martedì, Settembre 22, 2026
Home Blog Pagina 1288

Dazi, Lollobrigida “Affronteremo criticità e troveremo soluzioni”

Dazi, Lollobrigida

ROMA (ITALPRESS) – “Non commento i se, i forse e quanto contenuto in ipotetiche lettere. Aspettiamo di leggere e poi giudicheremo trovando tutte le contromisure idonee per affrontare le criticità, ove ci fossero. Lavoriamo costantemente e abbiamo dimostrato in questi tre anni che, per qualsiasi criticità riguardante il mondo agricolo, abbiamo sempre trovato soluzioni per salvaguardare le imprese e per avere una strategia di rilancio italiano ed europeo”. Così il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida, a margine della Ukraine Recovery Conference. “Gli incontri tra USA e Ue sono ancora in corso, spero e auspico si possa garantire un commercio sempre più forte con gli USA”, aggiunge.

xb1/sat/mca1

Aggressione a fratelli dopo un concerto,arrestati 2 minorenni a Milano

Aggressione a fratelli dopo un concerto,arrestati 2 minorenni a Milano

MILANO (ITALPRESS) – La Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Milano, ha sottoposto a fermo per indiziato di delitto, per i reati di tentato omicidio e rapina aggravata due giovani italiani di “seconda generazione” entrambi del 2009. Durante la notte tra l’8 e il 9 luglio, le volanti sono intervenute in Viale Fulvio Testi per un’aggressione a scopo di rapina perpetrata ai danni di due fratelli italiani del 1987 e 1993, di ritorno da un concerto a Sesto San Giovanni (Mi). I due fratelli, mentre si trovavano presso la fermata del Tram, erano stati aggrediti da un gruppo di giovani che, dopo aver rubato il borsello al fratello più grande, hanno aggredito il fratello più piccolo, ferendolo con un fendente di un’arma da taglio alla schiena, per poi fuggire via.

trl/mca1

(Fonte video: Polizia di Stato)

Alcione Milano e Banca del Fucino, rinnovato accordo sponsorizzazione

MILANO (ITALPRESS) – Alcione Milano, si legge in una nota, rinnova l’accordo di sponsorizzazione con Banca del Fucino, che per il terzo anno consecutivo ricoprirà il ruolo di Title Sponsor della società.
“Il rinnovo – si legge nella nota – consolida un rapporto basato su una visione condivisa dello sport come strumento di crescita, inclusione e sviluppo del talento. L’intesa tra Alcione Milano e Banca del Fucino nasce da valori comuni: spirito di squadra, impegno, passione e attenzione alla formazione delle nuove generazioni dentro e fuori dal campo”.
A partire dalla stagione 2023/2024, “questa sinergia ha accompagnato la crescita di Alcione Milano dallo storico ingresso nel calcio professionistico fino al consolidamento della realtà Orange che avvia un nuovo ciclo ancora più ambizioso. Un percorso che testimonia la forza di una partnership costruita sulla fiducia, sulla progettualità e su obiettivi ambiziosi, condivisi”.
Giulio Gallazzi, Presidente di Alcione Milano, ha dichiarato: “Banca del Fucino rappresenta oggi una realtà in forte crescita e fortemente radicata sul territorio italiano, molto attenta al valore della sostenibilità. Portarne sul petto il marchio ci riempie di orgoglio e ci sprona a migliorare passo dopo passo sul percorso intrapreso”.
Francesco Maiolini, Amministratore Delegato di Banca del Fucino, ha aggiunto: “Essere al fianco di Alcione Milano anche per questa nuova stagione è per noi motivo di grande soddisfazione. In questi anni abbiamo condiviso un percorso fatto di crescita, entusiasmo e valori comuni, che vedono nello sport non solo una competizione, ma una vera scuola di vita. Alcione Milano incarna lo spirito che Banca del Fucino promuove ogni giorno: educazione, rispetto, inclusione e impegno. Crediamo profondamente nel potere formativo dello sport, soprattutto per i più giovani, e per questo continuiamo a sostenere con convinzione un progetto serio e ambizioso come quello di Alcione”.
– news in collaborazione con Banca del Fucino –
-foto ufficio stampa Banca del Fucino –
(ITALPRESS).

Ucraina, Lollobrigida “Approvvigionamento di cibo fonte di sicurezza e di libertà”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi dobbiamo cogliere l’occasione di riflettere su come l’approvvigionamento alimentare sia non solo fonte di garanzia di sicurezza alimentare ma di sicurezza di libertà, fin da subito abbiamo, all’interno del quadro europeo, sottolineato la necessità di sviluppare azioni che potessero guardare al continente africano come interlocutore per emanciparlo da condizionamenti di questa natura e pretermettere all’Ucraina di tornare ad essere forte per garantire a quelle aree del mondo l’approvvigionamento necessario in questa fase della storia”. Lo ha detto Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, intervenendo alla conferenza per la ricostruzione dell’Ucraina.

“Ci troviamo a ragionare su come aiutare a ricostruire l’Ucraina e dare la possibilità di costruire delle partnership che rafforzino, in termini di cooperazione, il sistema – ha aggiunto -. Ieri la presidente Meloni ha ricordato quanto, per l’Italia, fin dal primo giorno, tre anni fa, fosse decisivo schierarsi dalla parte giusta della storia, quella di difendere il diritto internazionale, difendere la libertà, il coraggio dei patrioti ucraini, dimostrando, al mondo, che l’arroganza ,la prepotenza, la privazione potevano essere fermate. La battaglia non è vinta, serve la coesione di tante nazioni”.

Il ministro Lollobrigida ha ricordato: “Abbiamo visto come il cibo, oggi, assuma una dimensione nuova, non perché non l’avesse prima, ma nella guerra di aggressione della Russia all’Ucraina è stato usato in maniera scientifica da Mosca, non solo per tentare di piegare l’Ucraina, ma per condizionare altre nazioni e indurle a scelte diverse, in particolare le nazioni più deboli, in particolare quelle nazioni che avevano nella approvvigionamento di cibo proveniente dall’Ucraina un interesse alla sussistenza dei propri popoli”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

BraveTech, Ue e Ucraina insieme per l’innovazione nel settore della Difesa

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Insieme all’Ucraina, la Commissione europea annuncia l’iniziativa BraveTech Eu, volta ad accelerare l‘innovazione nel settore della difesa mediante una cooperazione più stretta. Basandosi sulle innovazioni dell’Ucraina testate sul campo di battaglia, BraveTech Eu rafforzerà le capacità di difesa dell’Ue e dell’Ucraina e approfondirà l’integrazione con l’industria della difesa ucraina. L’annuncio coincide con la conferenza sulla ripresa dell’Ucraina a Roma.

L’iniziativa, che collega la piattaforma tecnologica di difesa Brave 1 del ministero della Trasformazione digitale con programmi dell’Ue quali il Fondo europeo per la difesa (Fed) e il sistema UE di innovazione nel settore della difesa (Eudis), è tesa a promuovere l’innovazione sostenendo azioni congiunte, hackathon, test rapidi e collaborazioni dirette tra imprese europee e ucraine, in particolare start-up e Pmi. BraveTech Eu sostiene gli obiettivi del Libro bianco sulla prontezza alla difesa europea per il 2030 e la nuova task force UE-Ucraina per la cooperazione industriale nel settore della difesa. Contribuisce ad allineare gli ecosistemi di difesa dell’UE e dell’Ucraina, sfruttando allo stesso tempo il potenziale di innovazione di una più stretta collaborazione, concentrandosi sulle industrie della difesa e sulle nuove imprese tecnologiche.

Andrius Kubilius, commissario per la Difesa e lo spazio, ha dichiarato: “BraveTech Eu è un nuovo passo strategico per lo sviluppo della cooperazione dell’Ue e dell’Ucraina nell’industria della difesa. L’Ue e i suoi Stati membri dispongono di una capacità industriale che può aiutare l’Ucraina a sviluppare nuovi sistemi di difesa e ad aumentare la resilienza europea. D’altro canto, la nostra industria della difesa potrà imparare molto da una comunità tecnologica di difesa ucraina molto innovativa e dinamica, dalla sua industria e dal suo ecosistema. Approfondiremo la nostra integrazione, necessaria tanto per l’Ucraina quanto per l’Ue”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Gros-Pietro “Globalizzazione ha difetti ma frenarla aumenta costi”

MILANO (ITALPRESS) – “I dazi, che ancora non sappiamo quanto saranno e come saranno distribuiti, significano un’incertezza e, nella misura in cui ci saranno, sono un costo. Questo costo va a frenare gli scambi internazionali perché è un onere che si aggiunge agli scambi e quindi va a frenare la globalizzazione. La globalizzazione ha tanti difetti, ma risponde a un principio banale: si produce dove costa meno. Frenare la globalizzazione significa che costerà tutto di più. Che senso può avere introdurre delle misure che fanno costare di più le merci? È abbastanza ovvio: i dazi non servono a cambiare il commercio internazionale anche se questo sarà l’effetto, ma servono a tirare su dei soldi”. Lo ha affermato il presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro, a margine dell’assemblea degli associati ABI 2025 a Milano.

xh7/mca1/sat

Dazi, Schlein “Meloni non minimizzi l’impatto e sostenga il negoziato Ue”

ROMA (ITALPRESS) – “C’è enorme preoccupazione perchè al di là di quanto Meloni minimizzi per non urtare la sensibilità di Trump, i dazi sarebbero un danno disastroso per la nostra economia, un’economia fortemente vocata all’export. Lei aveva detto negli scorsi giorni che se si fermassero al 10% non sarebbe così grave, ma è la stessa Confindustria a dire che anche soltanto i dazi al 10% vorrebbero dire 20 miliardi di export in meno nel 2026 e il rischio di perdere 118 mila posti di lavoro. Quindi non ci possiamo permettere che per le sue amicizie politiche Giorgia Meloni sottovaluti questo impatto. Il governo sostenga fortemente il negoziato da parte dell’Unione Europea e cerchiamo di evitare questa guerra commerciale così dannosa”. Lo ha detto la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, a margine del convegno “Le rotte del futuro” in corso oggi a Roma.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Dazi, Gros-Pietro “La globalizzazione è imperfetta, ma se viene frenata aumentano i costi”

MILANO (ITALPRESS) – “I dazi, che ancora non sappiamo quanto saranno e come saranno distribuiti, significano un’incertezza e, nella misura in cui ci saranno, sono un costo. Questo costo va a frenare gli scambi internazionali perché è un onere che si aggiunge agli scambi e quindi va a frenare la globalizzazione. La globalizzazione ha tanti difetti, ma risponde a un principio banale: si produce dove costa meno. Frenare la globalizzazione significa che costerà tutto di più. Che senso può avere introdurre delle misure che fanno costare di più le merci? È abbastanza ovvio: i dazi non servono a cambiare il commercio internazionale anche se questo sarà l’effetto, ma servono a tirare su dei soldi”. Lo ha dichiarato il presidente di Intesa Sanpaolo Gian Maria Gros-Pietro a margine dell’assemblea degli associati ABI 2025 a Milano.

“Gli Stati Uniti hanno un deficit di bilancio che da anni coprono indebitandosi col resto del mondo e pensano di migliorare più bilancio tirando su soldi con i dazi, però questo può ridurre e sta riducendo di fatto la propensione del resto del mondo a investire in treasuries”, ha aggiunto Gros-Pietro spiegando che quella con l’amministrazione americana è “una trattativa continua. Quindi bisogna vedere che effetto farà la reazione dei mercati monetari e che effetto farà anche la negoziazione con il mondo. Sicuramente gli Stati Uniti sono un grandissimo mercato, un grandissimo sistema economico e tecnologico e soprattutto hanno delle carte da giocare. Vedremo come evolverà la situazione”.

“Il presidente degli Stati Uniti è un abile negoziatore: la sua tecnica è quella di proporre delle condizioni terribili per poi allentarle. Così chi non avrebbe mai accettato niente ha la possibilità di dire: me la son cavata con meno peggio. E questo va bene soprattutto se gli interlocutori sono dei politici”, ha aggiunto.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

50 azzurri in pedana tra le Universiadi di Essen e i Mondiali a Tbilisi

ROMA (ITALPRESS) – Due settimane tutte da vivere. Da giovedì 17 luglio, giorno dell’inizio delle Universiadi a Essen, fino a mercoledì 30 luglio, quando si concluderà il Campionato del Mondo di Tbilisi: 14 giorni consecutivi di grande scherma internazionale con 50 atleti azzurri complessivamente impegnati sulle pedane della Germania e della Georgia. Un fittissimo calendario d’impegni che scatterà con i Fisu World University Games di Rhine-Ruhr 2025, dove l’Italia delle tre armi inserita nella delegazione della FederCUSI sarà rappresentata da 24 portacolori, impegnati da giovedì 17 a martedì 22 luglio in 12 gare, di cui sei individuali (nelle prime tre giornate) e altrettante a squadre (nella seconda metà della manifestazione). L’ultimo giorno delle Universiadi coinciderà anche con l’inizio dei Mondiali Assoluti di Tbilisi 2025. Qui il calendario sarà un po’ più scaglionato: 26 gli atleti italiani convocati.

Martedì 22 luglio sarà dedicato soltanto alle fasi preliminari delle gare individuali di fioretto maschile, in cui tutti i quattro azzurri selezionati dal ct Simone Vanni sono già qualificati al tabellone principale per diritto di ranking, e di spada femminile, specialità che vedrà invece salire in pedana – a caccia del pass per il giorno seguente – soltanto Rossella Fiamingo, unica del quartetto scelto dal Commissario tecnico Dario Chiadò sulla soglia delle “top 16” nel seeding. Mercoledì 23 si assegneranno dunque i primi due titoli individuali con in pedana i fiorettisti Guillaume Bianchi, Alessio Foconi, Filippo Macchi e Tommaso Marini, e le spadiste Giulia Rizzi, Alberta Santuccio, Sara Maria Kowalczyk e appunto Rossella Fiamingo che è però prima chiamata a qualificarsi. Non ci saranno medaglie in palio giovedì 24 luglio, giornata di fasi preliminari per le prove individuali di fioretto femminile, con le quattro italiane esentate perché tutte tra le migliori 16 al mondo, e di sciabola maschile, specialità in cui, tra gli uomini del ct Andrea Terenzio, tireranno sin dai gironi Matteo Neri e Pietro Torre.

Da lì in avanti, ecco i cinque giorni più intensi del Mondiale georgiano. Venerdì 25 spazio ai tabelloni principali, e dunque caccia ai podi individuali, per le fiorettiste Anna Cristino, Arianna Errigo, Martina Favaretto e Martina Batini, e per gli sciabolatori Luca Curatoli, Michele Gallo, Matteo Neri e Pietro Torre (gli ultimi due legati alle qualificazioni del giorno precedente). Nella stessa giornata inizieranno anche i tabelloni preliminari delle prime due gare a squadre: l’Italia del fioretto maschile si schiererà con Guillaume Bianchi, Alessio Foconi, Filippo Macchi e Tommaso Marini; il quartetto della spada femminile sarà invece composto da Rossella Fiamingo, Giulia Rizzi, Alberta Santuccio e Sara Maria Kowalczyk. Altra super giornata sarà sabato 26 luglio. Qui saranno in palio i primi titoli a squadre: impegnati, appunto, i team dei fiorettisti e delle spadiste. Sono in programma, inoltre, i preliminari delle ultime due prove individuali con sette italiani in pedana (gli altri sono già ammessi per diritto di ranking). Nella spada maschile andranno a caccia del pass per il giorno seguente Matteo Galassi e Valerio Cuomo. Stesso obiettivo nella sciabola femminile per tre atlete del Commissario tecnico Andrea Aquili: Chiara Mormile, Eloisa Passaro e Mariella Viale.

Domenica 27 i tabelloni principali di queste ultime due competizioni individuali: gli spadisti azzurri saranno Davide Di Veroli, Andrea Santarelli, e – se avranno superato lo scoglio del giorno precedente – Matteo Galassi e Valerio Cuomo; discorso simile per le sciabolatrici con Michela Battiston certa di esserci, essendo tra le “top 16” al mondo, e che attende le compagne Chiara Mormile, Eloisa Passaro e Mariella Viale chiamate 24 ore prima a partire dai gironi. Gli assalti domenicali vedranno in scena anche le squadre di sciabola maschile e fioretto femminile per i turni preliminari. Cominceranno dunque il proprio cammino la formazione degli sciabolatori composta da Luca Curatoli, Michele Gallo, Matteo Neri e Pietro Torre, e il team del fioretto femminile, in pedana con Arianna Errigo, Martina Favaretto, Anna Cristino e Alice Volpi. Esaurito il programma delle sei prove individuali, meno “traffico” nella venue iridata è previsto negli ultimi tre giorni della kermesse, tutti dedicati alle prove a squadre. Lunedì 28 luglio in palio le medaglie a squadre di sciabola maschile e fioretto femminile.

Le due giornate conclusive saranno dedicate alle specialità della spada maschile e della sciabola femminile. Dunque, martedì 29 i primi assalti per la squadra degli spadisti, con Davide Di Veroli, Matteo Galassi, Andrea Santarelli e Gianpaolo Buzzacchino, e per il quartetto delle sciabolatrici formato da Michela Battiston, Chiara Mormile, Eloisa Passaro e Mariella Viale. Poi, mercoledì 30 luglio, con la disputa degli incontri dagli ottavi e sino alle finali di queste ultime due competizioni scorreranno i titoli di coda sul Mondiale di Tbilisi 2025.

– foto ufficio stampa Federscherma –

(ITALPRESS).

VOIHotels avvia la riqualificazione del resort VOI Vila Do Farol a Capo Verde

MILANO (ITALPRESS) – Voihotels avvia la riqualificazione dello storico resort VOI Vila Do Farol a Capo Verde. Si tratta di un progetto da oltre 30 milioni di euro. L’annuncio arriva insieme all’avvio dei cantieri – coordinati dallo studio internazionale di architettura, progettazione e design De.Tales – che avranno una durata complessiva di circa 18 mesi, con consegna prevista entro la fine del 2026, e prevedono la completa demolizione e ricostruzione del resort secondo un concept architettonico nuovo e ispirato ai principi di responsabilità ambientale, economica e sociale.

Il progetto si estende su un’area di oltre 52.000 mq e prevede un incremento della capacità ricettiva con 302 camere, circa 60 in più rispetto alla configurazione attuale. L’intervento porterà alla creazione di due archi composti da 21 edifici singoli disposti a mezzo cerchio, come ad abbracciare l’orizzonte. Gli edifici saranno di due differenti tipologie: a due livelli lungo l’arco interno e a tre lungo quello esterno, progettati per integrarsi armoniosamente con il contesto naturale.

“Abbiamo immaginato un’architettura che fosse un abbraccio tra terra e oceano, capace di dialogare con la potenza del paesaggio e l’heritage del luogo. Un’oasi in cui ogni edificio è stato pensato per integrarsi nel contesto naturale, con strutture vibranti dai volumi sfalsati e dalle grandi aperture affacciate sull’oceano Atlantico. Un progetto concepito per raccontare l’intreccio delle culture locali, lasciando un’impronta identitaria” commentano Igor Rebosio, Founder Architect & Design Director di De.Tales, e Giuseppe Varsavia, Founder Architect & Managing Director di De.Tales. La superficie complessiva costruita sarà pari a circa 14.100 mq con un’altezza massima degli edifici contenuta entro i 10 metri. Inoltre, l’intervento includerà un’area fronte mare di circa 6.800 mq, dove sorgerà il nuovo ristorante principale del resort, ed una ampia spiaggia in concessione che ospiterà il beach club del Resort.

Il nuovo masterplan del VOI Vila Do Farol si fonda su due principi cardine: massimizzare la vista sull’oceano per il maggior numero possibile di camere e creare uno spazio centrale, protetto dai venti del deserto, che diventi il cuore pulsante del resort. Il complesso è progettato per una gestione rispettosa dei consumi idrici, energetici e di consumo del suolo, valorizzare le risorse locali e ridurre l’impatto ambientale, ricorrendo alla produzione di energia solare termica e solare fotovoltaica. L’intervento si distingue, infatti, per l’attenzione alla gestione efficiente delle risorse ed in particolare: produzione di energia elettrica tramite impianti fotovoltaici e produzione di acqua calda sanitaria con sistemi solari termici, entrambi posti sulla copertura dei singoli edifici e a servizio degli stessi, a cui si aggiunge un impianto sul tetto degli edifici del Technical Building per i sistemi centralizzati; desalinizzazione delle acque sotterranee per uso nelle reti duali e per l’irrigazione; impiego di materiali durevoli e a bassa deperibilità per ridurre i rifiuti nel lungo periodo. La struttura e l’impiantistica è stata progettata per poter rispondere alle Certificazioni ISO14001, ISO16001 e ISO 50001. La riqualificazione del VOI Vila Do Farol si distingue anche per il forte radicamento locale. Infatti, non solo il complesso in sé, ma anche il cantiere è stato pensato in ottica circolare. Attualmente sono in corso le demolizioni con 60 persone coadiuvate da mezzi meccanici. In seguito, i lavori impiegheranno fino a 200 persone al giorno con l’impiego prevalente di manodopera artigiana del luogo (carpentieri, pittori, falegnami). I materiali e l’approvvigionamento privilegeranno i fornitori locali per generare un impatto economico positivo sul territorio.

“VOIhotels continua a evolversi, riqualificando ed elevando il comfort delle proprie strutture. Stagione dopo stagione incrementa gli standard qualitativi della propria offerta per garantire esperienze di soggiorno sempre più innovative e in sintonia con le esigenze dei viaggiatori italiani e internazionali. La riqualificazione del VOI Vila Do Farol a Capo Verde rappresenta un passo significativo in questo percorso, con un progetto che ci restituisce un nuovo resort con un linguaggio architettonico di forte personalità ed un intervento capace di declinare un’idea di sostenibilità responsabile ed inclusiva, attenta alle realtà circostanti ed alle comunità in cui si trova ad operare” – commenta Paolo Terrinoni, Amministratore Delegato VOIhotels – “Crediamo, infatti, che l’ospitalità debba essere un ponte, un incontro tra persone e culture, capace di lasciare un impatto positivo e duraturo”.

– foto ufficio stampa VOIhotels –

(ITALPRESS).