Homura, che in giapponese significa “fuoco ardente”, rappresenta perfettamente la passione e la forza interiore che animano questa versione esclusiva, pensata per offrire un’esperienza di guida ancora più coinvolgente e autentica. Questa serie speciale aggiunge alla raffinata e sofisticata cifra tecnologica della MX-5 dei componenti di pregio che ne accentuano il carattere sportivo, come i retrovisori esterni con guscio nero lucido, i sedili sportivi Recaro rivestiti in pelle e tessuto scamosciato, i cerchi forgiati ultraleggeri della Rays e le pinze freno Brembo a 4 pompanti di colore rosso.

Queste ultime rendono la forza frenante e la resistenza adatte ad un prolungato uso in pista mentre i cerchi forgiati della Rays contribuiscono a ridurre il peso delle masse sospese regalando ancora più reattività al sofisticato schema di sospensioni della MX-5.

Questi due modelli, così diversi per concezione e destinazione d’uso, rappresentano al meglio l’approccio multi-solution di Mazda: una strategia tecnologica che non punta su un’unica via per la mobilità sostenibile, ma su un ecosistema di soluzioni complementari. Mazda ritiene che non esista una risposta universale alle sfide ambientali e alle esigenze di mobilità, ma piuttosto un ventaglio di tecnologie – elettrico, ibrido plug-in, mild hybrid e motori termici di nuova generazione – capaci di adattarsi ai diversi mercati, stili di vita e infrastrutture. E’ un approccio realistico e orientato al cliente, che mira a ridurre concretamente le emissioni globali senza rinunciare al piacere di guida, all’affidabilità e alla qualità costruttiva.

Durante tutto il Salone, i visitatori avranno la possibilità di testare su strada la Nuova Mazda6e, per vivere l’esperienza della guida 100% elettrica, e la nuova Mazda CX-60 2025, equipaggiata con il motore 3.3L e-Skyactiv D. Questo propulsore integra una tecnologia mild hybrid a 48V e una trasmissione elettrificata, il tutto montato su un telaio progettato per esaltare le prestazioni e i vantaggi della configurazione a sei cilindri in linea.

foto: ufficio stampa Mazda Motor Italia

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Nuovo pacchetto sanzioni Ue alla Russia, von der Leyen “Continueremo”

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BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Purtroppo, nell’ultimo mese, la Russia ha dimostrato tutto il suo disprezzo per la diplomazia e il diritto internazionale. E in risposta, l’Europa sta aumentando la sua pressione. Ecco perchè oggi presento il nostro 19mo pacchetto di sanzioni”. Così la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, spiegando nel dettaglio i nuovi interventi sanzionatori decisi dall’Ue contro la Russia.
“Innanzitutto, l’energia. L’economia bellica russa è sostenuta dalle entrate derivanti dai combustibili fossili. Vogliamo ridurre queste entrate. Quindi stiamo vietando le importazioni di GNL russo nei mercati europei. E’ ora di chiudere il rubinetto”, ha sottolineato. “In secondo luogo, stiamo prendendo di mira le scappatoie finanziarie che la Russia sfrutta per eludere le sanzioni. Stiamo imponendo un divieto di transazione ad altre banche in Russia e a quelle di paesi terzi. Per la prima volta, le nostre misure restrittive colpiranno le piattaforme di criptovalute e proibiranno le transazioni in criptovalute”, ha spiegato. “Venendo al terzo punto. Aggiungiamo nuove restrizioni all’esportazione diretta di beni e tecnologie utilizzati sul campo di battaglia”, ha aggiunto. Secondo von der Leyn “le nostra analisi economica è chiara: le nostre sanzioni stanno colpendo gravemente l’economia russa. Sappiamo che le nostre sanzioni sono uno strumento efficace di pressione economica. E continueremo a utilizzarle finchè la Russia non si siederà al tavolo dei negoziati con l’Ucraina per una pace giusta e duratura. Parallelamente, come ho annunciato la scorsa settimana, stiamo lavorando a una nuova soluzione per finanziare gli sforzi di difesa dell’Ucraina, basata sui beni russi immobilizzati. L’Europa è stata al fianco dell’Ucraina fin dall’inizio. Di fronte all’escalation russa, l’Europa ha raccolto la sfida. Continueremo a utilizzare tutti gli strumenti a nostra disposizione per porre fine a questa brutale guerra. Invito ora gli Stati membri ad approvare rapidamente queste nuove sanzioni. Vogliamo che la Russia abbandoni il campo di battaglia e si sieda al tavolo dei negoziati. Questo è il modo per dare una vera possibilità alla pace”, ha concluso.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-