venerdì, Settembre 25, 2026
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Carceri, La Russa “Spero in intesa unanime per provvedimento veloce”

ROMA (ITALPRESS) – “Ho incaricato la senatrice Rossomando di valutare la possibilità con l’accordo di tutti i gruppi di una proposta anche minimale, ma che se avesse l’unanimità poteva e potrebbe essere fonte di un provvedimento velocissimo. La senatrice Rossomando spera di trovare un intesa su un testo che venne approvato durante il Covid, che prevedeva per l’ultimo periodo di carcerazione, esclusi i reati di particolare allarme sociale, la possibilità di una scarcerazione anticipata”. Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, nel corso della tradizionale cerimonia del Ventaglio con la stampa parlamentare.

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(Fonte video: Senato)

Malta, scontro tra attivisti e premier Abela sulle riforme urbanistiche

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Una grande protesta è scoppiata lunedì sera davanti al parlamento maltese a Valletta, dove attivisti ambientali hanno chiesto al governo il ritiro immediato di due controversi disegni di legge sulla riforma della pianificazione territoriale. Guidati da Moviment Graffitti, i manifestanti hanno insistito sul fatto che non ci può essere alcuna trattativa o compromesso. “Il ritiro è la nostra unica richiesta,” ha dichiarato un portavoce, definendola una questione di principio democratico. La protesta è stata alimentata dall’indignazione crescente dopo che, nella stessa giornata, il primo ministro Robert Abela aveva liquidato le critiche al disegno di legge, suggerendo che gli oppositori avessero frainteso le riforme proposte. I manifestanti hanno esposto striscioni con scritte come “Fermate la distruzione” e “Governo sequestrato dagli sviluppatori”, accusando l’esecutivo di servire interessi privati a scapito del bene pubblico.

I critici avvertono che le riforme proposte conferirebbero all’Autorità di Pianificazione poteri discrezionali estesi, limiterebbero i ricorsi giudiziari e permetterebbero ai ministri di riattivare permessi di sviluppo scaduti – tutto ciò senza una consultazione pubblica adeguata. Diversi parlamentari dell’opposizione hanno partecipato alla manifestazione in segno di solidarietà, unendosi alle richieste di ritiro immediato dei disegni di legge. La tensione è salita quando Abela è arrivato in parlamento ed è stato affrontato direttamente dagli attivisti, che lo hanno accusato di evitare il confronto pubblico e di agire nell’interesse degli sviluppatori. “Volete prendere in giro il popolo,” ha detto un manifestante, mettendo in dubbio la difesa di Abela secondo cui la legge sarebbe stata fraintesa.

L’attivista Andre Callus di Moviment Graffitti ha incalzato il premier sul motivo per cui la società civile era stata ignorata durante la stesura delle riforme. Abela ha risposto in modo secco: “Parleremo con voi,” prima di allontanarsi – due volte – mentre cresceva la frustrazione. Sotto crescente pressione, Abela ha infine dichiarato che i disegni di legge non saranno votati prima che si tengano incontri con la società civile, ma non ha accennato alla sospensione dell’iter parlamentare. I gruppi ambientalisti hanno condannato le riforme definendole disastrose, mentre figure dell’opposizione le considerano un grave attacco al controllo giudiziario e alle garanzie democratiche del sistema urbanistico maltese. Alla chiusura della manifestazione, gli attivisti sono rimasti fermi sulla loro posizione: se le leggi non verranno ritirate, la mobilitazione continuerà e si intensificherà.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

La Russa “Trump mai stato un punto di riferimento per la destra”

ROMA (ITALPRESS) – “Trump non è mai stato un punto di riferimento per la destra, come non lo è mai stato Biden che dava i baci in fronte alla Meloni ma nessuno ha detto che lei era succube. Lei difende gli interessi italiani e ha un rapporto con Trump come quello di un Capo di Stato tradizionalmente amico”. Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, nel corso della tradizionale cerimonia del Ventaglio con la stampa parlamentare. “Con Trump si può dissentire e discutere, ma non si può dimenticare che è il rappresentante del popolo americano democraticamente eletto con cui l’Italia ha un rapporto di consolidata amicizia. Credo che il comportamento dell’Italia, nell’alternarsi dei due presidenti, sia stato sempre identico”, aggiunge.

Ma sono stati diversi i temi affrontati nell’incontro con la stampa parlamentare, dal Medio Oriente alla separazione delle carriere fino al sovraffollamento carcerario e alle inchieste che hanno coinvolto il Comune di Milano. “Abbiamo tutti usato la parola ‘inaccettabilè per quanto accade in Medio Oriente. Vorrei usare una parola ancora più dura per questo clima contro gli ebrei che abbiamo visto anche in Italia verso una famiglia francese picchiata e insultata – ricorda -. Questo clima è inaccettabile perchè avviene a danno di persone del tutto estranee a quanto accade in Medio Oriente. La situazione di Gaza va assolutamente risolta senza se e senza ma, contemporaneamente serve uno sforzo per non far crescere un clima antiebraico”.

Poi la riforma della giustizia, con la separazione delle carriere. “Credo che il clima del muro contro muro abbia reso più facile l’immodificabilità del testo, questo clima credo abbia reso più difficile il percorso di questa riforma. Non vuol dire che sia stata compressa la volontà dei parlamentari, può anche vuole dire che i parlamentari, soprattutto di maggioranza – osserva -, abbiano rinunciato a un lavoro di approfondimento e miglioramento del testo perchè a loro dire c’era il rischio di andare nella direzione di chi la voleva bloccare. Una volta che c’è un provvedimento i parlamentari provino tutti a interrogarsi su come può stabilirsi un percorso di miglioramento”.

Sull’inchiesta di Milano, La Russa assicura che “nessuno, non io perlomeno ma neanche Meloni, ha in qualche modo fatto si che si potesse parlare di una volontà giustizialista. Mai come in questo caso le critiche prescindevano dall’azione giudiziaria. Credo che come per Milano anche per la vicenda siciliana la giustizia debba fare il proprio corso, io sono contrario che vi siano conseguenze direttamente connesse alle azioni giudiziarie. Quando l’iter dei processi prosegue se ne può cominciare a parlare”.

Tra le domande della stampa anche l’annoso tema del sovraffollamento carcerario dove la seconda carica dello Stato spiega che “non va messo in diretta relazione con il numero dei suicidi. Il tema però incide sulla capacità del nostro ordinamento carcerario di svolgere il ruolo non solo sanzionatorio ma anche di recupero. Questo compito – evidenzia -, con il sovraffollamento è ancora più arduo. Lo Stato ha il dovere di assicurare condizioni di vita civile a chi sta in carcere. Ritengo di essere stato da sempre sensibile a questo tema e lo vivo con particolare sensibilità”.

Infine, un passaggio sulle imminenti regionali e sulla legge elettorale. “Se uno è iscritto in un partito deve candidarsi in quel partito, non mi è mai venuto in mente di fare una ‘lista La Russà… Qualche voto l’avrei raccattato. Non credo che Zaia pensi a una sua lista, lo conosco bene e conosco la sua morale. Io sono stato l’unico quando si è discusso di legge elettorale a presentare un emendamento per le preferenze. Sono rimasto su quella idea – assicura -, poi ci sono le storture ma più piccolo è il teatro più grande sono le storture. Abbiamo le preferenze per i Consigli di zona, per i Comuni e le Province, quando c’erano le Province, per tutto tranne che per la Camera. Credo che tutti gli apporti di persone qualificate, come quello della famiglia Berlusconi, non solo siano possibili ma anche auspicabili. Non solo di Piersilvio ma anche di Marina, Barbara, Eleonora o Luigi. Se decidessero di scendere in politica sarebbe un fatto estremamente positivo”, conclude La Russa.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Il Regno Unito riconoscerà lo Stato di Palestina a settembre

LONDRA (REGNO UNITO) (ITALPRESS) – Il Regno Unito “riconoscerà lo Stato di Palestina a settembre, prima dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, a meno che il governo israeliano non adotti misure sostanziali per porre fine alla terribile situazione a Gaza e non si impegni per una pace sostenibile a lungo termine, anche consentendo all’Onu di riavviare senza indugio la fornitura di aiuti umanitari alla popolazione di Gaza per porre fine alla fame, accettando un cessate il fuoco e chiarendo che non ci saranno annessioni in Cisgiordania”. È quanto si legge in una dichiarazione diffusa da Downing Street. Il Regno Unito “valuterà in vista dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite in quale misura le parti abbiano rispettato questi requisiti. Nessuna delle parti avrà diritto di veto al riconoscimento, attraverso le proprie azioni o inazioni”.

Il governo britannico di Keir Starmer precisa che “il riconoscimento di per sé non cambierà la situazione sul campo”. “Stiamo pertanto adottando ulteriori misure immediate per alleviare la situazione umanitaria, tra cui il lancio di aiuti umanitari via aerea insieme alla Giordania e il trasporto dei bambini feriti da Gaza agli ospedali britannici, oltre a esercitare una forte pressione affinché le consegne di assistenza umanitaria delle Nazioni Unite riprendano”, si legge ancora nella nota. Londra ritiene che “un cessate il fuoco non durerà senza un urgente impegno sulla governance e la sicurezza a Gaza, e senza la prospettiva di una soluzione politica a lungo termine. Stiamo pertanto elaborando un piano con i nostri principali alleati per negoziati politici a lungo termine e una soluzione a due Stati”. Intanto, “Hamas deve rilasciare immediatamente tutti gli ostaggi, firmare un cessate il fuoco immediato, accettare di non svolgere alcun ruolo nel governo di Gaza e impegnarsi al disarmo”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Formazione socio-sanitaria, al via in Veneto la nuova programmazione di corsi OSS

VENEZIA (ITALPRESS) – La Giunta Regionale del Veneto, su proposta dell’assessore alla Formazione e Istruzione Valeria Mantovan di concerto con l’assessore alla Sanità e al sociale Manuela Lanzarin, ha approvato oggi una nuova importante delibera che dà il via alla programmazione dell’offerta formativa 2025 per operatori socio-sanitari (OSS). L’iniziativa recepisce le novità introdotte dal nuovo DPCM 25 marzo 2025, che ha aggiornato il profilo professionale dell’OSS a livello nazionale.

“Con questo provvedimento – dichiara l’assessore Mantovan – adeguiamo l’intera offerta formativa regionale ai nuovi standard professionali richiesti per l’OSS, una figura sempre più centrale nel sistema socio-sanitario, rispondendo in maniera concreta alla domanda crescente di personale preparato e competente nel settore della cura e dell’assistenza. Vogliamo formare persone qualificate, in grado di affrontare le sfide di oggi con strumenti aggiornati e con una formazione di alto livello”.

“La figura dell’Operatore Socio-Sanitario – sottolinea l’assessore alla Sanità e al sociale Manuela Lanzarin – rappresenta un elemento centrale del sistema di assistenza, sia in ambito sanitario che sociosanitario, pubblico e privato. In un momento storico in cui il nostro Paese si confronta con una crescente domanda di cura e una significativa carenza di personale, investire sulla formazione e sulla valorizzazione professionale degli OSS è una scelta non solo strategica, ma necessaria. È attraverso la professionalizzazione degli operatori, la semplificazione delle procedure e il riconoscimento del loro ruolo essenziale che possiamo continuare a garantire un welfare regionale moderno, equo e vicino alle persone”. Il nuovo Avviso pubblico approvato dalla Regione, allegato alla delibera, consente a soggetti accreditati, enti del SSR, aziende sanitarie e ospedaliere, di presentare progetti formativi per corsi OSS da sottoporre a riconoscimento regionale. I progetti approvati potranno costituire il modello di riferimento anche per le edizioni successive dei corsi, semplificando le procedure e garantendo continuità nella formazione.

Tra le principali novità: l’aumento delle ore di formazione frontale previsto dal nuovo standard nazionale; un tetto massimo di 2.000 euro per i costi a carico del corsista; la possibilità di usufruire di voucher formativi individuali fino a 1.700 euro, destinati a disoccupati e inoccupati, per garantire reale accessibilità alla formazione. Il modello formativo, definito in collaborazione tra le Direzioni regionali competenti in materia di formazione, sanità e servizi sociali, si propone di offrire percorsi completi, efficaci e professionalizzanti, in grado di rispondere alle esigenze del territorio e del sistema di welfare regionale.

“Con questo intervento – conclude l’assessore Mantovan – rafforziamo l’impegno della Regione del Veneto per una formazione al passo coi tempi, capace di generare competenze concrete e occasioni di lavoro qualificato. Sostenere chi sceglie di operare nell’assistenza socio-sanitaria significa investire in coesione sociale, salute e dignità per tutti”.

– foto ufficio stampa Regione Veneto –

(ITALPRESS).

Basilicata, Cicala incontra i veterinari lucani “Svolgono un ruolo essenziale”

POTENZA (ITALPRESS) – L’assessore alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali della Regione Basilicata, Carmine Cicala, ha incontrato oggi una delegazione dell’Associazione Lucana Veterinari Liberi Professionisti. Al centro dell’incontro, il confronto sui servizi di assistenza tecnica, prevenzione e controllo delle epizoozie svolti dai medici veterinari convenzionati con l’ARA (Associazione Regionale Allevatori).

Nel corso della riunione si è discusso dello stato dell’arte della convenzione tra Regione Basilicata, ARA e veterinari liberi professionisti, nonché della situazione relativa ai pagamenti per i servizi resi. L’assessore Cicala ha voluto esprimere il proprio ringraziamento per l’impegno e la professionalità con cui i medici veterinari operano quotidianamente sul territorio.

“I veterinari svolgono un ruolo essenziale per il presidio sanitario degli allevamenti e per la tutela del patrimonio zootecnico regionale. Il loro lavoro, capillare e costante, consente di garantire assistenza anche nelle aree più interne della Basilicata”, ha dichiarato l’assessore. “È importante mantenere vivo il dialogo con le categorie professionali – ha aggiunto – perché il confronto diretto favorisce la condivisione degli obiettivi e l’efficienza dei servizi sul territorio”. L’incontro si inserisce in un più ampio percorso di ascolto e collaborazione tra l’amministrazione regionale e gli operatori del settore agro-zootecnico.

– foto ufficio stampa Regione Basilicata –

(ITALPRESS).

Ipc, “a Gaza è in corso una carestia”. Unicef, Pam e Fao “Non resta molto tempo”

GAZA (ITALPRESS) – La Classificazione integrata delle fasi della sicurezza alimentare (Ipc), sistema di monitoraggio della fame che coinvolge enti governativi e Ong, ha avvertito che nella Striscia di Gaza è in atto “lo scenario peggiore, la carestia”, con un accesso umanitario estremamente limitato, sfollamenti e conflitti senza sosta. Ipc ha affermato che “prove crescenti dimostrano che fame, malnutrizione e malattie diffuse stanno causando un aumento dei decessi correlati alla fame. Gli ultimi dati indicano che sono state raggiunte le soglie di carestia per il consumo alimentare nella maggior parte della Striscia di Gaza e per la malnutrizione acuta a Gaza City”. Per questo “è necessario intervenire immediatamente per porre fine alle ostilità e consentire una risposta umanitaria senza ostacoli, su larga scala e salvavita. Questa è l’unica strada per fermare ulteriori morti e sofferenze umane catastrofiche”, ha aggiunto Ipc.

L’organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao), il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite (Pam) e l’Unicef avvertono che il tempo per organizzare una risposta umanitaria su vasta scala per la Striscia di Gaza sta per scadere. E’ quanto si legge in una nota congiunta delle tre organizzazioni dopo la diffusione degli ultimi dati della Classificazione integrata delle fasi della sicurezza alimentare (Ipc), sistema di monitoraggio della fame che coinvolge enti governativi e Ong, che ha avvertito che nella Striscia di Gaza è in atto “lo scenario peggiore, la carestia”. “Il conflitto incessante, il collasso dei servizi essenziali e le gravi limitazioni alla fornitura e distribuzione degli aiuti umanitari hanno portato a condizioni di sicurezza alimentare catastrofiche per centinaia di migliaia di persone in tutta la Striscia di Gaza”, lamentano le tre organizzazioni.

Il consumo alimentare, il primo indicatore chiave della carestia, è crollato a Gaza dall’ultimo aggiornamento Ipc di maggio 2025. I dati mostrano che più di una persona su tre (39%) trascorre giorni interi senza mangiare. Oltre 500.000 persone – quasi un quarto della popolazione di Gaza – stanno soffrendo condizioni simili alla carestia, mentre la popolazione rimanente sta affrontando livelli di fame di emergenza, secondo le statistiche di Ipc. La malnutrizione acuta – il secondo indicatore chiave della carestia – all’interno di Gaza è aumentata a un ritmo senza precedenti. A Gaza City, i livelli di malnutrizione tra i bambini sotto i cinque anni sono quadruplicati in due mesi, raggiungendo il 16,5%. Ciò segnala un grave deterioramento dello stato nutrizionale e un forte aumento del rischio di morte per fame e malnutrizione. La malnutrizione acuta e le segnalazioni di decessi correlati alla fame – il terzo indicatore chiave della carestia – sono sempre più comuni, ma raccogliere dati affidabili nelle attuali circostanze a Gaza rimane molto difficile, poiché i sistemi sanitari, già decimati da quasi tre anni di conflitto, sono al collasso, secondo i dati Ipc.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).