martedì, Settembre 22, 2026
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Italia-Croazia, Milanovic “L’Ue per noi è stata benevola e necessaria”

ZAGABRIA (CROAZIA) (ITALPRESS) – “Abbiamo dei rapporti di grande qualità. Abbiamo avuto una storia complessa, nei secoli passati, segnata da antagonismo, c’era un po’ di tutto. Ma nel nostro caso, quello dei rapporti tra la Croazia moderna e l’Italia moderna, quando tiriamo le somme possiamo dire che l’Unione europea è stata veramente un progetto concreto di pace”. Lo ha dichiarato il presidente della Croazia, Zoran Milanovic, in una conferenza stampa congiunta con l’omologo italiano, Sergio Mattarella. “Noi pubblicizziamo l’Unione europea come progetto di pace”, ha proseguito Milanovic a proposito dell’esempio dei rapporti bilaterali Italia-Croazia. “(Oggi l’Unione europea) lo è molto di meno rispetto a quanto lo era prima, perché ci sono molti fatti chiari. Però, se parliamo dei nostri rapporti, l’Unione europea per i nostri due Paesi è assolutamente stata benevola, necessaria”, ha detto ancora il capo dello stato croato.

– foto predsjednik.hr –

(ITALPRESS).

Dazi, Cina “Il protezionismo non porta da nessuna parte”

ROMA (ITALPRESS) – “Non ci sono vincitori nelle guerre commerciali o tariffarie e il protezionismo non porta da nessuna parte”. A dirlo, secondo quanto riporta la televisione CCTV, è stata la portavoce del ministro degli Esteri cinese, Mao Ning. che rispondendo a una domanda – a conclusione del Summit dei BRICS -, ha commentato cosi’ la minaccia di dazi aggiuntivi americani sul blocco.
“Il meccanismo dei BRICS – ha aggiunto – è un’importante piattaforma per la cooperazione tra mercati emergenti e Paesi in via di sviluppo. Promuove apertura, inclusività e cooperazione reciprocamente vantaggiosa. Non si impegna in un confronto tra blocchi e non è mirato a un Paese specifico”.
(ITALPRESS).
abr/mrv
(Fonte video: CCTV)

Ue, Mattarella “I rapporti commerciali aperti sono veicolo di pace”

ZAGABRIA (CROAZIA) (ITALPRESS) – “L’Europa è nata per assicurare a un continente dilaniato da secoli di guerre fratricide una prospettiva di pace, che nel continente europeo dura da quasi 80 anni, ed è una condizione che è anche un’offerta di modello al resto della comunità internazionale”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Zagabria, nelle dichiarazioni alla stampa dopo l’incontro con il presidente della Repubblica di Croazia, Zoran Milanovic.
“Questa condizione della pace l’Unione Europea l’ha sempre coltivata e la mantiene, anche pensando alle esigenze di sicurezza che la riguardano, ma pensando soprattutto alle forme di collaborazione nel mondo – ha aggiunto Mattarella -. Non a caso l’Unione Europea è al centro di una rete di rapporti commerciali aperti con tante parti del mondo, che creando interessi comuni garantiscono un veicolo di pace. Questa vocazione di pace dell’Unione Europea è pienamente condivisa e sorretta da Croazia e Italia, con una concordia di obiettivi per restituire alla comunità internazionale in un momento così drammatico, così travagliato, con tante guerre angosciose, un modello di convivenza serena, che è stata turbata in questi ultimi anni”.

sat/mca1
(Fonte video: Quirinale)

Dazi, Lollobrigida “Tavolo comune con Usa per rafforzare rapporti”

ROMA (ITALPRESS) – “Lavoriamo perché si evitino delle criticità al sistema, lo facciamo costantemente e quotidianamente. Stiamo lavorando a un tavolo comune con gli Stati Uniti per aumentare i nostri rapporti commerciali, far crescere la nostra ricchezza e se far crescere la nostra ricchezza permette anche di garantire agli Stati Uniti una crescita, siamo doppiamente contenti perché Unione Europea e Stati Uniti rappresentano la democrazia nel mondo”. Così il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida, a margine della presentazione del docufilm “Divinazione Expo”. “Mettere in difficoltà e in discussione la prosperità dei nostri popoli significa creare anche delle tentazioni a guardare a Stati autocratici – avverte -, questo non ce lo possiamo proprio permettere”.

xb1/sat/mca1

Trapianti di organi in crescita, ma in alcune regioni serve ancora più sensibilità

ROMA (ITALPRESS) – In Italia i trapianti d’organo sono una realtà consolidata e un punto d’eccellenza del Servizio sanitario nazionale: l’attività è coordinata dal Centro nazionale trapianti e si basa sulla solidarietà dei donatori e sull’efficienza delle strutture sanitarie coinvolte. Ogni anno migliaia di pazienti ricevono una nuova possibilità di vita grazie alla donazione di cuore, fegato, polmoni, reni e pancreas: il trapianto di rene è il più comune nel nostro paese e rappresenta circa la metà di tutti i trapianti effettuati. È destinato principalmente ai pazienti affetti da insufficienza renale cronaca terminale, che altrimenti sarebbero costretti alla dialisi; grazie al trapianto migliora la qualità di aspettativa di vita; il trapianto combinato di rene e pancreas permette di correggere contemporaneamente sia il diabete sia l’insufficienza renale, riducendo il rischio di complicanze legate al diabete. La disponibilità di organi rimane un fattore critico al momento insuperabile: nel nostro Paese, infatti, non è possibile utilizzare organi di animale per effettuare trapianti.

“La mia carriera è iniziata negli Stati Uniti, a Houston: è lì che ho imparato il trapianto renale; al tempo c’erano alcuni centri in Italia che li facevano, però sicuramente gli Stati Uniti erano più avanti sia come numeri che come qualità. Nel 1988 ho iniziato a Padova l’attività di trapianto di rene e di pancreas, c’è stata una crescita progressiva ma molto importante nei numeri: abbiamo impiegato 19 anni per arrivare a mille trapianti, altri nove per arrivare a duemila e ulteriori sei per arrivare a tremila”, ha detto Paolo Rigotti, responsabile chirurgo del Centro trapianti dell’ospedale San Raffaele di Milano, intervistato da Marco Klinger per Medicina Top, format tv dell’agenzia di stampa Italpress. Rigotti sottolinea poi come al momento del suo insediamento l’attività trapiantologica al San Raffaele fosse ferma “perché mancava il chirurgo di riferimento, ma con il mio arrivo abbiamo ripreso molto bene. Il paziente con insufficienza renale cronica è il maggior candidato al trapianto di rene: questo scenario si verifica quando i reni non riescono più a depurare l’organismo. A questi pazienti serve un trattamento sostitutivo che può essere la dialisi, l’emodialisi, la dialisi peritoneale o il trapianto: non è necessario che si faccia prima l’una e poi l’altra, si può fare il trapianto senza fare la dialisi. Le malattie renali che portano a un’insufficienza cronica possono essere specifiche o sistemiche, come nel caso dell’ipertensione o del diabete: qui è fondamentale il controllo delle malattie per non sviluppare l’insufficienza renale”.

Il responsabile del Centro trapianti dell’ospedale milanese si sofferma sulle innovazioni nel campo, comprese quelle per cui si attende ancora l’ok dalla legge italiana: “Per lo xenotrapianto, che in Italia è vietato, siamo ancora a una fase del tutto sperimentale: credo che i progressi nell’ingegneria genetica possano far pensare a una svolta. Gli strumenti chirurgici più innovativi possono prevedere anche l’utilizzo di un robot: sicuramente questo ha portato un enorme vantaggio sul prelievo di rene da donatore vivente, rendendo l’intervento meno traumatico, ma sul trapianto vero e proprio le indicazioni sono più limitate ad eccezione dei pazienti obesi, dove l’impiego del robot dà un vantaggio. Il trapianto simultaneo di rene e pancreas si fa nei pazienti diabetici di tipo 1, che hanno sviluppato come complicanza l’insufficienza renale: non è l’unica possibilità di cura, ma certamente una delle principali. Non credo ci sia una competizione tra un trapianto dell’intero organo e quello delle singole cellule: l’indicazione varia a seconda del paziente, è ovvio che il trapianto completo comporta un intervento più importante ma se ci sono rischi per il paziente è meglio che si proceda solo con il trapianto di cellule”. Gli ultimi aspetti affrontati da Rigotti sono la necessità di una maggiore sensibilizzazione in alcune aree del paese e i requisiti che devono possedere i giovani che si cimentano in questo settore: “In Italia c’è un’opposizione al prelievo del 30%, su questo dobbiamo ancora lavorare soprattutto per uniformare le varie regioni: ci sono differenze davvero importanti da una regione all’altra, al nord c’è maggiore sensibilità ma ad esempio la Sicilia negli ultimi due anni ha avuto una crescita notevole. Per occuparsi di trapianti ci vogliono passione e dedizione: un giovane chirurgo deve puntare sulle nuove tecniche, come colonscopia e robot, senza però tralasciare quelle standard; un altro aspetto fondamentale per chi si occupa di trapianti è la competenza immunologica”.

– foto tratta da video Medicina Top –

(ITALPRESS).

Portavoce della Commissione Ue “Belloni lascia il gabinetto della von der Leyen”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Un portavoce della Commissione europea ha confermato che l’ex capo del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza (Dis), Elisabetta Belloni, lascia il ruolo di consigliere diplomatico all’interno del gabinetto della presidente della Commissione, Ursula von der Leyen. “Possiamo confermare che Elisabetta Belloni lascia il gabinetto della presidente von der Leyen”, ha detto il portavoce nel corso del quotidiano briefing con la stampa a Bruxelles.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Mattarella a Zagabria incontra il presidente croato Milanovic

ZAGABRIA (CROAZIA) (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è stato ricevuto nel corso della sua visita istituzionale dal Presidente della Repubblica di Croazia, Zoran Milanovic, a Palazzo Presidenziale, con una cerimonia di benvenuto, l’esecuzione dei rispettivi inni nazionali e gli onori militari.

sat/mca1
(Fonte video: Quirinale)