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Esplode una palazzina a Napoli, muore un 55enne

NAPOLI (ITALPRESS) – Momenti di grande paura in pieno centro a Napoli dove in via Peppino De Filippo si è registrata un’esplosione avvenuta all’interno di un ristorante, probabilmente causata da una fuga di gas. Interessati i primi due appartamenti dello stabile da cui è stata estratta viva una donna. Operazioni di messa in sicurezza ed evacuazione dell’area in corso, al momento non è noto se vi siano altre persone sotto le macerie. Carabinieri sul posto.

Immediato l’intervento anche della Prefettura in relazione all’episodio di via Peppino de Filippo, a due passi da Via Foria: il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha immediatamente attivato il Centro Coordinamento Soccorsi presso la Sala di protezione civile della Prefettura per il coordinamento delle attività di soccorso. Al momento una ferita, la donna estratta viva dalle macerie, è stata trasportata al Pronto soccorso dall’ambulanza immediatamente giunta sul posto. E’ stato invece individuato dalle squadre dei vigili del fuoco il corpo privo di vita del 55enne disperso dopo l’esplosione.

A breve saranno comunicati ulteriori aggiornamenti dalla Prefettura che nel contempo sta seguendo con attenzione massima anche l’incendio che sta interessando Monte Sant’Angelo per il quale è stato richiesto dalla Sopi di Napoli l’intervento di un mezzo aereo.

– Foto xd9/Italpress –

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Esplode una palazzina a Napoli, estratta viva una donna

NAPOLI (ITALPRESS) – Momenti di grande paura in pieno centro a Napoli dove 30 minuti fa circa, in via Peppino De Filippo, si è registrata un’esplosione presumibilmente generata da un deposito di bombole di gas. Interessati i primi due appartamenti dello stabile da cui è stata estratta viva una donna. Operazioni di messa in sicurezza ed evacuazione dell’area in corso, al momento non è noto se vi siano altre persone sotto le macerie. Carabinieri sul posto.

Immediato l’intervento anche della Prefettura in relazione all’episodio di via Peppino de Filippo, a due passi da Via Foria: il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha immediatamente attivato il Centro Coordinamento Soccorsi presso la Sala di protezione civile della Prefettura per il coordinamento delle attività di soccorso. Al momento una ferita, la donna estratta viva dalle macerie, è stata trasportata al Pronto soccorso dall’ambulanza immediatamente giunta sul posto.

A breve saranno comunicati ulteriori aggiornamenti dalla Prefettura che nel contempo sta seguendo con attenzione massima anche l’incendio che sta interessando Monte Sant’Angelo per il quale è stato richiesto dalla Sopi di Napoli l’intervento di un mezzo aereo.

– Foto xd9/Italpress –

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Bagno di folla a Palermo per Pippo Inzaghi

PALERMO (ITALPRESS) – In duemila circa hanno accolto il nuovo tecnico dei rosanero nel piazzale dello stadio Renzo Barbera. “Grazie a tutti, non ci si abitua mai a queste emozioni: questa è la più grande accoglienza che ho mai avuto in carriera. Penso che oggi tutti abbiano capito perché ho scelto Palermo”, il primo messaggio di “Superpippo” al suo nuovo pubblico.

xd8/glb/mca3
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Primo bagno di folla a Palermo per Inzaghi “Parleremo con i fatti”

PALERMO (ITALPRESS) – In duemila circa lo hanno accolto nel piazzale dello stadio Renzo Barbera, nonostante il sole battente delle 19: il primo incontro tra Pippo Inzaghi e i tifosi del Palermo è da ricordare ed è lo stesso allenatore, arrivato in città questa mattina, a evidenziarlo.

“Grazie a tutti, non ci si abitua mai a queste emozioni: questa è la più grande accoglienza che ho mai avuto in carriera – afferma il neo tecnico rosanero – Penso che oggi tutti abbiano capito perché ho scelto Palermo: vi ringrazio per questo affetto, me lo dovrò meritare”. 

Le sue frasi, le prime davanti al pubblico di fede rosanero, sono continuamente scandite da cori e applausi: tra ‘Superpippo’ e la piazza è amore a prima vista ma, spiega il nuovo allenatore, “non mi piace fare molte chiacchiere, mi piace fare i fatti: spero che io e i miei giocatori riusciremo a essere alla vostra altezza e di dimostrarlo molto presto. Per realizzare il nostro sogno abbiamo bisogno di voi, che siete il nostro dodicesimo in campo”. Domani alle 11 Inzaghi verrà presentato nella sala stampa del Palermo Cfa.

– Foto Ufficio stampa Palermo FC –

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Il sottosegretario Rauti in visita alla comunità incontro ‘Scuola, vita e rinascita’

TERNI (ITALPRESS) “Riconosciamo il valore della struttura terapeutica e delle attività di riabilitazione e reinserimento; il Governo è accanto a chi si dedica al recupero delle persone con dipendenze”, così il Sottosegretario di Stato alla Difesa, Senatrice Isabella Rauti, oggi in visita alla Comunità “Incontro” di Molino Silla (Amelia, Terni), centro per la cura delle dipendenze, fondata nel 1963 da Don Pierino Gelmini.

La visita è coincisa con uno dei ciclici incontri formativi tra gli Allievi del 2° Reggimento della Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri di Velletri (RM) e la struttura terapeutica, voluti dall’Arma per formare i futuri Carabinieri sui temi della prevenzione e del contrasto alle droghe. Salutando i ragazzi in percorso, il Sottosegretario li ha incoraggiati “Siete qui perché ad un certo punto avete fatto una scelta difficile, coraggiosa e dolorosa: quella di guardarsi dentro” ha dichiarato, “la fragilità di un tempo, oggi è la vostra forza più grande e dovete essere tenaci ed orgogliosi nel lanciare il cuore oltre l’ostacolo”.

Gli incontri formativi dei giovani Carabinieri sui temi delle dipendenze – da sostanze e comportamentali – si svolgono da circa due anni presso la Comunità Incontro, attraverso l’ascolto delle testimonianze di chi è “uscito dal tunnel” e gli approfondimenti forniti dall’equipe multidisciplinare.

A conclusione della visita, il Sottosegretario ha reso omaggio a “La Torre della Memoria”, monumento eretto in onore del Giudice Giovanni Falcone e di tutte le vittime della mafia per ricordare l’impegno della Comunità e del suo fondatore: “Don Pierino Gelmini per primo indicò l’utilità sociale delle misure di detenzione alternativa nelle comunità terapeutiche; strumento poi inserito nell’impianto giuridico e fortemente sostenuto dal giudice Falcone” ha aggiunto Rauti.

Il Sottosegretario ha ricordato che “il Governo italiano con il” Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze” ha avviato diverse azioni concrete per la prevenzione ed il contrasto delle dipendenze da sostanze e comportamentali. La Legge di Bilancio 2025 contiene alcune importanti misure ed istituisce il Piano Nazionale per la prevenzione, il monitoraggio ed il contrasto del diffondersi delle dipendenze comportamentali tra le giovani generazioni”.

– Foto Ufficio stampa sottosegretario alla Difesa Isabella Rauti –

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Unità degli alleati e aumento della spesa per la difesa al centro del vertice Nato

L’AIA (PAESI BASSI) (ITALPRESS) – “5×5” è la formula che sintetizza il vertice Nato tenutosi all’Aia: i 32 Paesi membri hanno riaffermato con forza il loro impegno per la sicurezza collettiva, sancito dall‘Articolo 5 del Trattato di Washington, che considera un attacco contro un alleato come un attacco contro tutti. E hanno concordato di raggiungere spese per la difesa pari al 5% del Pil entro il 2035.

Nella dichiarazione finale del vertice, firmata da tutti i membri nonostante alcune divergenze iniziali – come la posizione critica della Spagna verso l’ammontare delle spese per la difesa – l’Alleanza ha sottolineato la necessità di rimanere unita per proteggere i propri cittadini, rafforzare la difesa comune e preservare i valori fondamentali di libertà e democrazia, in un contesto globale segnato da crescenti minacce alla sicurezza. Tra queste, spiccano la persistente sfida posta dalla Russia nell’area euro-atlantica e la continua minaccia del terrorismo, che richiedono, secondo gli alleati, una risposta coordinata e decisa.

L’obiettivo del 5% del Pil entro il 2035 è ambizioso ma ritenuto essenziale per garantire la prontezza operativa e la resilienza dell’Alleanza. Questa quota di spesa è stata suddivisa in due componenti principali: il 3,5% del Pil sarà destinato al potenziamento delle capacità militari fondamentali e al raggiungimento degli obiettivi strategici definiti dalla Nato, mentre il restante 1,5% sarà impiegato per rafforzare infrastrutture critiche, migliorare la sicurezza informatica, promuovere l’innovazione tecnologica e consolidare l’industria della difesa. Gli alleati si sono impegnati a presentare piani annuali che delineino un percorso chiaro e progressivo verso il raggiungimento di questi obiettivi, con una revisione programmata per il 2029 per valutare i progressi e adattare le strategie al mutato contesto geopolitico. Inoltre, i leader hanno sottolineato l’importanza di abbattere le barriere commerciali nel settore della difesa tra i membri, promuovendo una cooperazione transatlantica più stretta e sfruttando le tecnologie emergenti per rafforzare la sicurezza collettiva.

L’Italia, rappresentata al vertice dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ha svolto un ruolo attivo nel definire le modalità di attuazione degli obiettivi concordati durante il vertice. Meloni ha ottenuto risultati significativi, come la possibilità di diluire l’impegno del 5% del Pil su un periodo di dieci anni, evitando obblighi di incrementi annuali rigidi e prevedendo una revisione degli impegni nel 2029. Questo approccio consente una maggiore flessibilità per l’Italia, che vede nell’aumento della spesa per la difesa non solo un costo, ma anche un’opportunità economica. Secondo Meloni, gli investimenti possono stimolare la crescita dell’industria italiana, “quindi è un circolo virtuoso se lo sappiamo usare bene”, ha sottolineato la premier. Un aspetto significativo della dichiarazione finale è il riconoscimento del ruolo dell’Ucraina nella sicurezza euro-atlantica. Gli alleati hanno confermato il loro sostegno incrollabile a Kiev, anche integrando i contributi alla difesa ucraina e alla sua industria militare nel calcolo delle spese per la difesa degli alleati. Il vertice ha anche affrontato altre questioni geopolitiche di primaria importanza.

Meloni ha riferito di aver discusso con il presidente statunitense Donald Trump della possibilità di negoziati per cessate il fuoco in più teatri di conflitto. “Ho parlato con Trump del cessate il fuoco tra Israele e Iran. Il nostro obiettivo è un accordo, e serve la stessa determinazione per raggiungere altri due cessate il fuoco: in Ucraina, dove la Russia non ha intenzione di fare passi in avanti, e a Gaza, dove la situazione è insostenibile”, ha detto Meloni. Un altro tema cruciale emerso al vertice è stato il crescente interesse per il Fianco Sud dell’Alleanza, un’area che l’Italia ha posto al centro delle discussioni. Meloni ha richiamato l’attenzione sulle minacce emergenti nel Mediterraneo, dalle mire d’influenza della Russia alla presenza di altri “attori ostili” che operano in questa regione.

Il presidente Usa Trump, a margine del summit, ha definito positivo l’incontro avuto con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Riguardo all’Iran, Trump ha detto che gli Stati Uniti “avranno dei nuovi colloqui” con Teheran la prossima settimana. Il capo della Casa Bianca ha poi aggiunto di non ritenere necessario “firmare un qualche accordo” con le autorità iraniane. “La guerra con Israele è finita: potremmo anche firmare una qualche forma di documento ma non penso che sarà necessario”, ha detto Trump, avvertendo al tempo stesso che gli Stati Uniti sono pronti a intervenire nuovamente se l’Iran dovesse riprendere il suo programma nucleare.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Mazzoncini “Le rinnovabili rafforzano l’autonomia energetica”

Mazzoncini

BRESCIA (ITALPRESS) – “Da un punto di vista energetico la crisi geopolitica genera un rischio di shortage delle fonti fossili. Dovrebbe essere una buona occasione per cercare di sviluppare il più possibile la nostra autonomia energetica, e la nostra autonomia energetica è fatta di acqua, sole, vento e rifiuti”. Così l’amministratore delegato di A2a, Renato Mazzoncini, a margine dell’inaugurazione di un nuovo data center a Brescia che permette il recupero di energia termica da immettere direttamente nella rete per portare calore agli edifici. “Quindi l’Italia ha un potenziale enorme, possiamo passare dal 25% a 60% di autonomia energetica sviluppando fonti rinnovabili”, ha proseguito

xm4/sat/mca1

A2A inaugura un nuovo data center a Brescia, riscalderà 1.350 appartamenti

MILANO (ITALPRESS) – Cinquant’anni dopo essersi dotata – prima città italiana a farlo – di una infrastruttura di teleriscaldamento, Brescia continua nel suo percorso come laboratorio della transizione ecologica. A2A ha infatti inaugurato oggi nella centrale Lamarmora un nuovo data center progettato dalla società francese Qarnot che, grazie a un avanzato sistema di raffreddamento a liquido, consente di recuperare energia termica a temperature elevate, fino a 65 °C, da immettere direttamente in rete per portare calore agli edifici. Il progetto rappresenta una delle prime applicazioni in Italia di recupero di calore dai data center, la prima in una rete cittadina con l’innovativa tecnologia di raffreddamento a liquido, e risponde a una sfida energetica globale: sfruttare il calore di scarto delle infrastrutture digitali – in continua espansione e fortemente energivore – per produrre energia termica utile per le città.

A regime consentirà di soddisfare il fabbisogno termico di oltre 1.350 appartamenti, evitando l’emissione in atmosfera di 3.500 tonnellate di CO2 all’anno, equivalenti alla capacità di assorbimento di oltre 22.000 alberi. Al taglio del nastro hanno preso parte la sindaca di Brescia Laura Castelletti, l’amministratore delegato di A2A Renato Mazzoncini e l’amministratore delegato di Qarnot Paul Benoit.

“La rapida diffusione dei data center e la crescente elettrificazione dei consumi richiedono importanti investimenti nelle reti elettriche per sostenere la maggiore richiesta di energia. Ma apre anche una straordinaria opportunità per le città dotate di reti di teleriscaldamento: recuperare il calore di scarto dai server e trasformarlo in energia termica – ha spiegato Mazzoncini -. In Lombardia, con i progetti in pipeline, si stima che potrebbero essere riscaldati 150.000 appartamenti, semplicemente catturando quel calore residuo. Non si tratta solo di un vantaggio tecnologico, ma di un asset per la decarbonizzazione urbana: con il teleriscaldamento 4.0, le reti diventano sistemi intelligenti, capaci di integrare ogni cascame termico e accelerare l’obiettivo della neutralità climatica entro il 2050. In quest’ottica Brescia si conferma un modello, non solo nazionale. Il progetto pilota con Qarnot che inauguriamo oggi è la riprova che integrare fin da subito il recupero energetico nella progettazione dei data center significa creare infrastrutture strategiche per il futuro: città più competitive, territori più sostenibili, calore disponibile dove serve, senza bisogno di fonti fossili”.

Ancora una volta Brescia si conferma città-laboratorio, sperimentando tecnologie sempre più avanzate per il miglioramento del livello di emissioni di Co2 in atmosfera – ha commentato Castelletti –. Un tassello fondamentale e non più rimandabile della strategia di contrasto al cambiamento climatico, che la nostra Amministrazione ha avviato con convinzione negli ultimi anni”.

“Come è stato per il teleriscaldamento negli anni Settanta, quando Brescia, con Asm, è stata la prima in Italia a mettere questa infrastruttura a disposizione dei cittadini, oggi inauguriamo una nuova tecnologia che affina le strategie di contrasto all’inquinamento atmosferico e segna un passo avanti verso la decarbonizzazione della città. Siamo orgogliosi che questo laboratorio parta da Brescia e convinti possa diventare un modello in Italia e in Europa. A2A ci accompagna, nell’evoluzione verso prospettive sempre più sostenibili”.

“Questo primo progetto realizzato in Italia rappresenta una tappa strategica per Qarnot – è intervenuto Benoit -. Reso possibile grazie alla collaborazione con A2A, ci permette di rispondere alla crescente domanda del mercato italiano di soluzioni cloud ad alte prestazioni (HPC), efficienti dal punto di vista energetico e in grado di garantire un elevato livello di autonomia tecnologica. La nostra infrastruttura è particolarmente indicata per settori come l’automotive, l’aerospazio, l’energia, il comparto marittimo e, in generale, tutte le industrie a forte intensità di simulazione: ambiti che richiedono non solo potenza di calcolo, ma anche controllo e sicurezza dei dati, viste le sfide strategiche che si trovano ad affrontare. Il nostro modello ci consente di presidiare l’intera catena del valore del cloud HPC, dalla progettazione di infrastrutture a basse emissioni alla fornitura di servizi di calcolo intensivo. Progettando data center capaci di generare calore riutilizzabile, uniamo prestazioni, sostenibilità e creazione di valore sul territorio”.

Con questa iniziativa prosegue quindi il percorso avviato da A2A per rendere il teleriscaldamento sempre più sostenibile, attraverso i diversi progetti di recupero e valorizzazione delle fonti di calore decarbonizzato disponibili sul territorio: da quello prodotto dal termoutilizzatore e dai suoi fumi a quello proveniente da altre fonti industriali come le acciaierie Alfa Acciai e Ori Martin, fino all’utilizzo di accumuli termici per lo stoccaggio dell’acqua calda. Grazie a queste soluzioni, che hanno contribuito a ridurre il ricorso al gas, l’83% del calore distribuito a Brescia nel 2024 è derivato da fonti non fossili. Una quota destinata a crescere ulteriormente grazie all’apporto dei processi computazionali dei data center: il loro funzionamento genera grandi quantità di calore che, invece di essere disperse, possono essere recuperate per riscaldare gli edifici senza ricorrere a fonti fossili. Per Qarnot, questa iniziativa rappresenta un’importante espansione a livello europeo, resa possibile grazie alla stretta collaborazione con A2A. Qarnot mette a disposizione una piattaforma ad alte prestazioni, intuitiva e progettata per semplificare le simulazioni numeriche (CAE, Computer-Aided Engineering) in ambiente cloud.

Sviluppata per sostenere l’innovazione in settori come aerospazio, automotive ed energia, la piattaforma consente di gestire carichi di calcolo intensivi riducendo al minimo l’impatto ambientale, grazie a un’infrastruttura a basse emissioni. Un elemento distintivo è il controllo diretto che Qarnot esercita sull’intera catena del valore del proprio cloud HPC: dalla progettazione di data center sostenibili fino all’erogazione di servizi di calcolo ad alte prestazioni. La rete di teleriscaldamento di Brescia è oggi tra le più estese e virtuose d’Europa: oltre 684 chilometri di condotte, 22mila clienti allacciati (pari a 180mila appartamenti equivalenti) e più dell’80% del calore già prodotto da fonti non fossili. Il calore digitale dei data center si aggiunge ora a queste fonti, rafforzando ulteriormente il modello bresciano di energia circolare. Il progetto Qarnot è strutturato in due fasi. La prima, già operativa, prevede 30 unità computazionali QBx capaci di generare circa 800 MWh termici all’anno, grazie al raffreddamento a liquido che consente di recuperare calore fino a 65 °C, idoneo all’utilizzo diretto per la rete del teleriscaldamento, attraverso gli scambiatori di calore. Il raffreddamento ad aria, invece, recupera calore a circa 30 gradi con la necessità di integrare il gap termico necessario utilizzando pompe di calore.

Già in fase di progettazione anche il secondo step, “Qarnot 2”, che prevede l’installazione dei server nell’ex deposito del carbone della centrale Lamarmora: una riconversione simbolica e concreta. Il progetto, beneficiario di un finanziamento europeo, produrrà 16 GWh annui di energia termica pulita, in grado di fornire calore e acqua calda a circa 1.350 appartamenti. L’obiettivo è renderlo operativo nel prossimo biennio. La tecnologia di Qarnot non solo garantisce alte prestazioni computazionali, ma rende disponibile energia termica di qualità, pronta per essere valorizzata in un sistema urbano intelligente. Lo sviluppo dell’Intelligenza artificiale richiederà una densità di potenza tale da rendere necessario l’impiego del raffreddamento a liquido, più performante rispetto ai sistemi tradizionali.

– foto xm4/Italpress –

(ITALPRESS).