giovedì, Ottobre 1, 2026
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L’Idf “Useremo una forza senza precedenti a Gaza City, evacuate”. Ucciso membro intelligence di Hamas

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TEL AVIV (ISRAELE) (ITALPRESS) – L’Autorità aeroportuale israeliana ha annunciato la chiusura del valico di Allenby, tra Cisgiordania e Giordania, fino a nuovo avviso, a seguito dell’attacco di ieri in cui sono rimasti uccisi due soldati israeliani. L’autore dell’attacco con sparatoria e accoltellamento era un cittadino giordano che stava guidando un camion di aiuti umanitari diretto dalla Giordania verso la Striscia di Gaza.

Anche il valico meridionale del fiume Giordano è stato chiuso fino a nuovo avviso. Il valico Rabin tra Israele e Giordania, vicino a Eilat, è aperto solo ai lavoratori, mentre il valico di Taba con l’Egitto è operativo normalmente, secondo quanto dichiarato dall’Autorità.

IDF “META’ POPOLAZIONE HA LASCIATO GAZA CITY”

Circa 480 mila palestinesi hanno finora evacuato Gaza City verso il sud della Striscia. Sono le nuove stime diffuse dalle Forze di difesa israeliane (Idf) sull’esodo dei palestinesi da Gaza City, dove martedì è iniziata l’offensiva di terra. Si stima che circa un milione di palestinesi risiedessero a Gaza City prima che l’esercito lanciasse l’operazione, quindi finora hanno lasciato la principale città della Striscia di Gaza.

Le Forze di difesa israeliane (Idf) “continueranno a operare con una forza senza precedenti contro Hamas e il resto delle organizzazioni terroristiche” a Gaza City, pertanto “unitevi alle centinaia di migliaia di residenti che si sono trasferiti a sud, nella zona umanitaria”. Lo scrive su X il portavoce arabo delle Idf, colonnello Avichay Adraee, annunciando che “da questo momento, Salah al-Din Road è chiusa al traffico in direzione sud” e “il traffico in direzione sud è consentito solo tramite Rashid Street”. “Per la vostra sicurezza, approfittate di questa opportunità e unitevi alle centinaia di migliaia di residenti che si sono trasferiti a sud, nella zona umanitaria. Non permettete ad Hamas di sfruttarvi come scudi umani”, conclude.

UCCISO MEMBRO INTELLIGENCE DI HAMAS

Il vice capo dell’intelligence del battaglione Bureij di Hamas è stato ucciso in un recente attacco aereo nella Striscia di Gaza settentrionale. Lo hanno annunciato le Forze di difesa israeliane (Idf), secondo cui il miliziano, Mahmoud Abu al-Khir, ha preso parte agli attacchi avanzati contro Israele e le truppe operative a Gaza. Le Divisioni 162 e 98 impegnate a Gaza City hanno ucciso oltre 10 miliziani e distrutto infrastrutture terroristiche negli ultimi giorni. Nel sud della Striscia, l’esercito afferma che la Divisione Gaza sta operando a Khan Younis e Rafah, demolendo decine di infrastrutture utilizzate da Hamas e uccidendo diversi miliziani.

NETANYAHU ATTACCA “COLPA DELLA GIORDANIA”

Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha accusato la Giordania dell’attacco al valico di Allenby avvenuto ieri e ha annunciato nuove procedure per il passaggio dei camion di aiuti umanitari dalla Giordania diretti nella Striscia di Gaza. “Chiedo che d’ora in poi gli autisti passino attraverso i magnetometri e che i camion siano sottoposti a un’ispezione approfondita. Era responsabilità della Giordania impedire l’attacco e non lo ha fatto”, ha detto Netanyahu durante la riunione di gabinetto di ieri sera, riporta l’emittente pubblica Kan. I cittadini giordani che entrano in Israele e che compaiono nelle liste che l’esercito giordano trasferisce in Israele non vengono sottoposti a controlli di sicurezza da parte delle autorità di sicurezza di Amman, ha rivelato ieri Kan. L’attacco di ieri al valico di Allenby ha provocato la morte di due militari israeliani che supervisionavano le procedure di transito dei camion presso il valico. Secondo le autorità giordane, il responsabile dell’attacco, neutralizzato dai militari israeliani, si chiamava Abd al-Matlab al-Qaysi, classe 1968, ingaggiato dall’esercito giordano per trasportare il camion di aiuti umanitari dalla Giordania alla Striscia di Gaza.

BEN GVIR “ANP PIANIFICA UN NUOVO 7 OTTOBRE”

“L’Autorità nazionale palestinese è un’organizzazione terroristica che si addestra per attuare il 7 ottobre in Cisgiordania, che paga gli stipendi a chi uccide gli ebrei, che nelle sue istituzioni educative insegna a massacrare gli ebrei e incita sui suoi media al terrorismo. Se non la smantelliamo in tempo, ci sveglieremo tardi, come a Gaza”. Così il ministro della Sicurezza nazionale israeliano, Itamar Ben Gvir, dopo la scoperta di un sito per la produzione di razzi in Cisgiordania nella notte. “Il sequestro di razzi in Giudea e Samaria non mi sorprende. Come a Gaza alla vigilia del 7 ottobre, quando ho quasi da solo messo in guardia contro la cospirazione, così in Giudea e Samaria“, il nome con cui gli israeliani definiscono la Cisgiordania, ha concluso il ministro dell’estrema destra.

KATZ “BANDIERA DI ISRAELE SVENTOLERA’ IN CAPITALE YEMEN”

Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha pubblicato un post su X, rivolgendosi al leader dei miliziani yemeniti Houthi, sostenuti dall’Iran. “Abdul-Malik al-Houthi, il tuo momento arriverà. Sarai mandato a incontrare l’intero governo e tutti i membri falliti dell’asse del male che attendono nelle profondità dell’inferno”, ha scritto. Secondo Katz, “lo slogan ‘Morte a Israele, maledizione agli ebrei’ scritto sulla bandiera degli Houthi sarà sostituito dalla bandiera israeliana blu e bianca che sventolerà nella capitale dello Yemen unito”.

SA’AR “PERICOLOSO CREARE UNO STATO PALESTINESE”

Il ministro degli Esteri israeliano, Gideon Sa’ar, ha messo in guardia contro “l‘enorme pericolo” insito nella creazione di uno Stato palestinese, in seguito all’annuncio delle Forze di difesa israeliane (Idf) di aver smantellato una cellula terroristica palestinese nell’area di Ramallah, in Cisgiordania, che produceva razzi pronti per essere usati contro Israele. La scoperta di questa cellula è “un’ulteriore prova dell’enorme pericolo insito nella creazione di uno ‘Stato palestinese’“. I razzi sono stati fabbricati “per essere lanciati contro le comunità in Cisgiordania”, ha aggiunto il ministro, accusando l’Autorità nazionale palestinese di non combattere il terrorismo. “Nonostante i suoi impegni, l’Autorità palestinese non combatte il terrorismo e continua con la sua politica del ‘pagamento per uccidere’. Se Israele non mantiene il controllo di sicurezza sulla Cisgiordania, l’intero Stato di Israele sarà in pericolo”, ha concluso.

A GAZA 21 MORTI DALL’ALBA

Sale il bilancio delle vittime provocate dai raid israeliani nella Striscia di Gaza. Dall’alba di oggi, 21 persone sono state uccise negli attacchi in diverse zone dell’enclave, riferisce l’emittente del Qatar Al-Jazeera citando fonti sanitarie.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Israele chiude il valico di Allenby dopo l’attacco. Netanyahu “Colpa della Giordania”, stretta sugli aiuti umanitari

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TEL AVIV (ISRAELE) (ITALPRESS) – L’Autorità aeroportuale israeliana ha annunciato la chiusura del valico di Allenby, tra Cisgiordania e Giordania, fino a nuovo avviso, a seguito dell’attacco di ieri in cui sono rimasti uccisi due soldati israeliani. L’autore dell’attacco con sparatoria e accoltellamento era un cittadino giordano che stava guidando un camion di aiuti umanitari diretto dalla Giordania verso la Striscia di Gaza.

Anche il valico meridionale del fiume Giordano è stato chiuso fino a nuovo avviso. Il valico Rabin tra Israele e Giordania, vicino a Eilat, è aperto solo ai lavoratori, mentre il valico di Taba con l’Egitto è operativo normalmente, secondo quanto dichiarato dall’Autorità.

NETANYAHU ATTACCA “COLPA DELLA GIORDANIA”

Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha accusato la Giordania dell’attacco al valico di Allenby avvenuto ieri e ha annunciato nuove procedure per il passaggio dei camion di aiuti umanitari dalla Giordania diretti nella Striscia di Gaza. “Chiedo che d’ora in poi gli autisti passino attraverso i magnetometri e che i camion siano sottoposti a un’ispezione approfondita. Era responsabilità della Giordania impedire l’attacco e non lo ha fatto”, ha detto Netanyahu durante la riunione di gabinetto di ieri sera, riporta l’emittente pubblica Kan. I cittadini giordani che entrano in Israele e che compaiono nelle liste che l’esercito giordano trasferisce in Israele non vengono sottoposti a controlli di sicurezza da parte delle autorità di sicurezza di Amman, ha rivelato ieri Kan. L’attacco di ieri al valico di Allenby ha provocato la morte di due militari israeliani che supervisionavano le procedure di transito dei camion presso il valico. Secondo le autorità giordane, il responsabile dell’attacco, neutralizzato dai militari israeliani, si chiamava Abd al-Matlab al-Qaysi, classe 1968, ingaggiato dall’esercito giordano per trasportare il camion di aiuti umanitari dalla Giordania alla Striscia di Gaza.

A GAZA 4 MORTI DALL’ALBA

Almeno quattro palestinesi, tra cui due bambini, sono stati uccisi e diversi altri feriti a causa degli attacchi israeliani in diverse zone della Striscia di Gaza dall’alba di oggi. Lo riferisce l’agenzia di stampa palestinese Wafa citando fonti sanitarie. Due bambini sono stati uccisi dopo che un raid aereo israeliano ha colpito una tenda che ospitava famiglie sfollate a ovest di Khan Younis, nel sud di Gaza. Un uomo è stato ucciso nella zona centrale della Striscia, nei pressi della moschea vecchia a Deir al-Balah. Un altro palestinese è stato ucciso in un attacco con droni a ovest del campo profughi di Nuseirat. Wafa segnala anche un bombardamento di artiglieria nel campo profughi di al-Shati, a ovest di Gaza City, e afferma che i militari israeliani hanno demolito delle abitazioni nel quartiere di Tel al-Hawa, a sud-ovest della città.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Il Napoli piegato da Haaland e Doku, 2-0 per il City

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MANCHESTER (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Uno stoico Napoli cade a Manchester contro il City di Guardiola nella prima giornata della prima fase della Champions League 2025/2026. In dieci uomini dal 21′, a causa dell’espulsione di Di Lorenzo, la squadra di Antonio Conte, dopo un primo tempo battagliero, cede nella ripresa ed esce dall’Ethiad sconfitta per 2-0. Decidono i gol di Erling Braut Haaland, alla 50esima marcatura in Champions League in 49 apparizioni, e di Jeremy Doku. City al nono posto con 9 punti, mentre il Napoli è oggi 30°, a quota 0 punti. La formazione di Conte ripartirà dalla sfida di campionato contro il Pisa del 22 settembre (alle 20.45).
Citizens che prendono subito in mano il pallino del gioco iniziando l’assedio nella metà campo ospite. Il Napoli rimbalza le bene le prime scorribande avversarie e riesce a lanciarsi in qualche contropiede con un pimpante Spinazzola. Sugli sviluppi di calcio d’angolo sono i partenopei ad avere la prima grande occasione: corner di De Bruyne, Beukema stacca su Khusanov ma trova l’opposizione di un reattivo Donnarumma.
Intorno al 20′ la partita si mette sui binari della squadra di Guardiola. Haaland sguscia a Di Lorenzo che, da ultimo uomo, stende il centravanti norvegese e viene sanzionato con un pesante cartellino rosso. Conte è costretto a riorganizzare la formazione e decide di sostituire (26′) l’ex De Bruyne con Olivera. Nel finale di prima frazione Milinkovic-Savic risponde presente ai tentativi di Foden, Gvardiol e O’Reilly e il Napoli riesce ad andare negli spogliatoi sullo 0-0.
Nel secondo tempo prosegue l’assedio dei padroni di casa, che trovano il vantaggio al 56′ con Haaland: percussione di Foden e trova una scodellata straordinaria per il norvegese, che di testa scalca un incolpevole Milinkovic-Savic. La squadra di Guardiola insiste e raddoppia al 65′ con una grande serpentina del belga Doku. Ritmi che calano drasticamente nel finale, con il Napoli attento nel non aumentare il passivo e un City soddisfatto del 2-0. Qualche rotazione per Conte in ottica campionato e si giunge al triplice fischio senza guizzi nè da una parte nè dall’altra.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Napoli in inferiorità numerica per 70′, il Manchester City vince 2-0

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MANCHESTER (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Uno stoico Napoli cade a Manchester contro il City di Guardiola nella prima giornata della prima fase della Champions League 2025/2026. In dieci uomini dal 21’, a causa dell’espulsione di Di Lorenzo, la squadra di Antonio Conte, dopo un primo tempo battagliero, cede nella ripresa ed esce dall’Ethiad sconfitta per 2-0. Decidono i gol di Erling Braut Haaland, alla 50esima marcatura in Champions League in 49 apparizioni, e di Jeremy Doku. City al nono posto con 9 punti, mentre il Napoli è oggi 30°, a quota 0 punti. La formazione di Conte ripartirà dalla sfida di campionato contro il Pisa del 22 settembre (alle 20.45). Citizens che prendono subito in mano il pallino del gioco iniziando l’assedio nella metà campo ospite. Il Napoli rimbalza le bene le prime scorribande avversarie e riesce a lanciarsi in qualche contropiede con un pimpante Spinazzola. Sugli sviluppi di calcio d’angolo sono i partenopei ad avere la prima grande occasione: corner di De Bruyne, Beukema stacca su Khusanov ma trova l’opposizione di un reattivo Donnarumma.

Intorno al 20′ la partita si mette sui binari della squadra di Guardiola. Haaland sguscia a Di Lorenzo che, da ultimo uomo, stende il centravanti norvegese e viene sanzionato con un pesante cartellino rosso. Conte è costretto a riorganizzare la formazione e decide di sostituire (26’) l’ex De Bruyne con Olivera. Nel finale di prima frazione Milinkovic-Savic risponde presente ai tentativi di Foden, Gvardiol e O’Reilly e il Napoli riesce ad andare negli spogliatoi sullo 0-0. Nel secondo tempo prosegue l’assedio dei padroni di casa, che trovano il vantaggio al 56’ con Haaland: percussione di Foden e trova una scodellata straordinaria per il norvegese, che di testa scalca un incolpevole Milinkovic-Savic. La squadra di Guardiola insiste e raddoppia al 65’ con una grande serpentina del belga Doku. Ritmi che calano drasticamente nel finale, con il Napoli attento nel non aumentare il passivo e un City soddisfatto del 2-0. Qualche rotazione per Conte in ottica campionato e si giunge al triplice fischio senza guizzi né da una parte né dall’altra.

IL TABELLINO

MANCHESTER CITY (4-1-4-1): Donnarumma 6.5; Khusanov 5.5, Dias 6, Gvardiol 6.5 (35′ st Aké sv), O’Reilly 6; Rodri 6.5 (15′ st Nico 6); Silva 6, Reijnders 6 (35′ st Lewis sv), Foden 6.5, Doku 7 (24′ st Savinho 6); Haaland 7 (35′ st Bobb sv). In panchina: Trafford, Bettinelli, Nunes, Mukasa, Mfuni. Allenatore: Guardiola 6.5.

NAPOLI (4-1-4-1): Milinkovic-Savic 6.5; Di Lorenzo 4.5, Beukema 5.5, Buongiorno 6, Spinazzola 6.5; Lobotka 6 (26′ st Gilmour sv); Politano 7 (10′ st Juan Jesus 6), Anguissa 5 (26′ st Elmas 6), De Bruyne 6 (26′ pt Olivera 6), McTominay 5.5; Hojlund 5.5 (26′ st Neres 6). In panchina: Meret, Ferrante, Gutierrez, Vergara, Lucca, Ambrosino, Lang. Allenatore: Conte 5.5.

ARBITRO: Zwayer (Ger) 6.

RETI: 11′ st Haaland, 20′ st Doku.

NOTE: Serata serena; terreno di gioco in ottime condizioni. Espulso: Di Lorenzo, al 21′ pt, per aver interrotto fallosamente un’azione pericolosa degli avversari. Ammonito: Politano. Angoli: 9-2 per il Manchester City. Recupero: 4′; 2′.

I RISULTATI DI STASERA E LA CLASSIFICA AGGIORNATA

RISULTATI 18 SETTEMBRE
Bruges – Monaco 4-1
Copenhagen – Bayer Leverkusen 2-2
Eintracht – Galatasaray 5-1
Manchester City – Napoli 2-0
Newcastle – Barcellona 1-2
Sporting Lisbona – Kairat Almaty 4-1

CLASSIFICA
Arsenal, Bayern Monaco, Barcellona, Bruges, Eintracht, Inter, Liverpool, Manchester City, Psg, Qarabag, Real Madrid, Sporting Lisbona, Tottenham, Union Saint Gilloise 3 punti; Bayer Leverkusen, Bodo/Glimt, Borussia Dortmund, Copenhagen, Juventus, Olympiacos, Pafos, Slavia Praga 1; Ajax, Atalanta, Athletic Bilbao, Atletico Madrid, Benfica, Chelsea, Galatasaray, Kairat Almaty, Marsiglia, Monaco, Napoli, Newcastle, Psv Eindhoven, Villarreal 0.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Stop a Israele al TTG Travel Experience di Rimini, ambasciatore Peled “Propaganda elettorale”

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MILANO (ITALPRESS) – L’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo ha ricevuto oggi, 18 settembre 2025, da Italian Exhibition Group la comunicazione dell’annullamento unilaterale della sua partecipazione come espositore al TTG Travel Experience, in programma a Rimini dall’8 al 10 ottobre. Nella nota ricevuta si parla di motivi “organizzativi”, mentre agli organi di stampa Italian Exhibition Group ha dichiarato che “sono venute meno le condizioni per una partecipazione alla manifestazione”.

“Prendiamo atto con dolore di questa decisione, che riteniamo errata e destinata ad acuire la spaccatura nei rapporti tra i popoli. L’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo ha sempre sostenuto il TTG, anche negli anni più difficili come durante la pandemia, investendo risorse e garantendo continuità. Non comprendiamo dunque una scelta unilaterale che valutiamo dannosa per il turismo stesso e per l’economia con esso collegata. La promozione del Turismo verso Israele e verso la Terra Santa, mai come in questo momento, diventa un dovere per tenere accesa la speranza di ritornare in quei luoghi, dando un aiuto concreto a tutti gli operatori legati soprattutto al Turismo Religioso e al Pellegrinaggio: a tutti gli operatori, di qualsiasi confessione con cui sempre e da sempre l’Ufficio del Turismo ha lavorato, uniti dall’amore per questa Terra e per la sua capitale Gerusalemme. In questi ultimi mesi molte sono state le voci per riprendere, attraverso il Turismo Religioso e culturale, un dialogo che sia di apertura e che possa contribuire a non cancellare la speranza. Perché, come oggi dichiarato dal Ministro del Turismo Daniela Santanché: il Turismo è ponte di pace” fa sapere in una nota l’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo.

“La presenza alla Fiera del TTG dell’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo è stata confermata da mesi e da mesi l’Ente lavora per dare aiuto e supporto a quanti credono che si debba continuare a promuovere Israele perché quella è la Terra Santa. Con dolore e con grande perplessità l’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo prende atto di quanto deciso in dato odierno da Italian Exhibition Group nella certezza e consapevolezza che in Israele vi sono le radici della cristianità e che sia un dovere continuare nell’attività di promozione e informazione che l’Ente svolge” conclude la nota.

Sulla domanda è intervenuto anche l’Ambasciatore di Israele SE Jonathan Peled che ha detto: “La decisione di estromettere l’Ente del Turismo israeliano dalla fiera TTG di Rimini rappresenta l’ennesima intromissione da parte dell’ideologia politica che sfrutta ogni occasione per utilizzare a fini di propaganda elettorale l’attacco contro Israele, non curante dei gravi effetti che tali decisioni hanno nelle relazioni culturali, religiose e di business tra l’Italia e il nostro Paese. Ogni anno Israele è visitata da centinaia di migliaia di italiani che per motivi di lavoro, di turismo o di religione apprezzano la nostra destinazione. Israele rappresenta anche un importante flusso di incoming turistico e di business per l’Italia. Condanniamo fortemente questa spinta all’isolamento e il costante atteggiamento di aggressione nei confronti di Israele, alimenta le manifestazioni di antisemitismo a cui stiamo assistendo in questi giorni, e rafforza la terribile strategia terroristica e di destabilizzazione di Hamas e delle altre organizzazioni ad essa collegate”.

– foto d’archivio ambasciata d’Israele in Italia –

(ITALPRESS).

Farnesina “Favoriamo il coordinamento tra le fiere italiane nel mondo”

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ROMA (ITALPRESS) – All’insegna del Piano Export lanciato dal Governo per raggiungere 700 miliardi di esportazioni entro il 2027, si è riunito a Milano il primo tavolo per l’internazionalizzazione del sistema fieristico. Incontro promosso dalla Farnesina con MIMIT, MASAF, Conferenza delle Regioni, i principali attori istituzionali che sostengono le manifestazioni fieristiche (ICE, SACE, Simest e CDP), le due associazioni di riferimento del settore, AEFI (Associazione Esposizioni e Fiere Italiane) e It-EX (Italian Association of International Exhibitions), con i loro associati. I presidenti delle due associazioni, Maurizio Danesi e Raffaele Napoleone, hanno espresso la volontà di lavorare a un’intesa per favorire il rilancio del settore in ottica internazionale, tanto per rafforzare le manifestazioni fieristiche nazionali quanto per promuovere progetti innovativi sui mercati esteri. La volontà di collaborazione è stata ribadita anche dal Presidente della Fondazione Fiera di Milano Giovanni Bozzetti.

I partecipanti hanno convenuto che, “nel contesto di incertezza nei mercati mondiali, azioni di sistema sono necessarie per rafforzare le capacità del sistema fieristico di rispondere alle necessità delle filiere produttive esportatrici e per consolidare il proprio posizionamento internazionale”. L’Italia si colloca al quarto posto a livello mondiale per superficie fieristica coperta, dopo Cina, USA e Germania. “Il sistema fieristico italiano rappresenta un pilastro strategico per l’internazionalizzazione delle nostre imprese e un potente moltiplicatore delle esportazioni” ha ricordato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, evidenziando l’importanza del “gioco di squadra tra istituzioni, a partire da MAECI e ICE, e sistema fieristico nell’ottica di perseguire insieme il risultato dell’incremento dell’export verso il traguardo dei 700 miliardi”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Protesta dei pro Pal al Consiglio comunale di Milano, interrotta la seduta

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MILANO (ITALPRESS) – Oggi pomeriggio una protesta pro Palestina ha interrotto la seduta del Consiglio comunale di Milano. Alcuni attivisti che occupavano le sedute dell’Aula di Palazzo Marino riservate al pubblico hanno interrotto i lavori urlando “Palestina libera” e “Stop genocidio” e mostrando le bandiere palestinesi. Hanno anche chiesto al Comune di “interrompere i rapporti con la città di Tel Aviv”. A quel punto, la presidente del Consiglio comunale, Elena Buscemi, ha sospeso la seduta e ha chiesto che gli attivisti fossero accompagnati fuori dal’Aula. Il Consiglio e’ poi ripreso pochi minuti dopo.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).