giovedì, Ottobre 1, 2026
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Accordo tra il Governo dell’Unità Nazionale libico e Rada per rafforzare sicurezza e ordine pubblico nel Paese

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TRIPOLI (LIBIA) (ITALPRESS) – Dopo intense consultazioni mediate dalla Turchia, sotto il patrocinio del Presidente del Consiglio Presidenziale libico e con gli sforzi della missione ONU, è stata redatta la bozza di accordo tra il Governo dell’Unità Nazionale libico e il Dispositivo di Deterrenza per la Lotta al Terrorismo (Rada) e al Crimine Organizzato. Lo riporta il portale libico Fawasel. L’intesa mira a rafforzare la sicurezza e l’ordine pubblico nel Paese.

Tra i punti principali figura l’affidamento di una forza unificata e neutrale per la gestione e la sicurezza degli aeroporti internazionali di Tripoli, Misurata e Zuwara, oltre alla consegna dell’aeroporto di Mitiga alla Brigata di Sicurezza Aeroportuale dipendente dalla Presidenza dello Stato Maggiore dell’Aeronautica. L’accordo prevede inoltre la sostituzione dell’attuale comandante della Polizia Giudiziaria e del comandante designato dal Governo dell’Unità Nazionale, con la nomina di una figura consensuale accettata da tutte le parti. La nuova gestione della Polizia Giudiziaria presso il Ministero della Giustizia assumerà il controllo di tutte le prigioni, mentre l’Ufficio del Procuratore Generale, in quanto autorità competente, si occuperà della gestione degli affari dei detenuti e della supervisione su tutti i prigionieri. Previsto anche il ritiro delle forze militari e delle formazioni armate dalla capitale Tripoli e dai suoi dintorni, con il ritorno alle rispettive caserme secondo le disposizioni concordate. Tutti i ricercati dalla giustizia dovranno essere consegnati all’Ufficio del Procuratore Generale, con l’impegno di tutte le agenzie di sicurezza a non coprire i criminali. È vietato alle forze di sicurezza e militari effettuare arresti o detenzioni senza previa autorizzazione dell’Ufficio del Procuratore Generale.

L’accordo conferma l’applicazione delle decisioni del Primo Ministro del Governo dell’Unità Nazionale sullo scioglimento di alcune agenzie e amministrazioni di sicurezza e la loro incorporazione nel Ministero dell’Interno. La Direzione di Sicurezza di Tripoli e la sua Forza di Supporto assumeranno i compiti di protezione e sicurezza della capitale, limitando ogni agenzia di sicurezza o militare a un’unica sede operativa all’interno della città. Le forze di sicurezza e militari si impegnano a rispettare le rispettive competenze e a non interferire negli affari politici del Paese. La Forza di Risoluzione dei Conflitti e la Commissione per gli Accordi di Sicurezza fungeranno da garanti per l’attuazione dell’accordo attraverso fasi definite, supervisionando il rispetto di tutti i termini da parte delle parti coinvolte.

– Foto d’archivio –

(ITALPRESS).

Adzic beffa l’Inter al 91′, il Derby d’Italia va alla Juve

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TORINO (ITALPRESS) – La Juve non perde colpi e resta a punteggio pieno dopo un emozionante Derby d’Italia all’Allianz Stadium di Torino. Nella gara del terzo turno di campionato, i bianconeri allenati da Igor Tudor hanno superato 4-3 l’Inter di Cristian Chivu al termine di una sfida ricca di emozioni e suggestioni. Dopo una prima fase di gara in cui era stata l’Inter a mantenere il controllo della partita tenendo la Juventus schiacciata nella propria metà campo, i bianconeri sono riusciti lentamente ad alzare il baricentro e al 14′, sugli sviluppi di un corner, è stato Locatelli a servire con un cross perfetto Bremer che intelligentemente ha messo in pezzo un pallone che Kelly, all’altezza del dischetto del rigore, ha messo con il mancino alla sinistra del portiere Sommer. Alla mezz’ora il pareggio dell’Inter con Calhanoglu: il turco ha raccolto un preciso passaggio di Carlos Augusto e con una rasoiata rasoterra da fuori area ha messo alle spalle di Di Gregorio. Juventus nuovamente in vantaggio otto minuti più tardi ancora con un fendente dalla lunga distanza. Stavolta a colpire è stato Yildiz che, ancora una volta servito da Bremer, ha infilato il pallone nell’angolino basso alla destra dell’estremo difensore nerazzurro. Avvio di ripresa un pò soporifero con l’Inter nuovamente in controllo del gioco alla ricerca del pareggio, ma senza mai impensierire Di Gregorio, e Juventus piuttosto impacciata nel costruire una trama di gioco e nell’uscire dalla propria metà campo. Ci è però voluta al 20′ una prodezza individuale ancora di Calhanoglu per permette agli ospiti di rimettere in equilibrio il derby d’Italia. Il numero venti nerazzurro ha addomesticato il pallone con un controllo di ginocchio e con un destro al volo a incrociare ha trafitto per la seconda volta il portiere bianconero. Ad accendere ulteriormente la sfida nel finale il batti e ribatti tra i fratelli Thuram nel giro di pochi minuti: prima è stato Marcus al 31′, servito da Dimarco, a portare in vantaggio l’Inter con un colpo di testa imitato sei minuti più tardi dal fratello Khephren, che ha insaccato su assist dalla destra di Yildiz. Nuovo controsorpasso in pieno recupero, al 46′, quando una fantastica rete di Adzic dalla grande distanza ha piegato le mani di Sommer regalato alla Juventus i tre punti.
– foto Image –
(ITALPRESS).

Scoppiettante derby d’Italia, capolavoro di Adzic nel recupero: Juventus-Inter termina 4-3

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TORINO (ITALPRESS) – La Juve non perde colpi e resta a punteggio pieno dopo un emozionante Derby d’Italia all’Allianz Stadium di Torino. Nella gara del terzo turno di campionato, i bianconeri allenati da Igor Tudor hanno superato 4-3 l’Inter di Cristian Chivu al termine di una sfida ricca di emozioni e suggestioni.

Dopo una prima fase di gara in cui era stata l’Inter a mantenere il controllo della partita tenendo la Juventus schiacciata nella propria metà campo, i bianconeri sono riusciti lentamente ad alzare il baricentro e al 14′, sugli sviluppi di un corner, è stato Locatelli a servire con un cross perfetto Bremer che intelligentemente ha messo in pezzo un pallone che Kelly, all’altezza del dischetto del rigore, ha messo con il mancino alla sinistra del portiere Sommer. Alla mezz’ora il pareggio dell’Inter con Calhanoglu: il turco ha raccolto un preciso passaggio di Carlos Augusto e con una rasoiata rasoterra da fuori area ha messo alle spalle di Di Gregorio. Juventus nuovamente in vantaggio otto minuti più tardi ancora con un fendente dalla lunga distanza. Stavolta a colpire è stato Yildiz che, ancora una volta servito da Bremer, ha infilato il pallone nell’angolino basso alla destra dell’estremo difensore nerazzurro.

Avvio di ripresa un po’ soporifero con l’Inter nuovamente in controllo del gioco alla ricerca del pareggio, ma senza mai impensierire Di Gregorio, e Juventus piuttosto impacciata nel costruire una trama di gioco e nell’uscire dalla propria metà campo. Ci è però voluta al 20′ una prodezza individuale ancora di Calhanoglu per permette agli ospiti di rimettere in equilibrio il derby d’Italia. Il numero venti nerazzurro ha addomesticato il pallone con un controllo di ginocchio e con un destro al volo a incrociare ha trafitto per la seconda volta il portiere bianconero. Ad accendere ulteriormente la sfida nel finale il batti e ribatti tra i fratelli Thuram nel giro di pochi minuti: prima è stato Marcus al 31′, servito da Dimarco, a portare in vantaggio l’Inter con un colpo di testa imitato sei minuti più tardi dal fratello Khephren, che ha insaccato su assist dalla destra di Yildiz. Nuovo controsorpasso in pieno recupero, al 46′, quando una fantastica rete di Adzic dalla grande distanza ha piegato le mani di Sommer regalato alla Juventus i tre punti.

IL TABELLINO DELLA PARTITA

JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio 6; Gatti 6 (34’st Joao Mario sv), Bremer 6.5, Kelly 6.5; Kalulu 6, Locatelli 6 (28’st Adzic 6.5), K.Thuram 7, McKennie 6 (34’st David sv); Koopmeiners 6 (28’st Cabal sv), Yildiz 7.5; Vlahovic 5 (28’st Openda sv). In panchina: Perin, Pinsoglio, Kostic, Rugani. Allenatore: Tudor 7.

INTER (3-5-2): Sommer 5.5; Akanji 6, Acerbi 6, Bastoni 6; Dumfries 5.5 (32’st Darmian sv), Barella 5.5 (20’st Zielinski 5), Calhanoglu 7.5 (36’st Sucic sv), Mkhitaryan 5.5, Carlos Augusto 6 (20’st Dimarco 6); M.Thuram 6.5, Martinez 5 (20’st Bonny 5). In panchina: Di Gennaro, J. Martinez, De Vrij, Luis Henrique, Frattesi, Diouf, Bisseck, Palacios, Esposito. Allenatore: Chivu 6.

ARBITRO: Colombo di Como 6.
RETI: 14’pt Kelly, 30’pt e 20’st Calhanoglu, 38’pt Yildiz, 31’st M.Thuram, 37’st K.Thuram, 46’st Adzic.
NOTE: cielo nuvoloso, terreno in perfette condizioni. Ammoniti: Koopmeiners, Locatelli, Mkhitaryan. Angoli: 9-5 per l’Inter. Recupero: 1′; 5′.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Inaugurata a Bologna la caserma Pilastro in memoria dei Carabinieri uccisi dalla “Banda della Uno bianca”

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BOLOGNA (ITALPRESS) – Si è svolta questo pomeriggio, alla presenza dei familiari delle vittime e delle massime Autorità civili e militari, la cerimonia ufficiale di inaugurazione e intitolazione della nuova caserma di via Tommaso Casini, sede della Stazione Carabinieri Bologna Pilastro, operativa da luglio scorso. L’edificio, si legge in una nota, è stato realizzato dal Comune di Bologna nell’ambito di un programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia.

Il 4 gennaio 1991, a pochi passi dalla nuova caserma, tre Carabinieri poco più che ventenni, vennero uccisi durante un servizio notturno di vigilanza dalla “Banda della Uno bianca” e per questo estremo sacrificio furono insigniti della Medaglia d’Oro al Valor Civile. Quella drammatica notte il Car. Otello Stefanini (22enne), capo pattuglia effettivo alla Stazione Carabinieri Bologna Mazzini e gli altri membri dell’equipaggio, Car. Andrea Moneta (21enne), e Car. Mauro Mitilini (21enne), appartenenti alla Stazione Carabinieri Bologna Porta Lame (poi ridenominata Stazione Carabinieri Bologna Indipendenza), morirono falciati da numerosissimi colpi d’arma da fuoco. A distanza di 34 anni, i nomi di Otello, Andrea e Mauro, che ogni anno vengono ricordati nel corso della commemorazione del 4 gennaio, tornano al Pilastro in occasione della cerimonia odierna che gli ha intitolato la nuova caserma.

L’evento, “simbolo tangibile della presenza dello Stato per la sicurezza e la legalità”, si è svolto alla presenza dei familiari delle vittime, del Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, del Comandante Interregionale “Vittorio Veneto”, Generale di Corpo d’Armata Pierangelo Iannotti, dell’Arcivescovo di Bologna e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, Cardinale Matteo Maria Zuppi, del Capo della Polizia, Vittorio Pisani, del Sindaco di Bologna Matteo Lepore e di altre Autorità civili e militari. Numerosi i cittadini, i ragazzi e le Associazioni di quartiere, accorsi alla cerimonia che è stata scandita dall’Inno d’Italia, suonato dalla Fanfara del 3° Reggimento Carabinieri Lombardia, schierata unitamente a un picchetto d’onore di Carabinieri in servizio e in congedo.

Durante l’evento è stata scoperta la targa di intitolazione della nuova caserma ai tre Carabinieri Medaglia d’oro al Valor Civile, Otello Stefanini, Andrea Moneta e Mauro Mitilini con la seguente motivazione: “Componenti di Pattuglia in servizio notturno di vigilanza, venivano proditoriamente fatti segno ad improvvisa azione di fuoco da parte di tre malviventi e, nonostante le ferite mortali, reagivano con le armi in dotazione prima di accasciarsi al suolo esanimi. Nobili esempi di altissimo senso del dovere e non comune ardimento portati fino all’estremo sacrificio. Bologna, 4 gennaio 1991”.

“Questo luogo rievoca il sacrificio dei nostri tre giovani colleghi e nell’intitolazione di questo stabile vive il loro ricordo incancellabile. È qui che la loro giovane esistenza si è spezzata ed è qui che la loro memoria deve continuare a vivere e a ispirare. È il modo migliore per onorarli e ringraziarli”, ha detto il Generale Luongo. Il sindaco Matteo Lepore ha rivolto “un pensiero alla memoria dei carabinieri Otello Stefanini, Andrea Moneta e Mauro Mitilini, assassinati dalla Banda della Uno bianca durante il servizio, ai quali è intitolata la caserma, e ai loro familiari. Questa caserma è il frutto della collaborazione tra istituzioni, che quando operano unite fanno il bene della comunità, come in questo caso al Pilastro”.

Per il Ministro Piantedosi, “l’istituzione del Comando Stazione ‘Bologna – Pilastro’ è il frutto di un importante e più ampio progetto di potenziamento presidiario delle Forze di Polizia sul territorio, fortemente voluto dal Governo per garantire sicurezza e legalità tanto nei piccoli Comuni quanto nei quadranti critici delle grandi città. Si tratta di un impegno assunto unanimemente, e che reca un messaggio ben preciso alla collettività. Quello della presenza dello Stato, entità concreta e tangibile, e dell’instancabile impegno delle donne e degli uomini in divisa, al servizio dei cittadini e del bene pubblico”. 

– Foto ufficio stampa Carabinieri –

(ITALPRESS)

“Calenda offende Sicilia”, Schifani abbandona festa Giovani Forza Italia

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ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha abbandonato la convention “Azzurra Libertà”, la tre giorni dei Giovani di Forza Italia in corso a San Benedetto del Tronto, dopo un diverbio con il leader di Azione Carlo Calenda. Secondo quanto si apprende, tutto è accaduto fuori dal tendone, poco prima dell’intervento di Calenda sul palco. Vedendo arrivare Calenda, il governatore siciliano si è fermato a salutarlo. “Tu sai cosa penso della Sicilia, è da cancellare, da cancellare”, la risposta del segretario di Azione. Schifani ha quindi ribattuto che la Sicilia è la Regione che è crescita di più in Italia in termini di Pil, ma Calenda ha poi criticato chi non vuole abolire il voto segreto: “Devono andarsene al confino”.

Mentre il leader di Azione entrava nella sala per fare il suo intervento, Schifani ha deciso quindi di abbandonare la kermesse, rinunciando al suo intervento previsto proprio dopo quello di Calenda, e di rientrare a Palermo. Raggiunto telefonicamente dall’Italpress, Schifani si dice “colpito e amareggiato. E’ la prima volta in vita mia che mi succede un episodio del genere, spero sia il primo e l’ultimo, per i siciliani soprattutto”. “Come siciliano e come presidente della Regione Siciliana non posso tollerare le gravi parole pronunciate da Carlo Calenda a San Benedetto del Tronto, quando ha detto che la Sicilia «dovrebbe affondare» e che le Regioni andrebbero cancellate. Parole pronunciate per di più da un leader politico e rappresentante delle istituzioni – sottolinea poi Schifani in un post su Facebook -. Ho provato a ribattere con i fatti e con i risultati ottenuti ma di fronte a un cieco pregiudizio ho rinunciato a discutere. La Regione Siciliana merita rispetto, come le sue Istituzioni, e continuerò a difenderla in ogni sede e da chiunque, con serietà e dignità istituzionale”.

“Mi spiace che Schifani si sia offeso. Semplicemente gli ho detto ciò che penso. I siciliani sono vittime di una sistema clientelare, costoso e inefficiente. Un sistema che non è nato ieri ma che ha accompagnato la storia della Regione dallo statuto speciale”, afferma Carlo Calenda.

Per Marcello Caruso, coordinatore regionale di Forza Italia in Sicilia, “Carlo Calenda ha superato ogni limite con un comportamento inqualificabile sotto ogni profilo, sia politico che della semplice buona educazione. Calenda deve pubbliche scuse non solo al Presidente Schifani, ma anche a tutti i siciliani per aver messo in discussione il lavoro di una Regione i cui risultati sono evidenti e riconosciuti da tutti – prosegue -. Una Regione che non si presenta più a Roma col cappello in mano ma i cui risultati economici e occupazionali stanno dando un grande contributo al rilancio del Paese. Una condotta così superficiale e aggressiva come quella tenuta oggi da Calenda, di cui nessuno ricorda interventi a favore della Sicilia, non può passare sotto silenzio”.

“Il Movimento Giovanile di Forza Italia della Sicilia esprime la più piena solidarietà al Presidente della Regione, Renato Schifani, oggetto di un gravissimo attacco verbale da parte del senatore Carlo Calenda nel corso della Festa Nazionale dei Giovani di Forza Italia”, dichiara il segretario regionale di Forza Italia Giovani Fabrizio Tantillo. “Quanto accaduto rappresenta un’aggressione inaccettabile sia nei contenuti – in palese contrasto con i risultati eccellenti del governo regionale, certificati a livello nazionale e internazionale da tutti i dati sull’andamento economico, occupazionale e imprenditoriale – sia nel momento e nel luogo in cui è avvenuta – prosegue -. L’episodio denota una grave carenza di sensibilità istituzionale e politica da parte di Calenda, che ha scelto di offendere non solo il Presidente Schifani ma l’intera comunità siciliana in un contesto dedicato ai giovani e al loro futuro. Un gesto indecoroso che Forza Italia Giovani Sicilia condanna con la massima fermezza”.

Il presidente del Gruppo Parlamentare di Forza Italia all’ARS Stefano Pellegrino, interviene a nome di tutti i deputati regionali del partito per esprimere “piena solidarietà al Presidente della Regione Renato Schifani”. “Esprimiamo la nostra più ferma solidarietà al Presidente Schifani per gli inaccettabili attacchi verbali ricevuti dal senatore Calenda nel corso di una manifestazione pubblica del nostro partito. Appare quantomai singolare – e profondamente incoerente – che tali affermazioni provengano da un rappresentante eletto in Sicilia, quando negli ultimi tre anni non risulta chiara quale azione concreta abbia mai intrapreso in sede parlamentare per rappresentare e tutelare gli interessi della nostra Regione. L’aggressione risulta tanto più grave considerando i risultati tangibili ottenuti dal Governo Schifani, riconosciuti da tutti gli indicatori economici e occupazionali che collocano la Sicilia in una posizione di crescita senza precedenti – prosegue -. Appare ancor più deplorevole la scelta del luogo e del contesto in cui è avvenuto l’episodio, che dimostra una preoccupante mancanza di rispetto non solo verso le istituzioni regionali ma verso l’intera comunità siciliana. Il Gruppo Parlamentare di Forza Italia esprime la propria totale vicinanza al Presidente Schifani e ribadisce il proprio impegno a sostegno della sua azione di governo per il bene della Sicilia e dei siciliani”.

– Foto IPA Agency –

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Vingegaard vince la 20^ tappa e ipoteca la Vuelta 2025

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BOLA DEL MUNDO (SPAGNA) (ITALPRESS) – Jonas Vingegaard ha vinto la ventesima e penultima tappa della Vuelta a Espana 2025, la Robledo de Chavela-Bola del Mundo di 165.6 km. Un successo fondamentale per ipotecare la maglia rossa, il danese della Visma|Lease a Bike ha trionfato in solitaria anticipando sul traguardo il compagno di squadra, lo statunitense Sepp Kuss, secondo a 11″, e l’australiano Jai Hindley (Red Bull-Bora-Hansgrohe), terzo a 13″. Decisivo l’attacco negli ultimi chilometri sulla salita conclusiva, il portoghese Joao Almeida, nonostante il lavoro da parte della UAE Emirates, non è riuscito a rispondere all’affondo finale (quinto a 22″ di ritardo). Manca soltanto la matematica e la tappa di domani, ma salvo clamorose sorprese Vingegaard sarà il vincitore dell’80esima edizione della corsa iberica, per il danese è la prima volta dopo aver vinto in carriera due Tour de France. A circa 20 chilometri dall’arrivo ci sono state altre proteste nonostante l’elevata attenzione da parte delle forze dell’ordine, diversi manifestanti filo-palistinesi si sono sdraiati sulla strada cercando di bloccare la corsa, ma il gruppo è riuscito in qualche modo ad aggirare la manifestazione. Domani l’atto conclusivo, la Alalpardo-Madrid di 111.6 km.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Primo successo stagionale del Cagliari, Parma battuto 2-0

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CAGLIARI (ITALPRESS) – Primo successo stagionale per il Cagliari. La squadra di Pisacane supera 2-0 il Parma nel match della Unipol Domus, valida per la terza giornata del campionato, e centra i primi tre punti: decidono le reti di Yerry Mina e Mattia Felici. La formazione ospite si rende protagonista di un buon avvio di partita, ritagliandosi una doppia occasione all’8′ prima con Pellegrino e poi con Cutrone: Caprile compie due miracoli e salva i suoi. Al 20′ sono sempre i gialloblù a farsi vedere nella metà campo avversaria con Cutrone, la cui conclusione su cross di Lovik termina di poco a lato. Nonostante a fare la partita sia il Parma, sono i rossoblù a trovare la rete del vantaggio al 33′ con Yerry Mina: sugli sviluppi di un corner il difensore sfrutta una corta respinta di Suzuki per depositare la sfera in fondo al sacco con un colpo di testa. Nel finale di primo tempo Cutrone prova nuovamente ad impensierire la retroguardia sarda, ma trova l’opposizione di Obert. Al termine dei quattro minuti di recupero le due squadre vanno a riposo sul parziale di 1-0. In apertura di ripresa Caprile viene subito chiamato in causa da un’incornata di Ndiaye, ma il portiere è bravo a sventare la minaccia. La risposta del Cagliari non si fa attendere, infatti, prima Gaetano e poi Belotti vanno al tiro senza, però, centrare lo specchio della porta. Al 57′ è ancora Cutrone a creare apprensione nella difesa rossoblù, colpendo il palo con una girata di testa sul traversone di Gaetano. I ragazzi di mister Carlos Cuesta sfiorano il pareggio al 67′ con Bernabè, che manca di poco il bersaglio. Al 71′ il Parma viene fermato nuovamente da un legno: in questo caso è Oristanio a centrare una clamorosa traversa calciando a botta sicura. I padroni di casa approfittano del forcing dei rivali per colpire in contropiede e al 77′ siglano il raddoppio con il neo-entrato Mattia Felici, abile nel ribadire in rete dopo il palo colpito da Adopo. All’83’ gli ospiti accorciano le distanze con Cutrone, ma la rete viene annullata per un fallo di Pellegrino su Luperto. Malgrado un tentativo di assalto finale dei ducali, i rossoblù amministrano il vantaggio nei 7′ di recupero e portano a casa un prezioso successo.
– Foto Ipa Agency –
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Iniziata l’operazione Sentinella dell’Est della Nato, la Polonia ringrazia gli alleati

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ROMA (ITALPRESS) – “È iniziata l’operazione Sentinella dell’Est della NATO, che difenderà – insieme ai nostri alleati – la sicurezza dell’Europa. Le loro azioni nella notte tra il 9 e il 10 settembre 2025 sono state impressionanti: compatibilità, operabilità e una perfetta combinazione di capacità”. Lo afferma il vicepremier e ministro della Difesa polacco, Wladyslaw Kosiniak-Kamysz, come riporta su X il sito del ministero.

“Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato: la Reale Aeronautica Militare Olandese, i nostri alleati di Italia e Repubblica Federale di Germania e tutti coloro che hanno promesso il loro sostegno, guidati dagli Stati Uniti, dai Paesi nordici e baltici, da tutta l’Europa occidentale, dalla Francia e dal Regno Unito. Ringrazio tutti coloro che si sono impegnati in questa causa comune”, prosegue Kosiniak-Kamysz.

Sempre su X, il Comando operativo delle forze armate polacche spiega che “a causa della minaccia di attacchi da parte di velivoli senza pilota nelle regioni dell’Ucraina al confine con la Repubblica di Polonia, l’aviazione militare ha iniziato a operare nel nostro spazio aereo. Per garantire la sicurezza del nostro spazio aereo, il Comandante Operativo delle Forze Armate Polacche ha attivato tutte le procedure necessarie. Aerei polacchi e alleati operano nel nostro spazio aereo e i sistemi di difesa aerea e di ricognizione radar basati a terra hanno raggiunto il massimo livello di allerta”.

“Queste azioni sono di natura preventiva e mirano a proteggere lo spazio aereo e i cittadini, soprattutto nelle aree adiacenti alla zona minacciata – si legge ancora su X -. Il Comando Operativo delle Forze Armate Polacche sta monitorando la situazione attuale e le sue forze e risorse subordinate rimangono pienamente pronte a rispondere immediatamente”.

CHIUSO AEROPORTO LUBLINO PER ATTIVITÀ MILITARI NON PIANIFICATE

“Lo spazio aereo su alcune zone delle regioni di Podkarpacie e Lublino è chiuso. Inoltre, l’aeroporto di Lublino è stato chiuso fino alle 18 a causa di attività militari non pianificate. Stiamo continuando a monitorare la situazione”. Lo riporta su X l’account del Polish Military Radar. Lublino è una città dell’est della Polonia, a circa 100 chilometri dal confine con l’Ucraina.

– Foto IPA Agency –

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Trump ai Paesi Nato “Sanzioni a Mosca solo quando smetterete di acquistare petrolio da Putin”, Tajani “Meglio prima sanzionare la Russia”

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ROMA (ITALPRESS) – “Sono pronto a imporre sanzioni importanti alla Russia quando tutte le nazioni della Nato avranno concordato e iniziato a fare la stessa cosa, e quando tutte le nazioni della Nato smetteranno di acquistare petrolio dalla Russia”. Così il presidente degli Stati Uniti, in un post su Truth, si rivolge ai Paesi della Nato.

“Come sapete, l’impegno della Nato a vincere è stato di gran lunga inferiore al 100%, e l’acquisto di petrolio russo, da parte di alcuni, è stato scioccante – ha aggiunto Trump -. Indebolisce notevolmente la vostra posizione negoziale e il vostro potere contrattuale sulla Russia. In ogni caso, sono pronto ad “andarmene” quando lo sarete voi. Dite solo quando? Credo che questo, più la Nato come gruppo che impone dazi dal 50% al 100% alla Cina, da ritirare completamente dopo la fine della guerra con Russia e Ucraina, sarà di grande aiuto anche per porre fine a questa guerra mortale, ma ridicola”.

Per il presidente Usa “la Cina ha un forte controllo, e persino una presa, sulla Russia, e questi potenti dazi spezzeranno quella presa. Questa non è la guerra di Trump (non sarebbe mai iniziata se fossi stato Presidente!), è la guerra di Biden e Zelensky. Sono qui solo per contribuire a fermarla e salvare migliaia di vite russe e ucraine (7.118 vite perse solo la scorsa settimana, assurdo!). Se la Nato fa come dico, la guerra finirà rapidamente e tutte quelle vite saranno salvate! Altrimenti, state solo sprecando il mio tempo, e il tempo, l’energia e il denaro degli Stati Uniti”.

TAJANI “DIFFICILE CHE UE POSSA IMPORRE DAZI 100% A CINA E INDIA”

“Mi pare difficile che l’Europa possa imporre dazi del 100 per cento a Cina e India”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in collegamento con la Festa Nazionale dell’Udc, risponde a una domanda sulle dichiarazioni di oggi del presidente degli Usa Donald Trump. “Noi non compriamo più gas dalla Russia, usiamo quello che viene dall’Algeria, dall’Europa centrale, dalla Libia, dagli Usa. Sui dazi secondari, da imporre a Paesi che comprano petrolio dalla Russia, credo che si debba riflettere. È meglio prima sanzionare la Russia che sanzionare chi compra petrolio dalla Russia”, ha aggiunto.

– Foto IPA Agency –

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Bezzecchi domina il sabato di Misano: pole e sprint

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MISANO ADRIATICO (ITALPRESS) – Un sabato perfetto, davanti al suo pubblico. Sulla pista di Misano si prende la scena Marco Bezzecchi: il pilota Aprilia al mattino conquista la pole position davanti ad Alex Marquez (Ducati Gresini) e Fabio Quartararo (Yamaha), poi va a imporsi nella sprint race del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini, sedicesimo appuntamento del Mondiale di MotoGP 2025. Il pilota riminese – che quest’anno ha trionfato a Silverstone ma nella gara lunga mentre l’unico successo in una sprint risaliva ad Assen 2023 – approfitta della caduta di Marc Marquez (Ducati) e precede al traguardo Alex Marquez e Fabio Di Giannantonio (Ducati VR46), rispettivamente secondo e terzo davanti a Franco Morbidelli (Ducati VR46). Punti anche per Luca Marini (Honda), settimo, e Jorge Martin (Aprilia), ottavo. Solo tredicesimo Francesco Bagnaia con l’altra Ducati ufficiale. “E’ stato un sabato fantastico – commenta Bezzecchi – Sono felice di essere tornato a vincere in una Sprint race. Nonostante qualche problema, sono riuscito a mantenere un ottimo passo. Sapevo che Marc era al limite e sono contento di averla portata a casa”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).