mercoledì, Settembre 30, 2026
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Chivu “Con la Juve sfida importante ma il campionato è una maratona”

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MILANO (ITALPRESS) – “La squadra ha lavorato bene, gli altri sono stati in Nazionale e andare in Nazionale ti dà la possibilità di staccare mentalmente, puoi parlare la tua lingua. Oggi è il primo giorno che abbiamo tutti. L’importante è che stanno tutti bene e tutti sono pronti per questa partita”. Così Cristian Chivu, allenatore dell‘Inter, in conferenza stampa in vista del big match contro la Juventus, in programma domani alle 18 all’Allianz Stadium. “Non bisogna caricarla più di tanto, tutti sanno cosa rappresenta questa partita – ha sottolineato -. Dobbiamo avere energia e mentalità giusta per capire i momenti”.

Chivu si è anche soffermato sui progressi fatti: “Abbiamo delle certezze. Questa squadra sa fare bene delle cose. Io non sono qui per stravolgere, anche perchè è impossibile farlo, questa squadra è stata ai vertici. Serve solo aggiungere qualcosina per far ritrovare fiducia e passione alla squadra”. Su Akanji “E’ un giocatore importante, ha spessore internazionale. Sono contento dei giocatori che ho a disposizione. Per me i 25 giocatori che ho sono i migliori che ci sono in circolazione. Conosciamo il nostro valore“. “Dobbiamo capire i momenti della partita, bisogna accettare anche che il piano gara possa essere stravolto – ha poi proseguito tornando sulla gara -. E devi trovare soluzioni. La nostra identità è sempre quella, si va e si fa la partita, trovando la migliore variante di quello che si ha. E cercare di essere dominanti come gruppo”.

Il campionato è appena iniziato, ma Chivu è consapevole la strada è lunga: “E’ una maratona, non cambia niente perdere prima o dopo. Non guardo mai il passato, guardo solo oggi per migliorare il domani. Siamo tutti consapevoli dell’importanza di Juve-Inter ma questo non cambia niente nel nostro valore e il lungo percorso di questa stagione. Ci sono alti e bassi sempre. Quando le cose non girano, bisogna lavarsi le mani e rimboccarsi le maniche ancora. C’è solo una via ed è imparare dagli errori e andare avanti con mentalità e personalità”.

Tra le armi da sfruttare di più c’è Calhanoglu: “E’ un problema? Io so cosa possono dare i miei giocatori, conosco il loro livello. Lavoro con Calhanoglu da 4 settimane, il ragazzo è sempre motivato, cerca sempre di dare il massimo e tutti si dimenticano che è stato fermo due mesi e mezzo. Ha provato a giocare la Coppa del Mondo, ha avuto un’estate non abbastanza serena. L’ho trovato bello motivato, lui ha scelto di rimanere ed è pronto a darci una mano”. Infine, su Tudor – contro il quale ha vinto la scorsa stagione ma alla guida del Parma – chiosa: “Ha fatto un grande lavoro alla Juve, ha raggiunto l’obiettivo – ha spiegato il tecnico nerazzurro -. Quest’anno sono a 6 punti, la Juve ha un’identità, è una squadra che ha fatto un mercato buono per le idee dell’allenatore, hanno ritrovato Bremer che gli ha tolto tanto l’anno scorso. Non si può paragonare Parma-Juve a questa partita, qui si tratta di altre squadre. L’Inter cerca sempre di essere dominante, le aspettative sono altissime sia come gioco che come risultati. Ma non dobbiamo avere pressioni extra che ci condizionano nella lucidità mentale. Mi affido all’orgoglio dei miei campioni, che trovino gli stimoli giusti. Conta più di qualsiasi cosa”.

– Foto: Ipa Agency –

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Dalla Giunta ok alla nuova Rete ospedaliera, Schifani “Lavoro condiviso per garantire sanità più equa”

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PALERMO (ITALPRESS) – Un sistema sanitario più moderno, efficiente e vicino ai cittadini siciliani: questo l’obiettivo della nuova Rete ospedaliera che oggi ha ricevuto l’apprezzamento del governo regionale riunito a Palazzo d’Orlèans. E’ quanto si legge in una nota della Regione Siciliana.

Il documento, che ha già ottenuto il parere favorevole della Conferenza permanente della Programmazione sanitaria, ora approderà sui tavoli della VI Commissione Salute dell’Ars per il parere obbligatorio previsto dalla normativa e, successivamente, tornerà in giunta per l’approvazione definitiva, prima di essere trasmesso al ministero della Salute per il via libera finale.

“Questo piano – dichiara il presidente della Regione, Renato Schifani – rappresenta un passo fondamentale verso una sanità più “sana”, più equa ed efficiente per tutti i siciliani. Un risultato possibile grazie al prezioso lavoro svolto dall’assessore Daniela Faraoni, del dirigente generale del dipartimento per la Pianificazione strategica Salvatore Iacolino e alla preziosa collaborazione istituzionale del presidente della VI Commissione dell’Ars, Giuseppe Laccoto. Il loro impegno costante e la capacità di costruire un dialogo costruttivo con tutti gli attori del sistema hanno reso possibile questo importante traguardo per la sanità siciliana e li ringrazio per questo. La nuova Rete punta a garantire alti standard qualitativi uniformi su tutto il territorio, perché la salute è un diritto fondamentale di ogni siciliano, indipendentemente da dove vive, e questa riforma ci avvicina concretamente a questo traguardo. Confido – aggiunge il presidente – che la commissione Salute condivida il Piano e comunque resteremo aperti a qualsiasi forma di dialogo in relazione a future integrazioni o modifiche in corso d’opera. Già mercoledì sarò a Roma per proseguire, insieme al ministro della Salute Schillaci, il confronto sul mantenimento del Centro di cardiochirurgia pediatrica di Taormina, che sarà integrato nella nuova Rete”.

“Stiamo ridisegnando – dice l’assessore alla Salute, Daniela Faraoni – la mappa della sanità siciliana tenendo conto delle trasformazioni demografiche e dei nuovi bisogni di salute dei nostri cittadini con l’obiettivo di garantire cure di qualità a tutti e rispettando i tempi di soddisfacimento dei bisogni di salute, riducendo al contempo la migrazione sanitaria verso altre regioni. Questo documento – aggiunge l’assessore – è il frutto di un lavoro lungo, complesso e articolato che ha visto protagonisti tutti i soggetti del sistema sanitario regionale, un lavoro partecipato e condiviso. C’è stato un dialogo costante con i manager delle aziende sanitarie e con i responsabili del settore, con i rettori universitari, con la conferenza dei sindaci, ci siamo confrontati con i sindacati e con la stessa commissione Salute dell’Ars. Non si tratta solo di numeri, ma la necessità di ripensare ad un modello sanitario, così come ci è stato chiesto anche dal ministero, più integrato e rispondente agli standard nazionali, senza perdere di vista le specificità del nostro territori”.

I numeri parlano chiaro – evidenzia la nota -. La popolazione siciliana negli ultimi dieci anni si è ridotta e il sistema sanitario deve adeguarsi alla nuova realtà, rispettando i parametri ministeriali (DM 70/2015) che prevedono 3 posti letto per 1.000 abitanti per acuti e 0,7 per lungodegenza e riabilitazione. La risposta arriva con una rete completamente ripensata che conta 139 strutture ospedaliere tra pubbliche e private. Tra gli aspetti più innovativi, il cambio di paradigma: gli ospedali periferici, anziché essere penalizzati, diventano il cuore pulsante della medicina di prossimità trasformandosi in “Ospedali di rete integrata”. Queste strutture garantiranno servizi specialistici come oncologia, gastroenterologia, oculistica e cardiologia direttamente sul territorio, evitando ai pazienti lunghi spostamenti per prestazioni che non richiedono ricoveri complessi.

“Un lavoro di razionalizzazione – sottolinea l’assessore – ha permesso inoltre, dallo scorso febbraio, di rimettere in funzione 308 posti letto che erano già previsti ma non utilizzati e che oggi sono nuovamente disponibili grazie alla mia determinazione e alla condivisione con i direttori generali. Nell’ambito di questa revisione, sono stati previsti 207 posti in più per l’oncologia, 47 per la neurochirurgia e altri destinati a neurologia, ortopedia e medicina e chirurgia d’urgenza, aumentando così l’offerta. La riduzione di 367 posti letto prevista dalla programmazione – conclude – riguarda esclusivamente quelli già inattivi o sottoutilizzati, senza alcuna conseguenza quindi sui servizi effettivamente garantiti ai cittadini”.

Particolare attenzione, si legge sempre nella nota, è stata dedicata alle emergenze. Il presidio ospedaliero di Siracusa viene elevato a Dea di II livello, mentre l’ospedale di Patti diventa Dea di I livello, rafforzando la capacità di risposta del sistema nelle situazioni critiche. Non solo: la nuova rete potenzia le cosiddette “reti tempo-dipendenti” – quelle per infarto, ictus e traumi gravi – con nuovi punti di intervento nelle aree più carenti. L’obiettivo è garantire che ogni siciliano, indipendentemente da dove viva, possa ricevere cure salvavita nei tempi giusti. La nuova rete ospedaliera vede protagonisti anche i servizi territoriali: case di comunità, centrali operative territoriali e ospedali di comunità lavoreranno in stretta sinergia con i presidi ospedalieri per creare un sistema davvero integrato, capace di seguire il paziente in ogni momento del suo percorso di cura, conclude la nota della Regione Siciliana.

– foto IPA Agency –

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Roccella “La priorità è scongiurare la chiusura dei centri antiviolenza”

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ROMA (ITALPRESS) – “Per un altro anno i requisiti per i centri anti-violenza e le case rifugio, dove trovano supporto e accoglienza le donne vittime di violenza, non cambieranno”. Lo annuncia la ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, dopo che in sede di Conferenza Unificata, su proposta del ministero stesso, è stata approvata la proroga dell’intesa attualmente vigente tra governo, Regioni ed enti locali, che disciplina i requisiti minimi per centri e case rifugio. “La nuova intesa che avrebbe dovuto sostituire quella attualmente in corso – spiega la ministra – era stata siglata alla fine della scorsa legislatura, e prevedeva requisiti molto stringenti, alla luce dei quali, con una successiva ricognizione, diverse Regioni e associazioni hanno segnalato il rischio che molti centri potessero chiudere, lasciando sguarniti interi territori. Recependo questa preoccupazione di diversi enti territoriali e reti associative, abbiamo differito una prima volta l’entrata in vigore della nuova intesa siglata nella scorsa legislatura e, per agevolare una soluzione del problema, abbiamo avviato un nuovo confronto con i territori e sottoposto a un tavolo tecnico, formato da un’ampia rappresentanza dei soggetti che compongono la rete anti-violenza, una proposta di mediazione che coniugasse il rigore dei requisiti con la sopravvivenza dei centri operanti”, sottolinea.

“Non avendo per ora riscontrato una condivisione unanime sul nuovo testo, rispetto al quale sono stati chiesti ulteriori approfondimenti, e avendo come faro la necessità di non far chiudere centri-violenza e case rifugio, d’intesa con le Regioni e gli enti locali rappresentati nella Conferenza Unificata ho stabilito di lasciare in vigore gli attuali requisiti per almeno un altro anno”, fa sapere Roccella. “Il nostro governo ha fatto della lotta alla violenza contro le donne una priorità assoluta, e lo ha dimostrato con leggi, investimenti economici, formazione, sensibilizzazione culturale. Già dalla nostra prima legge di bilancio abbiamo fortemente incrementato le risorse destinate a centri e case rifugio, poi ulteriormente aumentati con il contributo trasversale del Parlamento. Continuiamo a considerare la capillarità della rete di protezione e accoglienza un elemento essenziale dell’azione di contrasto di questa terribile piaga. Non consentiremo che la tutela delle donne venga affievolita, e sulla base di questo obiettivo imprescindibile – conclude Roccella – continueremo ad agire”.

– foto: Ipa Agency –

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Arrestato il killer di Charlie Kirk, è il 22enne Tyler Robinson. Su un bossolo la scritta “Bella ciao”. Trump “Spero in pena di morte”

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WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Il presunto assassino di Charlie Kirk è stato arrestato ed è sotto custodia delle autorità. E’ Tyler Robinson, 22 anni, dello Utah. La notizia era stata annunciata dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump in un’intervista a Fox News. “Un sospettato è in custodia. E’ stato consegnato da qualcuno molto vicino a lui”, ha detto Trump. “Kirk era un’ottima persona e non meritava questo, spero” che il suo assassino “venga condannato a morte”, ha poi aggiunto.

All’arresto ha fatto seguito una conferenza stampa tenuta a Salt Lake City dal governatore Spencer Cox e dal direttore dell’FBI Kash Patel. “Ringrazio le forze dell’ordine che in poco tempo hanno arrestato il sospettato e ringrazio i familiari di Tyler Robinson che hanno fatto la cosa giusta, portandolo alle forze dell’ordine”, ha affermato Cox, in merito all’arresto di Tyler Robinson per l’omicidio di Charlie Kirk. “E’ stato un giorno terribile per il nostro Paese e per lo Stato dello Utah, ma abbiamo messo un punto di chiusura a questa pagina triste”, ha aggiunto. Patel ha parlato di un lavoro “perfetto” di coordinamento tra Fbi e autorità locali.

Il killer è stato consegnato dai suoi stessi familiari, dopo che aveva lasciato intendere di essere l’autore del delitto. Sono stati loro ad avvisare un amico di famiglia, che a sua volta ha contattato uno sceriffo della zona di Washington County. Robinson è stato arrestato giovedì sera a St. George, circa 250 miglia dal campus di Utah Valley University, dove aveva avuto luogo l’omicidio di Kirk. L’arma, un vecchio Mauser, era già stata recuperata in un bosco nelle vicinanze. Secondo le leggi locali, entro tre giorni dovranno essere depositati i documenti per l’incriminazione formale e Robinson dovrà comparire davanti a un giudice.

“SU UN BOSSOLO LA SCRITTA “BELLA CIAO””

Sui bossoli non esplosi lasciati accanto al fucile, Robinson aveva inciso frasi e simboli. “Ehi fascista! Prendi!”, e “Bella ciao”, oltre a slogan tratti dalla cultura online e dai videogiochi. “Credo che parli da sé”, ha commentato Cox, sostenendo che quelle scritte chiarivano l’intento politico del gesto.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Arrestato il presunto killer di Charlie Kirk, è il 22enne Tyler Robinson. Trump “Spero gli diano la pena di morte”

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WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Il presunto assassino di Charlie Kirk è stato arrestato ed è sotto custodia delle autorità. E’ Tyler Robinson, 22 anni, dello Utah. Lo riporta il New York Post, citando fonti delle forze dell’ordine.

La notizia era stata annunciata dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump in un’intervista a Fox News. “Un sospettato è in custodia. E’ stato consegnato da qualcuno molto vicino a lui”, ha detto Trump. “Kirk era un’ottima persona e non meritava questo, spero” che il suo assassino “venga condannato a morte”, ha poi aggiunto.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Pioli “Napoli e Conte top ma giocheremo con fiducia e convinzione”

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FIRENZE (ITALPRESS) – “C’è emozione perchè torniamo a giocare a Firenze davanti ai nostri tifosi. Antonio Conte è fra i migliori di Europa e al mondo per l’identità che sa dare alla squadra e per i titoli vinti. Sia io e lui avremo preparato delle strategie per la gara di domani ma saranno poi le qualità dei giocatori a fare la differenza”. Per Stefano Pioli e la sua Fiorentina battesimo di fuoco al “Franchi”: sabato sera arriverà il Napoli campione d’Italia in carica nella prima in casa della stagione. “E’ una squadra che ha vinto lo scudetto l’anno scorso, ha preso grandissimi giocatori, è normale che sia la favorita per lo scudetto di quest’anno. In più può competere in Champions League – ha aggiunto Pioli -. Il divario fra noi e loro lo si capirà dopo la partita di domani, in questa settimana siamo al loro stesso livello perchè abbiamo avuto lo stesso tempo per prepararla. Conosciamo la forza degli avversari e la loro qualità, hanno un grande allenatore, ma affrontiamo la gara di domani con fiducia e convinzione”. In attacco il tecnico viola potrà contare su Kean e Dzeko che “sono tornati con fiducia, autostima e felicità dagli impegni con le loro nazionali. Gudmundsson ha un problemino alla caviglia, faremo di tutto fino a domattina per recuperarlo”. E tornando a Kean, a segno con l’Italia, sottolinea: “Moise è molto forte, ha ancora grandi margini di miglioramento soprattutto nei tempi e negli smarcamenti senza palla. Se ci riuscirà, diventerà ancora più forte”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Commissione Antimafia in missione a Catania, audizioni sulle criticità nella sicurezza

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CATANIA (ITALPRESS) – Missione a Catania della Commissione antimafia nazionale. In audizione, come primo appuntamento programmato, i componenti del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza per esaminare tutti gli aspetti che configurano le condizioni di criticità circa la situazione che si è venuta a creare nel capoluogo etneo, dove la sicurezza è vertiginosamente precipitata improvvisamente sul finire del mese di agosto con una serie di sparatorie notturne, in diversi quartieri della città.

Della delegazione dell’Antimafia, guidata dal presidente Chiara Colosimo (Fdi), assistita dal segretario Anthony Barbagallo (Pd), fanno parte i senatori Salvatore Sallemi (Fdi), Luigi Nave (M5s), Dafne Musolino (Iv), insieme a tre siciliani: il catanese Anastasio Carrà (Lega), già sindaco di Motta; il brontese Giuseppe Castiglione (Fi-Ppe), già presidente della Provincia regionale etnea, il messinese Francesco Gallo (Gruppo Misto). Non erano presenti i parlamentari eletti nel Siracusano (Daniela Ternullo Fi), nel Palermitano (Roberto Scarpinato (M5s) e Raoul Russo (Fdi), nel Catanese (Valeria Sudano, Lsp), e l’ex sindaco di Niscemi Enza Rando (Pd), che nel frattempo si è trasferita a Modena. Anche loro fanno parte dei cinquanta parlamentari della Bicamerale.

Le audizioni sono iniziate con l’intervento del sindaco Enrico Trantino, che ospita il summit a Palazzo degli Elefanti, ed è proseguita con gli interventi del prefetto Pietro Signoriello, del questore Giuseppe Bellassai, dei comandanti provinciali dei carabinieri, generale Salvatore Altavilla e della Guardia di finanza, generale Marco Filipponi, nonché il capocentro della Dia Felice Puzzo. Avendo potere di inchiesta, sia i commissari che le autorità invitate all’audizione hanno assicurato la massima segretezza. Dopo la pausa pranzo, sarà la volta del procuratore capo Francesco Curcio. Dopodiché, come da programma, nel pomeriggio, intorno alle 16, l’annunciata conferenza stampa del presidente Chiara Colosimo per fare il punto della situazione.

– foto xq4/Italpress –

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Vinitaly, vetrina China Roadshow con le tappe di Pechino, Wuhan e Chengdu

VERONA (ITALPRESS) – Il vino italiano punta al Far East con Vinitaly China Roadshow, il format itinerante di promozione realizzato da Veronafiere in collaborazione con ITA – Italian Trade Agency e il sostegno del ministero degli Esteri, in programma dal 15 al 19 settembre.

Tre le città selezionate per ospitare l’8 edizione dell’evento che partirà da Pechino, al Nord, il 15 settembre, per poi spostarsi a Wuhan, città hub di collegamento nella Cina centrale (17 settembre) e infine a Chengdu (19 settembre). Presenti in ciascuna tappa del wine tour cinese di Vinitaly, 31 aziende rappresentative dell’offerta del vino italiano e il Consorzio vini d’Abruzzo, protagonisti di un’agenda business con 16 tra i principali importatori asiatici, già accreditati. Ad accompagnare le cantine in trasferta per Vinitaly China Roadshow anche il Consorzio tutela Grana Padano, Rustichella e il partner storico De Longhi.

“Intendiamo consolidare ulteriormente il nostro presidio in questa Regione – sottolinea il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo -, un mercato che seppure strategico, soprattutto in un contesto in cui prevale l’imperativo della diversificazione, non ha ancora espresso il suo potenziale. Siamo consapevoli che gli obiettivi in termini di posizionamento del vino italiano sono ancora lontani e che vanno intensificati gli sforzi per sostenere le aziende e per facilitarne l’ingresso commerciale”. In calendario nelle tre città, un cartellone di masterclass dedicate al trade a partire da “North to heart: Friuli to Tuscany with Frescobaldi”, il tasting in apertura a Pechino guidato dal vicepresidente dell’azienda, Stefano Benini, oltre ai focus sui vini iconici italiani organizzato nell’ambito del progetto Taste the difference: quality wines from the heart of Europe e a quello sul Montepulciano d’Abruzzo.

Mentre a Wuhan (16 settembre) ITA – Italian Trade Agency promuoverà una edizione speciale del corso “Italian wines & spirits”. Ma non solo. Infatti dal 13 al 19 settembre Pechino, Wuhan e Chengdu ospiteranno in contemporanea l’Italian Wine Week, l’iniziativa per i wine lover ideata da Veronafiere e ITA – Italian Trade Agency in collaborazione con i bistrot, bar, enoteche e i locali cinesi più trendy. “Dopo il successo crescente delle edizioni precedenti, quest’anno coinvolgiamo oltre cento locali nelle tre città cinesi. Con questa formula diffusa raggiungiamo direttamente i consumatori, raccontando attraverso i calici delle eccellenze italiane non solo la qualità, ma anche la cultura e la straordinaria diversificazione del nostro vino – spiega Adolfo Rebughini, direttore generale Veronafiere -. Vinitaly non è solo una fiera, ma una piattaforma internazionale che promuove l’unicità dell’enologia italiana nel mondo e ne facilita l’incontro con mercati strategici come quello cinese, un contesto dinamico che ha ancora molto potenziale da esprimere. Un percorso che rafforza la nostra missione: sostenere le imprese e diffondere la cultura del vino italiano, patrimonio senza eguali a livello globale”.

– foto ufficio stampa Veronafiere –

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Friuli-Venezia Giulia, Riccardi “Comunità La Tempesta di Gorizia modello di risposta alle cronicità”

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TRIESTE (ITALPRESS) – “La Comunità La Tempesta di Gorizia dimostra una straordinaria attualità nella capacità di risposta ai bisogni di salute in ambito sociosanitario e rispetto alle cronicità, soprattutto se pensiamo che è stata costituita un quarantennio fa con una non comune lungimiranza e capacità di guardare avanti da parte di chi l’ha fondata”. Lo ha detto questa mattina l’assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, partecipando al convegno organizzato nella Villa Locatelli a Cormons – in collaborazione con Asugi e Regione Fvg – in occasione del quarantennale della comunità terapeutica “La Tempesta” di Gorizia.

L’associazione Onnlus è stata fondata nel 1985 ed è costituita da professionisti psicologi, assistenti sociali,, educatori e operatori in possesso di accreditamento istituzionale regionale che sviluppa percorsi di orientamento e cura rispetto alle dipendenze. “In questi quarant’anni di attività – ha evidenziato Riccardi – la comunità ha rappresentato un modello innovativo per diversi aspetti relativi ai bisogni di salute e alle cure delle cronicità. Ha saputo applicare il modello della sussidiarietà che non istituzionalizza le persone, ha affrontato con successo il rapporto tra le persone in cura, le loro famiglie con la stessa comunità. Ha saputo – ha sottolineato l’assessore – non solo guardare e affrontare il tema delle dipendenze, ma anche rivolgersi alle attività non strettamente legate a una risposta a bisogni di salute acuti, ma offrendo risposte adeguate a bisogni di tipo cronico”.

Ringraziando i vertici e tutto il personale della comunità La Tempesta – guidata dal presidente Alessandro Sartori -, Riccardi ha ribadito: “La vostra è un’esperienza straordinaria capace di rispondere in maniera più che mai attuale ai bisogni di salute dell’oggi anche guardando al rapporto tra la dipendenza e la salute mentale. Temi che saranno al centro del vostro dibattito”. “Per questo credo – ha ribadito l’assessore – che questa esperienza e il modello che avete creato debba essere replicato in una Regione che spesso utilizza strutture fuori dal nostro territorio. Impegniamoci per trovare, all’interno del nostro sistema, un riequilibrio che deve necessariamente passare attraverso la revisione dell’assetto complessivo, ridefinendo un’offerta utile all’appropriatezza della risposta oggi ancora troppo sbilanciata verso le acuzie quando invece la nostra attualità chiede soluzioni per le numerose e diverse cronicità”.

– foto d’archivio ufficio stampa Regione Friuli-Venezia Giulia –

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Rabiot “Al Milan per Allegri e per vincere, voglio fare 10 gol”

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MILANO (ITALPRESS) – “Ho grande voglia di giocare, sono pronto e sono allenato. Se il mister mi mette in campo titolare subito, sono pronto già dal match col Bologna a dare una mano alla squadra”. Così Adrien Rabiot nella prima conferenza stampa da giocatore del Milan. “Con Allegri mi sono trovato bene alla Juve. Lui vive di passione per il calcio. Ha la mentalità giusta. Oltre a esser un grande allenatore è anche una grande persona. Sono contento di ritrovarlo qui al Milan”, ha aggiunto il centrocampista francese, approdato in rossonero “per il mister” e “per vincere”.

“E’ stato fatto tutto negli ultimi giorni di mercato. Ho parlato con Allegri quando è arrivato al Milan, ma avevo un contratto con il Marsiglia. Poi quando è successo quello che è successo all’OM il mister mi ha richiamato, mi ha raccontato il progetto e alla fine è andato tutto in modo veloce e siamo riusciti a chiudere questa trattativa”, ha spiegato Rabiot in merito al suo trasferimento. “Sono qui per aiutare il Milan a tornare a vincere. Lo scorso anno è andato male per questo club, che deve sempre lottare per un posto in Champions e per vincere dei trofei. Sono qui per portare la mia leadership e il mio carattere. Credo di aver fatto la scelta giusta nel venire qui al Milan. Voglio tornare a giocare la Champions e farlo con questo club”, ha detto ancora il francese.

“Sono qui per fare qualche cosa di grande. Chiaramente voglio vincere e sogno lo scudetto. Non c’è solo il mio desiderio però: io cercherò di fare tutto per portare la squadra in alto. Voglio fare almeno dieci gol, poi se potrò farne di più meglio. Negli ultimi anni, parlando con Allegri e De Zerbi, mi hanno convinto che posso essere un giocatore bravo negli inserimenti in area e a fare gol. Rowe? Con lui non c’è nulla di speciale, ci siamo mandati dei messaggi dopo che lui è andato al Bologna e io al Milan. Ci vedremo domenica a San Siro, sarà anche bello vederlo. Lui è un bravo ragazzo. Quello che è successo a Marsiglia è una cosa che può succedere ovunque, non ha cambiato il nostro rapporto. Sarò contento di vederlo e anche per lui sarà così”, ha concluso il neo rossonero parlando dell’ex compagno all’OM: la lite fra i due ha di fatto portato alla cessione di entrambi.

– foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).