martedì, Settembre 22, 2026
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Il Palermo Calcio partner del 401° Festino di Santa Rosalia

PALERMO (ITALPRESS) – Il Palermo è partner del 401° Festino di Santa Rosalia. In occasione delle celebrazioni, il club rinnova il proprio legame con la città partecipando all’evento con un gesto altamente simbolico: saranno i ragazzi e le ragazze del settore giovanile rosanero a spingere il tradizionale carro della Santuzza e lo faranno con indosso il nuovo kit rosa 2025/26 presentato appena una settimana fa, per l’occasione personalizzato con il nome e l’icona della patrona. Il tributo alla “Santuzza” si inserisce all’interno delle celebrazioni per il 125º anniversario del Palermo, un traguardo che testimonia una storia lunga oltre un secolo e vissuta in profonda simbiosi con la città di Palermo. Sulla maglia speciale sarà, infatti, stampato anche il nuovo logo rosanero che celebra la storica tappa, in vista della ricorrenza del prossimo 1° novembre.

Non è la prima volta che il Palermo rende omaggio alla Santuzza. Già nel 2022, il club presentò il terzo kit gara realizzato dall’artista TvBoy, ispirato all’iconografia di Santa Rosalia, insieme a un murale commemorativo realizzato dallo stesso artista nel tunnel degli spogliatoi del Barbera, ancora oggi salutato dai calciatori prima di ogni ingresso in campo. Con questa nuova iniziativa, il club rinnova il proprio impegno a essere protagonista non solo sul terreno di gioco, ma anche nella vita culturale e spirituale della città, trasmettendo ai più giovani il valore di essere parte attiva della propria comunità.

– foto ufficio stampa Palermo Calcio –

(ITALPRESS).

Fedriga “Friuli pronto a sostenere nuovi progetti sportivi del Cip”

TRIESTE(ITALPRESS) – “Lo sviluppo dello sport a tutti i livelli è una delle linee strategiche della nostra regione. Nel rispetto di questa visione continueremo a sostenere anche lo sport paralimpico che svolge una funzione essenziale per il benessere fisico e psicologico per tanti giovani e di tante persone. Siamo pronti ad affiancare i vertici regionali del Comitato italiano paralimpico nei nuovi progetti che vorranno realizzare in Friuli Venezia Giulia per allargare questo movimento che sta ottenendo risultati straordinari a livello nazionale e internazionale”.

Così il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga durante l’incontro con la delegazione del Friuli Venezia Giulia del Cip, guidata dalla presidente Maria Elisabetta Capasa. Nel corso del colloquio è emersa la volontà del Cip di potenziare le iniziative in favore delle discipline per le persone con disabilità, puntando in particolare sul multisport, in collaborazione con gli istituti scolastici, le università e il mondo dell’associazionismo.

Tra le finalità del Comitato, che opera in sinergia con l’Inail, anche i progetti di inclusione per aiutare le famiglie e mettere i giovani nelle condizioni di sviluppare il proprio talento.

“Oltre agli strumenti che la Regione ha già attivato per supportare concretamente lo sport paralimpico, possiamo pensare a nuove misure che possano essere utili per promuovere queste discipline e per agevolare un lavoro che è fondamentale per la crescita sociale della nostra comunità”, conclude Fedriga.

– Foto Ufficio stampa Regione Friuli-Venezia Giulia

(ITALPRESS)

Festino Palermo, Cannella “Bellezza come speranza libertà da guerre”

PALERMO (ITALPRESS) – “Il tema del festino di quest’anno è la bellezza, non in senso meramente estetico, ma declinata sui sentimenti, sulle passioni che hanno caratterizzato l’esistenza di Santa Rosalia. Quindi, la bellezza del sacrifico, la rinuncia di una vita agiata per la sua vocazione, la bellezza dell’eremitaggio e del miracolo che ha riportato la vita a Palermo. Quindi, anche la bellezza della speranza che in qualche modo deve liberare tutti noi dalle angosce delle pesti contemporanea, tra le quali le guerre che in questo momento rendono più tristi e angosciose le nostre esistenze”. A dirlo il vice sindaco e assessore alla Cultura di Palermo Giampiero Cannella, parlando con i giornalisti, margine della presentazione del 401esimo festino di Santa Rosalia nel Palazzo Arcivescovile. Tra le novità di questa edizione è prevista anche una nuova ‘tappa’ a Palazzo Riso dove “è previsto che il Genio di Palermo parli alla cittadinanza riconoscendo in Santa Rosalia la protettrice di questa città”, ha aggiunto Cannella.

col3/mca1

Fontana “Buona la classifica del Sole 24 Ore, ma contano le elezioni”

MILANO (ITALPRESS) – “Siamo sempre in una classifica buona, ma quello che conta sono le elezioni: io le ho vinte e adesso vediamo le prossime”. Così il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, a margine di un evento a Milano, ha commentato la classifica stilata dal Sole 24Ore sul gradimento dei governatori, secondo la quale egli risulta al decimo posto a pari merito con la governatrice dell’Umbria Stefania Proietti. Ai giornalisti che gli facevano notare come ai primi posti ci siano governatori della Lega come Massimiliano Fedriga e Luca Zaia, Fontana ha risposto sottolineando che “la gente vuole poter scegliere le persone che devono amministrarle e portare avanti le politiche sia a livello regionale che comunale. È una conferma che è abbastanza sbagliata l’idea di non consentire il terzo mandato”.

xh7/trl/mca3
(ITALPRESS)

Festino, Lorefice “Per palermitani invito a coltivare bellezza città”

PALERMO (ITALPRESS) – “La bellezza la città non la recupera se non ritorniamo a coltivarla dentro. Credo che il primo messaggio che non dobbiamo dimenticare di Rosalia è che non ci può essere bellezza nella città se ognuno non ritrova dentro la ricerca del bello. Dobbiamo ritornare a dare spessore alle nostre coscienze umane, tutti, ognuno per quella che è la responsabilità che ha all’interno della città”. Lo ha detto l’arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice, parlando con i giornalisti, a margine della presentazione del 401esimo festino di Santa Rosalia a Palazzo Arcivescovile. “Ma il messaggio più vero credo sia questo – ha sottolineato ancora Lorefice -, a tutti Rosalia dice ‘non possiamo avere una città bella se tutti non ci rimettiamo in rotta nella ricerca del bello’, per questo ci vuole una grande coscienza, una coscienza civile. Per me credo che il messaggio di quest’anno sia proprio questo: scuotere le coscienze. Rosalia è una bella donna che contribuisce a rendere bella la città, la libera dal male, ma perché lei resta bella dentro. Questo è il grande messaggio e la sfida che ci fa Rosalia”, ha concluso.

col3/mgg/mca1

Allegri “Al via nuova avventura, obiettivo tornare in Champions”

MILANO (ITALPRESS) – Un ritorno al passato, con lo sguardo rivolto al futuro. E’ stato presentato oggi Massimiliano Allegri, il nuovo tecnico del Milan ha subito tracciato la strada da percorrere in vista della stagione 2025-2026: “Iniziamo oggi questa avventura dove cercheremo di toglierci delle grandi soddisfazioni. Abbiamo subito iniziato a lavorare col direttore Tare e con la società – ha dichiarato -, per ottenere risultati alla fine della stagione dobbiamo essere un blocco unico, con la responsabilità che dobbiamo avere davanti a un club importante come il Milan”. Allegri, già sulla panchina rossonera dal 2010 al 2014, ha spiegato le motivazioni della propria scelta: “Innanzitutto perchè il Milan è un club a cui sono molto affezionato. Quando mi è arrivata la telefonata di Tare e Furlani li ho incontrati subito: ero molto entusiasta e in un’ora abbiamo deciso che avremo cominciato questa avventura insieme. Sono molto contento della scelta che ho fatto”.
Il primo obiettivo sarà quello di riportare il Milan in Champions League: “Credo che bisogna iniziare la stagione con grande entusiasmo, con grande senso di responsabilità ed essere a marzo in una buona posizione. Il primo obiettivo? Il Milan è una squadra di livello mondiale, credo che debba tornare a giocare la Champions League, a marzo bisogna essere in quelle posizioni perchè poi si decide la stagione”. Allegri ha poi aggiunto: “In questo momento non serve a niente dire vinceremo il campionato, bisogna essere responsabili, professionali e concreti”.
Quel blocco unico ripartirà dall’attuale rosa – “un’ottima rosa”, come l’ha definita Allegri -, ma soprattutto da Mike Maignan e Rafael Leao: “Stamattina ho visto Maignan, sono molto contento che ha fatto questa scelta di rimanere. E’ il capitano della squadra, un giocatore internazionale, uno dei migliori portieri d’Europa. Brava la società che l’ha convinto a rimanere. Leao è un giocatore straordinario, sicuramente quest’anno farà una grande stagione”.
Il nuovo tecnico del Milan non ha voluto parlare di mercato, ma soltanto delle questioni legate al campo: “Oggi ne ho 25 di movimento e sono molto contento. Le cose vanno fatte piano e piano e fatte bene. Il 17 agosto c’è la prima partita di Coppa Italia (a San Siro contro il Bari, ndr). Una partita da dentro o fuori che ci servirà a prepararci al campionato”.
Presente durante la conferenza anche il direttore sportivo Igli Tare: “Ringrazio Allegri e il suo staff per l’entusiasmo che hanno portato, il suo arrivo al Milan è stato da subito condiviso con la società, in lui abbiamo visto una mentalità vincente per questa squadra”.
(ITALPRESS).

Open Fiber completa il Piano Banda Ultra Larga in Sicilia

PALERMO (ITALPRESS) – La Sicilia accelera sulla connessione alla fibra ottica FTTH grazie agli investimenti infrastrutturali di Open Fiber che oggi ha presentato i risultati del progetto di completamento del Piano Banda Ultra Larga nell’isola, che complessivamente ha interessato 300 Comuni per un investimento di 239 milioni di euro. La regione è la prima del Sud e tra le prime d’Italia a completare il progetto infrastrutturale delle aree bianche. Questa mattina a Palermo, presso la Sala “Piersanti Mattarella” di Palazzo dei Normanni, sede dell’Assemblea Regionale Siciliana, si è svolta la conferenza stampa per annunciare la conclusione del Piano BUL nella regione. Presenti all’evento l’Assessore regionale all’Economia Alessandro Dagnino, l’Amministratore delegato di Open Fiber Giuseppe Gola, il responsabile Area Sud di Open Fiber Emanuele Briulotta e l’Amministratore delegato di Infratel Italia Pietro Piccinetti. Il Piano, promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e gestito da Infratel Italia, prevede la realizzazione di un’infrastruttura a banda ultra larga in oltre 6.000 comuni italiani delle cosiddette “aree bianche”, ossia borghi e piccoli centri sprovvisti di connettività ultraveloce. L’infrastruttura – che rimane di proprietà pubblica – è realizzata e gestita in concessione da Open Fiber che si è aggiudicata i bandi pubblici indetti da Infratel Italia.
Grazie alla nuova infrastruttura in fibra ottica, capace di offrire velocità fino a 10 Gigabit per secondo, si aprono importanti opportunità per cittadini, imprese e amministrazioni locali: dalla telemedicina al lavoro da remoto, dal controllo del territorio alla gestione intelligente dei servizi urbani. La tecnologia FTTH (Fiber To The Home, la fibra ottica fino a casa) di Open Fiber garantisce inoltre un impatto ambientale ridotto, con un consumo energetico inferiore del 60% rispetto alle reti in rame, e un contributo concreto alla sostenibilità sociale ed economica.
Nei 300 comuni coinvolti nel Piano BUL in Sicilia sono stati realizzati oltre 4.500 chilometri di fibra ottica, abilitando la connettività in FTTH per circa 380mila unità immobiliari e circa 261mila con tecnologia FWA (il collegamento misto fibra-wireless), circa 2300 sedi della Pubblica amministrazione (scuole, ospedali, presidi sanitari, uffici comunali, biblioteche, forze dell’ordine).
“Sono davvero orgoglioso del fatto che la Sicilia sia la prima grande regione italiana e la prima del Sud Italia a completare il Piano Banda Ultra larga, che ha consentito la connessione in fibra ottica di ben 300 comuni – ha sottolineato l’assessore Dagnino -. Un altro importante risultato del governo Schifani, grazie al quale la Regione si dota di autostrade digitali all’avanguardia. Un’infrastruttura strategica per la crescita del nostro territorio, che segna un passo decisivo per l’eliminazione del digital divide proiettando l’isola all’avanguardia nell’economia legata all’innovazione tecnologica. Un risultato concreto che rende possibile, finalmente, la connessione ultraveloce anche nei piccoli centri, colmando un divario infrastrutturale tra grandi città e territori a minore densità abitativa. E’ un’opportunità reale per generare sviluppo, aumentare la popolazione delle aree interne, che rende la nostra Isola più competitiva e attraente per le imprese e per tutti coloro che svolgono lavori nei quali si fa largo uso delle nuove tecnologie, come i nomadi digitali e i south workers, aprendo opportunità come l’implementazione della telemedicina e aumentando l’efficienza delle pubbliche amministrazioni”.
Secondo Giuseppe Gola, Amministratore delegato Open Fiber, “con la chiusura del Piano BUL in Sicilia, Open Fiber raggiunge un traguardo strategico in una delle regioni più significative del Sud che ha sempre dimostrato una forte attenzione verso l’innovazione tecnologica. Questo Piano è stato concepito per garantire anche ai cittadini dei piccoli comuni una connessione all’altezza di quella disponibile nei grandi centri urbani, e oggi possiamo affermare con orgoglio di aver costruito in Sicilia un’infrastruttura digitale all’avanguardia. Ora è essenziale incentivare l’adozione della rete FTTH per migliorare la vita dei cittadini, rafforzare le imprese locali e contrastare lo spopolamento delle aree interne”.
Pietro Piccinetti, Amministratore delegato Infratel Italia, ha sottolineato che “il completamento del Piano Banda Ultra Larga in Sicilia rappresenta un traguardo di assoluto rilievo, non solo per la regione, ma per l’intero Paese. Grazie all’impegno congiunto delle istituzioni con i finanziamenti del MIMIT e Regione Sicilia, le attività operative di Infratel Italia e di Open Fiber, la Sicilia è oggi la prima regione del Mezzogiorno a chiudere le attività infrastrutturali nelle aree bianche, garantendo a cittadini, imprese e Pubbliche Amministrazioni una connettività all’altezza delle sfide della modernità. Si tratta di un risultato concreto di politica industriale e coesione territoriale, reso possibile da una visione di lungo periodo e da una progettazione efficace: la fibra pubblica, che abbiamo contribuito a realizzare, è un’infrastruttura strategica per la crescita economica, la competitività e l’inclusione digitale dei territori. Oggi celebriamo un punto di arrivo, ma – ha concluso – soprattutto un nuovo punto di partenza per generare valore, servizi e opportunità in modo capillare e sostenibile”.

– foto ufficio stampa Open Fiber –
(ITALPRESS).

Open Fiber completa il Piano Banda Ultra Larga in Sicilia

PALERMO (ITALPRESS) – La Sicilia accelera sulla connessione alla fibra ottica FTTH grazie agli investimenti infrastrutturali di Open Fiber che oggi ha presentato i risultati del progetto di completamento del Piano Banda Ultra Larga nell’isola, che complessivamente ha interessato 300 Comuni per un investimento di 239 milioni di euro. La regione è la prima del Sud e tra le prime d’Italia a completare il progetto infrastrutturale delle aree bianche. Questa mattina a Palermo, presso la Sala “Piersanti Mattarella” di Palazzo dei Normanni, sede dell’Assemblea Regionale Siciliana, si è svolta la conferenza stampa per annunciare la conclusione del Piano BUL nella regione. Presenti all’evento l’Assessore regionale all’Economia Alessandro Dagnino, l’Amministratore delegato di Open Fiber Giuseppe Gola, il responsabile Area Sud di Open Fiber Emanuele Briulotta e l’Amministratore delegato di Infratel Italia Pietro Piccinetti. Il Piano, promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e gestito da Infratel Italia, prevede la realizzazione di un’infrastruttura a banda ultra larga in oltre 6.000 comuni italiani delle cosiddette “aree bianche”, ossia borghi e piccoli centri sprovvisti di connettività ultraveloce. L’infrastruttura – che rimane di proprietà pubblica – è realizzata e gestita in concessione da Open Fiber che si è aggiudicata i bandi pubblici indetti da Infratel Italia.
Grazie alla nuova infrastruttura in fibra ottica, capace di offrire velocità fino a 10 Gigabit per secondo, si aprono importanti opportunità per cittadini, imprese e amministrazioni locali: dalla telemedicina al lavoro da remoto, dal controllo del territorio alla gestione intelligente dei servizi urbani. La tecnologia FTTH (Fiber To The Home, la fibra ottica fino a casa) di Open Fiber garantisce inoltre un impatto ambientale ridotto, con un consumo energetico inferiore del 60% rispetto alle reti in rame, e un contributo concreto alla sostenibilità sociale ed economica.
Nei 300 comuni coinvolti nel Piano BUL in Sicilia sono stati realizzati oltre 4.500 chilometri di fibra ottica, abilitando la connettività in FTTH per circa 380mila unità immobiliari e circa 261mila con tecnologia FWA (il collegamento misto fibra-wireless), circa 2300 sedi della Pubblica amministrazione (scuole, ospedali, presidi sanitari, uffici comunali, biblioteche, forze dell’ordine).
“Sono davvero orgoglioso del fatto che la Sicilia sia la prima grande regione italiana e la prima del Sud Italia a completare il Piano Banda Ultra larga, che ha consentito la connessione in fibra ottica di ben 300 comuni – ha sottolineato l’assessore Dagnino -. Un altro importante risultato del governo Schifani, grazie al quale la Regione si dota di autostrade digitali all’avanguardia. Un’infrastruttura strategica per la crescita del nostro territorio, che segna un passo decisivo per l’eliminazione del digital divide proiettando l’isola all’avanguardia nell’economia legata all’innovazione tecnologica. Un risultato concreto che rende possibile, finalmente, la connessione ultraveloce anche nei piccoli centri, colmando un divario infrastrutturale tra grandi città e territori a minore densità abitativa. E’ un’opportunità reale per generare sviluppo, aumentare la popolazione delle aree interne, che rende la nostra Isola più competitiva e attraente per le imprese e per tutti coloro che svolgono lavori nei quali si fa largo uso delle nuove tecnologie, come i nomadi digitali e i south workers, aprendo opportunità come l’implementazione della telemedicina e aumentando l’efficienza delle pubbliche amministrazioni”.
Secondo Giuseppe Gola, Amministratore delegato Open Fiber, “con la chiusura del Piano BUL in Sicilia, Open Fiber raggiunge un traguardo strategico in una delle regioni più significative del Sud che ha sempre dimostrato una forte attenzione verso l’innovazione tecnologica. Questo Piano è stato concepito per garantire anche ai cittadini dei piccoli comuni una connessione all’altezza di quella disponibile nei grandi centri urbani, e oggi possiamo affermare con orgoglio di aver costruito in Sicilia un’infrastruttura digitale all’avanguardia. Ora è essenziale incentivare l’adozione della rete FTTH per migliorare la vita dei cittadini, rafforzare le imprese locali e contrastare lo spopolamento delle aree interne”.
Pietro Piccinetti, Amministratore delegato Infratel Italia, ha sottolineato che “il completamento del Piano Banda Ultra Larga in Sicilia rappresenta un traguardo di assoluto rilievo, non solo per la regione, ma per l’intero Paese. Grazie all’impegno congiunto delle istituzioni con i finanziamenti del MIMIT e Regione Sicilia, le attività operative di Infratel Italia e di Open Fiber, la Sicilia è oggi la prima regione del Mezzogiorno a chiudere le attività infrastrutturali nelle aree bianche, garantendo a cittadini, imprese e Pubbliche Amministrazioni una connettività all’altezza delle sfide della modernità. Si tratta di un risultato concreto di politica industriale e coesione territoriale, reso possibile da una visione di lungo periodo e da una progettazione efficace: la fibra pubblica, che abbiamo contribuito a realizzare, è un’infrastruttura strategica per la crescita economica, la competitività e l’inclusione digitale dei territori. Oggi celebriamo un punto di arrivo, ma – ha concluso – soprattutto un nuovo punto di partenza per generare valore, servizi e opportunità in modo capillare e sostenibile”.

– foto ufficio stampa Open Fiber –
(ITALPRESS).

Open Fiber completa il Piano Banda Ultra Larga in Sicilia

PALERMO (ITALPRESS) – La Sicilia accelera sulla connessione alla fibra ottica FTTH grazie agli investimenti infrastrutturali di Open Fiber che oggi ha presentato i risultati del progetto di completamento del Piano Banda Ultra Larga nell’isola, che complessivamente ha interessato 300 Comuni per un investimento di 239 milioni di euro. La regione è la prima del Sud e tra le prime d’Italia a completare il progetto infrastrutturale delle aree bianche. Questa mattina a Palermo, presso la Sala “Piersanti Mattarella” di Palazzo dei Normanni, sede dell’Assemblea Regionale Siciliana, si è svolta la conferenza stampa per annunciare la conclusione del Piano BUL nella regione. Presenti all’evento l’Assessore regionale all’Economia Alessandro Dagnino, l’Amministratore delegato di Open Fiber Giuseppe Gola, il responsabile Area Sud di Open Fiber Emanuele Briulotta e l’Amministratore delegato di Infratel Italia Pietro Piccinetti. Il Piano, promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e gestito da Infratel Italia, prevede la realizzazione di un’infrastruttura a banda ultra larga in oltre 6.000 comuni italiani delle cosiddette “aree bianche”, ossia borghi e piccoli centri sprovvisti di connettività ultraveloce. L’infrastruttura – che rimane di proprietà pubblica – è realizzata e gestita in concessione da Open Fiber che si è aggiudicata i bandi pubblici indetti da Infratel Italia.
Grazie alla nuova infrastruttura in fibra ottica, capace di offrire velocità fino a 10 Gigabit per secondo, si aprono importanti opportunità per cittadini, imprese e amministrazioni locali: dalla telemedicina al lavoro da remoto, dal controllo del territorio alla gestione intelligente dei servizi urbani. La tecnologia FTTH (Fiber To The Home, la fibra ottica fino a casa) di Open Fiber garantisce inoltre un impatto ambientale ridotto, con un consumo energetico inferiore del 60% rispetto alle reti in rame, e un contributo concreto alla sostenibilità sociale ed economica.
Nei 300 comuni coinvolti nel Piano BUL in Sicilia sono stati realizzati oltre 4.500 chilometri di fibra ottica, abilitando la connettività in FTTH per circa 380mila unità immobiliari e circa 261mila con tecnologia FWA (il collegamento misto fibra-wireless), circa 2300 sedi della Pubblica amministrazione (scuole, ospedali, presidi sanitari, uffici comunali, biblioteche, forze dell’ordine).
“Sono davvero orgoglioso del fatto che la Sicilia sia la prima grande regione italiana e la prima del Sud Italia a completare il Piano Banda Ultra larga, che ha consentito la connessione in fibra ottica di ben 300 comuni – ha sottolineato l’assessore Dagnino -. Un altro importante risultato del governo Schifani, grazie al quale la Regione si dota di autostrade digitali all’avanguardia. Un’infrastruttura strategica per la crescita del nostro territorio, che segna un passo decisivo per l’eliminazione del digital divide proiettando l’isola all’avanguardia nell’economia legata all’innovazione tecnologica. Un risultato concreto che rende possibile, finalmente, la connessione ultraveloce anche nei piccoli centri, colmando un divario infrastrutturale tra grandi città e territori a minore densità abitativa. E’ un’opportunità reale per generare sviluppo, aumentare la popolazione delle aree interne, che rende la nostra Isola più competitiva e attraente per le imprese e per tutti coloro che svolgono lavori nei quali si fa largo uso delle nuove tecnologie, come i nomadi digitali e i south workers, aprendo opportunità come l’implementazione della telemedicina e aumentando l’efficienza delle pubbliche amministrazioni”.
Secondo Giuseppe Gola, Amministratore delegato Open Fiber, “con la chiusura del Piano BUL in Sicilia, Open Fiber raggiunge un traguardo strategico in una delle regioni più significative del Sud che ha sempre dimostrato una forte attenzione verso l’innovazione tecnologica. Questo Piano è stato concepito per garantire anche ai cittadini dei piccoli comuni una connessione all’altezza di quella disponibile nei grandi centri urbani, e oggi possiamo affermare con orgoglio di aver costruito in Sicilia un’infrastruttura digitale all’avanguardia. Ora è essenziale incentivare l’adozione della rete FTTH per migliorare la vita dei cittadini, rafforzare le imprese locali e contrastare lo spopolamento delle aree interne”.
Pietro Piccinetti, Amministratore delegato Infratel Italia, ha sottolineato che “il completamento del Piano Banda Ultra Larga in Sicilia rappresenta un traguardo di assoluto rilievo, non solo per la regione, ma per l’intero Paese. Grazie all’impegno congiunto delle istituzioni con i finanziamenti del MIMIT e Regione Sicilia, le attività operative di Infratel Italia e di Open Fiber, la Sicilia è oggi la prima regione del Mezzogiorno a chiudere le attività infrastrutturali nelle aree bianche, garantendo a cittadini, imprese e Pubbliche Amministrazioni una connettività all’altezza delle sfide della modernità. Si tratta di un risultato concreto di politica industriale e coesione territoriale, reso possibile da una visione di lungo periodo e da una progettazione efficace: la fibra pubblica, che abbiamo contribuito a realizzare, è un’infrastruttura strategica per la crescita economica, la competitività e l’inclusione digitale dei territori. Oggi celebriamo un punto di arrivo, ma – ha concluso – soprattutto un nuovo punto di partenza per generare valore, servizi e opportunità in modo capillare e sostenibile”.

– foto ufficio stampa Open Fiber –
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Festino, Lagalla “Bellezza per Palermo è realtà da coltivare”

PALERMO (ITALPRESS) – In occasione di questo festino la riflessione è che “la bellezza per la città di Palermo resta un obiettivo e una realtà: una realtà da coltivare e un obiettivo da migliorare, evidentemente. Questo lo facciamo seguendo il tema dell’anno scorso che era quello della speranza: alimentare la speranza perché possa crescere la bellezza”. Così il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, parlando con i giornalisti, a margine della presentazione del 401esimo festino di Santa Rosalia nel Palazzo Arcivescovile. “C’è una continuità esatta tra il 400esimo e 401esimo festino che non a caso abbiamo voluto chiamare 400 più uno – ha proseguito -, esattamente come c’è un raccordo fortissimo tra il 1624 e il 1625, l’anno del ritrovamento delle ossa della santa, l’anno della speranza, dell’invocazione, mentre il 1625 è l’anno del ringraziamento. E, quindi, di una bellezza che si riafferma che vale per la peste ma vale per ogni disvalore di ogni epoca”, ha concluso.

col3/mgg/mca1