giovedì, Settembre 24, 2026
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La Nazionale femminile al Quirinale, Mattarella “Avete scritto una bellissima pagina di sport”

ROMA (ITALPRESS) – “Ho seguito la Nazionale dall’inizio alla fine, dal Belgio all’Inghilterra. Il percorso è stato magnifico. Non bisogna farsi catturare dagli episodi sfortunati della semifinale, perché è stata scritta una bellissima pagina di sport e sono state presentate prestazioni di altissimo livello”. Queste le parole di Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica, nel corso dell’incontro al Quirinale con la Nazionale italiana di calcio femminile, al rientro da Euro Woman 2025. “Ringrazio e faccio i complimenti alle ragazze, che hanno svolto uno splendido Europeo e hanno reso onore alla bandiera e all’Italia. Lo sport incoraggia ragazzi, ragazze, bambini e bambine a intraprendere l’attività. Lo sport rafforza e consolida la vita sociale e i risultati. Grazie e auguri per il futuro”, ha aggiunto il Capo dello Stato.

A distanza di un mese dalla mia elezione, non avrei mai immaginato di essere qui e sono onorato di esserci. Il movimento femminile ha dato un segnale importante allo sport italiano e femminile. Oltre quattro milioni di cittadini hanno seguito il loro percorso. Stiamo portando in tutto il mondo la nostra voglia di essere protagonisti, ma non bisogna riposarsi mai e continuare a lavorare”. Queste le parole di Luciano Buonfiglio, presidente del Coni. L’Italia è una squadra da battere, ma bisogna sempre porsi degli obiettivi e dobbiamo andare al Mondiale Faccio i miei complimenti a Soncin, che ha costruito un grande gruppo”, conclude Buonfiglio.

“La presenza del presidente Mattarella rappresenta un punto di riferimento per tutto il movimento”, ha dichiarato il presidente della Figc, Gabriele Gravina. “Le nostre ragazze rappresentano un’eccellenza sportiva e incarnano dei valori fondamentale come l’orgoglio di indossare la maglia azzurra. Le azzurre sono il simbolo dell’Italia che non molla mai e che si esalta durante il percorso. La Nazionale è un modello in grado di ispirare le future generazioni, grazie al suo spirito, alla sua identità forte e alla sensibilità di un allenatore come Andrea Soncin”.

Sono molto emozionato e c’è grande soddisfazione – ha sottolineato il commissario tecnico Andrea Soncin – La delusione per essersi fermati ad un passo dalla semifinale sta lasciando spazio all’orgoglio di essere riusciti ad appassionare milioni di italiani. Nel corso della manifestazione abbiamo fatto una sorta di campagna culturale per cercare di dare prospettive nuove alle bambine che si approcciano al calcio. Ringraziamo tutta l’Italia per averci sostenuto fino in fondo”. 

“Ci portiamo dietro la consapevolezza di valere tanto e di poter sognare sempre in grande. Portiamo sulle spalle molto più di una maglia e la speranza di tutte le bambine di poterci riuscire. Siamo un collettivo che ha sempre lottato e che si è sempre rialzato lottando con orgoglio. Lo sport non è solo un gioco, ma cultura, educazione e futuro“, ha detto la capitana della Nazionale Cristiana Girelli.

-Foto spf/Italpress-
(ITALPRESS).

Italgas, nel primo semestre ricavi +29,2% a 1,1 miliardi

MILANO (ITALPRESS) – Il Consiglio di Amministrazione di Italgas, riunitosi ieri sotto la presidenza di Paolo Ciocca, ha approvato i risultati consolidati al 30 giugno 2025. I ricavi totali del primo semestre 2025, nella configurazione adjusted, ammontano a 1.126,7 milioni di euro, in aumento di 254,4 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2024 (+29,2%) e si riferiscono ai ricavi regolati distribuzione gas (1.040,0 milioni di euro) e a ricavi diversi (86,7 milioni di euro).

I ricavi regolati distribuzione gas adjusted aumentano di 230,9 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2024. I ricavi diversi aumentano di 23,5 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2024 prevalentemente per l’incremento di 15,3 milioni di euro dei ricavi derivanti dal settore efficienza energetica e 7,7 milioni di euro del settore idrico. I costi operativi del primo semestre 2025, nella configurazione adjusted, ammontano a 269,2 milioni di euro, in aumento di 68,1 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2024, prevalentemente per effetto dell’inclusione nell’area di consolidamento della società 2i Rete Gas (+52,9 milioni di euro) e della crescita dalle attività relative al settore dell’efficienza energetica che hanno registrato un incremento nei costi di 11,6 milioni di euro, che trovano corrispondenza alla voce ricavi diversi.

A parità di perimetro (like for like) i costi registrano una riduzione dell’1,8% rispetto al primo semestre del 2024. Gli ammortamenti e svalutazioni al 30 giugno 2025 ammontano a 299,5 milioni di euro, in aumento di 30,1 milioni di euro, principalmente per effetto della variazione dell’area di consolidamento (2i Rete Gas), parzialmente compensato dal completamento (lo scorso novembre 2024) del processo di ammortamento dei beni a devoluzione gratuita riferiti alla concessione di Roma. Gli oneri finanziari netti adjusted al 30 giugno 2025 ammontano a 100,0 milioni di euro e aumentano di 44,2 milioni di euro principalmente per effetto degli oneri relativi alla linea di credito c.d. Bridge per l’acquisizione di 2i Rete Gas, dell’inclusione nell’area di consolidamento degli oneri di 2i Rete Gas, e per l’impatto dell’emissione obbligazionaria dual-tranche effettuata a marzo 2025.

I proventi netti su partecipazioni al 30 giugno 2025 sono pari a 4,7 milioni di euro e fanno riferimento al contributo delle società partecipate valutate con il metodo del patrimonio netto; in particolare, le società dell’idrico contribuiscono per 3,7 milioni di euro. Le imposte sul reddito, nella configurazione adjusted, al 30 giugno 2025 ammontano a 129,5 milioni di euro, in aumento di 32,5 milioni di euro rispetto al corrispondente valore dell’anno precedente, come conseguenza del maggior risultato ante imposte del periodo. Il tax rate adjusted del semestre si attesta quindi al 28,0%. L’utile netto adjusted attribuibile al Gruppo al 30 giugno 2025 si attesta a 316,6 milioni di euro, in aumento del +31,1% rispetto al 30 giugno 2024 (241,5 milioni di euro).

“Abbiamo dato vita al primo operatore europeo della distribuzione del gas con più di 4.000 Comuni e quasi 13 milioni di clienti serviti, oltre 155 mila chilometri di reti e una forza lavoro di circa 6.500 dipendenti”. Lo afferma in una nota Paolo Gallo, amministratore delegato di Italgas, commentando i risultati del primo semestre 2025 approvati dal Cda.

“L’integrazione di 2i Rete Gas, completata in soli 90 giorni, è il risultato della nostra capacità di affrontare attività molto complesse – prosegue -, con un’organizzazione ad hoc articolata su numerosi gruppi di lavoro: l’integrazione dei sistemi informatici e la riorganizzazione territoriale della Società sono la principale evidenza di un incredibile sforzo effettuato in un tempo molto ridotto. I risultati del primo semestre 2025 testimoniano la forza industriale e finanziaria del Gruppo: con un EBITDA adjusted in crescita del 28% e un utile netto adjusted in aumento di oltre il 31%, dimostriamo la capacità di generare valore in modo costante e sostenibile – sottolinea Gallo -. Gli investimenti hanno raggiunto il mezzo miliardo di euro e hanno riguardato principalmente le reti per renderle ancora più intelligenti e quindi capaci di gestire gas diversi, di origine fossile e rinnovabile”.

“La strategia di sviluppo del Gruppo Italgas, che sarà nuovamente delineata in occasione della presentazione del Piano Strategico 2025-2031 il prossimo ottobre, rappresenta una risposta efficace alla crescente domanda di energia sicura, rinnovabile ed economicamente accessibile per famiglie e imprese”, conclude l’Ad di Italgas.

-Foto www.italgas.it-
(ITALPRESS).

Edison, nel primo semestre del 2025 i ricavi salgono a 9,4 miliardi

MILANO (ITALPRESS) – Il Consiglio di Amministrazione di Edison ha approvato la Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2025. I ricavi crescono a 9.448 milioni di euro, per effetto in particolare dei maggiori volumi di energia prodotti e venduti (vendite energia elettrica +33%, gas +18%) e dello scenario di mercato, con l’aumento del prezzo medio dell’elettricità del +27,9% e del gas del +38,6% rispetto allo stesso periodo del 2024.

Il Margine operativo lordo (EBITDA) si attesta a 736 milioni di euro, in calo rispetto al primo semestre 2024. Ciò è dovuto principalmente a una dinamica di mercato che ha offerto minori opportunità di ottimizzazione del portafoglio gas a lungo termine, a una normalizzazione dei volumi di produzione rinnovabili – con quella idroelettrica tornata in linea con le medie storiche dopo l’idraulicità straordinaria del 2024 (i volumi sono scesi del 29,5% rispetto al primo semestre 2024) -, alla ridotta marginalità nel segmento B2C legata alla crescita della base clienti di Edison Energia (+32,5% e raggiunti oltre 3 milioni di contratti nel periodo) e alla forte competizione nel segmento B2B.

Tali impatti sono in parte compensati dal contributo positivo della produzione termoelettrica, che cresce del +31,4% rispetto al primo semestre 2024, grazie soprattutto alle centrali di ultima generazione di Presenzano in Campania e di Marghera Levante in Veneto. In crescita anche le attività di Edison Next legate, in particolare, al segmento industriale.

L’indebitamento finanziario al 30 giugno 2025 registra un saldo a credito di 142 milioni di euro rispetto al debito di 313 milioni di euro del 31 dicembre 2024, per effetto dei robusti flussi di cassa operativi, della dismissione di Edison Stoccaggio (incasso pari a 565 milioni di euro) e di altri asset non strategici come la centrale termoelettrica di Sesto San Giovanni.

Nel corso del primo semestre, il Gruppo Edison ha incrementato i propri investimenti del +33% rispetto allo stesso periodo del 2024, per sostenere in particolare lo sviluppo di nuova capacità rinnovabile con circa 500 MW di cantieri attualmente aperti in Italia nei settori fotovoltaico ed eolico, per accrescere la presenza territoriale e prossimità ai clienti di Edison Energia e lo sviluppo delle attività nel biometano.

Il Gruppo ha chiuso il primo semestre 2025 con una crescita dei ricavi di vendita a 9.448 milioni di euro da 7.268 milioni di euro dello stesso periodo dello scorso anno, per effetto dell’incremento dello scenario prezzi e dei maggiori volumi prodotti e venduti (vendite energia elettrica +33%, gas +18%). In linea con le aspettative, nel primo semestre 2025 il Margine operativo lordo (EBITDA) si attesta a 736 milioni di euro da 967 milioni di euro rispetto al primo semestre 2024, per l’effetto combinato delle minori opportunità di ottimizzazione del portafoglio gas di lungo termine, di una produzione idroelettrica tornata in linea con le medie storiche dopo un 2024 eccezionale (-29,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno) e dell’impatto della ridotta marginalità nel segmento B2C legata alla forte crescita della base clienti di Edison Energia (+32%) che nel periodo supera i 3 milioni di contratti, nonché dell’alta competizione nel settore B2B.

Dall’altra parte, è cresciuto il contributo della produzione termoelettrica, che nel primo semestre aumenta del +31,4% rispetto allo stesso periodo del 2024, grazie soprattutto alle centrali di ultima generazione di Presenzano in Campania e di Marghera Levante in Veneto, e delle attività di Edison Next rivolte, in particolare, ai clienti industriali. Nel primo semestre 2025, le attività rinnovabili e dei servizi per i clienti costituiscono il 50% dell’EBITDA di Edison, in linea con l’obiettivo di raggiungere progressivamente il 70% al 2030. Il Risultato Operativo (EBIT) del gruppo Edison è pari a 302 milioni di euro da 338 milioni di euro nel primo semestre del 2024, in conseguenza delle dinamiche sopra descritte. Il risultato include ammortamenti per 257 milioni di euro e oneri non ricorrenti per 188 milioni di euro legati alle attività di rigenerazione territoriale Il Gruppo ha chiuso il primo semestre 2025 con un utile di 178 milioni di euro rispetto a 221 milioni di euro dello stesso periodo del 2024.

L’indebitamento finanziario al 30 giugno 2025 registra un saldo a credito di 142 milioni di euro rispetto al debito di 313 milioni di euro del 31 dicembre 2024, per effetto dei robusti flussi di cassa operativi, della dismissione di Edison Stoccaggio (incasso pari a 565 milioni di euro) e di altri asset non strategici come la centrale termoelettrica di Sesto San Giovanni. Nel corso del primo semestre, il Gruppo Edison ha incrementato i propri investimenti del +33% rispetto allo stesso periodo del 2024, per sostenere in particolare lo sviluppo di nuova capacità rinnovabile con circa 500 MW di cantieri attualmente aperti in Italia nei settori fotovoltaico ed eolico, per accrescere la presenza territoriale e prossimità ai clienti di Edison Energia e lo sviluppo delle attività nel biometano. Sulla base dei risultati del primo semestre, il Gruppo Edison per il 2025 stima un EBITDA nella parte alta della forchetta inizialmente prevista tra 1,2 e 1,4 miliardi di euro.

-Foto logo Edison-
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Truffa ecobonus, sequestrati a Napoli crediti fiscali per 19,5 milioni

NAPOLI (ITALPRESS) – Personale del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, su delega della Procura della Repubblica, ha eseguito un provvedimento di sequestro, emesso dal G.I.P. presso il Tribunale di Napoli Nord, di crediti fiscali del valore complessivo di circa 19,5 milioni di euro, riconducibili alle agevolazioni edilizie previste nell’ambito dell’“Ecobonus“, nei confronti di tre società con sede rispettivamente a Frattamaggiore, Caivano e Casoria.

In particolare, le attività investigative – svolte da personale del Gruppo GdF di Frattamaggiore e dirette da quest’Ufficio di Procura – hanno consentito di svelare che i lavori di ristrutturazione edilizia, in base ai quali le imprese avevano maturato il credito milionario, in realtà, non erano mai stati eseguiti ovvero, in alcuni casi, erano stati realizzati per importi nettamente inferiori a quelli dichiarati.

L’incrocio dei dati relativi alle fatture emesse e ai bonifici “parlanti ricevuti dalle imprese, infatti, ha evidenziato sin da subito le prime anomalie, in quanto gli importi dei bonifici corrisposti dai committenti, che avrebbero dovuto coprire la percentuale non ricompresa nello sconto in fattura, erano troppo bassi per giustificare i crediti, milionari, negoziati invece dalle imprese, quale saldo delle fatturazioni.

Successivi riscontri hanno consentito di rilevare che uno degli indagati aveva addirittura tentato di conferire incarico a un operatore di intermediazione finanziaria piemontese, specializzato nelle operazioni di cessione del credito a favore di PMI e aziende corporate, pur di riuscire nell’intento di monetizzare i crediti fittizi.

foto: ufficio stampa Guardia di Finanza

(ITALPRESS).

Cambiamento climatico e acqua, attenzione ai rischi per le imprese

MILANO (ITALPRESS) – Tra i rischi legati al cambiamento climatico, si evidenziano fenomeni “sempre più polarizzati” in termini di “frequenza e localizzazione geografica”, come la siccità e le alluvioni. Essere “in grado di valutare questi rischi e prendere adeguate contromisure, anche in termini assicurativi, è fondamentale per avviare azioni di mitigazione e adattamento ai fenomeni climatici”. A dirlo è Marco Macellari, Senior Director – ESG Business Transformation Lead CRIF, ospite di Focus ESG, format tv di Italpress.

col3/gsl

1 azienda su 5 non considera il cambiamento climatico un rischio

MILANO (ITALPRESS) – “Il tema della sensibilizzazione in materia di rischi climatici è fondamentale. Nella ricerca GRINS, che ha coperto 10 mila imprese, abbiamo visto che la consapevolezza e percezione del rischio climatico è molto bassa. Quasi la metà delle aziende dichiarano che l’impatto del cambiamento climatico sulla loro attività d’impresa è scarso o nullo, e una su cinque afferma che non considera il cambiamento un rischio”. A dirlo è Vera Palea, professoressa di Economia Aziendale Università di Torino e membro EFRAG, ospite di Focus ESG, format tv di Italpress.

col3/gsl

41bis, Todde “Servono confronto e condivisione, non colpi di mano”

CAGLIARI (ITALPRESS) – “Il 18 giugno scorso ho scritto al ministro Nordio per esprimere preoccupazioni chiare e legittime sull’ipotesi di trasferire un numero elevato di detenuti al 41 bis nelle carceri sarde. Nessuna risposta. Nessuna possibilità di confronto con il Ministero della Giustizia”. Lo afferma la Presidente della Regione, Alessandra Todde, facendo riferimento a una missiva che ha inviato al ministro Nordio il mese scorso, quando due direttori generali del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia (Antonio Bianco, responsabile della Direzione generale per la gestione dei beni, dei servizi e degli interventi in materia di edilizia penitenziaria, ed Ernesto Napolillo, responsabile della Direzione generale detenuti e trattamento) fecero visita al carcere di Uta. Ed è proprio Napolillo ad aver scritto alle autorità sarde.

“Apprendiamo dalla stampa del contenuto di una lettera inviata da Ernesto Napolillo ai presidenti del Tribunale di sorveglianza e del Tribunale di Cagliari, al Procuratore della Repubblica, al Prefetto, al Questore, al Comandante provinciale dei Carabinieri, al Procuratore nazionale Antimafia di Roma, al Provveditore dell’amministrazione penitenziaria regionale e al direttore generale della ASL. In questa lettera si comunica che la decisione di trasferire 92 detenuti in regime di 41 bis nel carcere di Uta è stata presa e richiede a tutte queste autorità di prepararsi a tale evenienza. Se questo fatto fosse confermato sarebbe un atto grave che calpesta il principio di leale collaborazione tra istituzioni e che non tiene conto delle conseguenze per la sicurezza, la sanità, gli impatti sull’economia e la tenuta sociale del nostro territorio”.

Nella missiva inviata al ministro Nordio la Presidente aveva messo in evidenza: che la Sardegna è considerata dal Procuratore Generale “a forte rischio di sviluppo mafioso” e che la presenza dei detenuti al 41 bis rischia di rafforzare alleanze tra le mafie tradizionali e la criminalità locale; che la carenza di personale della Polizia Penitenziaria ha già favorito episodi drammatici, come la fuga di Marco Raduano a Nuoro nel 2023; che l’impatto sociale e sanitario di questa scelta non è sostenibile senza un piano strutturato di interventi. “Ho il dovere di tutelare i cittadini sardi. Chiedo al Governo di fermarsi e di aprire immediatamente un confronto serio e responsabile”, evidenzia la Presidente, che poi conclude: “La Sardegna non può e non deve essere trattata come un laboratorio per esperimenti pericolosi”.

-Foto IPA Agency-
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Trump “Abbasseremo i dazi se l’Ue apre alle imprese Usa”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Se l’Unione Europea accetterà di aprire alle imprese degli Stati Uniti, abbasseremo i dazi”. Lo ha detto il presidente degli Usa Donald Trump, a Washington, intervenendo a un incontro sull’intelligenza artificiale.
Trump ha spiegato che con l’Unione Europea sono in corso “trattative serie”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Dazi, Trump “Li abbasseremo se l’Unione Europea accetterà di aprire alle imprese degli Usa”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Se l’Unione Europea accetterà di aprire alle imprese degli Stati Uniti, abbasseremo i dazi”. Lo ha detto il presidente degli Usa Donald Trump, a Washington, intervenendo a un incontro sull’intelligenza artificiale. Trump ha spiegato che con l’Unione Europea sono in corso “trattative serie”.

-Foto IPA Agency-
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