martedì, Settembre 22, 2026
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Khazna ed Eni insieme per un’AI Data Center Campus nel milanese

ROMA (ITALPRESS) – Khazna Data Centers, leader globale nelle infrastrutture digitali hyperscale, ed Eni, società integrata dell’energia con sede in Italia, hanno sottoscritto un Head of Terms (HoT) per la costituzione di una Joint Venture finalizzata allo sviluppo di un “AI Data Center Campus” con capacità IT complessiva di 500 MW, nel sito di Ferrera Erbognone, in Lombardia.

Il progetto, le cui attività di sviluppo sono già in corso, si inquadra nella partnership strategica tra Italia ed Emirati Arabi Uniti avviata a febbraio 2025 e che punta a raggiungere una capacità IT complessiva fino a 1 GW in Italia. La progettazione dell’AI Data Center Campus si fonda su infrastrutture scalabili, ad alte prestazioni di calcolo (high-performance computing, HPC) ed efficienti dal punto di vista energetico. Tali principi, condivisi con le istituzioni coinvolte, saranno i fattori strategici che alimenteranno il futuro digitale dell’Europa trainato dall’intelligenza artificiale. L’Head of Terms rappresenta un significativo passo avanti per la realizzazione del Campus, dettagliando i principi chiave, i ruoli e le strutture di governance della Joint Venture tra Eni e Khazna, con l’intento comune di accelerare le attività di sviluppo.

L’accordo è stato firmato da Hassan Alnaqbi, CEO di Khazna, e da Guido Brusco, Chief Operating Officer Global Natural Resources e Direttore Generale di Eni, alla presenza di Reem Al Hashimi, Ministra di Stato per la Cooperazione Internazionale degli Emirati Arabi Uniti e di Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy. “Siamo orgogliosi di collaborare con Eni, un leader affermato nel settore energetico, su questo HoT, che rappresenta un passo decisivo nell’espansione europea di Khazna. Insieme a Eni, stiamo realizzando l’infrastruttura necessaria per una crescita esponenziale dell’intelligenza artificiale, offrendo la scalabilità, la sostenibilità e la precisione operativa richieste dal calcolo di nuova generazione”, afferma Hassan Alnaqbi, CEO di Khazna Data Centers. “Con questa partnership Eni e Khazna contribuiscono alla realizzazione di un’infrastruttura hyperscale di livello mondiale, strategica per l’Italia e l’Europa, fornendo le proprie capacità distintive di innovazione, sostenibilità energetica e rapido time-to-market”, sottolinea Guido Brusco, Chief Operating Officer Global Natural Resources e Direttore Generale di Eni.

Questa iniziativa coniuga le competenze di Khazna nella progettazione e gestione avanzata di Data Center con la leadership di Eni nell’ambito dell’energia sostenibile, ponendo le basi per un ecosistema di intelligenza artificiale resiliente nel cuore dell’Europa. Il Data Center Campus sarà alimentato da “Blue Power” fornito da Eni, una fonte di energia elettrica a basse emissioni, prodotta da una nuova centrale a gas naturale ad alta efficienza, progettata per catturare le emissioni di CO2 ed il loro conferimento presso l’hub CCS di Ravenna. Tali caratteristiche distintive creano una sinergia inedita in Italia tra energia decarbonizzata e lo sviluppo di Data Center.

– foto ufficio stampa Eni –

(ITALPRESS).

Sversamento di cloro in una piscina a Vicenza, Zaia segue da vicino l’evolversi degli eventi

VICENZA (ITALPRESS) – La Regione Veneto, con il Presidente Luca Zaia e l’Assessore alla Sanità Manuela Lanzarin, sta seguendo da vicino l’evolversi della situazione dopo lo sversamento di Cloro avvenuto stamattina nella piscina del Centro Estivo di Via Giuriato a Vicenza. “L’Ulss Berica, che ringrazio per la tempestività e professionalità, ha subito attivato tutte le procedure necessarie e ci ha comunicato che le 15 persone coinvolte, trasportate al Pronto Soccorso del San Bortolo, non presentano sintomi significativi”, ha detto Zaia.

Il fatto è accaduto intorno alle 9, a seguito di uno sversamento di cloro nella vasca della piscina di via Giuriato, a Vicenza, presso un centro estivo. È stata allertata la Centrale Operativa del 118 che si è prontamente attivata inviando sul posto i mezzi di soccorso. Sono risultati intossicati 6 bambini di età compresa tra 7 e 10 anni e 9 adulti, nessuno dei quali presenta un quadro clinico preoccupante, evidenziando prevalentemente sintomi lievi di irritazione quali tosse e lacrimazione. In ogni caso in via precauzionale sono stati trattati sul posto e trasportati al Pronto Soccorso dell’ospedale di Vicenza. Sul luogo dell’incidente si sono immediatamente recati anche i tecnici dello Spisal per i rilievi di competenza.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Meloni “La Zes Unica rafforza la competitività del Sud”

ROMA (ITALPRESS) – “Troppe volte, in passato, sono state trascurate le profonde interconnessioni economiche e produttive che esistono tra le regioni del centro Nord e quelle del Sud, arrivando quasi a considerare “separate” le due rispettive economie. Sappiamo bene che non è così, e quanto il nostro sistema produttivo e industriale tragga vigore e dinamismo dall’interdipendenza tra i territori e dalla capacità di valorizzare e mettere a sistema i diversi punti di forza di quei territori”. Lo afferma il presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un videomessaggio all’Assemblea dell’Unione Industriali Napoli.

“E’ un punto importante da sottolineare, anche per liberare definitivamente il campo da una narrazione sbagliata che per molto tempo ha accompagnato il dibattito sulle politiche di sviluppo, che ha visto contrapporre il Nord al Sud. E’ una narrazione smentita dai fatti, smentita dai numeri perchè, se il Sud cresce, non lo fa a scapito delle altre regioni, lo fa a beneficio di tutta la Nazione – aggiunge Meloni -. Anzi, se consideriamo il potenziale di sviluppo del Mezzogiorno, il Sud può essere il volano dell’economia nazionale. E lo sta dimostrando negli ultimi anni, con tassi di crescita sia economica che occupazionale superiori alla media nazionale. Un Sud che non è più il fanalino di coda, ma che si sta affermando come locomotiva del rilancio di questa Nazione: dinamico, ambizioso, attrattivo di investimenti”.

“Questo Governo ha scelto di sostenere il protagonismo del Sud, disegnando una visione di lungo periodo, lavorando per creare un ambiente più possibile favorevole alle imprese, costruendo gli strumenti più efficaci per dare a quelle imprese e ai cittadini del Mezzogiorno la possibilità concreta di dimostrare il loro valore. Uno di questi mattoni, uno dei mattoni di questa strategia è l’istituzione della Zes Unica del Mezzogiorno – sottolinea il premier -. E’ una misura che abbiamo fortemente voluto per aumentare la competitività del Mezzogiorno a livello internazionale, valorizzare il suo apparato produttivo, assicurare a tutti i territori le stesse opportunità di sviluppo, grazie a un sistema integrato che combina semplificazioni amministrative e benefici fiscali. La Zes unica è il paradigma di un Sud che non chiede assistenzialismo, ma vuole investire sulla libertà d’impresa, rimettere al centro il capitale umano, dimostrare cosa è in grado di fare. Ed è nostro compito rispondere a questa richiesta, con interventi concreti, strutturali e di visione”.

“Vogliamo valorizzare le naturali vocazioni economiche e industriali del Sud, a partire dalla blue economy e dall’energia. Con il Piano del Mare stiamo lavorando per sostenere le nostre eccellenze, il protagonismo del nostro sistema portuale e logistico, rafforzando la nostra leadership nella cantieristica, nell’industria armatoriale e nella crocieristica – afferma ancora Meloni -. Abbiamo un vantaggio straordinario – l’Italia è una piattaforma naturale al centro del Mediterraneo – e sono enormi i benefici potenziali che possono derivare sia dallo sviluppo delle interconnessioni economiche sia dal ruolo che la nostra Nazione può incarnare come hub di approvvigionamento e distribuzione di energia, come anello di congiunzione tra Europa, Africa e Mediterraneo allargato – aggiunge -. Senza dimenticare, ovviamente, il lavoro che stiamo portando avanti per affrontare questioni irrisolte da tempo ma che sono decisive per lo sviluppo di Napoli, della Campania, del Sud. Penso, ovviamente, all’imponente piano di riqualificazione e rigenerazione avviato dal Governo per trasformare l’area di Bagnoli in un moderno polo turistico, balneare, commerciale. Progetto che subirà un’accelerazione anche grazie all’arrivo nel 2027 dell’Americàs Cup a Napoli, un evento planetario che coinvolgerà milioni di appassionati e che rappresenterà un ulteriore volano di sviluppo e benessere”.

“Certo, c’è ancora tantissimo lavoro da fare, i problemi da risolvere rimangono ancora molti, però possiamo dire con orgoglio che la direzione è cambiata, che c’è ora la possibilità concreta di incidere davvero sul presente e sul futuro del Sud, programmando e cadenzando gli interventi – conclude il premier -. E’ una rivoluzione che vogliamo portare avanti ovviamente insieme a voi. Non potremmo fare altrimenti. Insieme a chi, ogni giorno, si rimbocca le maniche e scommette sul Sud, sul suo straordinario valore, sul potenziale che può liberare. E quindi grazie per il lavoro che abbiamo fatto fin qui insieme, ma soprattutto per il lavoro che faremo insieme da oggi in poi”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

L’Aeroporto Internazionale di Malta emette le linee guida per la gestione dei flussi

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – L’Aeroporto Internazionale di Malta (Mia) ha pubblicato una serie di linee guida per i viaggiatori, con l’obiettivo di facilitare il flusso dei passeggeri durante la stagione estiva, particolarmente affollata. Solo nel mese di giugno, quasi un milione di viaggiatori ha attraversato il terminal. In una nota, l’aeroporto ha raccomandato ai passeggeri di non arrivare al terminal con più di due ore di anticipo rispetto all’orario di partenza del volo, a meno che non sia diversamente indicato dalla compagnia aerea.

La misura fa parte di un più ampio sforzo per gestire la congestione tipica dell’alta stagione e garantire operazioni regolari. “Si prega di arrivare al terminal non più di due ore prima dell’orario di partenza previsto del volo”, ha dichiarato MIA, scoraggiando gli arrivi anticipati non necessari che possono causare sovraffollamento. Ai passeggeri è inoltre consigliato di effettuare il check-in online, tenere pronti i documenti di viaggio e controllare regolarmente le informazioni sui voli. Chi trasporta liquidi dovrebbe inserirli in contenitori da meno di 100 ml all’interno di una busta di plastica trasparente prima di arrivare in aeroporto. Per facilitare ulteriormente l’orientamento dei viaggiatori, Mia ha installato una segnaletica aggiuntiva in tutto il terminal per ridurre i ritardi.

Lo scorso mese, un numero record di 923.374 passeggeri ha viaggiato attraverso l’aeroporto, con il 26 giugno che ha registrato il picco massimo: 35.571 persone sono transitate, un numero vicino alla popolazione di St Paul’s Bay. Il Regno Unito si è confermato il principale mercato di provenienza dei passeggeri, con il 22,4% del traffico totale, seguito da Italia (20,2%), Germania (7,4%), Polonia (7,0%) e Francia (6,7%). Si prevede che a luglio e agosto i numeri supereranno quelli di giugno, poiché Malta entra nel pieno della stagione turistica.

– foto MIA –

(ITALPRESS).

Ucraina, a Montecitorio i vicepresidenti della Verkhovna Rada

ROMA (ITALPRESS) – “Un meccanismo di monitoraggio parlamentare, con funzione di raccordo e valutazione periodica, per garantire il coordinamento delle diverse iniziative di ricostruzione dell’Ucraina e un’efficace verifica della loro attuazione e del conseguimento degli obiettivi prefissati”. È la proposta lanciata oggi dal presidente del gruppo di collaborazione parlamentare Italia-Ucraina, Giorgio Mulè, che ha introdotto la riunione parlamentare della Conferenza internazionale per la ripresa dell’Ucraina, in Sala del Mappamondo, a Montecitorio. In apertura è stato osservato un minuto di silenzio per le vittime. Al tavolo anche i vicepresidenti della Verkhovna Rada, Oleksandr Kornienko e Olena Kondratjuk.

La riunione alla Camera si articola in due sessioni, la prima dedicata agli investimenti privati e alla ripresa economica, anche sul tema degli incentivi agli investimenti. La seconda sessione si concentra su capitale umano e resilienza sociale, con focus specifici sul ritorno e la reintegrazione dei rifugiati, la formazione e l’istruzione, il sostegno ai veterani e alle fasce più vulnerabili della popolazione.

“Con il conflitto in corso è impossibile stimare con esattezza danni ed esigenze complessive – ha detto Mulè -. Secondo le valutazioni più recenti, della Banca Mondiale, tra febbraio 2022 e dicembre 2024 il costo totale, nei prossimi anni, sarà di 524miliardi di dollari. La ricostruzione rappresenta uno degli assi portanti del sostegno complessivo dell’Italia a Kiev per far fronte agli urgenti bisogni umanitari generati dalla guerra e favorire le migliori condizioni possibili per la ricostruzione del tessuto socio-economico”. Mulè ha ricordato la missione del gruppo di collaborazione parlamentare Italia – Ucraina dal primo al 5 ottobre scorsi, con visite ai luoghi simbolo della resistenza ucraina e incontri con la popolazione. “In quell’occasione abbiamo ammirato la dignità e il coraggio con cui l’Ucraina continua a lottare per difendere dalla brutale aggressione russa la sua terra, la sua identità e i suoi valori. Le enormi difficoltà materiali, il terribile dramma umano, ma anche la dignità e il coraggio della resistenza Ucraina hanno dato ulteriore impulso alla nostra volontà di rendere concreti gli impegni presi per la difesa del Paese”.

– foto ufficio stampa Camera dei Deputati –

(ITALPRESS).

Busi “Sibeg Coca-Cola compie 65 anni e accelera sugli investimenti”

MILANO (ITALPRESS) – Sibeg Coca-Cola, l’azienda che dal 1960 produce e sviluppa in esclusiva per la Sicilia i prodotti di The Coca-Cola Company, festeggia 65 anni di storia e radicamento sul territorio e guarda al futuro con nuovi investimenti sullo stabilimento di Catania. Ne ha parlato l’amministratore delegato Luca Busi in un’intervista a Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.

gsl/sat

America Week – Episodio 27

NEW YORK (ITALPRESS) – C’era una volta… il presidente dei dazi. Minacciava, sbraitava, alzava le tariffe al cielo e poi, quando arrivava il momento, si ritirava. Come nella favola del “lupo al lupo”. Peccato che il lupo, a forza di non arrivare mai, potrebbe presentarsi proprio ora, mentre Wall Street dorme. Donald Trump continua a usare i dazi non come vera politica economica, ma come strumento di pressione, di intimidazione, di negoziato. Una leva che funziona fino a quando i mercati non ci credono più. Infatti, ogni volta che Trump minaccia una nuova ondata di tariffe, gli investitori reagiscono con un’alzata di spalle: “Tanto non lo farà”. Ma se stavolta lo facesse? Il caso Brasile è emblematico. Trump ha minacciato un dazio del 50% sulle esportazioni brasiliane se Lula non “riabilita” Jair Bolsonaro. Altro che commercio: è politica estera travestita da protezionismo. E lo schema si ripete: sanzioni a chi indaga Netanyahu, alla rapporteur dell’ONU Francesca Albanese, e minacce perfino alla Spagna se osa ridiscutere i suoi impegni NATO.

x09/sat/gsl

Dazi, Patuelli “Con le guerre commerciali rischiamo una nuova recessione”

MILANO (ITALPRESS) – “Se si sviluppassero guerre commerciali, i mercati ne soffrirebbero, aumenterebbero le incertezze per le imprese, i crediti potrebbero deteriorarsi maggiormente e le banche ne subirebbero gli effetti. Si rischierebbe una nuova recessione”. Lo ha affermato il presidente dell’ABI Antonio Patuelli aprendo a Milano i lavori dell’assemblea 2025 degli associati. “Occorre disinnescare i rischi di protezionismi e nuovi dazi, misure vecchie quanto il mondo, che penalizzano il libero mercato, le crescite economiche e sociali e la prosperità globale”, ha aggiunto Patuelli sottolineando inoltre che “non basta cercare di evitare nuovi dazi: occorre più dinamismo, semplificando, non abolendo le norme europee e italiane”.

“L’Euro si sta ben diffondendo nei mercati internazionali e si sta rapidamente anche rafforzando soprattutto sul dollaro: attenzione ai rischi di penalizzazione delle esportazioni”, ha aggiunto. “Le banche nell’Europa dell’Euro operano con tassi della BCE, anticipati da quelli di mercato, che sono più bassi di tutti quelli dell’Italia unita e sono circa la metà di quelli di USA e Gran Bretagna, e molto inferiori a quelli dei Paesi UE non appartenenti all’Euro”, ha ribadito Patuelli sottolineando come “ciò contribuisce a rendere meno costose le nuove emissioni del debito pubblico, favorisce gli investimenti di famiglie e imprese e costringe le banche ad operare con inferiori margini di interesse”.I tassi non sono l’unico fattore produttivo di concorrenza fra le economie: occorrono misure fiscali più competitive innanzitutto per i risparmiatori di lungo periodo ed una sempre maggiore lotta all’evasione fiscale, pur in un quadro di crescita delle entrate tributarie erariali in Italia”, ha dichiarato.

“La Commissione Europea ha finalmente approvato la proposta di Unione del Risparmio e degli Investimenti, per accelerare le Unioni bancaria e del mercato dei capitali, per favorire gli investimenti del risparmio per la competitività e lo sviluppo. E’ una svolta positiva che recepisce diverse nostre richieste, con scadenze vicine, che si assomma alle nuove proposte della Commissione per semplificare le norme per un’economia più sostenibile”, ha affermato il presidente dell’ABI: “Occorre ridurre gli adempimenti burocratici per gli obiettivi di sostenibilità che debbono essere perseguiti senza scaricare sulle banche compiti impropri. Le maggiori sensibilità ambientali, sociali e di governance rappresentano prioritarie strategie da perseguire giorno per giorno, per una società più giusta, non accrescendo la già eccessiva burocratizzazione”, ha concluso.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).