martedì, Settembre 22, 2026
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Ue, Schifani “Sono al fianco di Fitto, le Regioni restino protagoniste”

PALERMO (ITALPRESS) – Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, interviene nel dibattito sul futuro della politica di Coesione europea, esprimendo pieno sostegno alla linea del vice presidente esecutivo Raffaele Fitto e criticando la proposta della Commissione Ue che punta a centralizzare la gestione dei fondi strutturali, ridimensionando il ruolo delle Regioni.

“La visione proposta da Fitto – afferma Schifaninasce dall’esperienza diretta di chi ha guidato un territorio. Solo attraverso un coinvolgimento attivo delle Regioni si può attuare una vera politica di Coesione. Ogni tentativo di centralizzazione è un passo indietro rispetto al principio di sussidiarietà”.

Schifani sottolinea il ruolo strategico delle Regioni, che non possono essere considerate soggetti passivi, ma sono capaci di cogliere con prontezza i reali bisogni delle comunità. “Tagliare fuori i territori – prosegue – significa compromettere l’efficacia delle politiche pubbliche e allontanare l’Europa dai cittadini”.

Il governatore ricorda come la Sicilia abbia costruito nel tempo un modello di sviluppo basato sull’uso strategico delle risorse europee, con risultati concreti in settori chiave come infrastrutture, innovazione, turismo ed energia. E i dati particolarmente significativi di crescita economica registrati ne sono la prova. Da qui l’appello a un’azione comune: “Le Regioni italiane hanno già espresso una posizione unitaria e anche molti governi europei, compreso quello italiano, hanno manifestato preoccupazioni alla Commissione. Invito tutti i presidenti di Regione, al di là delle appartenenze politiche, a difendere il ruolo dei territori: non è solo una questione istituzionale, ma democratica. Il futuro dell’Europa si costruisce nei territori”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Ue, Schifani “Resto al fianco di Fitto, le Regioni restino protagoniste”

PALERMO (ITALPRESS) – Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, interviene nel dibattito sul futuro della politica di Coesione europea, esprimendo pieno sostegno alla linea del vice presidente esecutivo Raffaele Fitto e criticando la proposta della Commissione Ue che punta a centralizzare la gestione dei fondi strutturali, ridimensionando il ruolo delle Regioni.

“La visione proposta da Fitto – afferma Schifaninasce dall’esperienza diretta di chi ha guidato un territorio. Solo attraverso un coinvolgimento attivo delle Regioni si può attuare una vera politica di Coesione. Ogni tentativo di centralizzazione è un passo indietro rispetto al principio di sussidiarietà”.

Schifani sottolinea il ruolo strategico delle Regioni, che non possono essere considerate soggetti passivi, ma sono capaci di cogliere con prontezza i reali bisogni delle comunità. “Tagliare fuori i territori – prosegue – significa compromettere l’efficacia delle politiche pubbliche e allontanare l’Europa dai cittadini”.

Il governatore ricorda come la Sicilia abbia costruito nel tempo un modello di sviluppo basato sull’uso strategico delle risorse europee, con risultati concreti in settori chiave come infrastrutture, innovazione, turismo ed energia. E i dati particolarmente significativi di crescita economica registrati ne sono la prova. Da qui l’appello a un’azione comune: “Le Regioni italiane hanno già espresso una posizione unitaria e anche molti governi europei, compreso quello italiano, hanno manifestato preoccupazioni alla Commissione. Invito tutti i presidenti di Regione, al di là delle appartenenze politiche, a difendere il ruolo dei territori: non è solo una questione istituzionale, ma democratica. Il futuro dell’Europa si costruisce nei territori”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Al via l’indagine conoscitiva sul microbiota intestinale e la salute dei militari

ROMA (ITALPRESS) – La Commissione Difesa della Camera dei Deputati torna ad occuparsi della salute di donne e uomini delle Forze armate con una nuova indagine conoscitiva presentata dalla deputata di Forza Italia, Gloria Saccani Jotti, e sottoscritta dal presidente della Commissione, Nino Minardo. Al centro dell’iniziativa: il microbiota intestinale e le ricadute per la salute e la performance psico-fisica del personale in uniforme.

“Il microbiota intestinale – spiega la deputata Saccani che è anche medico specializzato in anatomia patologica – è l’insieme di miliardi di microrganismi che vivono nel nostro intestino. Questi microrganismi aiutano a digerire, rafforzano il sistema immunitario, proteggono dalle infezioni e influenzano anche l’umore e la prontezza mentale. Quando questo equilibrio si altera, ad esempio per stress, alimentazione irregolare o condizioni ambientali difficili, tutto l’organismo può risentirne, con conseguenze anche sulle capacità operative”.

Il personale militare, in particolare quello impiegato in missioni all’estero, affronta condizioni ambientali estreme, alimentazione irregolare, stress elevato, esposizione a patogeni: tutti fattori che possono alterare il delicato equilibrio del microbiota intestinale, con gravi ripercussioni sulla salute e sull’efficienza operativa.

“Con questa indagine conoscitiva – aggiunge Minardo, Presidente della IV Commissione di Montecitorio – vogliamo tornare ad ascoltare scienziati, medici e vertici militari per capire come proteggere e potenziare questa barriera naturale, introducendo nei protocolli difensivi soluzioni concrete, innovative e personalizzate”.

L’indagine è il naturale seguito dell’attività della Commissione Difesa che ha portato il Ministero della Difesa ad avviare il programma di ricerca “Healthy Soldier” e potrebbe portare ad aggiornamenti significativi nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), in linea con le più moderne evidenze scientifiche. L’indagine conoscitiva oltre alle audizioni porterà i parlamentari a visitare la Miller School of Medicine di Miami e l’IC-LOC di Roma Tor Vergata, centri all’avanguardia nella ricerca su microbiota, biosensori e intelligenza artificiale applicata alla medicina.

– Foto Ufficio stampa Minardo –

(ITALPRESS)

Medici, Fnomceo chiede più tutele per gli specializzandi

ROMA (ITALPRESS) – È stato il trattamento economico degli specializzandi il tema al centro dell’audizione della Fnomceo al Senato presso le commissioni riunite Cultura e Affari sociali impegnate nell’esame dei disegni di legge sulla formazione specialistica dei medici. Per il vicepresidente della Fnomceo Giovanni Leoni “le scuole di specializzazione hanno necessità di superare l’attuale inquadramento che prevede una borsa di studio ministeriale, con la trasformazione in un rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato a causa mista, che dia anche più possibilità e diritti agli specializzandi”.

sat/gtr

Dazi, Dimon “Trump ha dato la sveglia all’Europa”

ROMA (ITALPRESS) – Jamie Dimon, che da 20 anni è alla guida di JP Morgan Chase, la più grande banca americana e una delle più grandi al mondo per capitalizzazione di Borsa, in una intervista esclusiva sul Sole 24 Ore di oggi difende l’operato di Donald Trump: “Va giudicato per ciò che fa, non per ciò che dice”. Ha fiducia che il dollaro resterà la prima valuta al mondo e manda un messaggio forte alla Ue: “Unitevi o scomparirete”.

“L’Europa – dice Dimon al Sole 24 Oredeve completare ciò che ha iniziato 75 anni fa” con la dichiarazione del 1950 proposta da Robert Schuman che ha posto le basi dell’Unione Europea. “Noi, gli Stati Uniti e tutto il mondo libero e democratico, abbiamo bisogno di un’Europa veramente unita e di una difesa europea più forte”.

Dimon ha lanciato quello che sembrava un appello ai cittadini europei, politici, banchieri, imprenditori: “Auspico un’Europa più unita e forte, un’Europa che, attraverso il completamento delle riforme, una maggiore deregolamentazione e processi decisionali rapidi ed efficaci adeguati ad un mondo in perenne cambiamento, possa continuare a crescere e ad innovare: sarà un bene innanzitutto per i cittadini europei, per le economie europee in tutti i Paesi dell’Ue”.

Sui dazi, Dimon dice al Sole 24 Ore: “L’Europa dovrebbe abbandonare le sue paure e concentrarsi su ciò che può fare meglio e potrebbe fare di più. Il commercio non è a senso unico: quindi gli Stati Uniti e l’Ue dovrebbero discutere ciò che funziona bene e ciò che è andato storto e risolvere insieme qualsiasi problema: gli Stati Uniti vorrebbero che l’Europa diventi più forte, anche nel commercio. Questa non è una guerra commerciale”.

Sul Governo italiano, Dimon sottolinea: “L’Italia sta facendo molto bene. Giorgia Meloni sta lavorando bene: è pro-business e guarda con favore gli investimenti da parte degli investitori esteri (FDI). Il sistema bancario italiano ora è sano, solido, redditizio: ha fatto progressi notevoli. E lo spread BTp/Bund è molto basso”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Maxi operazione antimafia contro clan di Catania, 38 misure

CATANIA (ITALPRESS) – Oltre 200 carabinieri del comando provinciale di Catania, con il supporto dei Reparti specializzati dell’Arma – tra cui lo Squadrone Eliportato “Cacciatori di Sicilia” e il 12^ Nucleo Elicotteri – stanno dando esecuzione, già dalle prime ore della mattina, a un’ordinanza applicativa di custodia cautelare, emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Catania su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 38 soggetti, ritenuti appartenenti al sodalizio mafioso dei “Santapaola-Ercolano”, storicamente radicato nel territorio catanese, responsabili, a vario titolo, di “associazione di tipo mafioso”, “associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti”, “acquisto, detenzione e cessione di sostanze stupefacenti”, “detenzione, porto e cessione di armi comuni e da guerra”, “ricettazione” ed “estorsione”, aggravati dal metodo mafioso. L’operazione è in corso, contemporaneamente, oltre che nel Capoluogo etneo, anche nelle province di Siracusa, Enna, Asti, Agrigento, Caltanissetta, Napoli, Pavia e Palermo.
Ulteriori dettagli sull’operazione e sui soggetti destinatari delle misure cautelari saranno resi noti nel corso della conferenza stampa che si terrà, alle ore 11, nella “Sala Riunioni” della Procura della Repubblica di Catania, presso il Palazzo di Giustizia.

– Foto ufficio stampa carabinieri Catania –

(ITALPRESS).

Al via a Roma la Conferenza sulla ricostruzione dell’Ucraina

ROMA (ITALPRESS) – E’ Roma ad ospitare quest’anno la Ukraine Recovery Conference (URC2025), il maggiore appuntamento internazionale dedicato alla ripresa e alla ricostruzione dell’Ucraina. Oggi e domani l’evento vedrà circa 5.000 partecipanti, circa 100 delegazioni ufficiali e 40 Organizzazioni Internazionali, 2.000 rappresentanti di aziende (di cui circa 500 italiani e altrettanti ucraini), centinaia di esponenti delle autonomie locali e della società civile.

L’evento è co-organizzato dall’Italia e dall’Ucraina, ed è la quarta edizione dopo quelle di Lugano nel 2022, di Londra nel 2023 e di Berlino nel 2024. Alla Conferenza ha lavorato una Task Force istituita presso la Farnesina che, sotto la guida del ministro Antonio Tajani, che ha nominato a tale scopo un inviato speciale, Davide La Cecilia, ha svolto funzioni di coordinamento dell’attività delle amministrazioni statali, dei soggetti economici istituzionali, del mondo aziendale sul dossier della ricostruzione, anche attraverso un Tavolo interministeriale che opera alla Farnesina da tre anni riunendo più di 200 soggetti.

La Conferenza si basa su 4 dimensioni, già individuate nella precedente edizione di Berlino: Business, Capitale umano, locale e regionale, Adesione all’Ue e Riforme. L’Italia ha anche previsto una nuova dimensione, relativa all’industria strategica, e ha posto un maggiore accento sulle questioni umanitarie e culturali.

I lavori prevedono anche un Recovery Forum, piattaforma interattiva che intende favorire il dialogo, il networking e la condivisione. Sarà parte integrante dell’evento una Fiera imprenditoriale, che permetterà a imprese ucraine, italiane e internazionali di costruire nuove collaborazioni. Durante i giorni della Conferenza a Roma, infine, sono previsti numerosi eventi paralleli su argomenti specifici come l’efficienza energetica, la formazione, la ricostruzione verde, le politiche per il capitale umano, la difesa e lo sviluppo industriale. Obiettivo primario è quello di mobilitare il sostegno internazionale e attirare investimenti privati, indispensabili per raccogliere quei 500 miliardi di euro che, secondo le stime della Banca Mondiale, rappresentano il valore complessivo dello sforzo di ricostruzione.

L’anno scorso l’edizione di Berlino aveva raccolto 16,5 miliardi e firmato circa 100 accordi. La Conferenza di Roma si pone l’obiettivo di raggiungere nuovi impegni e nuovi accordi concreti e per questo l’evento intende inviare un messaggio chiaro alle aziende, ovvero che molto si può fare ed in molti ambiti, a cominciare dalle infrastrutture e dall’energia ma non solo.

L’evento alla Nuvola, dunque, pur non essendo una Conferenza di donatori in senso classico, vedrà la raccolta di finanziamenti come un momento importante, in cui partner e organizzazioni internazionali renderanno noti i principali impegni in termini di assistenza. La ricostruzione vede però in parallelo il processo di integrazione europea di Kiev, e anche questo è un obiettivo strategico dell’Italia, non solo per andare incontro alle aspirazioni della popolazione ucraina ma anche per evitare una forte area di instabilità in prossimità dei confini nazionali.

L’organizzazione italiana ha infine puntato su una folta presenza istituzionale ai massimi livelli, a cominciare dalle più alte cariche dello Stato, con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che nella prima giornata dei lavori indirizzerà i suoi saluti mentre oggi pomeriggio riceverà Zelensky al Quirinale. Saranno presenti alla Nuvola il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni e un gran numero di ministri che parteciperanno ai panel tematici previsti dal programma.

La presenza nazionale riflette l’impegno dell’Italia, che per questo appuntamento è riuscita a ottenere anche una forte partecipazione internazionale, superando in questo i risultati delle precedenti edizioni. Saranno 15 i capi di Stato e di governo presenti, a cui si uniranno i vertici delle istituzioni europee e quelli delle principali organizzazioni internazionali.

Ad accogliere i leader domani mattina sarà la premier Meloni che interverrà anche alla sessione di apertura, dopo l’introduzione del ministro degli Esteri Antonio Tajani e insieme al presidente ucraino Volodymyr Zelensky, alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, al cancelliere tedesco Friedrich Merz (rappresentante del paese che ha ospitato l’ultima Conferenza) e al premier polacco Donald Tusk (rappresentante del paese che ospiterà la prossima Conferenza).

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Come cambia il modo di consumare l’energia, il ruolo delle CER

MILANO (ITALPRESS) – “Quando parliamo di Comunità Energetiche Rinnovabili parliamo di una trasformazione nel modo di consumare l’energia: l’auspicio è di avere anche una maggiore consapevolezza individuale”. A dirlo Marta Castellini, Ricercatrice Università di Padova e Fondazione Eni Enrico Mattei, ospite di Focus ESG, format tv di Italpress.
fsc/gsl