lunedì, Settembre 28, 2026
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La Regione Piemonte stanzia 5 milioni per l’assistenza scolastica agli studenti con disabilità

TORINO (ITALPRESS) – Il Piemonte conferma il proprio impegno a favore dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità, stanziando 5 milioni di euro per l’anno 2025 destinati alle Province ed alla Città Metropolitana di Torino per garantire assistenza all’autonomia e alla comunicazione agli alunni delle scuole superiori.

Una misura concreta, una risposta doverosa che – nelle parole del Vicepresidente della Regione Elena Chiorino – “testimonia come il Piemonte non lasci indietro nessuno e abbia ben chiaro che il diritto allo studio non è uno slogan, ma un dovere costituzionale”.

I fondi si affiancano agli oltre 8 milioni di euro già attribuiti dal Governo Nazionale tramite il Fondo unico per l’inclusione, rafforzando così gli interventi già previsti per sostenere alunni con disabilità fisiche, sensoriali o con bisogni educativi speciali. Le risorse potranno essere utilizzate per attivare interventi personalizzati, sia individuali che di gruppo, sulla base delle reali necessità segnalate da scuole e territori.

“Parliamo di famiglie che ogni giorno affrontano sfide enormi: a loro dobbiamo soprattutto strumenti e soluzioni, facendo la nostra parte con risorse importanti.” Il provvedimento, adottato dalla Giunta Regionale, rientra nel quadro dell’Atto di indirizzo per il diritto allo studio approvato dal Consiglio Regionale e prevede che le Province e la Città Metropolitana elaborino piani provinciali di intervento, calibrati sulle esigenze locali. Un’azione coordinata, efficace e volta a garantire uguali opportunità di apprendimento a tutti i ragazzi, in ogni angolo del Piemonte.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Malta, protesta pro-Palestina contro una conferenza affiliata a Israele

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Attivisti pro-Palestina si sono riuniti domenica sera a St Julian’s per protestare contro una conferenza medica affiliata a Israele che si sta svolgendo all’Hotel Hilton. Il 33° Congresso Mondiale dell’Associazione Internazionale delle Scienze e dei Disturbi della Comunicazione (IALP), in programma dal 24 al 28 agosto, è stato criticato per essere co-organizzato dall’Associazione Israeliana di Logopedia, Audiologia e Linguistica (ISHLA) e da Paragon Team. Gli attivisti accusano ISHLA di legami con riservisti dell’esercito israeliano e di includere membri residenti in insediamenti situati su terra palestinese occupata.

La manifestazione, organizzata dalla ONG Gustizzja Ghall-Palestina, ha visto decine di persone sventolare bandiere palestinesi nei giardini di Spinola, di fronte alla sede della conferenza. “Il nostro messaggio è semplice: fermate ora il genocidio a Gaza”, ha dichiarato Reuben Grima, sottolineando il bombardamento israeliano contro il sistema sanitario di Gaza. Ha aggiunto che ai membri dell’IALP è stato chiesto di firmare una dichiarazione di condanna di Israele ed esprimere solidarietà con gli operatori sanitari palestinesi. Membri del comitato del partito politico Momentum, Katya Compagno e Natasha Azzopardi, si sono uniti alla protesta lanciando un messaggio chiaro: Malta non può continuare a fare affari come se nulla fosse mentre a Gaza si sta compiendo un massacro.

“Siamo qui perché non si può separare la vita professionale dagli orrori che si stanno consumando a Gaza”, ha dichiarato Katya Compagno, aggiungendo: “la sofferenza del popolo palestinese è intollerabile e il silenzio è inaccettabile. Chiediamo ancora una volta al governo di fare ciò che è giusto e riconoscere immediatamente lo Stato di Palestina“. L’ex presidente del Consiglio dei Cantieri Navali, Sammy Meilaq, ha accusato Israele di essere “il più grande stato terrorista al mondo” e ha criticato il premier Robert Abela e il ministro degli Esteri Ian Borg per non aver condannato le azioni israeliane. L’attivista Yana Mintoff ha criticato l’Hotel Hilton e le aziende locali coinvolte nell’organizzazione dell’evento, chiedendo al governo di sostenere sanzioni contro Israele. “Vogliamo che il governo abbia più coraggio” ha detto. L’iniziativa è stata sostenuta anche da diverse altre ONG.

– foto Momentum –

(ITALPRESS).

Malta inasprirà le pene per chi guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di stupefacenti

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Il governo maltese ha intenzione di inasprire le pene per chi guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di sostanze stupefacenti: lo ha annunciato il primo ministro Robert Abela durante un’intervista radiofonica, a seguito di una serie di incidenti mortali legati a conducenti sotto l’influenza. “È in corso un esercizio per determinare se le pene siano sufficienti. Se volete il mio parere, credo che ci debba essere una revisione seria”, ha dichiarato Abela. Ha sottolineato che i trasgressori dovranno affrontare “pene severe” e saranno condannati secondo tutto il peso della legge. L’annuncio arriva dopo diversi incidenti di grande risonanza. Il 27 luglio, una madre di quattro figli di 62 anni è stata uccisa a La Valletta quando un’auto l’ha travolta; il conducente risultava presumibilmente cinque volte oltre il limite consentito.

Meno di due settimane dopo, un corriere di Wolt è morto in un incidente con fuga del conducente, coinvolgendo un diciassettenne che, secondo quanto riferito, era anch’egli oltre il limite. Giovedì scorso, un automobilista quattro volte sopra il limite legale di alcol è andato a scontrarsi frontalmente con un autobus a Sliema, anche se senza vittime. Medici, l’Associazione delle Compagnie di Assicurazione di Malta e l’Associazione Ristoratori hanno chiesto pene più severe e controlli casuali su strada. Anche il magistrato Joe Mifsud ha invocato test obbligatori per alcol e droghe dopo un incidente mortale in moto legato all’uso di cocaina. L’Opposizione Nazionalista si è impegnata a presentare una proposta di legge per introdurre la tolleranza zero in tali casi.

Abela ha affermato che, oltre alla nuova legislazione, i controlli saranno rafforzati con una maggiore presenza di polizia, Transport Malta e pattuglie LESA. Ha aggiunto che anche le campagne di sensibilizzazione pubblica saranno fondamentali per scoraggiare la guida pericolosa.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

La Barba al Palo – Benvenuto Como, benvenuto campionato

ROMA (ITALPRESS) – Il direttore editoriale di Italpress, Italo Cucci, si sofferma sul Como, la sorpresa più bella della prima giornata di campionato.
ic/mc/mrv

Simonelli “Euro2032 a rischio, provato a chiudere il mercato prima”

ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo provato a far chiudere il mercato prima dell’inizio del campionato, sono andato personalmente a Londra per incontrare l’amministratore delegato della Premier League Richard Master. Inghilterra, Germania e Francia erano d’accordo, ma la Spagna si è opposta. Essendo dei campionati interconnessi, se non prendiamo una decisione tutti insieme non si può fare, si correrebbe il rischio di perdere un giocatore senza poi poterlo sostituire. Ci stiamo lavorando, speriamo l’anno prossimo di convincere il presidente della Liga Tebas, una persona molto intelligente ma anche molto difficile”. Così il presidente della Lega Serie A Ezio Maria Simonelli, ospite di ‘Radio Anch’io Sport’ su Rai Radio 1, sulla possibilità in futuro di poter chiudere la sessione estiva di calciomercato prima dell’inizio del campionato.

Tutt’altro che lusinghiero il capitolo stadi in vista di Euro 2032: “Udine è un esempio di eccellenza, il suo Bluenergy Stadium ci ha fatto fare una gran bella figura. Peccato però che, al di là di Udine, Bergamo e Torino, il resto dei nostri stadi è in uno stato comatoso. Ceferin ha criticato fortemente gli stadi italiani e gli do ragione. Siamo arretrati rispetto a tutti gli altri paesi: negli ultimi 18 anni abbiano inaugurato solo sei stadi, di cui solo tre in Serie A. Nel resto d’Europa 226. Stiamo insistendo col governo per snellire la procedura ma sono veramente preoccupato per gli Europei 2032. Candidatura a rischio? Spero sia solo una mia preoccupazione. Ma quando il presidente dell’Uefa dice che i nostri stadi sono in uno stato comatoso e gli Europei sono tra sei anni, il rischio che ci possa essere revocata la candidatura c’è. Rischiamo una figura non bellissima a livello internazionale. Spero che questo rischio lo veda anche il governo e che possa servire per snellire la burocrazia e per mettere a tacere i famosi comitati del no, che in Italia non fanno mai fare niente, e le sovrintendenze che dovrebbero tutelare i beni culturali. Ma non ho capito che tipo di tutela ci debba essere per uno stadio come San Siro: ha cent’anni, è stato rifatto nel 1955 e si discute se è stato inaugurato prima o dopo novembre. Sono cose assurde: è uno stadio che non è più funzionale al gioco del calcio e ad accogliere degnamente le persone. Basta andare nei bagni di San Siro per rendersi conto. Si deve rifare un nuovo stadio, punto e basta, mettendo fine a tutte queste diatribe strumentali e senza senso”.

Circa Milan-Como a Perth per la concomitanza delle Olimpiadi Invernali, “è ancora una questione aperta e non decisa, devono arrivare delle autorizzazioni che non sono ancora arrivate. Perth è particolarmente lontana, ma l’Australia ha una base importante di tifosi del calcio italiano. Per noi è molto importante far vedere le nostre squadre all’estero per aumentare ricavi, visibilità e appeal. Immagino che non saranno tantissimi i tifosi che andranno a Perth, anche se Milan e Como organizzerebbero dei viaggi speciali. Comunque credo proprio che il Milan rimborserà ai tifosi la quota parte dell’abbonamento”.

Il numero uno della Lega si sofferma anche sulle novità arbitrali: “Mi convincono, perchè tutto ciò che va verso la trasparenza è positivo. Domani avremo la Supercoppa Primavera tra Inter e Cagliari e testeremo il Var a chiamata, un altro strumento di trasparenza“. Infine, sulla Nazionale: “Ho grande fiducia in Gattuso, sono certo che ci porterà ai Mondiali, sarebbe un disastro se non accadesse”.

– Foto Ipa Agency –

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Gaza, l’Idf colpisce l’ospedale Nasser a Khan Yunis: 15 morti tra cui 4 giornalisti

ROMA (ITALPRESS) – Almeno 21 persone sono morte a Gaza all’alba di oggi in raid israeliani, tra cui diversi bambini e civili, secondo le autorità locali e fonti mediche presenti nella Striscia curate dalla Tv al Jazeera. Ed è salito a 15 il numero delle vittime, tra cui quattro giornalisti, a seguito del raid condotto questa mattina dall’esercito israeliano (IDF) contro l’ospedale Nasser di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza. Lo riferiscono media palestinesi, citati dal Times of Israel. Tra le vittime c’è il cameraman Hussam Masri, impiegato dell’agenzia di stampa palestinese.

La situazione umanitaria a Gaza rimane gravissima, con ospedali in difficoltà a causa della carenza di carburante e della sovrappopolazione nei rifugiati. Israele afferma di mirare a miliziani di Hamas, ma non ha fornito prove pubbliche a sostegno di queste affermazioni nelle circostanze di questi attacchi. Complessivamente, il conflitto ha provocato decine di migliaia di morti e una crisi umanitaria senza precedenti nella regione.

TAJANI: “GARANTIRE L’INCOLUMITA’ DEI GIORNALISTI A GAZA”

L’IDF “RAID NON CONDOTTO DALL’AVIAZIONE”

Un funzionario militare israeliano ha dichiarato che l’attacco delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) contro l’ospedale Nasser a Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza, non è stato un raid aereo condotto dall’aviazione. L’IDF non ha ancora rilasciato commenti ufficiali sull’operazione, che secondo fonti palestinesi ha causato 15 morti, tra cui quattro giornalisti. Tra le vittime figurano il cameraman Hussam al-Masri, ucciso nel primo attacco, e il fotografo Hatem Khaled, ferito in un secondo strike, secondo quanto riferito da fonti sanitarie palestinesi. Gli altri tre giornalisti deceduti sono stati identificati come Mariam Abu Dagga, Mohammed Salama e Moaz Abu Taha. Tra le vittime anche un soccorritore. Testimoni riferiscono che il secondo attacco è avvenuto dopo che squadre di soccorso e giornalisti si erano precipitati sul luogo del primo strike. Mohammed Salama lavorava come fotoreporter e cameraman per Al Jazeera, secondo quanto riportato dalla rete qatariota. L’IDF non ha ancora fornito dettagli ufficiali sugli attacchi, che hanno causato almeno 15 morti, secondo i rapporti palestinesi.

– foto d’archivio IPA Agency –

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21 morti a Gaza negli ultimi raid israeliani. Colpito l’ospedale Nasser a Khan Yunis, “Tra le vittime anche un giornalista”

ROMA (ITALPRESS) – Almeno 21 persone sono morte a Gaza all’alba di oggi in raid israeliani, tra cui diversi bambini e civili, secondo le autorità locali e fonti mediche presenti nella Striscia curate dalla Tv al Jazeera. In un raid dell’Idf contro il complesso medico Nasser a Khan Yunis, nel sud della Striscia, e’ stato ucciso anche il fotoreporter Hossam Al-Masry e altri due giornalisti sono rimasti feriti. Gli attacchi hanno colpito abitazioni, tendopoli e aree vicino a campi profughi, causando anche numerosi feriti.

La situazione umanitaria a Gaza rimane gravissima, con ospedali in difficoltà a causa della carenza di carburante e della sovrappopolazione nei rifugiati. Israele afferma di mirare a miliziani di Hamas, ma non ha fornito prove pubbliche a sostegno di queste affermazioni nelle circostanze di questi attacchi. Complessivamente, il conflitto ha provocato decine di migliaia di morti e una crisi umanitaria senza precedenti nella regione.

– foto d’archivio IPA Agency –

(ITALPRESS).

Dà fuoco alla casa della moglie dopo averla minacciata, un uomo arrestato a Catania

CATANIA (ITALPRESS) – Ha appiccato il fuoco in casa della moglie, dopo averla minacciata e offesa ripetutamente al punto da indurre la donna ad andare via per paura. L’uomo, un 32enne originario delle isole Mauritius, è stato arrestato per incendio doloso e denunciato per maltrattamenti in famiglia.

I poliziotti sono intervenuti presso un’abitazione nel quartiere Picanello, a Catania, in seguito ad una richiesta di aiuto giunta sulla linea di emergenza da parte di una donna che si era rifugiata a casa di un’amica perché il marito l’aveva ripetutamente offesa con messaggi whatsapp e aveva minacciato di dare fuoco alla loro abitazione. La vittima, impaurita, ha subito chiamato la Polizia e, contestualmente, la vicina di casa per avvertirla delle intenzioni del compagno. Dopo pochi minuti, la vicina si è effettivamente accorta che l’appartamento al piano terra stava andando a fuoco. I poliziotti, quindi, si sono precipitati nell’abitazione al cui interno hanno fermato il 32enne che stava per fuggire con ancora l’accendino in mano, per poi far evacuare gli altri residenti della palazzina, mettendoli in sicurezza. Grazie al tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco è stato possibile spegnere le fiamme e scongiurare un tragico epilogo per gli altri appartamenti che non hanno subito danni.

I poliziotti hanno in seguito acquisito la denuncia della donna, che ha raccontato delle numerose violenze subite nel corso dei quattro anni di relazione con l’uomo, sia fisiche che verbali, spesso causate dai suoi stati di alterazione dovuti all’assunzione di alcol. L’uomo è stato tratto in arresto per incendio doloso e, su disposizione del pubblico ministero, è stato accompagnato presso la casa circondariale Piazza Lanza di Catania. Per quanto raccontato dalla donna è stata attivata la procedura del cosiddetto codice rosso e l’uomo è stato denunciato per maltrattamenti in famiglia.

– foto ufficio stampa Polizia di Stato –

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In corso la rimozione di 48 relitti al porto di Catania, pronto un piano per Augusta

CATANIA (ITALPRESS) – È in corso d’opera da alcuni giorni la rimozione dei relitti affondati e semiaffondati presenti nel porto di Catania: sono state già eliminate 14 su 48 imbarcazioni. Lo rende noto l’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia orientale.

Si tratta perlopiù di barche da pesca in vetroresina e legno e qualche motovedetta, barca a vela, peschereccio e natante da diporto, tutte abbandonate da tempo. Come annunciato a maggio scorso, è stato avviato l’intervento di recupero, reso possibile grazie ad una gru su pontone operante da mare per i relitti che si trovano ad una distanza eccessiva dalle banchine o, pur trovandosi abbastanza vicini, non c’è spazio sufficiente sulle banchine; per quelli invece più adiacenti la rada, è previsto l’impiego di gru terrestri. In ogni caso vengono usati mezzi e personale a supporto delle attività e sommozzatori per la preparazione e l’imbraco dei pezzi da rimuovere; il presidio e il monitoraggio ambientale per tutta la durata delle operazioni, la rimozione dei materiali solidi o liquidi eventualmente caduti all’interno delle panne galleggianti durante il sollevamento, la bonifica del fondale delle aree adiacenti ai relitti rimossi e lo smaltimento di quanto recuperato.

“Un lavoro preceduto da una serie di indagini preliminari, mediante strumentazione elettroacustica per la mappatura del fondale – spiega il presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia orientale Francesco Di Sarcina – prosegue così il processo di riqualificazione ambientale e funzionale dello scalo etneo e a breve sarà pronto anche il piano di lavoro riguardante il porto di Augusta, che presenta una decina di relitti”.

Si stanno infatti completando, fa sapere Di Sarcina, le procedure di verifica da parte del MASE – Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica per l’approvazione del monitoraggio ambientale della rada augustana: entro fine mese un incontro tra Ministero, progettisti e Autorità portuale per la presentazione sintetica da parte dell’Authority con la proposta delle modalità da seguire per la rimozione delle dieci imbarcazioni che insistono in quei fondali. “La rimozione dei relitti non rappresenta solo un passo importante nella riqualificazione dei porti – aggiunge Di Sarcina – ma significa salvaguardare la componente dell’ambiente e gli ecosistemi marini oltreché la sicurezza della navigazione”.

Difatti le attività svolte nello scalo catanese sono costantemente presidiate dal personale ARPA che verifica il pedissequo rispetto del programma per la messa in sicurezza, rimozione, trasporto, demolizione (in sito diverso dall’area portuale), recupero/smaltimento come pure la conformità alle prescrizioni contenute nella documentazione autorizzativa, fa sapere l’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia orientale, sottolineando che l’appalto catanese è eseguito dal raggruppamento temporaneo delle aziende Comap e Seap, aggiudicatarie della gara.

– foto ufficio stampa Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia orientale –

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Paolini non sbaglia la ‘primà e approda al 2° turno all’Us Open

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Debutto vincente di Jasmine Paolini all’Us Open, ultimo Slam stagionale in corso sul cemento di Flushing Meadows. La 29enne tennista toscana, testa di serie numero 7 e ottava del ranking Wta, ha iniziato il suo 24esimo Slam superando all’esordio, al ‘Louis Armstrong’, la qualificata australiana Destanee Aiava (n.166 Wta) con il punteggio di 6-2 7-6(4), maturato in un’ora e 34 minuti di gioco. L’azzurra al secondo turno incontrerà una tra Aliaksandra Sasnovich (119), bielorussa in campo come atleta neutrale, e la 17enne Usa Iva Jovic (73). “E’ stata una partita positiva – ha raccontato Paolini in conferenza stampa – Non era facile, lei gioca un buon tennis e aveva già fatto tre partite. E’ una giocatrice a cui piacciono molto i campi veloci, anche in Australia aveva giocato bene, e sapevo che poteva rappresentare un turno pericoloso. Inoltre, è sempre difficile giocare il primo turno in uno Slam, c’è più tensione e si deve ancora prendere ritmo e confidenza con le condizioni. Sono rimasta sorpresa dalla sua potenza, ha dei colpi veramente pesanti, soprattutto col rovescio lungolinea. Ho fatto un pò fatica all’inizio, ma sono contenta di essere rimasta lì nei punti importanti, credo che questa sia stata la chiave della partita”. La qualificata ‘aussiè ha costretto Paolini ad un complicato tie break nel secondo set; qui la differenza l’ha fatta la classe, l’esperienza e l’orgoglio della tennista azzurra, “Più che per il tennis, sono contenta del modo in cui ho gestito certi momenti importanti della partita. Sono rimasta sempre positiva, e credo che questo sia stato l’aspetto più importante della giornata”, ha aggiunto l’azzurra. Dopo il match point, più leggera e rilassata, ‘Jas’ si è concessa ai fan newyorkesi in attesa di conoscere il nome della sua prossima avversaria: “Sasnovich o Jovic, le conosco entrambe. Con la Jovic ho giocato a Indian Wells quest’anno, è una giovane giocatrice in ascesa e, secondo me, ha davvero un ottimo potenziale. Non mi alleno con la Sasnovich da un pò ma la conosco. Una idea delle avversarie ce l’ho già ma sicuramente la partita va vista e preparata”. La settimana di Cincinnati ha rappresentato il miglior preludio possibile a questi US Open 2025: “Lì ho ritrovato serenità in campo, sensazioni buone e la positività che mi era un pò mancata negli ultimi due tornei – ha concluso Paolini – Sono contenta di aver giocato diverse partite, questo aiuta per ritrovare fiducia e, di conseguenza, aiuta ad affrontare il torneo successivo. Mi è piaciuto il livello di gioco che ho espresso, spero di riuscire a portarlo anche qui e di farlo con continuità”.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).