domenica, Settembre 20, 2026
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Sviluppo sostenibile, von der Leyen “Cambio di paradigma per colmare i divari”

SIVIGLIA (SPAGNA) (ITALPRESS) – C’è bisogno di “un cambio di paradigma, di nuove modalità per mobilitare una quantità di finanziamenti molto maggiore” per colmare i divari negli investimenti per gli obiettivi di sviluppo sostenibile. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo intervento alla Conferenza Onu sullo Sviluppo a Siviglia.

“Lo scorso anno, gli aiuti allo sviluppo a livello mondiale hanno raggiunto poco più di 200 miliardi di dollari. Il divario di investimenti annuali negli Obiettivi di sviluppo sostenibile ammonta a migliaia di miliardi di dollari. Per colmare questo divario, abbiamo semplicemente bisogno di un cambio di paradigma, di nuove modalità per mobilitare una quantità di finanziamenti molto maggiore. Questo è il fulcro del Compromesso di Siviglia che abbiamo concordato oggi, ed è esattamente ciò che l’Europa mira a realizzare, insieme ai nostri partner globali”, ha detto von der Leyen.

“Vorrei soffermarmi su tre punti: primo, come sfruttare al meglio gli investimenti pubblici. L’Unione europea fornisce il 42% degli aiuti allo sviluppo mondiali. Ne siamo orgogliosi e il nostro impegno è destinato a durare. Allo stesso tempo, è positivo che nuovi donatori si stiano facendo avanti. Perché allora non uniamo le forze e istituiamo programmi di investimento congiunti che puntino sui nostri rispettivi punti di forza per ottenere il massimo impatto? Questo è l’accordo che abbiamo appena raggiunto con l’India, per investire insieme in paesi terzi. Ed estenderemo la stessa offerta ad altri donatori emergenti che condividono i nostri obiettivi”, ha osservato la presidente della Commissione Ue.

Il secondo punto riguarda invece la tassazione interna. “Questa è la fonte di finanziamento più sostenibile per servizi come l’assistenza sanitaria o l’istruzione, e un sistema fiscale equo è fondamentale per attrarre investimenti privati. Per questo motivo dobbiamo dare attuazione all’accordo G20-Ocse sulle norme internazionali in materia di tassazione delle società. Ciò rafforzerà le entrate nelle economie in via di sviluppo. Ed è anche una questione di equità, perché tutti dovrebbero pagare la loro giusta quota”, ha aggiunto von der Leyen. “Il mio terzo punto: abbiamo bisogno del settore privato. Il settore privato deve partecipare, e questo è il cuore del programma di investimento europeo Global Gateway. Stiamo attraendo capitali privati in progetti di sviluppo trasformativi che creano crescita e posti di lavoro a livello locale. Nei primi 3 anni, Global Gateway ha mobilitato quasi 180 miliardi di euro di investimenti nei nostri paesi partner. Siamo sulla buona strada per superare il nostro obiettivo iniziale di 300 miliardi di euro in 7 anni”, ha detto ancora von der Leyen. “Quindi, per concludere, il nostro messaggio odierno è semplice: l’Europa è pronta a investire e a innovare. In questi tempi di incertezza globale, potete contare sul nostro sostegno al multilateralismo”, ha concluso la presidente della Commissione Ue.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Deloitte inaugura a Bari la nuova sede alla Fiera del Levante

BARI (ITALPRESS) – Un investimento complessivo da 75 milioni per una nuova sede che è già il punto di riferimento per supportare la transizione digitale del Mezzogiorno e dell’intero sistema Paese. Deloitte inaugura a Bari la nuova sede alla Fiera del Levante, frutto di un investimento da 50 milioni per la ristrutturazione dei padiglioni e la costituzione di un centro di ricerca e sviluppo nell’ambito di NextHub, il polo tecnologico dedicato a innovazione e tecnologia. Per l’occasione, inoltre, il network leader nei servizi professionali alle imprese annuncia un nuovo investimento da 25 milioni sul territorio per la nascita di un centro specializzato sull’Intelligenza Artificiale. Il numero di persone assunte da Deloitte a Bari ha toccato quota 2 mila rispetto alle oltre 14 mila in tutta Italia, dove il network è presente in maniera capillare in 24 città.

All’inaugurazione alle 18 prenderanno parte, tra gli altri, il Sindaco di Bari Vito Leccese, il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il Viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto, il Presidente della Commissione Ambiente al Parlamento Europeo Antonio Decaro e il Ceo di Deloitte Italia Fabio Pompei. Alle 18 e 30 il taglio del nastro a cui seguirà una tavola rotonda sui principali temi dell’innovazione assieme ai rappresentanti delle istituzioni. “L’inaugurazione della sede di Bari – dichiara Fabio Pompei, Ceo di Deloitte Italia – è solo l’ultimo step di un lungo percorso iniziato nel 1999 con l’apertura dei primi uffici. I nostri investimenti testimoniano la centralità che Bari ricopre nella strategia del network e la nostra volontà di generare valore condiviso in un territorio dotato di straordinarie potenzialità, in sinergia con le istituzioni, il mondo accademico e gli enti locali. Il nostro polo di innovazione ha l’obiettivo di accompagnare le imprese italiane e del Mezzogiorno nella sfida della transizione digitale e dell’intelligenza artificiale, favorendo la crescita dei giovani talenti con un focus sulle competenze che saranno fondamentali per vincere le sfide del futuro”.

Deloitte ha scelto di compiere un ulteriore investimento di 25 milioni con l’obiettivo di costituire sul territorio pugliese il “GenAI Center for Business Innovation”, un hub tecnologico composto da oltre 70 esperti di intelligenza artificiale dedicati alla trasformazione dei principali processi di business delle imprese. Tra gli ambiti applicativi: energia e ambiente, meccanica avanzata, elettronica e automazione, Space Economy, riqualificazione edilizia, sicurezza informatica e logistica, industria culturale e turismo. Una nuova sede che combina innovazione, sostenibilità ambientale e benessere delle persone Dopo aver inaugurato nei mesi scorsi le nuove sedi di Milano e Roma, Deloitte ha investito circa 50 milioni per la ristrutturazione della nuova sede a Bari presso la Fiera del Levante e per la costituzione di un centro di ricerca e sviluppo. La ristrutturazione per la nuova sede è stata guidata da criteri all’avanguardia in materia di sostenibilità ambientale, coniugando tradizione e innovazione. Sono stati preservati elementi storici, come le volte originarie dell’edificio, integrandoli con tecnologie di ultima generazione pensate per migliorare l’esperienza lavorativa e il benessere delle persone.

L’area complessiva di 9.000 metri quadrati può accogliere circa 1.200 postazioni di lavoro, oltre a sale smart, spazi meeting e un ampio auditorium. L’investimento per la ristrutturazione, inoltre, è stato effettuato su un immobile pubblico e ha rivitalizzato un’area della città di Bari in quello che da sempre rappresenta un polo espositivo a livello globale per il progresso e l’innovazione economica, come la Fiera del Levante. In più, parte della sede è destinata a beneficio della comunità in quanto viene messa a disposizione dell’incubatore d’impresa, con l’obiettivo di stimolare la crescita di nuove realtà imprenditoriali nella logistica e mobilità sostenibile oltre che nella space economy affinché possano posizionarsi sul mercato e accrescere la competitività. Il centro di ricerca e sviluppo è focalizzato su diverse aree di business strategiche: una soluzione tecnologica avanzata per ottimizzare l’efficienza dell’intera filiera agroalimentare; un ecosistema dedicato alle startup, integrato con algoritmi di intelligenza artificiale; un’infrastruttura per la gestione e l’esecuzione di studi in ambito Health & Biotech; un ambiente virtuale nel metaverso per il monitoraggio in tempo reale degli immobili, con particolare attenzione all’efficienza energetica e all’introduzione di nuovi servizi; e, infine, un laboratorio di “Cyber Threat Intelligence” mirato alla difesa dalle minacce informatiche legate alle nuove tecnologie.

Nell’anno fiscale appena concluso (31 maggio 2025), NextHub è stata l’area del network Deloitte Italia che ha registrato la maggiore crescita, con un +60% in termini di assunzioni. Deloitte al momento a Bari conta in totale oltre 2000 persone, nello specifico più di 1700 assunte per NextHub, rispetto alle oltre 14 mila in tutta Italia. L’obiettivo è quelli di realizzare altre 700 assunzioni entro maggio 2026. I profili più ricercati, sia tra i giovani sia tra quelli più senior, possiedono competenze eterogenee, che spaziano da ambiti STEM – come Intelligenza Artificiale, GenAI, Cybersecurity, Cloud e Digital Transformation – a ruoli funzionali, tra cui Project Management, Finanza, M&A e Audit. L’analisi sull’economia pugliese: in Puglia tra il 2010 e il 2023 il PIL pro-capite è cresciuto il doppio della media nazionale Nelle prossime settimane Deloitte Economics lancerà uno studio sull’economia pugliese, sviluppato su quattro aree di analisi principali: occupazione e macroeconomia, stato delle imprese pugliesi, investimenti e internazionalizzazione e analisi della produttività settoriale.

Secondo alcuni dei dati anticipati da Deloitte nel corso dell’evento di inaugurazione, la Puglia ha registrato – tra il 2010 e il 2023 – una crescita del PIL pro-capite, in termini reali, pari a quasi due volte quella media italiana e a quasi quattro volte quella del Mezzogiorno. Nello specifico ha registrato una crescita dell’1,1% del PIL nel 2023, un risultato superiore alla media nazionale dello 0,7%. Inoltre, la Puglia (16,5% nella fascia di età 15-24 anni e 55,9% nella fascia di età 25-34 anni) presenta un tasso di occupazione superiore alla media delle altre regioni del Mezzogiorno (13,9% nella fascia 15-24 e 51,2% nella fascia 25-34), sebbene sia inferiore alla media italiana (20,4% nella fascia 15-24 e 68,1% nella fascia 25-34). Allo stesso modo, a parità di titolo di studio, in Puglia si riscontra un tasso di occupazione sempre maggiore rispetto alla media delle regioni meridionali. Il tasso è del 39% tra coloro che non hanno un titolo (44,7% in Italia e 34,7% nel Mezzogiorno), del 54,7% tra chi è diplomato (66,8% in Italia e 53,1% nel Mezzogiorno) e del 74,4% tra chi è laureato (81,6% in Italia e 73,2% nel Mezzogiorno).

– foto ufficio stampa Deloitte –

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Malta, i casi di HIV sono aumentati del 65% negli ultimi cinque anni

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Malta sta affrontando un forte aumento dei casi di HIV: attualmente sono 754 le persone note per vivere con il virus, un incremento del 65% negli ultimi cinque anni. I dati, presentati in Parlamento dal Ministro della Salute Jo Etienne Abela, mostrano una crescita costante ogni anno a partire dal 2020. Nel 2020 si contavano 457 casi noti.

Il numero è salito a 539 nel 2021, 612 nel 2022, 650 nel 2023 e 696 nel 2024, fino a raggiungere 754 quest’anno. Si tratta di dati cumulativi, che includono tutte le persone diagnosticate con l’HIV a Malta, non solo i nuovi casi.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Summer Fancy Food, Zoppas “Raccontiamo i valori della cucina italiana”

NEW YORK (ITALPRESS) – “Stiamo trasmettendo, promuovendo e raccontando quelli che sono i veri valori della cucina italiana che nel tempo si sono creati nelle famiglie, nelle case e che poi sono andati all’estero e hanno creato un imprinting, un punto di riferimento e una referenza a livello internazionale che è inimitabile e inimitata e soprattutto che ha una leadership nella sua composizione”. Lo ha detto Matteo Zoppas, presidente dell’Ice, in occasione del Summer Fancy Food Show a New York. La delegazione ministeriale e istituzionale ICE, insieme a tutti gli ospiti, si sono incontrati a Times Square.
f11/mgg/gtr

Focus Salute – Fibromialgia, che cos’è e come diagnosticarla

MILANO (ITALPRESS) – Dolori muscolari continui, diffusi e inspiegabili; stanchezza e sensazione di “nebbia” nel cervello; sonno disturbato e difficoltà digestive: la fibromialgia è in agguato. Nel novantesimo numero di Focus Salute, format tv di Italpress, la professoressa Alessandra Graziottin, ginecologa e oncologa, spiega le caratteristiche chiave della fibromialgia, i sintomi critici per la diagnosi e il ruolo aggravante di stress e antibotici.

sat/gsl

Carceri, Mattarella “Insostenibile il sovraffollamento, un’emergenza i suicidi”

ROMA (ITALPRESS) – “Svolgete funzioni in conformità alla Costituzione e che non si esauriscono nella vigilanza. So che ogni giorno cercate di assolvere con sacrificio e con professionalità il vostro impegno. Impegno ancora più difficile per le preoccupanti condizioni del sistema carcerario, contrassegnato da una grave e ormai insostenibile condizione di sovraffollamento, nonchè dalle condizioni strutturali inadeguate di molti istituti, nei quali sono necessari interventi di manutenzione e di ristrutturazione”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ricevendo al Quirinale una rappresentanza del Corpo di Polizia Penitenziaria, in occasione del 208° anniversario della sua costituzione.

“Interventi da intraprendere con urgenza, nella consapevolezza che lo spazio non può essere concepito unicamente come luogo di custodia, ma deve includere ambienti destinati alla socialità, all’affettività, alla progettualità del trattamento. Tutto questo richiede un particolare impegno professionale e vi ringrazio per la dedizione che riversate nel vostro compito”, ha aggiunto il capo dello Stato.

“Altre difficoltà, so bene, pesano sulle vostre funzioni, sui vostri compiti. Difficoltà che interpellano anche altre istituzioni – ha spiegato Mattarella -. La carenza di organico da tempo è una condizione critica del sistema penitenziario, riguarda il corpo e tutti gli operatori. Penso alla grave insufficienza del numero degli educatori, al difficile accesso alle cure sanitarie dentro gli istituti, specialmente per detenuti affetti da problemi di salute mentale. Occorre che gli istituti di pena siano dotati di nuove e più adeguate professionalità”.

“In caso contrario, anche il vostro compito sarà inevitabilmente appesantito e gravato da un improprio sovraccarico di funzioni che dovrebbero essere affidate ad altri”, ha aggiunto.
Per Mattarella “i luoghi di detenzione non devono trasformarsi in palestra per nuovi reati, in palestra di addestramento al crimine, nè in luoghi di disperazione, ma devono essere effettivamente rivolti al recupero di chi ha sbagliato. Ogni detenuto recuperato equivale a un vantaggio di sicurezza per la collettività, oltre a essere l’obiettivo di un impegno notoriamente importante e dichiaratamente costituzionale”.

“Servono investimenti in modo da garantire un livello dignitoso di vita e trattamenti per i detenuti e al contempo migliori condizioni di lavoro che voi svolgete con scrupolo. Sono investimenti necessari e non diminuiti perchè rivolti, ripeto, a garantire maggior sicurezza ai cittadini – ha detto ancora il capo dello Stato -. E’ particolarmente importante che il sistema carcerario disponga delle risorse necessarie, umane e finanziarie, per assicurare a ogni detenuto un trattamento e un regime di custodia che si fondino su regole basate su valutazioni attuali, per ciascuno, con obiettivo rivolto al futuro”.

“Il Capo Dipartimento ha sottolineato opportunamente l’importanza di prevenire i fenomeni di autolesionismo negli istituti. E’ drammatico il numero di suicidi nelle carceri, che da troppo tempo non dà segni di arresto – ha spiegato il presidente della Repubblica -. Si tratta di una vera e propria emergenza sociale, sulla quale occorre interrogarsi per porvi fine immediatamente. Tutto questo deve essere fatto per rispetto dei valori della nostra Costituzione, per rispetto del vostro lavoro, della storia del Corpo di Polizia Penitenziaria, e dei suoi caduti, vittime del terrorismo e della criminalità, e che ricordiamo con commozione. Grazie per il vostro lavoro”.

– Foto ufficio stampa Quirinale –

(ITALPRESS).

Serbia, studenti e cittadini continuano i blocchi

BELGRADO (SERBIA) (ITALPRESS) – Il giorno dopo la grande manifestazione studentesca tenutasi in piazza Slavija, in diverse città della Serbia sono ripresi i blocchi stradali, mentre a Belgrado e in altri centri urbani questa mattina si sono registrati incidenti e arresti.

La disobbedienza civile, guidata da collettivi studenteschi, ha portato al blocco di numerosi snodi chiave della capitale tra cui Miljakovac, Autokomanda, Nuova Belgrado, Banovo Brdo, Konjarnik e il ponte Gazela. A Novi Sad sono state bloccate diverse arterie, e secondo quanto annunciato, nuove proteste sono previste alle ore 18. Mobilitazioni si registrano anche a Nis, Cacak, Kragujevac, Subotica, Uzice, Zrenjanin, Smederevo, Valjevo, Pancevo, Gornji Milanovac e Ruma.

Secondo l’organizzazione “Kreni-promeni”, la polizia è intervenuta all’alba in via Vojvode Stepe a Belgrado, dove sono stati arrestati diversi cittadini. Video diffusi sui social media mostrano agenti – alcuni con il volto coperto da passamontagna – intenti a smantellare le barricate e a fermare i manifestanti. Gli studenti riferiscono che in quella sola via sarebbero state arrestate 16 persone. Verso le cinque del mattino, ad Autokomanda è iniziato un controllo a campione dei documenti. Scene simili si sono verificate a Zemun, dove le forze dell’ordine hanno intimato ai manifestanti di sciogliere i blocchi. Presidi di polizia sono stati segnalati anche davanti alla Facoltà di Giurisprudenza di Belgrado, dove studenti e cittadini hanno denunciato ulteriori arresti e presunti episodi di violenza. Come riferito dagli studenti della Facoltà di Scienze Organizzative, i blocchi sono stati organizzati in più di 20 città in tutto il Paese. In alcune città, come Cacak e Subotica, le proteste sono state disperse dopo l’intervento della polizia, ma i manifestanti si sono successivamente radunati nelle piazze centrali.

Come riferito dagli studenti della Facoltà di Scienze Organizzative, i blocchi sono stati organizzati in più di 20 città in tutto il Paese. In alcune città, come Cacak e Subotica, le proteste sono state disperse dopo l’intervento della polizia, ma i manifestanti si sono successivamente radunati nelle piazze centrali.Serbia sono ripresi i blocchi stradali, mentre a Belgrado e in altri centri urbani questa mattina si sono registrati incidenti e arresti. La disobbedienza civile, guidata da collettivi studenteschi, ha portato al blocco di numerosi snodi chiave della capitale tra cui Miljakovac, Autokomanda, Nuova Belgrado, Banovo Brdo, Konjarnik e il ponte Gazela. A Novi Sad sono state bloccate diverse arterie, e secondo quanto annunciato, nuove proteste sono previste alle ore 18. Mobilitazioni si registrano anche a Nis, Cacak, Kragujevac, Subotica, Uzice, Zrenjanin, Smederevo, Valjevo, Pancevo, Gornji Milanovac e Ruma.

Il Partito Democratico ha inviato oggi una lettera ai gruppi parlamentari dell’opposizione, esortandoli ad abbandonare i lavori dell’Assemblea Nazionale e a sostenere le richieste avanzate dagli studenti. Nonostante gli interventi delle forze dell’ordine, i cittadini sono tornati in strada anche oggi. Le manifestazioni proseguono durante la giornata nella capitale e in diverse città del Paese, su iniziativa dei collettivi studenteschi. Le organizzazioni degli studenti hanno proclamato la “Luce verde”, un appello alla disobbedienza civile come forma di protesta.

– foto Tanjug –

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Fiat è Title Sponsor della Torino City Marathon 2025

TORINO (ITALPRESS) – FIAT e Torino, un legame profondo che dura da oltre 125 anni, un legame fatto di fabbriche e persone, ingegno e sfide. Qui infatti, nel 1899, nasce la Fabbrica Italiana Automobili Torino e da qui partono modelli che hanno fatto la storia dell’automobilismo mondiale. E qui, ancora oggi, FIAT immagina e progetta il proprio futuro.

E proprio in questa città, domenica 23 novembre, andrà in scena la Torino City Marathon 2025 che avrà come apripista d’eccezione la Nuova Grande Panda, accompagnando migliaia di runner in un percorso che profuma di storia, identità e passione. Infatti, dopo aver sostenuto eventi come la DeeJay Ten e le edizioni più recenti della Milano Marathon e della Run Rome The Marathon, FIAT rafforza il proprio impegno nel mondo della corsa, competitiva e amatoriale, supportando concretamente la FIAT Torino City Marathon. Non si tratta solo di sport, perchè correre significa scegliere uno stile di vita attivo, mettersi in gioco, vivere lo spazio urbano con rispetto e responsabilità. Una visione che FIAT, condivide e promuove attraverso iniziative originali, che mettono al centro le persone e le loro reali esigenze di mobilità. Inoltre, le maratone sono state parte importante delle attività di lancio sul territorio di Grande Panda.

In particolare, la FIAT Torino City Marathon è un percorso nella memoria tra le strade della città, dalle sue piazze storiche ai quartieri in trasformazione, fino a toccare luoghi che raccontano l’anima industriale di Torino. Il tracciato passa accanto agli storici stabilimenti FIAT di Mirafiori e il village, ospitato per il secondo anno da Green Pea, trova spazio al Lingotto: simboli di un’identità che si rinnova e di un’industria che ha sempre saputo guardare avanti. Le iscrizioni sono aperte a questo link per le tre competizioni secondo le distanze previste: la Maratona (42,195 km), la Mezza Maratona (21,097 km) e la City Run (circa 5 km).

Si parte da Piazza Vittorio Veneto e si arriva in Piazza Castello, attraversando Moncalieri, Nichelino e Beinasco, in un clima di festa, con la città di Torino illuminata dalle Luci d’Artista. FIAT sarà inoltre presente al Marathon Village dove atleti e appassionati potranno ritirare il proprio kit di gara, scoprire le attività degli sponsor e vivere l’atmosfera che precede la corsa. Un’occasione per incontrare il pubblico e raccontare come sta cambiando la mobilità, anche grazie a scelte più consapevoli e accessibili. Del resto, pur con linguaggi diversi, FIAT e la Torino City Marathon condividono lo stesso obiettivo: valorizzare il territorio, promuovere il benessere e sostenere una città da sempre “motore di cambiamento”.

– foto: ufficio stampa Stellantis –

(ITALPRESS).