mercoledì, Settembre 23, 2026
Home Blog Pagina 1269

Roma Capitale aumenta le somme per la fornitura dei libri di testo

ROMA (ITALPRESS) – Per l’anno scolastico 2025-2026 Roma Capitale torna infatti ad aumentare in modo sostanziale le somme per la fornitura gratuita, totale o parziale, dei libri di testo, destinate agli studenti e alle studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado, e confermando questa opportunità anche per gli iscritti e le iscritte ai percorsi di istruzione e formazione professionale (IeFP), appartenenti a nuclei familiari con un indicatore ISEE non superiore a 15.493,71 euro.

Gli importi dei buoni passano infatti, per l’a.s. 2025-2026, da 173 euro dello scorso anno a 200 euro per le classi I di scuola secondaria di primo grado, classi I e III di scuola secondaria di secondo grado, classi I e III IeFP (fascia 1); e da 150 euro a 170 euro per le classi II e III di scuola secondaria di primo grado, classi II, IV e V di scuola secondaria di secondo grado e le classi II e IV IeFP (fascia 2). Con i buoni è possibile acquistare libri di testo, sia cartacei che digitali, dizionari e libri di narrativa (anche in lingua straniera) consigliati dalle scuole, nonché software (programmi e sistemi operativi a uso scolastico), USB, stampanti, notebook e tablet.

Tra le novità di quest’anno ci sono anche le preziose collaborazioni avviate per incrementare le modalità con cui l’amministrazione agevola le famiglie nella presentazione delle domande: sarà infatti possibile rivolgersi agli Uffici Relazioni con il Pubblico (URP) municipali, ai Centri di Facilitazione Digitale di Roma Capitale e alla Rete Scuole Migranti (Rete per l’integrazione linguistica e sociale).

Roma Capitale ha anche confermato l’erogazione dei buoni libro all’inizio dell’anno scolastico, consentendo così alle famiglie di acquistare libri e sussidi didattici dietro presentazione del buono in uno degli esercizi convenzionati, senza dover anticipare l’importo del sussidio e dover poi attendere i tempi necessari per il successivo rimborso dello stesso. In ultimo sarà garantita l’erogazione dei buoni libro anche in favore degli studenti e delle studentesse in condizione di fragilità e disagio abitativo, anche se privi di residenza anagrafica e/o dell’attestazione ISEE.

Il buono libri viene erogato in formato digitale pdf e dovrà essere utilizzato presso una delle librerie convenzionate. L’avviso per presentare richiesta è già on line. “Ogni bambina e bambino ha diritto di partire con le stesse opportunità ed è nostro il compito di rimuovere ogni barriera, anche economica, che impedisce il pieno esercizio di un diritto fondamentale come quello allo studio”. Così ha dichiarato Claudia Pratelli, Assessora alla Scuola, Formazione e Lavoro di Roma Capitale.

“Questo – prosegue Pratelli – è un tassello importante delle politiche d’inclusione ed è una misura su cui, in questi anni, abbiamo fatto molto lavoro, per renderla più efficace e sempre più fruita ed estesa. Ad oggi Roma Capitale fornisce il sostegno a più di 46mila studenti e studentesse: un dato molto significativo che ci spinge non solo a rendere il buono più ricco, e quindi davvero in grado di impattare in modo positivo sulle economie delle famiglie, ma anche a fare sempre meglio per comunicare tale opportunità in modo capillare”. 

-Foto

Open Arms, la Procura ricorre in Cassazione contro l’assoluzione di Salvini. Il vicepremier “Difendere i confini non è un reato”

PALERMO (ITALPRESS) – La Procura della Repubblica di Palermo ha presentato ricorso alla Corte di Cassazione contro l’assoluzione in primo grado di Matteo Salvini, ex ministro dell’Interno, oggi vicepremier e ministro ai Trasporti, nel processo Open Arms. “I fatti sono stati ampiamente ricostruiti in primo grado, abbiamo piena fiducia nel lavoro della Procura”, ha detto Oscar Camps, fondatore della Ong.

“Difendere l’Italia e i suoi confini non è un reato”. Lo scrive sui social il vicepremier Matteo Salvini. Il vicepremier e Ministro degli Esteri, a margine di un evento a Milano, ha poi aggiunto: Ho fatto più di trenta udienze, il Tribunale mi ha assolto perché il fatto non sussiste riconoscendo che difendere i confini non è un reato. Evidentemente qualcuno non si rassegna, andiamo avanti: non mi preoccupo”.

“La sentenza del Tribunale di Palermo è completa e puntuale in fatto ed ineccepibile in diritto”. Così Giulia Bongiorno, avvocato di Matteo Salvini.

“È erroneo e fuorviante sostenere che la sentenza di assoluzione del tribunale di Palermo nei confronti del ministro Matteo Salvini si sia limitata a esprimere considerazioni in diritto. La tesi accusatoria è stata bocciata anche nel merito: è stato escluso che i minori siano sbarcati con ritardo; è stato escluso che il divieto d’ingresso nelle acque nazionali costituisse un’ipotesi di respingimento di rifugiati; è stato riconosciuto che il comandante della Open Arms abbia agito in modo ‘discutibile’ trattenendosi, per giorni, al largo delle coste italiane, confidando in un’improbabile evoluzione favorevole della vicenda, anziché esperire le altre valide soluzioni disponibili. È legittima ogni scelta processuale, ma il contenuto della sentenza non può essere minimizzato o ignorato”. Così fonti della difesa di Matteo Salvini sul caso Open Arms.

SALVINI NON CI STA “PROCESSO POLITICO”

“Un pò di sorpresa, un pò di rabbia e di incazzatura ci sta, poi se uno ritiene di essere dalla parte della ragione, come io ritengo di non aver computo nessun reato, vado avanti”. Così il vicepremier e ministro, Matteo Salvini, ospite a Radio Radio. “Sicuramente un pò di amaro in bocca c’è, mi domando quanto sta costando ai contribuenti questo processo che nasce in Parlamento con il Conte II, perché le sinistre decisero che bloccare gli sbarchi”, ha aggiunto. A proposito delle considerazioni del ministro della Giustizia Carlo Nordio, secondo cui non si dovrebbe far ricorso contro una sentenza di assoluzione, Salvini dice: “Sono tendenzialmente d’accordo perché se un imputato viene assolto in primo grado perché il fatto non sussiste e uno ha fiducia nella magistratura dovrebbe aver fiducia anche in quei giudici lì. Vediamo: sono curioso di vedere quanto va avanti e come finisce”.

Infine Salvini dice di sperare che il ricorso in Cassazione “non sia legato alla riforma della giustizia che stiamo portando avanti, ma che non è contro i giudici e i magistrati, ma cerca di togliere spazio alle correnti. I giudici politicizzati sono una minoranza. Io vado serenamente avanti a fare il mio lavoro”.

MELONI “ACCANIMENTO SURREALE”

“È surreale questo accanimento, dopo un fallimentare processo di tre anni – a un ministro che voleva far rispettare la legge – concluso con un’assoluzione piena. Mi chiedo cosa pensino gli italiani di tutte queste energie e risorse spese così, mentre migliaia di cittadini onesti attendono giustizia”. Così su X il premier Giorgia Meloni, in merito al ricorso della Procura di Palermo contro l’assoluzione di Matteo Salvini nel processo Open Arms.

TAJANI “SALVINI HA FATTO IL PROPRIO DOVERE”

“Abbiamo sempre detto che in caso di sentenze di assoluzione la pubblica accusa non dovrebbe presentare ricorso. Nel caso di OpenArms si tratta di un accanimento nei confronti di un Ministro della Repubblica che ha fatto il proprio dovere. Matteo, sono solidale con te”. Così sui social il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani.

LA SOLIDARIETA’ DI SCHIFANI

“Solidarietà a Matteo Salvini. Fiducia nella magistratura, ma resta il principio che chi ha agito per difendere i confini e la sicurezza dell’Italia non va lasciato solo”. Lo scrive su X il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani.

IL VIDEO DELLE PAROLE DI MATTEO SALVINI

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Open Arms, la Procura ricorre in Cassazione contro l’assoluzione di Salvini. Meloni “Accanimento surreale”

PALERMO (ITALPRESS) – La Procura della Repubblica di Palermo ha presentato ricorso alla Corte di Cassazione contro l’assoluzione in primo grado di Matteo Salvini, ex ministro dell’Interno, oggi vicepremier e ministro ai Trasporti, nel processo Open Arms. “I fatti sono stati ampiamente ricostruiti in primo grado, abbiamo piena fiducia nel lavoro della Procura”, ha detto Oscar Camps, fondatore della Ong.

“Difendere l’Italia e i suoi confini non è un reato”. Lo scrive sui social il vicepremier Matteo Salvini. Il vicepremier e Ministro degli Esteri, a margine di un evento a Milano, ha poi aggiunto: Ho fatto più di trenta udienze, il Tribunale mi ha assolto perché il fatto non sussiste riconoscendo che difendere i confini non è un reato. Evidentemente qualcuno non si rassegna, andiamo avanti: non mi preoccupo”.

“La sentenza del Tribunale di Palermo è completa e puntuale in fatto ed ineccepibile in diritto”. Così Giulia Bongiorno, avvocato di Matteo Salvini.

“È erroneo e fuorviante sostenere che la sentenza di assoluzione del tribunale di Palermo nei confronti del ministro Matteo Salvini si sia limitata a esprimere considerazioni in diritto. La tesi accusatoria è stata bocciata anche nel merito: è stato escluso che i minori siano sbarcati con ritardo; è stato escluso che il divieto d’ingresso nelle acque nazionali costituisse un’ipotesi di respingimento di rifugiati; è stato riconosciuto che il comandante della Open Arms abbia agito in modo ‘discutibile’ trattenendosi, per giorni, al largo delle coste italiane, confidando in un’improbabile evoluzione favorevole della vicenda, anziché esperire le altre valide soluzioni disponibili. È legittima ogni scelta processuale, ma il contenuto della sentenza non può essere minimizzato o ignorato”. Così fonti della difesa di Matteo Salvini sul caso Open Arms.

SALVINI NON CI STA “PROCESSO POLITICO”

“Un pò di sorpresa, un pò di rabbia e di incazzatura ci sta, poi se uno ritiene di essere dalla parte della ragione, come io ritengo di non aver computo nessun reato, vado avanti”. Così il vicepremier e ministro, Matteo Salvini, ospite a Radio Radio. “Sicuramente un pò di amaro in bocca c’è, mi domando quanto sta costando ai contribuenti questo processo che nasce in Parlamento con il Conte II, perché le sinistre decisero che bloccare gli sbarchi”, ha aggiunto. A proposito delle considerazioni del ministro della Giustizia Carlo Nordio, secondo cui non si dovrebbe far ricorso contro una sentenza di assoluzione, Salvini dice: “Sono tendenzialmente d’accordo perché se un imputato viene assolto in primo grado perché il fatto non sussiste e uno ha fiducia nella magistratura dovrebbe aver fiducia anche in quei giudici lì. Vediamo: sono curioso di vedere quanto va avanti e come finisce”.

Infine Salvini dice di sperare che il ricorso in Cassazione “non sia legato alla riforma della giustizia che stiamo portando avanti, ma che non è contro i giudici e i magistrati, ma cerca di togliere spazio alle correnti. I giudici politicizzati sono una minoranza. Io vado serenamente avanti a fare il mio lavoro”.

MELONI “ACCANIMENTO SURREALE”

“È surreale questo accanimento, dopo un fallimentare processo di tre anni – a un ministro che voleva far rispettare la legge – concluso con un’assoluzione piena. Mi chiedo cosa pensino gli italiani di tutte queste energie e risorse spese così, mentre migliaia di cittadini onesti attendono giustizia”. Così su X il premier Giorgia Meloni, in merito al ricorso della Procura di Palermo contro l’assoluzione di Matteo Salvini nel processo Open Arms.

LA SOLIDARIETA’ DI SCHIFANI

“Solidarietà a Matteo Salvini. Fiducia nella magistratura, ma resta il principio che chi ha agito per difendere i confini e la sicurezza dell’Italia non va lasciato solo”. Lo scrive su X il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani.

IL VIDEO DELLE PAROLE DI MATTEO SALVINI

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Open Arms, la Procura di Palermo ricorre in Cassazione contro l’assoluzione di Salvini. Il ministro “Difendere l’Italia non è un reato”

PALERMO (ITALPRESS) – La Procura della Repubblica di Palermo ha presentato ricorso alla Corte di Cassazione contro l’assoluzione in primo grado di Matteo Salvini, ex ministro dell’Interno, oggi vicepremier e ministro ai Trasporti, nel processo Open Arms. “I fatti sono stati ampiamente ricostruiti in primo grado, abbiamo piena fiducia nel lavoro della Procura”, ha detto Oscar Camps, fondatore della Ong. “Difendere l’Italia e i suoi confini non è un reato”. Lo scrive sui social il vicepremier Matteo Salvini.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Milano, Fontana “Sala non deve dimettersi”

MILANO (ITALPRESS) – “Il sindaco di Milano Giuseppe Sala deve dimettersi? Secondo me assolutamente no, per lo stesso motivo per cui non mi sono dimesso io. Poi lasci stare le valutazioni politiche che fanno certi miei colleghi: quello è tutto un altro discorso, ma assolutamente non c’entra niente con quello a cui si riferisce l’indagine giudiziaria. L’indagine giudiziaria deve fare il suo corso e alla fine si avrà una risposta”. Così il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana nel corso di un’intervista a Radio Anch’io parlando dell’inchiesta sull’urbanistica a Milano.

“Io sono assolutamente convinto che sia assurdo che con un avviso di garanzia venga avvicinata la possibilità di una dimissione: sono due cose che non c’entrano assolutamente niente – ha aggiunto – Forse che si sbagli nel valutare il significato dell’avviso di garanzia, che si sbagli nel voler enfatizzare o spettacolarizzare un processo, l’avviso di garanzia è soltanto la espressione di una delle due parti che muove delle accuse all’altra parte che avrà pur il diritto di difendersi e di spiegare quali sono i propri punti di vista. Soltanto dopo un confronto di questo genere potrà essere fatta una valutazione definitiva dal giudice con una sentenza”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Trump e il toro Maga scatenato per Epstein

di Stefano Vaccara

NEW YORK (ITALPRESS) – Donald Trump ha tentato di costruire un muro attorno al caso Epstein. Un muro fatto di silenzi, smentite e accuse ai democratici. Ma quel muro giovedì si è infranto contro un altro: quello del Wall Street Journal. Il giornale dei Murdoch ha pubblicato un’esclusiva esplosiva: una lettera per il cinquantesimo compleanno di Jeffrey Epstein, inserita in un album regalo preparato da Ghislaine Maxwell nel 2003. Il documento, custodito per anni tra i ricordi privati del miliardario pedofilo, mostra un messaggio di auguri tracciato a mano e firmato “Donald”, incorniciato da un disegno esplicito del corpo di una donna nuda: “Buon compleanno, e che ogni giorno sia un altro meraviglioso segreto”. Trump ha subito gridato al falso, nega di aver mai scritto quel messaggio, ha minacciato cause legali e accusato il WSJ di diffamazione. Ma intanto la lettera è lì, nera su bianco, e l’effetto è devastante.

Questa volta il torero Trump si trova davanti a un toro scatenato che non riesce più a domare: la sua stessa base. Trump ha tentato di zittire tutti con un post su Truth Social: ha definito la vicenda Epstein “una truffa messa in piedi da Obama, Hillary e i soliti agenti corrotti”, ha accusato i suoi stessi sostenitori di essere “deboli” e “stupidi” per aver abboccato.

Poi il colpo finale: “Non voglio più il loro sostegno.” Mai, prima d’ora, Trump aveva insultato così la sua stessa base. Ma il caso Epstein non è come gli altri. È il cuore pulsante di molte narrazioni complottiste che hanno cementato l’identità del movimento MAGA: la promessa che, una volta tornato alla Casa Bianca, Trump avrebbe svelato la verità sulle élite pedofile, avrebbe pubblicato la famosa lista dei nomi e fatto pulizia. E ora? La procuratrice generale Pam Bondi ha annunciato con un memo che “il caso è chiuso”.

Ma davvero la ministra della Giustizia avrebbe potuto archiviare Epstein senza il via libera diretto del presidente? L’ex stratega democratico David Axelrod, sulla CNN, è stato chiaro: “Impossibile. Un’uscita del genere non si fa senza l’approvazione di Trump.” Laura Loomer, una delle influencer trumpiane più seguite, accusa Bondi di aver gestito il dossier in modo imbarazzante e sostiene che si debba dimettere. Ma anche questo è un gioco di ombre: forse Bondi recita male, ma la regia è tutta di Trump.

Intanto Tina Brown – la giornalista che nel 2010 per prima scoperchiò il vaso Epstein sul suo appena fondato Daily Beast – è tornata alla carica. In un’intervista al suo ex sito ha ricordato che Epstein non era solo un predatore, ma anche un abile riciclatore: “lavava denaro sporco per clienti potenti”. Trump vuole chiudere quel capitolo troppo in fretta forse per proteggere sé stesso? O per conservare un’arma? Brown ipotizza che Trump possa voler usare quei dossier come “leverage” su figure potenti. La posta in gioco diventa sempre più alta. Robert Reich, il popolare ex ministro del Lavoro di Clinton e professore emerito di Berkeley, ora seguitissimo blogger, lega le recenti decisioni della Corte Suprema al sospetto che qualcuno possa subire ricatti, collegando tutto al caso Epstein. Infatti la Corte ha approvato provvedimenti oscuri, di fretta e senza spiegazioni, che permettono a Trump di cancellare interi dipartimenti federali – come l’Istruzione – licenziando funzionari con un colpo di penna. Reich scrive che la Corte Suprema sta dando alla presidenza un “potere quasi dittatoriale”: “può abrogare leggi licenziando chi le applica”.

Il senatore democratico dell’Oregon Ron Wyden insiste che sul caso Epstein bisogna “seguire i soldi”. Parla di oltre un miliardo e mezzo di dollari in transazioni sospette, da banche come JPMorgan, Deutsche Bank e Bank of America. Soldi che Epstein muoveva tra acquisti d’arte, ville, pagamenti a donne e trasferimenti verso paradisi fiscali. Un sistema occulto, ancora opaco.

La Casa Bianca prova a cambiare canale: ecco giovedì l’annuncio ufficiale che Trump soffre di una lieve insufficienza venosa cronica e agita un’altra minaccia: quella di licenziare Jerome Powell, presidente della Federal Reserve, perché non vuole abbassare i tassi d’interesse. Come scusa per licenziarlo si userebbe una banale questione di spese per ristrutturazioni. Un’ipotesi improbabile ma non impossibile.

E comunque utile – forse – per creare una nuova distrazione? Questa volta non basterebbe un ricovero del presidente o far crollare Wall Street, per distrarre davvero la base MAGA dal tradimento sul caso Epstein: solo una guerra nucleare potrebbe farcela. Perché per i MAGA non è solo una questione politica. È una questione di fede. E Trump, ora, ha infranto quella fede. Ha costruito il suo potere sul mito di essere l’unico che avrebbe combattuto il male nascosto. Ma se ora quel male lo copre, allora cos’era tutto il resto? Il presidente sta perdendo il controllo dell’arena dove ha sempre trionfato. Il toro MAGA da lui scatenato, questa volta, non si fermerà.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

BMW 1300 RS e 1300 RT, Un solo motore per esperienze multiple

MILANO (ITALPRESS) – Due moto all’apparenza molto simili, ma in realtà pensate per garantire una molteplicità di esperienze. E’ così che si possono riassumere in una frase il legame e le particolarità Di due bolidi della gamma R di BMW Motorrad: la 1300 RT e la 1300 RS. Secondo Alessandro Salimbeni, direttore BMW Motorrad Italia, “queste moto sono unite dal motore che è il Boxer 13 che noi abbiamo lanciato con la GS un anno e mezzo fa, tra l’altro abbiamo lanciato la GS e rinnovato anche la 1300 Adventure. Quindi il motore sicuramente è l’elemento in comune di queste moto”. Il motore boxer ha una cilindrata esatta di 1.300 cc, con un rapporto tra alesaggio e corsa di 106,5 a 73 mm (modello precedente: 102,5 a 76 mm). Questo aumento di cilindrata deriva da un alesaggio maggiorato e da un nuovo albero motore con corsa ridotta. Eroga una potenza di 107 kW (145 CV) contro i 100 kW (136 CV) del predecessore, sempre a 7.750 giri/min, e sviluppa una coppia massima di 149 Nm a 6.500 giri/min (rispetto ai 143 Nm a 6.250 giri/min del modello precedente), il che lo rende di gran lunga il più potente motore boxer BMW di serie mai prodotto. Il suo regime massimo è di 9.000 giri/min.
Tuttavia c’è una differenza fondamentale. Come ha ricordato Salimbeni “a dividerle è l’utilizzo. Noi abbiamo la R che per è la moto sicuramente più sportiva; la RS che è una sport touring e quindi una via di mezzo tra la sportività e l’utilizzo per i viaggi; e poi abbiamo la RT per eccellenza che unisce ovviamente un motore eccezionale, tanta tecnologia e un comfort assolutamente al di sopra della media”. “Grazie a queste sue moto della gamma R, il marchio viene spinto ulteriormente verso la tecnologia, il dinamismo, la qualità e la perfezione. Motorrad lavora per ogni lancio di modello sul rinnovamento in questa direzione”, ha aggiunto. La 1300 RS vuole quindi offrire un’esperienza di guida pienamente sportiva. Oltre a un design decisamente più sportivo, la variante Performance – che include sospensioni sportive, leve corte, pedane fresate e regolabili, DTC-Shift, due cupolini sportivi aggiuntivi, sella sportiva, spoiler motore e pneumatici sportivi – consente ai clienti di incrementare ulteriormente il potenziale dinamico della moto.
Un ulteriore elemento di unione tra la R 1300 RS e la R 1300 RT è rappresentato dalle tre modalità di guida che soddisfano le preferenze dei singoli piloti. Le modalità “Rain” e “Road” consentono di adattare le caratteristiche di guida alla maggior parte delle condizioni stradali. La modalità “Eco” ottimizza l’uso dell’innovativa tecnologia BMW ShiftCam per ottenere la massima autonomia con un solo pieno di carburante. Su richiesta, possono essere equipaggiate con l’opzionale “Riding Modes Pro”, che include le modalità aggiuntive “Dynamic” e “Dynamic Pro”.
A questo si aggiungono una sospensione anteriore affidata ad una nuova forcella telescopica upside-down da 47 mm, mentre al posteriore troviamo l’Evo Paralever, con un collegamento notevolmente più rigido tra sospensione e telaio, insieme a un asse a sgancio rapido con braccio oscillante continuo.
La nuova R 1300 RS è equipaggiata con nuovi cerchi in alluminio pressofuso da 17 pollici con design a raggi cavi.
Complessivamente, pesano oltre 1,4 kg in meno rispetto alle ruote precedenti. Le masse rotanti ridotte determinano una migliore risposta in accelerazione e frenata, oltre a una migliore maneggevolezza.
Per quanto riguarda l’impianto frenante, si compone di
un doppio disco con due pinze fisse a quattro pistoncini montate radialmente all’anteriore e un freno a disco singolo con pinza flottante a due pistoncini al posteriore, in combinazione con il BMW Motorrad Integral ABS Pro.
Dall’altra parte la 1300 RT unisce comfort, tecnologia avanzata e maneggevolezza per renderla ideale per lunghe percorrenze.
Il concept di protezione contro vento e intemperie della nuova R 1300 RT prevede carenature laterali regolabili, perfettamente integrate nel design complessivo. Questa soluzione consente di garantire al pilota un adeguato apporto di aria fresca in ogni condizione, anche in situazioni impegnative come traffico cittadino o alte temperature sulle strade extraurbane, offrendo al contempo una protezione contro vento e agenti atmosferici a basse temperature, durante la guida su autostrade o superstrade.
Inoltre il triangolo ergonomico formato da manubrio, pedane e sella è stato progettato per posizionare il pilota in una posizione più avanzata per assicurare una maggiore sensibilità dalla parte anteriore, e una controllabilità ancora maggiore durante la guida dinamica. In aggiunta a questo, la nuova posizione di guida più attiva consente di affrontare lunghi viaggi in modo rilassato e di mantenere una guida tranquilla, anche con un passeggero. L’altezza e l’inclinazione della sella del pilota sono regolabili, le nuove valigie laterali offrono ora più spazio per le gambe senza compromettere la capacità di carico. Infine la sella del passeggero è stata allungata, consentendo una maggiore libertà di movimento e favorendo la possibilità di cambiare posizione durante i i viaggi più lunghi.

foto: xh7/Italpress

(ITALPRESS).

Tajani “Pizzaballa a Gaza con aiuti, Israele fermi operazioni”

ROMA (ITALPRESS) – “Sono in contatto con il Cardinale Pizzaballa che assieme al patriarca Teofilo sta entrando a Gaza con un carico di 500 tonnellate di aiuti per la popolazione civile”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani che aggiunge: “Il Governo italiano chiede a Israele di interrompere le azioni militari e di garantire in maniera totale la sicurezza dei due inviati nella loro importante missione. Israele e Hamas devono raggiungere un cessate il fuoco, la guerra a Gaza deve cessare, bisogna scegliere definitivamente la via del negoziato diplomatico per interrompere gli attacchi che coinvolgono la popolazione civile, per liberare tutti gli ostaggi israeliani, per far entrare al più presto gli aiuti necessari”.

-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Veneto, crescono i dati turistici dell’area delle Colline del Prosecco: da gennaio a maggio +2,7%

VENEZIA (ITALPRESS) – “Crescono in modo significativo i dati turistici dell’area Unesco del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, che da inizio anno migliorano ulteriormente con arrivi a +2,7% e presenze +3,9% rispetto al 2024, confermando l’attrattività, la qualità dell’offerta di questa destinazione di eccellenza nel panorama italiano e internazionale. Questo successo indica il ruolo del turismo nell’economia di un territorio e in questo caso rappresenta una leva concreta per valorizzare e far crescere anche le aree interne”. Con queste parole l‘assessore al Turismo della Regione del Veneto, Federico Caner, sottolinea il successo turistico e la reputazione sempre in crescita delle Colline del Prosecco, commentando i dati statistici rilevati da gennaio a maggio di quest’anno.

“Questa crescita non dev’essere vista come un punto di arrivo ma come una sfida per garantire un futuro a questa meraviglia paesaggistica – prosegue Caner – continuando a investire in un modello turistico di qualità, integrato e sostenibile che punta su comfort, cultura, enogastronomia e su un’offerta esperienziale autentica. E’ fondamentale, infatti, favorire un turismo responsabile capace di rispettare e preservare l’essenza autentica e l’equilibrio naturale del territorio”.

Il successo della destinazione è ulteriormente sottolineato dai risultati dell’indagine condotta dall’Osservatorio del Turismo Regionale Veneto Federato in collaborazione con The Data Appeal Company, che ha rivelato un sentiment complessivo pari a 88/100. Questo punteggio riflette una reputazione robusta e positiva che persiste anche nei periodi di maggiore afflusso turistico.

I contenuti generati dagli utenti digitali enfatizzano in particolare l’alta qualità dell’esperienza, il comfort delle strutture ricettive e l’eccellenza enogastronomica. Più del 50% delle interazioni digitali analizzate riguarda locali e ristoranti, evidenziando l’importanza centrale del prodotto enogastronomico nell’esperienza complessiva di visita. Le recensioni e i commenti positivi raccontano di menù attentamente curati, ingredienti locali di alta qualità, preparazioni tradizionali e una selezione eccellente di vini, birre artigianali e cocktail. Le esperienze di degustazione in cantina e gli abbinamenti cibo-vino sono frequentemente lodati, contribuendo a rendere ogni soggiorno autentico e memorabile.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).