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Mattarella “La Nato è fondamento di sicurezza e libertà”

ROMA (ITALPRESS) – “Da oltre 75 anni la Nato è fondamento della sicurezza e della libertà dei nostri popoli”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo al Quirinale una delegazione dell’Assemblea Parlamentare della NATO.

“Viviamo una fase delle relazioni internazionali segnata da minacce sempre più pervasive e dall’indebolimento di alcuni capisaldi nei rapporti tra gli Stati – ha aggiunto il capo dello Stato -. Sembra che il successo registrato alla fine di quello che fu il lungo confronto della Guerra Fredda appaia ormai archiviato, che le leadership di alcuni Stati abbiano rinunciato alla costruzione di un ordine internazionale sicuro e giusto per tutti, per cedere alla tentazione di antistoriche politiche di potenza. La lezione del Novecento sembra pressochè dimenticata”.

“I mutamenti intervenuti impongono impegno rinnovato e capacità di adattamento anche in ambito NATO – ha proseguito Mattarella -. La grave e inaccettabile aggressione russa all’Ucraina, ultimo esempio di una minaccia sempre più insistente al sistema di principi che l’Alleanza e l’Unione Europea difendono, ha imposto un’accelerazione al rafforzamento della NATO. Questo è avvenuto anzitutto sul piano politico, confermando la sua funzione stabilizzatrice di pace, con nuove adesioni nei decenni, in modo rilevante anche recentemente, con nuovi membri un tempo portatori di una significativa postura di neutralità. La Repubblica italiana in questo percorso ha sempre assicurato il suo apporto, contribuendo a una riflessione più complessiva sul futuro dell’Alleanza”.

“Un presente e un futuro chiamato a considerare una concezione geograficamente inclusiva dei suoi compiti, compreso quello sul fronte meridionale, esposto all’instabilità che proviene dal Medio Oriente e da alcune aree dell’Africa settentrionale e subsahariana – ha aggiunto il capo dello Stato -. In questo concetto ampio di sicurezza rientrano anche la tutela delle infrastrutture critiche e la capacità di far fronte a minacce ibride, comprese quelle legate ai rischi di uso improprio dell’intelligenza artificiale. Per farlo in misura adeguata occorre investire nell’innovazione e potenziare le capacità dei nostri tessuti industriali. E’ una sfida che passerà anche attraverso quella di realizzare l’efficace complementarietà tra NATO e Unione Europea, quest’ultima chiamata a essere sempre più pilastro della sicurezza continentale”.

“La NATO è stata un forte elemento di stabilità e di garanzia di pace in Europa e, per continuare a farlo, deve essere concentrata sulla sua azione nel continente”, ha sottolineato Mattarella.

– Foto ufficio stampa Quirinale –

(ITALPRESS).

L’Università della Calabria conferisce la laurea honoris causa a Brunori Sas

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – Il legame tra un’università e il suo territorio passa anche attraverso figure capaci di restituirne complessità, voce e immaginario. È in questo orizzonte che l‘Università della Calabria ha scelto di conferire la laurea magistrale honoris causa in Scritture, immagini, media digitali a Dario Brunori, in arte Brunori Sas, la cui produzione artistica intreccia racconto personale e visione collettiva.

La proposta è stata avanzata dal Dipartimento di Scienze politiche e sociali (Dispes), diretto da Ercole Giap Parini, su iniziativa del Consiglio del corso di laurea coordinato da Olimpia Affuso. Dopo l’approvazione del Senato accademico, presieduto dal rettore Nicola Leone, il procedimento prosegue ora con la valutazione ministeriale, ultima tappa prima della cerimonia ufficiale, prevista per il 2026.

Nel frattempo, Brunori ha accolto l’invito dell’università di dare il benvenuto agli studenti per il nuovo anno accademico, il 22 settembre con una serata evento tra parole e musica nel campus. La relazione con l’Unical e la Calabria è parte integrante del suo lavoro: è qui che si trova il suo studio prove, fonte di molti progetti recenti, tra cui il tour post-Sanremo. In diverse interviste Brunori ha espresso il suo legame profondo con l’ateneo e il territorio calabrese, scelto come centro affettivo e creativo da cui osservare e raccontare il mondo.

“Con questo riconoscimento, l’Università della Calabria intende valorizzare un’eccellenza espressiva del nostro territorio – ha dichiarato il Rettore – capace di coniugare radici calabresi e linguaggi contemporanei. La presenza di Brunori all’Unical rappresenta non solo un motivo di orgoglio, ma anche un’opportunità concreta per i nostri studenti. La convenzione che regola l’utilizzo degli spazi per le sue attività artistiche prevede l’organizzazione di recital, incontri e seminari, anche con protagonisti del panorama musicale e produttivo nazionale. Un arricchimento formativo importante, in particolare per i corsi legati alla comunicazione e allo spettacolo”.

Il riconoscimento arriva in un momento di particolare splendore per l’artista calabrese: reduce dal podio del 75° Festival di Sanremo con il brano “L’albero delle noci”, già disco d’oro e vincitore del premio “Sergio Bardotti” per il miglior testo, Brunori ha inaugurato un tour di grande successo partito dal Circo Massimo di Roma fino alle principali italiane, che proseguirà con sette date in Europa a dicembre. Una conferma della sua capacità di dialogare con un pubblico ampio, attraversando generazioni e generi.

Brunori riceverà il riconoscimento grazie al suo percorso artistico solido, in cui la scrittura assume forme diverse (musica, teatro, televisione), sempre coerenti e con un’intensa capacità di interpretare il presente. Dagli inizi discografici con Vol. 1 (2009, Premio Ciampi), al racconto teatrale Brunori Srl, e ai programmi televisivi (come Brunori Sa su Rai 3), fino alla canzone “L’uomo nero”, che nel 2018 vince il Premio Amnesty International Italia come miglior brano per i diritti umani.

Le colonne sonore realizzate per il film “Odio l’estate” di Aldo, Giovanni e Giacomo sono state premiate nel 2020 con il Nastro d’argento e il Ciak d’oro. Il corso di laurea magistrale in Scritture, immagini, media digitali, appena attivato nell’anno accademico 2025/2026 e già con un buon numero di domande di iscrizione, si rivolge proprio a chi vuole esplorare la comunicazione contemporanea con un approccio transdisciplinare, critico e creativo. Si studiano i linguaggi audiovisivi e mediali nell’epoca dell’intelligenza artificiale, le forme di narrazione digitale, il ruolo della scrittura nei diversi contesti sociali e culturali, senza trascurare gli aspetti etici e filosofici della comunicazione. Dario Brunori ne incarna lo spirito in modo autentico, essendo riuscito a trasformare la provincia in visione, la quotidianità in racconto universale, sempre con uno sguardo gentile ed ironico.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Moda, Urso “Priorità di governo, simbolo del Made in Italy”

ROMA (ITALPRESS) – Presentare le novità del Piano Italia Moda, illustrare il dispositivo legislativo per certificare la sostenibilità e la legalità delle imprese della filiera e la nuova misura a sostegno del design e della realizzazione dei nuovi campionari e confermare la determinazione del governo a una conclusione positiva del negoziato dei dazi con gli USA. Questi gli obiettivi del Tavolo Nazionale della Moda, presieduto dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che si è tenuto a Palazzo Piacentini con i rappresentanti dei dicasteri coinvolti, della Conferenza delle Regioni e dell’ANCI, esponenti della filiera e del mondo economico, delle associazioni sindacali e di categoria più rappresentative a livello nazionale.
Dalla sua istituzione, oltre l’incontro odierno, il Tavolo della Moda si è riunito in plenaria cinque volte dal gennaio 2023 e ha avviato un percorso strutturato di ascolto con le principali rappresentanze, attraverso 7 gruppi di lavoro che si sono riuniti in 37 riunioni tecniche tra febbraio 2024 e luglio 2025.
Il ministro ha avviato il confronto con un commento sulla trattativa in corso sui dazi tra Commissione europea e la Casa Bianca evidenziando come “una mancata intesa avrebbe gravi ripercussioni anche sul settore della moda, simbolo di un Made in Italy a cui i consumatori statunitensi non vogliono assolutamente rinunciare: occorre negoziare a oltranza, fino a trovare una soluzione davvero equa e sostenibile”. “Sono ore decisive – ha proseguito Urso – noi non ci arrendiamo a chi già evoca misure di ritorsione. Occorre scongiurare la guerra commerciale”.
Il ministro ha quindi illustrato le misure del Piano Italia Moda tese, da un lato, alla salvaguardia e al sostegno della transizione del settore, dall’altro, a favorirne la crescita. “Il Piano Italia Moda – ha spiegato Urso – risponde all’esigenza di consolidare la filiera delle PMI e degli artigiani, priorità strategica per il Made in Italy, nella convinzione che occorra sostenere la crescita e l’aggregazione per rafforzarne competitività, coesione e continuità”.
Per sostenere il settore il governo è intervenuto con più misure di sostegno: contratti di sviluppo, mini-contratti di sviluppo, Fondo centrale di Garanzia per le Pmi, Nuova Sabatini, Credito d’imposta ideazione artistica, misure per accompagnare la transizione ecologica e digitale e per la valorizzazione della filiera delle fibre tessili naturali e provenienti da processi di riciclo.
Per contrastare i comportamenti illeciti di pochi in materia di lavoro – che possono compromettere la reputazione dell’intero comparto – Urso ha poi evidenziato che il governo “sta lavorando a una norma per certificare la sostenibilità e la legalità delle imprese del settore, con l’obiettivo di offrire una soluzione strutturale al problema”. La norma si pone l’obiettivo di certificare la filiera che fa capo al titolare del brand, sulla base di verifiche preventive ad hoc, in modo da escludere che quest’ultimo debba rispondere per comportamenti illeciti o opachi riconducibili ai fornitori o ai subfornitori lungo la catena.
Riguardo al sostegno del design e della realizzazione dei nuovi campionari, Urso ha anche sottolineato come le strutture del Mimit sono impegnate, in vista della prossima Legge di Bilancio, alla stesura di un’edizione aggiornata del Credito d’Imposta in materia, con una dotazione prevista di 250 milioni di euro.
Sul fronte dei dossier europei, il ministro ha poi evidenziato che il dicastero insieme al Mase – e grazie al contributo migliorativo del Gruppo di Lavoro Tecnico del Tavolo Moda – sta ultimando uno schema di decreto interministeriale per l’introduzione del regime di Responsabilità Estesa del Produttore. Questo permetterà alle imprese di ridurre l’impatto ambientale della produzione e della gestione dei rifiuti dai prodotti tessili, incentivandone il riuso, il riciclo e il corretto smaltimento e di responsabilizzare i produttori affinchè adottino strategie di eco-design e l’utilizzo di materiali più sostenibili.
Infine, in materia di ammortizzatori sociali, durante il tavolo è stata ricordata l’approvazione del decreto-legge dello scorso giugno per l’estensione della cassa integrazione straordinaria per tutto il 2025 per le imprese artigiane con massimo 15 dipendenti, attualmente in fase di conversione al Senato. Il decreto accoglie anche la richiesta del comparto di consentire ai lavoratori di chiedere il pagamento diretto della prestazione da parte di INPS, in alternativa all’anticipazione del trattamento da parte del datore di lavoro.

– Foto ufficio stampa Mimit –

(ITALPRESS).

Dazi, CNA “Il mercato degli Stati Uniti vale oltre 100 miliardi per il Made in Italy”

ROMA (ITALPRESS) – Oltre 100 miliardi di euro. È il valore del mercato degli Stati Uniti per l’export italiano tra flussi diretti e indiretti, secondo un’analisi realizzata dalla CNA su indicatori e dati Ocse, Banca Mondiale e Istat.

La questione dazi impatta dunque su una fetta consistente del fatturato all’estero del Made in Italy e in termini relativi è il sistema delle piccole imprese a essere il più esposto sul mercato a stelle e strisce. L’anno scorso l’export diretto verso gli Stati Uniti ha raggiunto 67 miliardi, ai quali va sommato il valore dell’export indiretto, che sfiora i 40 miliardi secondo l’analisi della CNA. Le voci principali sono i beni intermedi con prevalenza dei settori della meccanica, moda e agroalimentare. Soltanto l’automotive con riferimento alla componentistica vale circa 7 miliardi l’anno. Il mercato americano rappresenta il 10,4% del totale dell’export italiano ma per le piccole imprese del manifatturiero (9 miliardi di euro) la quota sale al 14% e calcolando anche i flussi indiretti (un giro d’affari di circa 10 miliardi) sfiora il 18% complessivo.

Analizzando l’export diretto verso gli Stati Uniti, nel tessile la quota delle piccole imprese supera il 30% del totale di 485 milioni, nel legno e prodotti in legno quasi il 40% dell’export è realizzato da imprese fino a 49 dipendenti, quote superiori al 25% nella fabbricazione mobile e altre industrie manifatturiere.

“Le imprese italiane, e in particolare le piccole, sono le più esposte a un eventuale innalzamento dei dazi da parte degli Stati Uniti – sottolinea il presidente della CNA Dario Costantini è necessaria l’unità dell’Europa per scongiurare una disputa commerciale che non avrebbe vincitori. Ma è anche necessario prevedere da subito strumenti e misure emergenziali con risorse comunitarie e nazionali per sostenere decine di migliaia di piccole imprese che non sono nelle condizioni di orientarsi su nuovi mercati”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Paret-Peintre trionfa sul Mont Ventoux al Tour de France, Pogacar sempre in giallo

MONT VENTOUX (FRANCIA) (ITALPRESS) – Valentin Paret-Peintre vince la sedicesima tappa del Tour de France 2025, la Montpellier-Mont Ventoux, di 171.5 chilometri. Il francese della Soudal Quick Step porta a termine una clamorosa impresa, bruciando nello scatto finale, dopo l’insidiosa salita che precedeva il traguardo, l’irlandese Ben Healy (EF Education Easy Post) e il colombiano Santiago Buitrago (Bahrain Victorious). Lo sloveno Tadej Pogacar (UAE Emirates), nonostante i ripetuti tentativi di attacco del primo dei rivali, ovvero del danese Jonas Vingegaard (Visma Lease a Bike), resta saldamente in maglia gialla.

Dopo una maxi fuga rimangono soltanto undici uomini a provare a giocarsi il successo di tappa. Assieme ai tre ciclisti che compongono il podio: Fred Wright (Bahrain Victorious), Thymen Arensman (Ineos Grenadiers), Simone Velasco (XDS Astana), Jonas Abrahamsen (Uno X Mobility), Enric Mas (Movistar), Ian Van Wilder (Soudal Quick Step), Matteo Trentin e Julian Alaphilippe (Tudor). Domani la diciassettesima tappa, la Bollene-Valence, di 160.4 km. Oggi, intanto, ha salutato la Grande Boucle l’olandese Mathieu van der Poel (Alpecin Deceuninck), costretto a ritirarsi a causa di una polmonite.

L’ORDINE DI ARRIVO DELLA SEDICESIMA TAPPA

1) Valentin Paret-Peintre FRA (Soudal Quick Step) 4h03’19”
2) Ben Healy IRL (EF Education) s.t.
3) Santiago Buitrago COL (Bahrain Victorious) a 4″
4) Ian Van Wilder BEL a 14″
5) Tadej Pogacar SVN a 43″
6) Jonas Vingegaard DNK a 45″
7) Enric Mas ESP a 53″
8) Julian Alaphilippe FRA a 1’17”
9) Primoz Roglic SVN a 1’51”
10) Florian Lipowitz GER a 1’53”

LE CLASSIFICHE AGGIORNATE

CLASSIFICA A TEMPO (maglia gialla)
1) Tadej Pogacar SVN (UAE Emirates) 58h24’46”
2) Jonas Vingegaard DNK (Visma Lease a Bike) a 4’15”
3) Florian Lipowitz GER (Red Bull Bora) a 9’03”
4) Oscar Onley GBR a 11’04”
5) Primoz Roglic SVN a 11’42”
6) Kevin Vauquelin FRA a 13’20”
7) Felix Gall AUT a 14’50”
8) Tobias Johannessen NOR a 17’01”
9) Ben Healy IRL a 17’52”
10) Carlos Rodriguez ESP a 20’45”

CLASSIFICA A PUNTI (maglia verde)
1) Jonathan Milan ITA (Lidl-Trek) 251 punti
2) Tadej Pogacar SVN (UAE Emirates) 240
3) Biniam Girmay ERI (Intermarché Wanty) 169

CLASSIFICA MIGLIOR SCALATORE (maglia a pois)
1) Tadej Pogacar SVN (UAE Emirates) 60 punti
2) Lenny Martinez FRA (Bahrain Victorious) 60
3) Thymen Arensman NED (Ineos Grenadiers) 48

CLASSIFICA MIGLIOR GIOVANE (maglia bianca)
1) Florian Lipowitz GER (Red Bull Bora) 58h33″49″
2) Oscar Onley GBR (Picnic PostNL) a 2’01”
3) Kevin Vauquelin FRA (Arkea B&B Hotles) a 4’17”

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Giustizia, dal Senato via libera alla separazione delle carriere

ROMA (ITALPRESS) – L’Aula del Senato ha approvato con 106 voti favorevoli, 61 contrari e 11 astenuti in seconda lettura il ddl di riforma costituzionale in materia di ordinamento giurisdizionale e istituzione della Corte disciplinare, che introduce la separazione delle carriere nella magistratura.

Il provvedimento era stato già approvato in prima lettura dalla Camera. Prima del via libera definitivo, è necessario un nuovo passaggio sia a Montecitorio che a Palazzo Madama.

IL COMMENTO DI MELONI

“L’approvazione in seconda lettura al Senato della riforma costituzionale della giustizia, segna un passo importante verso un impegno che avevamo preso con gli italiani e che stiamo portando avanti con decisione. Il percorso non è ancora concluso, ma oggi confermiamo la nostra determinazione nel dare all’Italia un sistema giudiziario sempre più efficiente, equo e trasparente”. Così su X il presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

– Foto IPA Agency –

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Libia, Aqqezit “Nessuna garanzia che la visita degli Usa porterà benefici”

TRIPOLI (LIBIA) (ITALPRESS) – Resta alta l’attenzione pubblica in Libia per la prossima visita di Massad Boulos, consigliere del presidente Usa, e nel panorama politico nazionale serpeggiano dubbi sul vero obiettivo del viaggio e i suoi possibili esiti.

“La Libia ha un’importanza strategica per l’Europa e il mondo, non solo perché è un paese ricco di petrolio e risorse” ha dichiarato membro del Consiglio Superiore di Stato libico, Belkacem Aqqezit, in un’intervista a Italpress. Secondo Aqqezit, le mosse degli Stati Uniti sono in parte legate all’ambizione di Donald Trump di guadagnare prestigio – forse addirittura un premio Nobel per la Pace – paragonandosi al predecessore Barack Obama, già insignito del prestigioso riconoscimento.

E ha aggiunto: “Gli Stati Uniti vedono la Libia come una trattativa politica vantaggiosa. In quasi tutto il mondo, sono chiamati a fornire aiuti o supporto militare. In Libia, invece, ci si aspetta che impieghino risorse politiche piuttosto che economiche per risolvere la crisi politica”.

Aqqezit ha poi evidenziato che “non ci sono garanzie che questa visita serva direttamente agli interessi della Libia, perché il paese è diviso e privo di qualsiasi immunità, anche nei confronti di stati molto più piccoli rispetto agli Usa”. In tal senso, ha criticato “la gara tra leader libici a fare concessioni agli stranieri, mentre tra loro prevale arroganza e chiusura”. Infine, Aqqezit ha concluso osservando che “questa visita sembra mirata a “riposizionare positivamente” l’immagine americana nella regione, e in particolare quella di Donald Trump”. 

-Foto staff Aqqezit-
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