CAGLIARI (ITALPRESS) – Il Cagliari beffa la Fiorentina in pieno recupero e pareggia 1-1 la gara della Unipol Domus, valevole per la prima giornata del campionato di Serie A 2025/2026. I rossoblù impongono il pareggio in extremis ai toscani: al vantaggio di Rolando Mandragora risponde il gol di Sebastiano Luperto.
Buon avvio di partita da parte della compagine viola, che prova a costruire delle interessanti manovre offensive. Intorno al quarto d’ora di gioco anche la squadra rossoblù esce dalla propria metà campo e al 22′ va vicina al gol del vantaggio con Folorunsho: il centrocampista colpisce di testa sugli sviluppi di un corner e De Gea, con la complicità di Gosens, riesce a sventare la minaccia. Dopo il cooling break i ragazzi di Stefano Pioli cercano di riorganizzare le idee, arrivando alla conclusione al 34′ con Kean, che però viene respinta da Zappa. Nel finale di primo tempo gli animi iniziano a scaldarsi e il direttore di gara Simone Sozza è costretto ad estrarre due cartellini gialli nell’arco di pochi minuti all’indirizzo di Obert e Borrelli. Al termine dei tre minuti di recupero, le due squadre vanno a riposo sul parziale di 0-0.
Nella ripresa Pioli effettua subito due sostituzioni, mandando in campo Mandragora e Viti al posto di Ndour e Ranieri. Al 51′ Gudmundsson viene innescato da Gosens, ma Caprile in uscita anticipa l’islandese. Qualche minuto più tardi Borrelli ha una grande occasione per portare avanti i suoi ma, su assist di Obert, spedisce di poco a lato calciando a botta sicura. Dopo un pericoloso contropiede del neo-entrato Luvumbo, la Fiorentina passa in vantaggio grazie alla rete realizzata da Rolando Mandragora: l’ex Pescara sfrutta il cross di Gudmundsson e di testa anticipa Mina per l’1-0. Il Cagliari, dunque, prova ad affidarsi ai cambi di Fabio Pisacane per riacciuffare la partita, ma a rendersi pericolosi sono ancora i viola con Kean, che al 77′ calcia alto a due passi dalla porta. Il più attivo nelle file rossoblù è Gaetano, che all’84’ costringe De Gea ad effettuare un grande intervento per difendere il risultato. Quando la partita sembra avviata alla conclusione, al 94′, ci pensa il colpo di testa di Sebastiano Luperto su cross di Gaetano a fissare il punteggio sul definitivo 1-1. In virtù di questo pareggio Fiorentina e Cagliari cominciano la loro stagione con un punto a testa.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Il Cagliari agguanta la Fiorentina sull’1-1 al 94′
Il Cagliari agguanta la Fiorentina sull’1-1 al 94′
CAGLIARI (ITALPRESS) – Il Cagliari beffa la Fiorentina in pieno recupero e pareggia 1-1 la gara della Unipol Domus, valevole per la prima giornata del campionato di Serie A 2025/2026. I rossoblù impongono il pareggio in extremis ai toscani: al vantaggio di Rolando Mandragora risponde il gol di Sebastiano Luperto.
Buon avvio di partita da parte della compagine viola, che prova a costruire delle interessanti manovre offensive. Intorno al quarto d’ora di gioco anche la squadra rossoblù esce dalla propria metà campo e al 22′ va vicina al gol del vantaggio con Folorunsho: il centrocampista colpisce di testa sugli sviluppi di un corner e De Gea, con la complicità di Gosens, riesce a sventare la minaccia. Dopo il cooling break i ragazzi di Stefano Pioli cercano di riorganizzare le idee, arrivando alla conclusione al 34′ con Kean, che però viene respinta da Zappa. Nel finale di primo tempo gli animi iniziano a scaldarsi e il direttore di gara Simone Sozza è costretto ad estrarre due cartellini gialli nell’arco di pochi minuti all’indirizzo di Obert e Borrelli. Al termine dei tre minuti di recupero, le due squadre vanno a riposo sul parziale di 0-0.
Nella ripresa Pioli effettua subito due sostituzioni, mandando in campo Mandragora e Viti al posto di Ndour e Ranieri. Al 51′ Gudmundsson viene innescato da Gosens, ma Caprile in uscita anticipa l’islandese. Qualche minuto più tardi Borrelli ha una grande occasione per portare avanti i suoi ma, su assist di Obert, spedisce di poco a lato calciando a botta sicura. Dopo un pericoloso contropiede del neo-entrato Luvumbo, la Fiorentina passa in vantaggio grazie alla rete realizzata da Rolando Mandragora: l’ex Pescara sfrutta il cross di Gudmundsson e di testa anticipa Mina per l’1-0. Il Cagliari, dunque, prova ad affidarsi ai cambi di Fabio Pisacane per riacciuffare la partita, ma a rendersi pericolosi sono ancora i viola con Kean, che al 77′ calcia alto a due passi dalla porta. Il più attivo nelle file rossoblù è Gaetano, che all’84’ costringe De Gea ad effettuare un grande intervento per difendere il risultato. Quando la partita sembra avviata alla conclusione, al 94′, ci pensa il colpo di testa di Sebastiano Luperto su cross di Gaetano a fissare il punteggio sul definitivo 1-1. In virtù di questo pareggio Fiorentina e Cagliari cominciano la loro stagione con un punto a testa.
– foto Ipa Agency –
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Meeting Rimini, Scholz “Qui ci si confronta senza pregiudizi”
RIMINI (ITALPRESS) – “A partire dal primo incontro tra una madre palestinese e una israeliana, si è capito dove vogliamo portare l’attenzione: sulle esperienze di persone che vivono dentro i conflitti, dentro situazioni difficili con un desiderio di costruire, di mettersi in gioco anche se tutto sembra ostacolarli. Sono state due testimonianze grandiose che hanno segnato molto i primi tre giorni del Meeting”. Lo ha detto all’Italpress Bernhard Scholz, presidente della Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli, a margine della 46esima edizione.
xi5/sat
L’Italia chiude con quattro argenti ai Mondiali di canoa
MILANO (ITALPRESS) – Si chiude con la medaglia d’argento di Susanna Cicali nel K1 5000 donne il Mondiale di canoa e paracanoa 2025 di Milano. Due le medaglie arrivate oggi – l’altra con Christian Volpi nel KL2 uomini 200 -, quattro gli argenti totali conquistati nella cinque giorni di gare all’Idroscalo di Milano (Andrea Di Liberto nel K1 200 e Viktoryia Pistis Shablova nel VL1 200). Gara emozionante quella dell’azzurra, in grado di gestire bene la lunga distanza, specialità della casa: per un paio d’ore il risultato è stato sub iudice a causa di una bandierina saltata da circa 25 atlete che di fatto hanno sbagliato il percorso, ma dopo i due ricorsi è stato confermato l’ordine d’arrivo. Soddisfatta Cicali: “Si è concluso un bel ciclo, è stata una bellissima gara, sapevo che sarei dovuta essere veloce al giro di boa, è stato un momento importante della gara, sono super orgogliosa, ho fatto una gran partenza”.
Delusione invece per Tacchini e Casadei, medaglia d’argento a Parigi 2024. I due, tra i più attesi al mondiale casalingo, sono arrivati sesti nel C2 500 uomini a causa di un problema in partenza: “Ci sentivamo molto bene stamattina, poteva essere un’ottima giornata, il vento sembrava contro, quindi una gara più lunga, a nostro favore, invece è successo un imprevisto che capita a tutti, è andata così, non so se senza quell’errore saremmo riusciti a stare con gli altri”, ha dichiarato Tacchini. Non manca però l’ironia e la voglia di guardare oltre: “Di buono ci portiamo la crescita del movimento, portare gente all’Idroscalo è un’ottima cosa, non abbiamo un bel rapporto coi campionati del mondo, diciamo che se continuiamo ad avercelo con le Olimpiadi lo accetto”. Nel pomeriggio è arrivato il quinto posto nel C1 5000 uomini per Tacchini, delusione anche nel K2 500 con Samuele Burgo e Tommaso Freschi, settimi all’arrivo.
Positivo il bilancio da parte del vice presidente vicario della Fick Antonio Rossi, candidato unico alla presidenza e di fatto successore di Luciano Buonfiglio: “Il presidente Konietzko ci ha fatto i complimenti per ciò che è stato fatto come organizzazione, li giro a volontari e staff federale, abbiamo messo gli atleti nelle migliori condizioni per gareggiare e penso che gli atleti abbiano apprezzato. C’è tanta voglia di fare, è il primo mondiale di un quadriennio olimpico che ci porterà a Los Angeles 2028, c’è tanto da lavorare. Abbiamo preso le misure su alcune nazioni, sappiano dove abbiamo sbagliato, questo ci porterà a lavorare di più, ci aspettavamo il C2 il K2, il fatto di essersela giocata in finale è un risultato di rilievo”.
Presente anche il presidente del Coni Luciano Buonfiglio, che in mattinata ha ricevuto la visita del ministro Giancarlo Giorgetti: “Ci sono state 80 nazioni, 2200 accrediti, abbiamo ricevuto i complimenti da parte di tutti, sono davvero commosso nel lasciare la mia Federazione, ha funzionato tutto, abbiamo avuto una segreteria eccezionale, uno staff incredibile, è stato il più bel Mondiale degli ultimi dieci anni, questo ci inorgoglisce, a sei mesi dalle Olimpiadi siamo stati una bella testimonianza, abbiamo superato qualsiasi prova e verifica, questo ci rende orgogliosi”.
– foto ufficio stampa Fick –
(ITALPRESS),
Cicali e Volpi a medaglia, l’Italia chiude con un poker d’argenti
MILANO (ITALPRESS) – Si chiude con un doppio argento l’avventura dell’Italia negli ICF Canoe Sprint & Paracanoe World Championships 2025. Nella domenica all’Idroscalo di Milano, arriva il secondo posto di Susanna Cicali nel K1 5000 e di Christian Volpi nel KL2 200. Le due medaglie di domenica si aggiungono agli argenti conquistati venerdì 22 da Andrea Di Liberto (K1 200) e Viktoryia Pistis Shablova nel VL1 200.
LE FINALI
Nella penultima gara della manifestazione, Cicali cerca fin da subito di occupare le posizioni di vertice, iniziando dai primi giri una battaglia per la seconda posizione. Al traguardo la classe 1992 ferma il cronometro sul 23:54.97. Davanti a lei la svedese Melina Andersson (23:10.86), mentre il bronzo va alla norvegese Anna Margrete Sletsjoee (24:17.48). Per Cicali un altro podio a livello internazionale, in un 2025 ricco di soddisfazioni, nel quale erano già arrivati l’argento agli Europei di Racice, il secondo posto in Coppa del Mondo a Poznan e il bronzo ai World Games di Chengdu nel K1 short distance. “E’ stata una stagione sorprendente, sono felicissima – le sue parole dopo la gara -. Sono partita molto più forte rispetto alle mie aspettative. Il passo è stato un po’ duro, però con la spinta del tifo di casa si può fare tutto”.
Volpi lotta fino all’ultimo metro in una finale serratissima, dove i distacchi finali sono nell’ordine dei centesimi di secondo. Il suo crono finale (44.21) è infatti inferiore di un solo centesimo rispetto a quello dell’uzbeko Azizbek Abdulkhabibov, mentre sono 17 i centesimi di ritardo dal britannico e campione del mondo David Phillipson. “L’importante era mantenere il sangue freddo e non aver paura di tentare – ha affermato dopo la finale -. Sono andato in gara cercando di mantenere la freddezza necessaria. Non so se sarebbe andata allo stesso modo se avessimo rifatto la gara, perché i distacchi erano veramente minimi”.
Due medaglie, quelle conquistate dalla spedizione azzurra nella giornata conclusiva di domenica, che arrivano dalla Toscana. Susanna Cicali, infatti, è nativa di Firenze, mentre Christian Volpi è livornese.
E’ sesto posto per il C2 500 di Carlo Tacchini e Gabriele Casadei. Dopo una partenza non perfetta, la coppia non riesce a recuperare il distacco accumulato inizialmente, terminando la gara in 1:41.60. A trionfare sono i russi Petrov e Shtyl (1:39.63), tra i favoriti alla vigilia, davanti a Cina e Ungheria. “Poteva essere un’ottima giornata, ma non è andata come pensavamo – ha commentato Tacchini dopo la prova -. E’ successo un imprevisto in partenza, ma non so se in ogni caso saremmo riusciti a restare dietro agli altri”. “Ci aspettavamo andasse meglio – le parole di Casadei -. Siamo comunque lì con gli altri, sta a noi lavorare per recuperare il gap”.
Tacchini, tornato in acqua nel pomeriggio per il C1 5000, termina al quinto posto la seconda gara della sua domenica, dopo aver lottato per il podio per tutta la prima metà di gara. Alla fine, l’atleta delle Fiamme Oro chiude in 24:50.51 la finale che vede il moldavo Serghei Tarnovschi conquistare l’oro in 23:41.31, davanti allo spagnolo Duro e al polacco Glazunow. Top ten anche per Andrea Dal Bianco, decimo nel K1 5000 che chiude la cinque giorni di gare all’Idroscalo. Per l’azzurro dei Carabinieri il tempo finale di 22:21.55, nella prova vinta dal danese Mads Brandt Pedersen (20:53.89) davanti al sudafricano Lovemore e all’ungherese Varga.
Settima piazza per Samuele Burgo e Tommaso Freschi nella finale del K2 500. La coppia delle Fiamme Gialle ferma il cronometro si ferma sull’1:30.82; a vincere è l’Ungheria in 1:28.28, precedendo Portogallo e Germania. Termina con un settimo posto anche la prova del C1 200 di
Olympia Della Giustina. La classe 2004 chiude in 47.92 la finale vinta dall’ucraina Liudmyla Luzan (46.09) davanti alla cubana Yarisleidi Cirilo Duboys (46.27) e a Ekaterina Shliapnikova (46.59).
Chiude in settima posizione Veronica Biglia nel VL2 200, terminando in 1:07.92 la finale vinta da Anastasia Miasnikova (AIN) in 1:02.62, davanti alla canadese Hennessy e alla britannica Chippington.
Lucrezia Zironi trionfa nella finale B del K1 200 femminile, superando il traguardo in 42.44 davanti alla serba Novakovic e all’ungherese Gazso. Irene Bellan e Meshua Marigo sono ottave nella finale B del K2 500 femminile in 1:52.04, dopo aver mancato di un soffio l’accesso alla finale A al sabato. Sesta piazza per Giacomo Cinti nella finale B del K1 500 maschile, chiusa con il tempo di 1:44.95.
“E’ un percorso lungo e questo è il primo passo di un quadriennio che ci porterà alle Olimpiadi di Los Angeles – il commento del direttore sportivo del settore canoa velocità, Paolo Tommasini -. Abbiamo cercato di creare una nuova consapevolezza nel nostro movimento, capendo che i nostri atleti, tecnici e società hanno dimostrato di poter competere in un sistema di altissimo livello. Avevo chiesto ai ragazzi di trovare la serenità e uno spirito positivo, di avere fiducia nel gruppo di tecnici che li guida e nel lavoro che è stato fatto. La riposta è stata molto importante e siamo contenti, abbiamo creato una base che si fonda sulla consapevolezza, adesso bisogna solo lavorare”.
IL VIDEO DELLE PAROLE DEL PRESIDENTE DEL CONI BUONFIGLIO
-Foto ufficio stampa Fick-
(ITALPRESS).
Controesodo estivo, da venerdì oltre 24 milioni di transiti
ROMA (ITALPRESS) – Si avvia alla conclusione il primo weekend di controesodo estivo 2025 sulla rete stradale e autostradale di Anas (Gruppo FS Italiane). Sono stati complessivamente più di 24 milioni i transiti registrati: oltre 17,5 milioni nelle giornate di venerdì 22 e sabato 23 agosto e più di 6,6 milioni alle 12 di oggi. Nonostante i volumi di traffico di notevole rilievo non si sono registrate particolari criticità.
L’aumento della mobilità rilevata rispetto a quella dei giorni dello scorso fine settimana è stato sensibilmente più alto per la giornata di venerdì, che nel confronto con Ferragosto ha visto un incremento medio su tutta la rete in gestione Anas del 7,1% mentre nella giornata di sabato il traffico è rimasto sostanzialmente simile (+0,4%). Tendenzialmente stabile rispetto domenica scorsa il traffico rilevato dalle prime ore di oggi. Si segnala anche questa domenica un incremento del traffico rispetto la scorsa domenica sull’autostrada A2 del Mediterraneo in direzione nord, con flussi orari di traffico notturno più che raddoppiati rispetto domenica scorsa, e con incrementi del 30-50% tuttora riscontrabili lungo tutta l’infrastruttura.
Durante venerdì e sabato trascorsi sulla A2 tra l’innesto con la A30 ed il nodo di Salerno sono transitati 109.473 veicoli e dopo l’innesto con la A2 dir NA di collegamento con l’autostrada A3 Napoli sono stati 151.504. Il picco massimo, registrato come al solito presso l’impianto di Pontecagnano è stato di 221.265 veicoli, 160.513 dopo Battipaglia, 105.075 a Campagna e 100.839 presso Casalbuono. Sul tratto appenninico sono risultati 72.154 presso l’impianto in comune di Rivello e 75.773 presso quello di Altomonte. Dopo Cosenza, presso Montalto Uffugo sono transitati 62.258 veicoli, 90.414 dopo Falerna, 74.464 presso Palmi e 64.155 presso Villa San Giovanni. In Sicilia sulla A19DIR sono transitati 151.837 veicoli presso Palermo, mentre presso Altavilla Milicia sulla A19 ne sono stati misurati 93.927, scesi a 31.830 presso Alimena e 26.171 presso Caltavuturo. Sul Grande Raccordo Anulare di Roma sono complessivamente transitati 238.407 veicoli presso la Romanina, 260.896 tra Laurentine a Pontina, 205.211 tra la Pisana e l’Aurelia, 179.429 tra via Cassia e l’Ospedale S. Andrea e 191.098 tra via Nomentana e via Tiburtina). Il massimo carico sulla A91 è stato registrato a Roma con 221.557 veicoli, mentre sulla SS148 “Pontina” i veicoli registrati dal sistema sono stati 146.401 presso Roma, ad Ardea erano 102.419, 70.168 presso Latina e nel tratto finale presso Sabaudia 42.187.
Lungo la SS16 “Adriatica” partendo dal tratto veneto presso Rovigo con 36.374 veicoli complessivi nel fine settimana, quindi su quello emiliano-romagnolo con i 28.491 di Ferrara, i 64.162 di Ravenna, i 62.297 di Rimini ed i 47.762 di Riccione, poi marchigiano con i 41.055 di Falconara Marittima ed i 39.896 di Fermo, proseguendo sulla costa abruzzese sono stati 52.463 i veicoli misurati ad Alba Adriatica e 23.227 presso Vasto, il valore minimo è stato registrato in provincia di Isernia in comune di Campomarino con 15.230 veicoli, per finire in Puglia a Brindisi con il valore di 135.771 veicoli transitati nel fine settimana. Sul versante Tirrenico, per quanto attiene alla SS1 “Aurelia” i volumi veicolari totali misurati tra venerdì e sabato sono stati 20.052 a Cerveteri in provincia di Roma, 50.333,00 a Montalto di Castro. In provincia di Viterbo, passando in Toscana sono stati misurati 64.488 veicoli a Grosseto, 51.946 in provincia di Pisa in comune di Vecchiano; nel tratto ligure sono stati 17.158 i veicoli misurati presso Sarzana in provincia di La Spezia, 21.460 ad Arenzano in provincia di Genova, 18.721 a Finale Ligure per la provincia di Savona, 29.286 presso Ventimiglia per la provincia di Imperia. Lungo la dorsale tirrenica meridionale della SS18, i volumi maggiori sono stati registrati dalla stazione di misura presso Capaccio Paestum con 70.409, quindi San Nicola Arcella con 51.360, Eboli con 51.321, Vibo Valentia 47.624 e Belvedere Marittimo 42.569.
Per la SS106 Jonica la “classifica” dei maggiori volumi di traffico del fine settimana parte da Castellaneta con 69.594, Stalettì 64.558, Reggio di Calabria con 63.309, Simeri Crichi con 60.484, Cutro con 36.296, Borgia sulla SS106 varA con 34.238 transiti. Sulla SS51, infine, sono stati 20.155 i veicoli transitati tra Belluno e Ponte nelle Alpi, saliti a 51.513 presso Longarone e 18.576 presso Valle di Cadore.
-Foto ufficio stampa Anas-
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Siria, Tajani “Favorire stabilità, vogliamo essere punto di riferimento”
RIMINI (ITALPRESS) – “Non è cambiata la strategia dell’Italia per favorire la stabilizzazione della Siria e della sua unità territoriale, è fondamentale per l’intero Medio Oriente ma è chiaro che ci vuole tempo. Noi siamo per la politica delle porte aperte ma teniamo anche gli occhi aperti, devono essere rispettati i diritti umani e alcune regole ma dobbiamo dare fiducia alla nuova amministrazione siriana”. Cosi il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, alla 46^ edizione del Meeting di Rimini.
“Manderemo altri aiuti e ci saranno altre missioni in Siria, abbiamo rinforzato l’organico della nostra ambasciata a Damasco, lavoriamo con il Nunzio apostolico, l’Italia, anche in occasione del terremoto, fu uno dei Paesi che aiutò di più le popolazioni e lo fece sempre in maniera disinteressata e senza chiedere nulla – ha sottolineato Tajani -. Vogliamo essere un punto di riferimento per la Siria e anche nell’ambito del G7 vogliamo un messaggio positivo nei confronti della Siria nella speranza che si possa vincere la partita con gli estremisti”.
“Quella dei cristiani non è solo una questione siriana ma di tutto il Medio Oriente – ha spiegato il vicepremier -. Perchè difendere i cristiani? Non solo perchè noi siamo cristiani e non perchè pensiamo che siano più importanti di altri, siamo tutti uguali davanti a Dio. Vanno difesi perchè rappresentano un elemento di stabilità e pace in tutto il Medio Oriente e cancellare la loro presenza significa fare un danno alla pace”.
Rispondendo a margine del Meeting alle domande sull’Ucraina, Tajani ha sottolineato: “Non ho mai detto che eravamo a pochi passi dall’accordo, non ho mai pensato e creduto a un accordo nel giro di pochi giorni, perchè conosciamo Putin e i suoi interessi. Noi insistiamo nel mandare messaggi chiari e anche la riunione di oggi è stata molto chiara. Faremo di tutto perchè possa esserci un confronto diretto tra Zelensky e Putin. Siamo per una pace giusta che deve garantire l’indipendenza dell’Ucraina”.
“Si è conclusa poco fa la riunione del G7 degli Esteri, oggi è l’anniversario dell’indipendenza dell’Ucraina e questa riunione aveva anche un significato simbolico: volevamo mandare un messaggio chiaro di unità a sostegno dell’indipendenza ucraina – ha spiegato il ministro -. Il tema fondamentale è la garanzia di sicurezza dell’Ucraina dopo un auspicabile accordo di pace. Si stanno facendo passi avanti anche sulla proposta italiana sul modello dell’articolo 5 della Nato.
– Foto Meeting di Rimini 2025 –
(ITALPRESS).
