Meloni “Rendere omaggio ai giornalisti uccisi è un dovere”
ROMA (ITALPRESS) – “Accolgo con grande soddisfazione l’approvazione unanime in Parlamento della proposta di legge che istituisce la Giornata nazionale in memoria dei giornalisti uccisi a causa del loro lavoro. Da oggi in poi, il 3 maggio sarà un momento solenne per onorare chi ha messo la propria passione, la propria professionalità e il proprio coraggio al servizio di tutti noi, garantendo ai cittadini il diritto ad essere informati”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
“Uomini e donne che, con il loro prezioso lavoro, hanno fatto arrivare i nostri occhi dove altrimenti non sarebbero arrivati. In Italia come all’estero. Dai teatri di crisi ai conflitti dimenticati, dai territori oltraggiati dalla criminalità organizzata a tutti quei luoghi – fisici e non – invisibili all’opinione pubblica”, continua, ricordando “figure come Cosimo Cristina, Mauro De Mauro, Giovanni Spampinato, Peppino Impastato, Mario Francese, Giuseppe Fava, Mauro Rostagno, Beppe Alfano, Giancarlo Siani, Walter Tobagi, Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, Marco Luchetta, Alessandro SaÜa Ota, Dario D’Angelo, Antonio Russo, Enzo Baldoni, Andrea Rocchelli, Maria Grazia Cutuli, Almerigo Grilz. Rendere omaggio a questi giornalisti è un dovere, che oggi viene sancito da una legge dello Stato e che ci impegniamo ad onorare”, conclude.
– Foto IPA Agency –
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Italgas e Cadent rinnovano la collaborazione strategica
ROMA (ITALPRESS) – Innovazione, digitalizzazione, decarbonizzazione e gas rinnovabili. Sono i temi al centro della cooperazione strategica tra Italgas e Cadent, che hanno rinnovato il Memorandum of Understanding siglato nel 2023. Italgas è il primo operatore nella distribuzione del gas in Europa, con circa 13 milioni di utenze servite e una rete di distribuzione che si estende per oltre 154 mila chilometri. Cadent gestisce la più estesa rete di distribuzione del gas naturale del Regno Unito. Il rinnovo del Memorandum conferma l’unità di intenti nel rendere le infrastrutture energetiche sempre più resilienti e sicure e allo stesso tempo accelerare il percorso di decarbonizzazione.
sat/gtr
A Velletri 14 arresti per spaccio di droga nel centro storico
VELLETRI (ROMA) (ITALPRESS) – Su delega della Procura della Repubblica di Velletri, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Velletri con il supporto del Gruppo Carabinieri di Frascati nonché del Nucleo Cinofili Carabinieri di Santa Maria Galeria, con una forza impiegata che si avvicina al centinaio di unità operative, hanno eseguito, dalle prime luci dell’alba, un’ordinanza, emessa dall’ufficio G.I.P. del Tribunale di Velletri, che dispone misure cautelari nei confronti di 14 uomini, residenti nell’area di Velletri e Lariano, gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti tipo hashish e cocaina nonché favoreggiamento personale, per un totale di circa ottanta diversi capi d’imputazione.
– Foto Ufficio stampa Carabinieri Velletri –
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Commissione regionale Antimafia a Trapani, Cracolici “La mafia cambia pelle e si infiltra”
TRAPANI (ITALPRESS) – Ha fatto tappa oggi a Trapani la Commissione regionale antimafia, in Prefettura per un’audizione dedicata al monitoraggio del fenomeno mafioso e ai suoi legami con la pubblica amministrazione e l’economia locale. Un confronto che ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali, forze dell’ordine, autorità giudiziarie e amministrative.
A tracciare il quadro della situazione è stato il presidente della Commissione, Antonello Cracolici, che ha parlato di una criminalità organizzata in costante evoluzione. “Trapani è stata a lungo roccaforte della mafia tradizionale, ma oggi siamo davanti a una trasformazione profonda: la mafia cambia pelle, si mimetizza, entra nei settori produttivi, si infiltra nell’economia legale e nelle fragilità sociali ù ha dichiarato Cracolici ù non siamo di fronte a una scomparsa del fenomeno, ma a una sua metamorfosi che rende più difficile intercettarlo e combatterlo”.
Numeri alla mano, negli ultimi nove mesi sono state adottate oltre 70 interdittive antimafia nei confronti di imprese della provincia, un segnale chiaro di quanto il sistema mafioso sia ancora capace di intessere relazioni pericolose e tentare di agganciare il tessuto economico locale. Cracolici ha puntato il dito soprattutto sui settori a maggiore movimentazione economica, come turismo, agroalimentare, logistica e commercio. “Cosa Nostra, anche senza ricorrere alla violenza resta attiva ù ha aggiunto ù e l’assenza di Matteo Messina Denaro non ha segnato la fine della sua influenza in questo territorio. La mafia continua a esercitare potere e a cercare consenso”.
– foto xo4/Italpress –
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Suzuki rinnova l’impegno per l’ambiente con “Ocean of Tomorrow”
TORINO (ITALPRESS) – In occasione della giornata mondiale “Ocean of Tomorrow: Universal Clean-up Day” del 12 luglio, promossa da Suzuki Motor Corporation (Hamamatsu, Giappone), Suzuki Italia ha rinnovato il proprio impegno per la tutela dell’ambiente attraverso una serie di azioni concrete.
Tra queste iniziative, spiccano eventi di bonifica mirati come Save the Green e la pulizia del fiume Po, entrambi realizzati in diverse aree di Torino, città che ospita la sede di Suzuki Italia, dove sono stati raccolti complessivamente 250 kg di rifiuti. Un gesto tangibile che si inserisce nel più ampio progetto globale Suzuki Clean Ocean Project, avviato da Suzuki Motor Corporation nel 2020 con l’obiettivo di promuovere un impegno condiviso per la salvaguardia degli ecosistemi.
Dal 2011, Suzuki Motor Corporation promuove in tutto il mondo iniziative di pulizia di sponde, coste, spiagge e fondali attraverso la campagna “Clean-Up the World”.
Quest’anno, il 12 luglio, per celebrare anche il 60° anniversario della divisione Marine, oltre 2.800 partecipanti – tra dipendenti, filiali e concessionari internazionali – si sono uniti per ripulire spiagge, fiumi e aree costiere. Un’iniziativa globale che testimonia l’impegno concreto e condiviso da tutta la rete Suzuki nel mondo. Nel 2020, in occasione del decennale della campagna “Clean-Up the World”, Suzuki ha ampliato il proprio impegno ambientale lanciando il progetto Suzuki Clean Ocean Project, articolato in tre pilastri principali.
Riduzione degli imballaggi in plastica: grazie a un lavoro continuo anche sulla logistica, sono state eliminate oltre 52 tonnellate di plastica dagli imballaggi. Adozione del #lavalacqua (Micro Plastic Collector): un innovativo sistema di filtraggio integrato nei motori fuoribordo, in grado di raccogliere microplastiche durante la navigazione. Clean-up the World campaign: dal 2011, oltre 17.000 persone in tutto il mondo hanno partecipato alle attività Suzuki per la rimozione dei rifiuti da spiagge, fondali e fiumi. Solo nel 2024, sono state raccolte 17 tonnellate di rifiuti.
Le attività ambientali di Suzuki si inseriscono nel quadro del Suzuki Global Environment Charter, il piano strategico che da oltre vent’anni guida l’impegno dell’azienda in materia di sostenibilità. Attraverso il Suzuki Environmental Plan 2025, l’azienda punta a ridurre l’impatto ambientale in ogni fase del ciclo produttivo: dai prodotti alla logistica, dalla produzione agli uffici aziendali. Tra i principali risultati già ottenuti:
-25,4% di emissioni di CO2 dalle automobili (rispetto al FY2010), -14% di emissioni di CO2 dalle moto e -15% dai motori fuoribordo (rispetto al FY2010), -21,6% nelle attività produttive (rispetto al FY2016), grazie all’adozione di tecnologie a risparmio energetico e pannelli solari.
– foto: ufficio stampa Suzuki Italia –
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Rendiconto Corte dei Conti sulla Regione Liguria, Piana “Gestione oculata e virtuosa”
GENOVA (ITALPRESS) – “Il giudizio espresso oggi dalla Corte dei Conti sulla gestione della Regione Liguria conferma il percorso di miglioramento e responsabilità portato avanti in questi anni: il Rendiconto 2024 mostra dati positivi su più fronti, dalla capacità di riscossione e pagamento al contenimento dell’indebitamento, fino all’ottimo andamento dei fondi europei e agli investimenti nella sanità”. Lo ha dichiarato il vicepresidente della Regione Liguria Alessandro Piana nel corso dell’udienza sul giudizio di parificazione del rendiconto generale 2024, sottolineando il valore del confronto con la Sezione di Controllo come occasione di valutazione complessiva delle politiche regionali. “Il risultato di amministrazione – ha spiegato Piana – è passato da un disavanzo di oltre 252 milioni nel 2017 a un più 7 milioni nel 2024. Anche la gestione dei fondi europei FESR e FSE 2014-2020 si colloca al di sopra della media delle Regioni più sviluppate, mentre sul fronte sanitario emerge un rafforzamento degli investimenti e un’efficiente centralizzazione degli acquisti grazie all’attività della SUAR. La sostenibilità del debito e i giudizi positivi espressi anche da Standard & Poor’s sono un ulteriore segnale della solidità raggiunta”.
Il buon andamento della gestione amministrativa, ha aggiunto il vicepresidente, si riflette anche nella dinamica economica complessiva: “Nel 2024 in Liguria l’occupazione ha raggiunto le 634mila unità, con un tasso del 67,3%, superiore di oltre cinque punti alla media nazionale. Il Pil regionale, nel 2023, ha superato i 56 miliardi, crescendo in termini reali più del doppio rispetto alla media nazionale. La Liguria mantiene una posizione di leadership nei settori della Blue Economy e del turismo, elementi chiave per la crescita del territorio”. “Ringrazio la Sezione di Controllo – ha concluso Piana – per l’approfondito lavoro svolto, a partire dalla Presidente Polverino, e tutti i magistrati e uffici coinvolti. L’appuntamento con la Corte dei Conti è per noi un passaggio importante, non solo per fare il punto su ciò che è stato fatto, ma anche per capire cosa possiamo e dobbiamo ancora migliorare”.
– foto ufficio stampa Regione Liguria –
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Ue, Urso incontra Virkkunen. Intesa sui dossier tecnologici
ROMA (ITALPRESS) – Le prospettive dell’AI Hub per lo Sviluppo Sostenibile, recentemente inaugurato a Roma, il rafforzamento dell’autonomia strategica del continente in materia di tecnologie quantistiche e semiconduttori e le politiche Ue per la filiera dei cavi sottomarini: questi i temi al centro dell’incontro che si è tenuto a Palazzo Piacentini tra il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e la vicepresidente esecutiva della Commissione Europea per la sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, Henna Virkkunen.
“L’intelligenza artificiale e le tecnologie abilitanti rappresentano un pilastro strategico per la competitività industriale dell’Italia e dell’Europa. E’ fondamentale rafforzare le catene del valore europee, facendo leva sulle competenze industriali e sull’attrazione degli investimenti esteri, puntando sulle tecnologie abilitanti come motori di sviluppo e progresso economico”, ha dichiarato il ministro Urso.
“L’incontro di questa mattina ha confermato con forza la determinazione italiana nel guardare al futuro e investire nelle tecnologie strategiche: dai semiconduttori al quantum, passando per i cavi sottomarini che rafforzerà la connettività in tutta Europa, fino all’interesse concreto per le Giga Factories. Un impegno importante non solo per il settore produttivo, ma per l’intero ecosistema europeo. Le basi per una collaborazione duratura”, ha dichiarato la vicepresidente Virkkunen.
Riguardo all’impatto dell’intelligenza artificiale, il ministro e la vicepresidente si sono soffermati, in particolare, sul ruolo e sulle prospettive di crescita dell’AI Hub for Sustainable Development, sottolineando l’importanza della collaborazione tra Italia e Ue nella realizzazione di questo progetto. L’Hub, inaugurato il 20 giugno a Roma con la partecipazione della Commissione, è stato promosso nell’ambito della Presidenza italiana del G7 dal Mimit e dal Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP) e coinvolge imprese del G7 e dei paesi africani inclusi nel Piano Mattei.
Il ministro ha poi posto l’accento “sulla leadership italiana nel settore del calcolo a elevate prestazioni e delle tecnologie quantistiche, fondamentali per l’evoluzione dell’intelligenza artificiale e la gestione sicura dei dati. L’Italia ospita infatti oggi tre tra i più potenti supercalcolatori al mondo – ha ricordato Urso -: il super computer Leonardo situato al Cineca di Bologna, il Davinci-1 di Genova e il super computer HPC6 di Eni a Pavia. A questi si aggiunge la piattaforma ‘IT4LIA’, una delle AI Factories selezionate dalla Commissione europea per accelerare lo sviluppo di modelli di IA, che sarà operativa entro il 2026 al Tecnopolo di Bologna”.
Il ministro ha inoltre ricordato “il ruolo fondamentale della fondazione AI4Industry di Torino, sorta per supportare il trasferimento tecnologico e l’adozione dell’IA da parte delle imprese, soprattutto le PMI”. A tal proposito, Urso ha ribadito come l’Italia sia pronta “a valorizzare questo ecosistema e ospitare una delle gigafactory che la Commissione intende realizzare per il potenziamento della capacità infrastrutturale e di calcolo europea nell’ambito del programma AI Continent Action Plan”.
Al centro del confronto anche la Semicon Coalition, alleanza di 24 stati membri che mira a rafforzare il ruolo dell’Europa nel settore dei semiconduttori, in vista della dichiarazione che verrà firmata a settembre tra i membri recante una serie di raccomandazioni per la Commissione volte alla revisione del Chips Act.
Urso e Virkkunen si sono confrontati poi sulla strategicità delle tecnologie quantistiche per la competitività industriale e la sovranità tecnologica dell’UE. A riguardo il ministro ha riportato la piena disponibilità dell’Italia a contribuire alle politiche europee, ricordando la recente approvazione della Strategia italiana per le tecnologie quantistiche, elaborata con le altre amministrazioni competenti a valle di un percorso di consultazione delle imprese.
Infine, ampio spazio è stato dedicato alla filiera delle infrastrutture sottomarine. L’Italia, ha evidenziato il ministro, in quanto nazione centrale nel Mediterraneo, “si trova in una posizione geostrategica che può giocare un ruolo chiave per le strategie europee per la filiera cavi sottomarini”.
– Foto ufficio stampa Mimit –
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Italgas e Cadent rinnovano l’accordo di collaborazione
ROMA (ITALPRESS) – Italgas e Cadent hanno rinnovato il memorandum of understanding siglato nel 2023, con la volontà comune di rafforzare la collaborazione nei settori dell’innovazione tecnologica, della digitalizzazione e della sostenibilità delle reti di distribuzione del gas, con una visione comune sugli obiettivi della transizione energetica. Il nuovo accordo è stato firmato presso la sede Italgas di Roma, da Paolo Gallo, Chief Executive Officer (CEO) di Italgas, e Howard Forster, Chief Operating Officer (COO) di Cadent, alla presenza di Alessandro Cattaneo, Presidente del Gruppo di Amicizia Italia-Regno Unito del Parlamento italiano. Il rinnovo dell’intesa consolida una collaborazione avviata da diversi anni e arricchita da numerosi scambi di esperienze e competenze tecniche tra i due operatori leader del settore. Italgas e Cadent intendono intensificare la cooperazione in ambiti chiave per la trasformazione delle infrastrutture energetiche europee.
“Unire competenze, esperienze e visione con un partner di assoluta eccellenza come Cadent – ha commentato Paolo Gallo, Chief Executive Officer di Italgas – ci consente di raddoppiare la capacità di innovare e guidare la trasformazione delle reti del gas in chiave sostenibile e digitale. Il rinnovo del Memorandum conferma l’unità di intenti di rendere le infrastrutture energetiche sempre più resilienti e sicure e allo stesso tempo di accelerare il percorso di decarbonizzazione, stimolando lo sviluppo della produzione dei gas rinnovabili e il loro contributo al soddisfacimento del fabbisogno energetico”. “Siamo lieti di proseguire la nostra collaborazione con Italgas, parte della nostra strategia per essere all’avanguardia nella transizione energetica. Collaborando attivamente con gli operatori di sistema in tutta Europa possiamo condividere conoscenze, apprendere da esperienze diverse e sviluppare insieme reti del gas più efficienti e resilienti per il futuro”, ha dichiarato Howard Forster, Chief Operating Officer di Cadent.
– foto ufficio stampa Italgas –
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Venezia, sottoscritto a Ca’ Farsetti l’accordo di collaborazione con la città di Le Havre
VENEZIA (ITALPRESS) – E’ stato sottoscritto questa mattina a Ca’ Farsetti l’accordo di collaborazione tra le Città di Venezia e Le Havre. Entrambe affacciate sul mare e riconosciute Patrimonio dell’Umanità Unesco, il capoluogo lagunare e la città francese iniziano un percorso di collaborazione che nasce sotto il segno della cultura e ambisce a costruire un nuovo modello di cooperazione tra le città europee. A firmare l’accordo sono stati il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ed Édouard Philippe primo cittadino di Le Havre, il più grande comune della Normandia. L’incrocio tra le due città è stata la mostra ospitata fino al 31 agosto al Museo del 900 Mestre “Arte Salvata – Capolavori oltre la guerra, dal MuMa di Le Havre” che propone oltre 50 opere della più importante collezione di dipinti impressionisti oltre quelle presenti nei musei di Parigi. Dalle opere di Monet a un rapporto di collaborazione che spazierà dall’economia all’industria, fino allo sviluppo dei rapporti commerciali che passerà dal dialogo tra i porti delle due città. Un atto simbolico che segna il punto di partenza per la cooperazione tra due grandi comunità unite dalla loro storia, dal loro patrimonio e dal mare: è questo il messaggio che ha accompagnato la firma dell’intesa.
“Siamo contenti di intraprendere questo percorso di amicizia – ha dichiarato il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro – Sono molte le cose che uniscono le due città: Le Havre, come Venezia, custodisce una storia di resilienza, di coraggio e di rinascita. Ha saputo rialzarsi dopo il bombardamento aereo del 1944, nel corso della Seconda Guerra Mondiale, e oggi è culla di un ricco patrimonio culturale che ha dato vita a un accordo di collaborazione che sarà testimonianza dell’importanza del legame che, soprattutto oggi, deve essere stretto tra le città per ricostruire una nuova identità europea”.
Nero su bianco, tra le prime sfide della cooperazione tra le due città, il percorso di ricostruzione dell’Ucraina sulla scia della volontà dell’Europa di essere protagonista negli interventi di sostegno per la rinascita del Paese al termine del conflitto: “Venezia ha già garantito il suo sostegno alla città di Odessa – ha aggiunto Brugnaro ricordando il gemellaggio siglato con la città ucraina – E’ uno sforzo importante che impone una collaborazione incrociata tra le città europee e l’accordo di collaborazione con Le Havre si inserisce certamente in questo processo: lavoreremo insieme per affrontare le sfide che si presenteranno”. Gli altri fronti di cooperazione tra le due comunità sono lo sviluppo dei rapporti commerciali, lo scambio di idee ed esperienze, anche in ambito economico e industriale, e il dialogo costante tra le scuole e le università delle due città per offrire nuove opportunità formative e di crescita per i giovani.
Il sindaco Édouard Philippe ha posto l’accento sulle direttrici dell’accordo: “Venezia e Le Havre sono due città Patrimonio dell’Unesco non solo perché custodiscono monumenti di rilevanza mondiale, ma per l’unicità della loro storia e di quello che rappresentano a livello internazionale. Le Havre è il porto più grande della Francia, dalla nostra città sono partite le prime spedizioni nelle Americhe, e oggi proprio come Venezia ci troviamo a dover affrontare importanti sfide: riuscire a conciliare la vita del Porto allo sviluppo urbano, adottare nuovi approcci per rispondere ai cambiamenti climatici a cui andiamo incontro, ma anche trovare nuove soluzioni sul fronte del crescente numero di turisti per via dello sviluppo del turismo da crociera nella nostra città. Le Havre può essere considerata una piccola sorella di Venezia, due città complesse ma uniche nel loro essere e che oggi si trovano ad affrontare importanti sfide. Credo che l’accordo di collaborazione firmato oggi sia fondamentale per trovare soluzioni comuni, avvicinare le due comunità e soprattutto essere testimonianza di come le città debbano iniziare a dialogare per fortificare l’identità dell’Europa nel mondo”.
Al termine della cerimonia di sottoscrizione dell’accordo di collaborazione tra le due città, la delegazione francese ha fatto visita alla Smart Control Room e al Comando della Polizia Locale, al Tronchetto.
– foto ufficio stampa Comune di Venezia –
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