mercoledì, Settembre 30, 2026
Home Blog Pagina 1108

Napoli, due arresti per la “stesa” pasquale a San Giovanni a Teduccio

0

NAPOLI (ITALPRESS) – Due ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di due persone gravemente indiziate per la “stesa” del 19 aprile scorso in via Nuova Villa, incrocio via Villa San Giovanni, nel quartiere San Giovanni a Teduccio di Napoli. L’azione intimidatoria fu posta in essere in presenza di più persone e “con metodi tipicamente mafiosi”. I due sono accusati “di pubblica intimidazione con uso di armi, stesa, e di detenzione e porto abusivo di armi”. L’ordinanza è stata emessa dal gip del Tribunale di Napoli, in sede di convalida del decreto di fermo emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. Le indagini dei carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Napoli, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia, hanno anche consentito di ricostruire l’episodio nell’ambito dei contrasti esistenti nella zona tra i clan Rinaldi-Reale e D’Amico “Gennarella”.

La “stesa” si inserisce, infatti,” nel contesto di altre analoghe azioni delittuose registrate nel quartiere di San Giovanni a Teduccio, dal periodo pasquale di quest’anno, in conseguenza della rottura di una pace mafiosa precedentemente siglata tra i clan Rinaldi-Reale e D’Amico “Gennarella””. Grazie alle intercettazioni e alle indagini tradizionali compiute sul territorio, i militari dell’Arma hanno acquisiti gravi indizi di colpevolezze nei confronti degli indagati e documentato la presunta rottura degli equilibri criminali nel quartiere San Giovanni a Teduccio.

– foto screenshot video Carabinieri –

(ITALPRESS).

Comtel, Lazzerini “Piano di crescita importante e operazioni in vista”

0

ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo un piano industriale abbastanza aggressivo e un piano di crescita importante, abbiamo l’obiettivo di aumentare sensibilmente il fatturato e la redditività dell’azienda. Per questo ci siamo quotati in Borsa lo scorso 19 febbraio. Inoltre, uno dei principali obiettivi era rendere l’azienda più trasparente possibile perché andare in Borsa vuol dire essere certificati, vuol dire assoggettarsi volontariamente alle regole di massima trasparenza. Abbiamo ancora delle operazioni all’orizzonte, stiamo continuando a guardare aziende che sono sul mercato e che sono disponibili ad essere acquisite”. Così Fabio Lazzerini, amministratore delegato e direttore generale di Comtel Spa, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Italpress €conomy.
xb1/fsc/gsl

Delitti e scandali, l’America tormentata dalla sua storia

0

di Stefano Vaccara

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La settimana che si chiude è stata segnata da un omicidio che scuote le fondamenta della politica americana: l’assassinio di Charlie Kirk, 31 anni, fondatore di Turning Point USA e astro della destra giovanile Maga. Mercoledì, un colpo di fucile da lunga distanza lo ha raggiunto mentre parlava all’aperto alla Utah Valley University. L’assassino è ancora in fuga, ma le autorità hanno diffuso immagini di un giovane con cappellino e occhiali scuri. Il fucile Mauser usato per il delitto è stato ritrovato in un bosco vicino. L’FBI ha promesso una ricompensa da 100.000 dollari e il direttore Kash Patel è volato in Utah per seguire di persona le indagini, dopo aver commesso una gaffe annunciando troppo presto che il killer fosse stato catturato. Intanto tre alti dirigenti hanno denunciato Patel, accusandolo di epurazioni politiche.

Il delitto ha avuto un impatto immediato e devastante. Al Congresso è scoppiata una rissa verbale, con repubblicani che accusavano i democratici e i media di incitare la violenza, e democratici che rinfacciavano il mancato controllo delle armi. Kirk, amatissimo da Trump e molto legato al vice presidente Vance, aveva costruito un impero politico e mediatico capace di mobilitare migliaia di giovani. La sua formula era chiara: dibattito acceso, anche aspro, ma con diritto di parola a tutti in ogni campus universitario. Non mancavano le sue posizioni estreme: dal culto delle armi al concetto che il sacrificio individuale fosse “necessario” per far rispettare il secondo emendamento. Parole che oggi sembrano essersi rivoltate contro di lui.

Trump ha reagito con dolore personale, ma subito ha trasformato l’episodio in un attacco ai rivali politici. Lo stesso presidente continua ad alimentare un clima esplosivo: solo pochi giorni fa, di fronte all’invio di truppe federali a Chicago, ha postato un messaggio con la scritta “War”, evocando il film Apocalypse Now. Servirebbe abbassare i toni, il primo a farlo dovrebbe essere lui. La violenza politica americana ha una tradizione radicata. Da Lincoln a McKinley, da JFK a Martin Luther King e Robert Kennedy, fino al 6 gennaio 2021, omicidi e tentativi hanno deviato traiettorie storiche e lasciato sospetti mai chiariti. Qualcuno già si chiede: a chi giova l’uccisione di Kirk? Alimentando teorie e complotti. Per questo è cruciale che l’assassino venga catturato vivo, e non “alla Oswald”.

Ma la settimana non è stata segnata solo da questo. L’onda lunga dello scandalo Epstein continua: i nuovi documenti includono il famigerato album fotografico per il compleanno del 2003, con imbarazzanti messaggi firmati Trump, Clinton e perfino dall’ambasciatore britannico a Washington, licenziato dal suo governo. Nonostante lo shock per l’omicidio di Kirk, lo scandalo Epstein continuerà a tormentare la Casa Bianca e potrebbe diventare devastante se dovessero emergere dei video registrati nelle case di Epstein. Sul fronte economico, i dati sul lavoro hanno sorpreso in negativo: disoccupazione in crescita, dati industriali preoccupanti. C’è poi l’immigrazione: centinaia di arresti di lavoratori, e anche di tecnici qualificati, come quelli della Hyundai in Georgia, finiti dietro le sbarre come se fossero terroristi. Una stretta che mostra come la promessa di Trump di “ripulire” l’America rischi di colpire anche l’economia produttiva.

All’estero, la scena è dominata da Israele, che ha bombardato un complesso residenziale a Doha uccidendo civili e delegati di Hamas. La risposta del Consiglio di Sicurezza Onu è stata di condanna unanime, persino con la firma degli Stati Uniti. L’ambasciatore israeliano Danny Danon ha replicato attaccando: Israele non ha fatto altro che applicare la risoluzione del 2001, dopo l’11 settembre, che autorizza a colpire i terroristi ovunque si nascondano – proprio come fecero gli USA con Bin Laden in Pakistan. Il discorso di Danon è avvenuto al Consiglio di Sicurezza proprio nel 24° anniversario dell’11 settembre. E poi c’è la sfida portata da Putin, con droni russi che attraversano la Polonia, provocando il primo abbattimento su territorio NATO. Mentre Varsavia e l’Alleanza alzano i toni, Trump ha scritto sui social “Here we go!” – che suona come “ci risiamo, sta per scoppiare qualcosa”. Una reazione più da spettatore che da commander in chief! Al presidente che prometteva di portare la pace, non resta altro che sparare battute sui social mentre la storia accade?

L’America intanto resta avvitata nella spirale di violenza, verbale e fisica. Nel breve periodo certi attentati possono favorire qualcuno, creando vuoti di potere o coprendo verità scomode. Ma nel lungo termine la violenza non risparmia nessuno: erode la fiducia, corrode le istituzioni democratiche, delegittima persino chi crede di guadagnarci. Mentre l’America onorava le vittime dell’11 settembre, due impegni le restano imprescindibili: assicurare alla giustizia il killer e voltare pagina nel linguaggio pubblico, partendo proprio da chi siede nello Studio Ovale.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Sequestrati 92 mila articoli scolastici contraffatti nel Napoletano

0

NAPOLI (ITALPRESS) – Il comando provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha sequestrato oltre 150 mila prodotti illegali, di cui oltre 92 mila prodotti scolastici e articoli di cancelleria destinati a bambini e ragazzi in età scolare. Inoltre, sono stati segnalati alla Camera di Commercio 16 responsabili per violazioni amministrative, mentre 11 sono i denunciati all’Autorità Giudiziaria, a vario titolo, per commercio di prodotti contraffatti e ricettazione.

In particolare, nell’area cittadina, i “Baschi Verdi” hanno sequestrato circa 63 mila tra prodotti scolastici (tra penne, colori, astucci, forbici e calcolatrici) e giocattoli con marchio CE non conforme, deferendo il titolare della ditta individuale. Le attività hanno interessato anche gli esercizi commerciali operanti nei comuni dell’area oplontina, nolana, giuglianese e sull’isola di Ischia, dove i finanzieri hanno individuato oltre 28 mila accessori per la scuola e di cancelleria, anche raffiguranti personaggi di fantasia contraffatti, denunciando 2 soggetti e segnalando amministrativamente 9 responsabili.

A Casoria, i militari hanno sequestrato decine di file contenenti opere letterarie, illecitamente detenuti per la riproduzione e la vendita, deferendo il titolare della ditta individuale esercente l’attività di cartoleria per violazione della normativa sul diritto d’autore. Durante i controlli, le Fiamme Gialle hanno tolto dal mercato, altresì, circa 60 mila tra articoli di bigiotteria privi di idonea etichetta in lingua italiana, cosmetici dannosi per la salute del consumatore, articoli per la casa e giocattoli privi dei contenuti minimi delle informazioni previste, nonché articoli contraffatti, come zaini, cappelli, borsette e magliette. Al termine delle operazioni, sono stati denunciati 7 soggetti e segnalati alla locale Camera di Commercio 7 responsabili.

– foto ufficio stampa Guardia di Finanza –

(ITALPRESS).

Italvolley maschile pronta per i Mondiali, Giannelli “Sarà complicato, ma vogliamo ripeterci”

0

ROMA (ITALPRESS) – Fra poco più di 48 ore gli uomini dell’Italvolley, nelle Filippine, cominceranno la difesa del titolo iridato. Il primo ostacolo per gli azzurri di Ferdinando De Giorgi sarà domenica, alle 15.30 italiane, con diretta tv su Rai 2, DAZN e VBTV, l’Algeria. “Siamo pronti, siamo contenti di essere qui e avere la possibilità di giocarci le nostre carte in questa bella manifestazione: siamo carichi per questa nuova avventura. Arrivare qui da campioni del mondo in carica è una cosa molto bella, che ci inorgoglisce, soprattutto pensando al fatto che, in virtù della vittoria delle ragazze, l’Italia per qualche giorno sarà campione del mondo con due squadre”, ha detto il capitano del team tricolore, Simone Giannelli. “Ora di certo la palla è nostra e saremo noi a dover cercare di ripetere l’impresa di tre anni fa trovando le soluzioni giuste che ci possano permettere di bissare quanto fatto in precedenza, siamo consapevoli che sarà davvero molto complicato, ma noi siamo qui e abbiamo voglia di mettere tutti noi stessi in questa avventura”, ha aggiunto il palleggiatore azzurro.

“Quando scendiamo in campo sentiamo sempre la pressione: al di là del passato e dei risultati ottenuti, sia positivi che negativi, penso che noi dobbiamo essere solo concentrati e attenti a quello che ci può servire ora, in questo momento e in questa manifestazione. Dovremo esser bravi a capire cosa sarà necessario fare per poter essere competitivi dall’inizio alla fine. La patch di campioni del mondo ricorda qualcosa di bellissimo e che nessuno ci toglierà mai, ma che riguarda il passato, a noi serve a poco e vogliamo solo tentare di compiere un’altra, storica, impresa”, ha detto ancora Giannelli. “Stiamo bene, abbiamo fatto un buon percorso di preparazione, con diverse amichevoli tra Italia e Giappone, credo che il cammino sia stato quello giusto. Ora però inizieremo a giocare le partite che contano e le cose cambieranno. Voglio dire che entreranno in ballo anche altri fattori e aspetti tipici di una manifestazione così importante”, ha precisato il capitano azzurro.

“Siamo arrivati in fondo al percorso di VNL, cosa che non ci era mai riuscita prima, siamo contenti di quello, ma un po’ meno felici di come si è concluso, di come abbiamo giocato la finale. Il nostro obiettivo in questo momento è resistere un po’ di più a quelle squadre competitive che ultimamente ci hanno battuto. Siamo consapevoli che dobbiamo battagliare di più, cosa che non siamo riusciti a fare nella finale di VNL. Dall’altro lato però dobbiamo anche considerare il fatto che siamo migliorati e che abbiamo centrato comunque un risultato mai ottenuto prima di allora: siamo consapevoli dei nostri limiti e sappiamo cosa ci manca, quindi lavoriamo tutti i giorni per migliorarci, consci che tutto questo bagaglio di esperienze ci aiuterà”, ha concluso Giannelli.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Italpress €conomy – Puntata del 12 settembre 2025

0

MILANO (ITALPRESS) – L’economia e la finanza a portata di tutti. Nella centoquarantaduesima puntata di Italpress Economy, Claudio Brachino intervista Fabio Lazzerini, amministratore delegato e direttore generale di Comtel S.p.A, e con Giuliano Zoppis affronta i principali temi economici del momento.

azn/sat/gsl

Gaza, Wafa “21 morti dall’alba negli ultimi attacchi israeliani”

0

ROMA (ITALPRESS) – Almeno 21 persone sono state uccise a causa degli attacchi israeliani nella Striscia di Gaza dall’alba di oggi. Lo riferisce l’agenzia di stampa palestinese Wafa citando fonti sanitarie. Nella zona di Al-Tawam, a nord di Gaza City, le vittime sono 14, mentre altre quattro persone sono state uccise in un raid a Jabaliya, nel nord della Striscia di Gaza.

Le fonti sanitarie hanno aggiunto che due persone che si trovavano in una tenda che ospitava sfollati sulla spiaggia a ovest di Gaza City sono state uccise da un altro bombardamento. Tra le vittime, uno era in attesa di ricevere aiuti umanitari a Rafah, nel sud dell’enclave palestinese.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

La Guardia di Finanza di Caltanissetta sequestra 42 kg di tabacco di contrabbando, un arresto

0

CALTANISSETTA (ITALPRESS) – I Finanzieri del Gruppo di Caltanissetta, in collaborazione con i militari della Tenenza di Canicattì (Agrigento), hanno individuato un importante carico di tabacco lavorato privo del contrassegno dei Monopoli di Stato e, pertanto, di illecita provenienza. La merce contrabbandata, scrivono le fiamme gialle in una nota, è risultata costituita “da prodotti di tipo “Gutka” e “Snus”, rispettivamente forme di tabacco da masticazione e da suzione, originarie dell’India e del Pakistan, ove tali tipologie di prodotti sono utilizzate diffusamente – per via degli effetti stimolanti prodotti sull’organismo umano – dai lavoratori impiegati in mansioni faticose e prolungate”.

Gutka e Snus hanno “rilevanti effetti nocivi sulla salute degli assuntori e sono potenzialmente responsabili di gravi malattie, come il cancro alla gola, ai polmoni e alla bocca. Lo Snus è addirittura vietato in quasi tutta Europa, per via della concentrazione di nicotina molto superiore a quella di una sigaretta, aumentando il rischio di dipendenza, ipertensione e problemi vascolari”. Il destinatario dell’intera spedizione è risultato essere un soggetto pakistano, residente a Canicattì, arrestato in flagranza dai militari e denunciato all’Autorità Giudiziaria. Sono in corso ulteriori approfondimenti finalizzati a risalire alla filiera di produzione e distribuzione del carico di tabacco lavorato estero.

– foto ufficio stampa Guardia di Finanza –

(ITALPRESS).

Media, Casa Bianca frustrata da Netanyahu dopo i raid in Qatar. Atteso un incontro tra Trump e Al Thani

0

ROMA (ITALPRESS) – Lo staff del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sarebbe sempre più frustrato nei confronti del primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, e, a seguito dell’attacco israeliano alla leadership di Hamas in Qatar, teme che voglia minare i negoziati per un cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi. Lo rivela Politico citando una fonte anonima “vicina al team di sicurezza nazionale del presidente”, secondo cui l’attacco di martedì contro i vertici di Hamas a Doha potrebbe essere stato una mossa intenzionale per ostacolare i colloqui. “Ogni volta che si fanno progressi, sembra che lui bombardi qualcuno”, afferma la fonte, secondo Politico. “Ecco perché il presidente e i suoi collaboratori sono così frustrati con Netanyahu”, aggiunge. La fonte ha anche riferito a Politico che il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha parlato con i leader del Qatar di una maggiore cooperazione in materia di difesa tra i due Paesi. Trump ha criticato l’attacco al Qatar, alleato degli Stati Uniti, e ha promesso che non si ripeterà, affermando al contempo che uccidere i leader di Hamas è un “obiettivo meritevole”.

Al riguardo, la fonte sottolinea a Politico che “è stata la critica più aperta che abbia mai visto da un presidente repubblicano nei confronti di un leader israeliano da parecchio tempo”. Da parte sua, Hamas ha affermato che i suoi leader non sono stati uccisi nell’attacco.

TRUMP INCONTRA LO SCEICCO AL THANI

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump incontrerà questa sera a New York il primo ministro qatariota, lo sceicco Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, per discutere delle ripercussioni del raid israeliano contro leader di Hamas nella capitale Doha, secondo i media arabi. L’incontro rappresenta un ulteriore modo per Trump di segnalare il sostegno a Doha e l’opposizione all’operazione israeliana, come riportato dal sito “Axios”. Dal punto di vista qatariota, il faccia a faccia con Trump fa parte di una campagna diplomatica per intensificare la pressione internazionale su Israele affinché ponga fine alla guerra a Gaza. Il premier Al Thani arriverà a Washington questa mattina e incontrerà il segretario di Stato Marco Rubio alla Casa Bianca, come indicato dal Dipartimento di Stato. Due fonti hanno aggiunto che Al Thani prevede anche un incontro con il vicepresidente americano J.D. Vance. In serata, il premier qatariota si recherà a New York per il colloquio con Trump e l’inviato della Casa Bianca Steve Witkoff.

Tra i temi da trattare nelle discussioni a Washington figura un accordo di sicurezza tra Stati Uniti e Qatar, secondo fonti informate. Queste indiscrezioni giungono dopo che ieri il Qatar ha smentito categoricamente voci su una rivalutazione della partnership di sicurezza con Washington. In un comunicato dell’ufficio stampa internazionale qatariota, Doha ha ribadito che i legami di sicurezza e difesa con gli USA sono “più forti che mai e continuano a crescere”, definendo l’affermazione riportata da “Axios” come un “tentativo disperato” di danneggiare le relazioni bilaterali.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).