Meloni “Tra Italia e Algeria cooperazione sempre più forte”
ROMA (ITALPRESS) – “Sono molto soddisfatta dai risultati di questo vertice, della qualità delle intese che abbiamo raggiunto, una parte delle quali è stata testimoniata in questa cerimonia, ma al termine di questa parte del nostro vertice intergovernativo ci recheremo insieme per la conclusione del Business Forum”. Lo ha detto il premier Giorgia Meloni nelle dichiarazioni congiunte con il presidente dell’Algeria Abdelmadjid Tebboune, in occasione del quinto vertice intergovernativo tra i due Paesi.
“Al Business Forum sono presenti oltre 300 imprese a dimostrazione di una sempre maggiore interconnessione tra le nostre economie”, ha aggiunto Meloni. “Oggi si firmeranno circa 40 intese tra le nostre due nazioni e tra i nostri sistemi produttivi. Non è solo un risultato numerico”, ha aggiunto.
“Sono accordi che ci consentono di dire che l’amicizia tra le nostre due nazioni non è mai stata così speciale, con un livello di solidità mai toccata in passato. Per noi l’Algeria è un partner assolutamente strategico”, ha sottolineato il premier.
L’Algeria è uno dei partner principali del Piano Mattei, “che punta a dare sistematicità e profondità a un modello di cooperazione che non è predatorio, ma al contrario paritario e vantaggioso per tutti – ha detto ancora Meloni -. Italia e Algeria hanno dato tante volte prova di questo rapporto, soprattutto nei momenti di difficoltà”.
“L’energia è una delle materie più salde della cooperazione tra Italia e Algeria. L’Italia vuole diventare un hub energetico nel Mediterraneo e senza la collaborazione con l’Algeria non potremmo cercare di farlo. Siamo soddisfatti della collaborazione Eni-Sonatrach, che con le intese firmate diventerà ancora più solida. Continueremo a lavorare insieme per nuovi corridoi energetici e digitali”, ha aggiunto.
– Foto IPA Agency –
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I social media cambiano le regole del food
ROMA (ITALPRESS) – I social media cambiano le regole del gioco anche nel mondo del food. Il cibo, infatti, non si racconta più solo a tavola, ma anche online. Sui social media sono attivi 43 milioni di italiani ed il 92% dei giovani italiani tra i 15 ed i 24 anni li utilizza ogni giorno. Per la Generazione Z il cibo rappresenta identità, valori e storytelling: l’85% dei giovani under 26 dichiara di scoprire nuovi brand proprio attraverso i social e basa le proprie scelte a seconda dei contenuti social proposti da creator e influencer percepiti come autentici. Ad evidenziarlo è il paper “When Food Speaks Culture”, realizzato da Inda Research, l’anima di Flu, Part of Uniting Group, dedicata allo studio e all’analisi dell’Influence Economy, in collaborazione con la School of Management del Politecnico di Milano. La ricerca evidenzia che Instagram, TikTok e YouTube sono diventati dei veri e propri luoghi di scoperta e che la Gen Z non desidera semplici spot pubblicitari, ma cerca storie autentiche, persone reali e un linguaggio che rispecchi il proprio immaginario. Anche il cibo è quindi chiamato a comunicare in modo autentico e in linea con i valori di questa generazione. I brand del settore food si trovano ad affrontare tre grandi sfide per riuscire ad avere un dialogo aperto con le nuove generazioni: la prima riguarda la necessità di individuare nuovi linguaggi in grado di parlare a pubblici sempre più frammentati e diversificati, con particolare attenzione alla Generazione Z. La seconda sfida è legata alla crescente sensibilità dei consumatori rispetto ai temi del benessere personale e della sostenibilità. Infine, c’è l’urgenza di ripensare il ruolo degli influencer, che non possono più essere considerati semplici strumenti di amplificazione, ma devono essere riconosciuti come veri partner creativi e strategici nella costruzione di valore per il brand e per la community. I dati raccolti evidenziano poi che il 56% dei brand collabora con gli influencer per raccontare la propria unicità, il 77% lo fa in occasione di lanci di prodotto o campagne focalizzate su servizi, mentre solo il 15% li coinvolge in progetti valoriali e appena il 7% in iniziative orientate alla conversione.
mgg/azn
Ordine dei Biologi della Lombardia, membri del CTS e i referenti provinciali scrivono una lettera in supporto al presidente Rossetto
MILANO (ITALPRESS) – Diversi membri dei Comitati Tecnici Scientifici, i Referenti Provinciali e i Tutor dell’Ordine dei Biologi della Lombardia hanno indirizzato una lettera aperta agli iscritti per ribadire il proprio supporto nei confronti del Presidente dell’Ordine dei Biologi Lombardia, Rudy Alexander Rossetto. “Fin dal nostro primo coinvolgimento, il Presidente ha sempre dimostrato trasparenza, disponibilità e coerenza. Ha risposto puntualmente a ogni nostro dubbio, proposta o richiesta di chiarimento, mantenendo con noi un rapporto costante e costruttivo. Non ci ha mai fatto promesse irrealizzabili o affermazioni prive di fondamento. L’unica promessa che probabilmente non riuscirà a portare a termine — quella relativa alla riduzione della quota annuale per gli iscritti — non è dipesa dalla sua volontà, ma da “ostacoli” incontrati lungo il cammino che ne hanno impedito la realizzazione. Di questo, è stato il primo a darne comunicazione, con la massima tempestività, trasparenza e responsabilità” si legge nella lettera.
“La nostra fiducia non nasce da una richiesta, né da pressioni o da aspettative personali. Gli confermiamo la nostra stima perché lo vogliamo, perché lo abbiamo scelto liberamente e consapevolmente, ritenendo doveroso riconoscere l’impegno concreto che ha dimostrato nei confronti della categoria” si legge ancora nella missiva.
“Il Presidente Rossetto non si è mai risparmiato: riceviamo comunicazioni operative anche a tarda notte, segno di una dedizione totale e costante al suo ruolo e alla causa comune. Il rapporto che abbiamo costruito con lui non si basa su ricatti, minacce o promesse di convenienza, ma su valori condivisi, obiettivi reali e un ideale professionale alto e inclusivo. Siamo convinti che solo partendo da relazioni fondate sulla lealtà, la trasparenza e l’ascolto reciproco sia possibile costruire un Ordine professionale solido, rappresentativo e all’altezza delle sfide future. Per questi motivi, rinnoviamo pubblicamente la nostra fiducia al Presidente Rossetto, certi della sua integrità, competenza e spirito di servizio verso tutti noi biologi lombardi” conclude la lettera aperta.
-Foto Ordine Biologi Lombardia-
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Agricoltura, soluzioni innovative contro gli insetti alieni
ROMA (ITALPRESS) – Difendere la frutticoltura laziale dagli attacchi di parassiti come cimici e moscerini, con tecnologie di ultima generazione e strategie sostenibili. È l’obiettivo di Simodrofila, un progetto sperimentale sviluppato da ENEA e CREA insieme a diversi partner tra cui la Società Agricola Colle Difesa, la Fondazione FOSAN e numerose aziende agricole della Sabina, in provincia di Roma. Una rete di trappole intelligenti, posizionate nei frutteti della Sabina, raccoglie dati settimanali utili agli agricoltori per intervenire solo dove serve, riducendo la diffusione delle infestazioni. Le trappole, che utilizzano attrattivi naturali come aceto di mele e vino rosso, servono a monitorare parassiti come il moscerino Drosophila suzukii e la mosca mediterranea Ceratitis capitata. Ma la vera novità è la trappola IoT a energia solare: dotata di sensori e microcamera, invia dati e immagini in tempo reale agli agricoltori, che possono così controllare i campi a distanza e agire tempestivamente. I test sul campo inizieranno nei prossimi mesi. I ricercatori hanno anche studiato il ruolo della biodiversità e delle piante spontanee, come bacche e more, che offrono rifugio ai parassiti nei mesi freddi, favorendone la ricomparsa nei frutteti in primavera. “Oltre alla Drosophila, preoccupano anche la mosca Rhagoletis cerasi e soprattutto la cimice asiatica, ormai presente anche nel Lazio, con gravi danni a ciliegio, nocciolo, pesco e kiwi.” Il progetto punta anche sulla selezione varietale, testando nuove cultivar di pesco e ciliegio meno appetibili per i parassiti. I risultati tengono conto di fattori come acidità, zuccheri e colore della buccia. Ogni settimana, bollettini aggiornati informano gli agricoltori su infestazioni, meteo e consigli per i trattamenti, privilegiando sempre prodotti a basso impatto. La Sabina, che produce il 70% della frutta laziale, diventa così un laboratorio a cielo aperto, dove agricoltura, ricerca e innovazione collaborano per un nuovo modello di produzione, più moderno e sostenibile. E per contenere la diffusione di cimici e moscerini, è già partito il rilascio controllato di insetti antagonisti, innocui per la frutta ma efficaci contro i parassiti. Un altro passo avanti verso un’agricoltura più intelligente e rispettosa della natura.
mgg/azn
Agrifood Magazine – 23/07/2025
ROMA (ITALPRESS) – In questo numero di Agrifood Magazine, prodotto dall’Italpress in collaborazione con TeleAmbiente:
– Dall’Ue primo sì alla stretta su pratiche sleali
– Agricoltura, soluzioni innovative contro gli insetti alieni
– Pesca, verso una governance comune per l’Adriatico
– I social media cambiano le regole del food
mgg/azn
Agroalimentare, nel primo trimestre cresce la performance economica: +0,7% rispetto al 2024
ROMA (ITALPRESS) – In lieve crescita la performance economica nel I trimestre 2025, con una crescita dello 0,3% del PIL rispetto al trimestre precedente e dello 0,7% nei confronti del medesimo trimestre del 2024. In crescita anche il valore aggiunto dell’agricoltura (+1,4%) e dell’industria (+1,2%), mentre è in lieve calo il settore dei servizi (-0,1%) a livello congiunturale. A livello tendenziale il valore aggiunto agricolo è stazionario, mentre industria e servizi registrano una crescita, rispettivamente dell’1,3% e dello 0,4%. Rispetto al trimestre precedente, crescono anche gli investimenti fissi lordi (1,6%) e i consumi finali nazionali (0,1%), nonostante la contrazione (-1,3%) della spesa delle famiglie per beni durevoli. È quanto emerge dalla fotografia scattata nel I trimestre del 2025 da CREAgritrend, il bollettino trimestrale messo a punto dal CREA, con il suo Centro di Ricerca Politiche e Bioeconomia.
Rispetto allo stesso periodo del 2024, fra gennaio e marzo 2025, per l’industria alimentare crescono sia l’indice della produzione (+2%), sia quello del fatturato sul mercato estero (+16%) e sul mercato interno (+5%). L’industria delle bevande, invece, registra una crescita sia per l’indice della produzione (+0,4%), sia per quello del fatturato sul mercato estero (+5%), mentre sul mercato interno i valori sono negativi. Aumentano ancora le esportazioni agroalimentari nel periodo considerato (+6,9% circa rispetto al I trimestre 2024), verso tutti i principali mercati esteri in particolare, in particolare gli Stati Uniti (+11%), Spagna (+14,8%) e Polonia (+18,8%). Si incrementano le vendite in valore di quasi tutti i principali comparti di esportazione, in particolare i prodotti lattiero-caseari e frutta fresca, in crescita sia in valore che in quantità: mele (+18% in valore e +20% in quantità) e i kiwi (+27% in valore e +12,6% in volume).
Come nel trimestre precedente, le importazioni agroalimentari crescono (+11,7% rispetto al I trimestre 2024) più delle esportazioni – per l’aumento prezzi di alcune commodities, come caffè greggio e cacao – in particolare da Spagna, Polonia e Brasile (+27%). Per molti dei principali comparti gli aumenti superano il 10%, come nel caso dei prodotti ittici, lattiero-caseari e cereali. Sentiment analysis: i dati raccolti su X dal 21 marzo al 9 luglio 2025 evidenziano una prevalenza del clima di fiducia nei confronti del settore pari al 53%, seguita da un atteggiamento neutrale del 22%, negativo del 13% e misto (tra positività e negatività) del 12 %.
“I dati del primo trimestre 2025, elaborati da CREAgritrend strumento prezioso per monitorare l’andamento del settore e supportare decisioni strategiche, – commenta Andrea Rocchi, Presidente CREA – fotografano un’agricoltura italiana dinamica e resiliente, capace di trainare la ripresa economica in un contesto ancora complesso, confermando la centralità dell’agroalimentare nella crescita economica del Paese”.
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San Felice del Benaco il miglior comune italiano dove andare in campeggio
MILANO (ITALPRESS) – Il migliore Comune italiano in cui andare in campeggio è in Lombardia, a San Felice del Benaco, sulla sponda Bresciana del Lago di Garda. Lo dice JetCamp.com che, ogni tre anni, conduce un’indagine su tutti i campeggi in Italia per indicare i migliori comuni, province e regioni per il campeggio.
San Felice del Benaco è conosciuto soprattutto per la sua splendida posizione sul lago e per la sua vicinanza a villaggi pittoreschi come Salò, Sirmione e Desenzano. Nel Comune gardesano sono presenti ben 8 campeggi e il punteggio totale complessivo è pari a 8,61.
“Ancora una volta il turismo lombardo si conferma protagonista – commenta con soddisfazione Barbara Mazzali, assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda di Regione Lombardia – perché capace di sorprendere per la qualità, la varietà e l’eccellenza della sua offerta. Secondo l’indagine di JetCamp.com, San Felice del Benaco conquista il primo posto tra le mete italiane per il campeggio nel 2025, seguito dalla veneta Malcesine. Un risultato che premia ancora una volta il fascino del nostro Lago di Garda, ormai saldamente riconosciuto a livello europeo e internazionale come destinazione di punta”.
Ma le buone notizie non finiscono qui. A conferma della straordinaria attrattività della Lombardia per il turismo all’aria aperta, anche Domaso – affacciata sul lago di Como – entra nella Top 10 nazionale, piazzandosi all’ottavo posto tra i Comuni più apprezzati dai campeggiatori. Qui si contano 11 campeggi, il cui ‘rating’ corrisponde a 8,45.
“Questi risultati ci riempiono di orgoglio – prosegue l’assessore – perché rappresentano il riconoscimento del lavoro straordinario delle nostre comunità locali e degli operatori del settore, che ogni giorno, con passione e professionalità, offrono esperienze uniche e memorabili ai visitatori. A loro va il nostro grazie. Come istituzioni, continueremo a sostenere e valorizzare un comparto che in Lombardia non solo tiene alta la qualità, ma continua a crescere, innovare e brillare nel panorama del turismo italiano ed europeo”.
Con 1.956 camping, l’Italia occupa un posto importante come paese di campeggiatori in questo studio a livello europeo. Sulla base di oltre 700.000 recensioni, il sito specializzato ha tratto una serie di conclusioni. JetCamp.com aggrega i punteggi provenienti da diverse fonti autorevoli e li mostra in una panoramica per ogni campeggio.
Sulla base di tutte le recensioni, è stata stilata una top 10 dei comuni che riunisce i migliori campeggi in Italia. Nel determinare la top 10, è stato tenuto conto anche di un numero minimo di campeggi per comune (soglia), che in questo caso è maggiore di 5. Tra i migliori campeggi di San Felice del Benaco spiccano il Camping Europa Silvella (8,8) e il Weekend Glamping Resort (8,4). Dal rilevamento emerge, inoltre, che il campeggio come soggiorno turistico continua a crescere in modo significativo in Italia negli ultimi anni.
– Foto IPA Agency –
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